Tutte le Sezioni UAI a disposizione dei soci UAI: struttura di appartenenza, responsabili e contatti per aderire

9 Luglio 2026 / Commenti disabilitati su Tutte le Sezioni UAI a disposizione dei soci UAI: struttura di appartenenza, responsabili e contatti per aderire

Bacheca Sociale Uai News

L’Unione Astrofili Italiani non è soltanto un’associazione di appassionati del cielo: è, prima di tutto, una comunità organizzata di ricerca amatoriale. Ogni Sezione rappresenta un vero e proprio gruppo di lavoro scientifico, con un proprio responsabile, i propri programmi osservativi e i propri canali di collaborazione , spesso in contatto diretto con enti di ricerca professionali, come nel caso della rete NASA per i Gamma-ray Burst.

Tutte le Sezioni presentate in questo articolo ( sia quelle di ricerca sia quelle tecniche ) fanno capo alla Commissione Ricerca e Tecnica UAI, di cui è responsabile il Vicepresidente UAI Claudio Lopresti.

Molti Soci UAI non sanno che, oltre alla propria sede locale o al proprio gruppo astrofili di riferimento, possono aderire liberamente a una o più Sezioni Nazionali, mettendo le proprie osservazioni al servizio di progetti di ricerca condivisi con astrofili di tutta Italia. 

 

Le Sezioni di Ricerca (Commissione Ricerca)

Sono le 11 Sezioni attivate, ciascuna con un responsabile nazionale che coordina le attività e a cui è possibile scrivere per aderire.

Asteroidi

Referente: Paolo Bacci : asteroidi@uai.it

La Sezione di Ricerca Asteroidi promuove la ricerca scientifica non professionale in campo astronomico legata allo studio dei corpi minori del sistema solare. Come tutte le Sezioni UAI, opera con ampia autonomia nell’organizzazione delle proprie riunioni, pubblicazioni e attività, distribuendo al proprio interno gli incarichi organizzativi, culturali e scientifici. Organizza corsi, seminari e iniziative divulgative dedicate alla ricerca asteroidale, e presenta ogni anno una relazione sui lavori svolti e sui risultati conseguiti, pubblicando almeno un articolo annuale, talvolta anche su riviste nazionali o estere.

Comete

Referente: Giannantonio Milani : comete@uai.it

Le comete sono tra gli oggetti più affascinanti del cielo notturno, e seguirne l’evoluzione giorno dopo giorno rappresenta da sempre un’esperienza osservativa unica. La Sezione Comete fornisce ai soci UAI gli strumenti e le indicazioni per dedicarsi all’osservazione cometaria, sia a livello contemplativo sia a livello di studio scientifico vero e proprio. Grazie alla tecnologia digitale e a strumentazione anche modesta, oggi è possibile seguire con relativa facilità molte comete ogni anno, un’attività alla portata di astrofili con diversi livelli di esperienza.

Gamma-ray Burst (GRB)

Referente: Ulisse Quadri : grb@uai.it

Istituita nel novembre 2024, la Sezione GRB è la più recente tra le Sezioni di Ricerca UAI e si occupa dell’osservazione delle controparti ottiche (afterglow) dei Gamma Ray Burst e, più in generale, degli eventi di astronomia multimessaggero. I GRB producono quantità enormi di energia in lampi visibili per pochi secondi a distanze cosmologiche, seguiti da afterglow della durata di minuti o ore. Per operare in questo ambito la Sezione collabora con la rete NASA Gamma-ray Coordinates Network, che notifica in tempo reale gli eventi da osservare agli osservatori collegati in tutto il mondo. Chi desidera aderire alla Sezione e al gruppo dedicato può scrivere al responsabile, che inoltrerà la richiesta al referente delle Sezioni di Ricerca UAI.

Luna

Referente: Antonio Mercatali : luna@uai.it

La Sezione Luna è stata pensata per accompagnare gli astrofili , dai principianti ai più esperti , nell’osservazione e nello studio del nostro satellite naturale. 

Tra i progetti di punta vi è il programma di ricerca sui TLP (Transient Lunar Phenomena), i fenomeni lunari transienti: alterazioni temporanee di colore, luminosità o comparsa di foschie sulla superficie lunare, che durano da pochi secondi ad alcune ore e che possono essere legate a fenomeni endogeni del nostro satellite. Il programma si articola in 2 filoni principali:

  • Verifica dei TLP tramite riflessione speculare: sfruttando le condizioni geometriche di illuminazione solare, la Sezione individua le zone lunari che, in determinate fasi, riflettono specularmente la luce solare verso l’osservatore terrestre, generando un aumento di albedo che può essere scambiato per un TLP. La Sezione mette a disposizione mappe mensili di queste aree “sensibili”, utili per distinguere un vero fenomeno anomalo da un semplice effetto ottico.

 

  • Riosservazioni mensili nell’ambito del Lunar Geological Change Detection Program, condotto in collaborazione con le Sezioni Luna della britannica British Astronomical Association (BAA) e dell’americana Association of Lunar and Planetary Observers (ALPO): ogni mese vengono proposte specifiche formazioni lunari da riosservare nelle medesime condizioni di illuminazione e librazione di storiche osservazioni anomale.

 

Meteore

Referente: Mario Sandri : meteore@uai.it

Nata come sezione di ricerca autonoma nel 1979/80, la Sezione Meteore è una delle realtà più consolidate e attive dell’UAI. I suoi programmi coprono l’osservazione visuale, fotografica e video degli sciami meteorici, l’osservazione radio delle radiometeore, il monitoraggio dei bolidi e la ricerca e catalogazione dei meteoriti. Tra le finalità scientifiche perseguite: stimare la densità spaziale dei meteoroidi incontrati dalla Terra e la sua evoluzione nel tempo, analizzare la distribuzione di luminosità delle meteore rilevate, monitorare l’attività meteorica anche di giorno e con cielo nuvoloso tramite tecniche radio, studiare la ionizzazione atmosferica prodotta dalle meteore, ricostruire l’evoluzione degli sciami cometari (con la possibilità di scoprire nuovi sciami), calcolare traiettorie ed elementi orbitali dei bolidi più brillanti, e verificare eventuali cadute e ritrovamenti di meteoriti.

Pianeti

Referente: Ivano Del Prete : pianeti@uai.it

Fondata nel 1989 da Marco Falorni, a cui è intitolato il “Premio Falorni” assegnato periodicamente all’osservatore che si sia particolarmente distinto, la Sezione Pianeti è oggi il principale punto di riferimento italiano per lo studio amatoriale dei pianeti del sistema solare, sia per gli osservatori visuali sia per gli appassionati di imaging digitale. È una Sezione internamente ben strutturata, organizzata in sottoprogrammi osservativi dedicati a ciascun corpo planetario:

  • Mercurio : osservazione e monitoraggio di un pianeta reso difficile dalla vicinanza al Sole, con moduli osservativi dedicati.
  • Venere : studio delle formazioni nuvolose e delle discontinuità nell’atmosfera venusiana, con moduli osservativi e statistici specifici.
  • Marte : sorveglianza della meteorologia marziana: tempeste di polvere, calotte polari e variazioni stagionali.
  • Giove : monitoraggio della rapida evoluzione delle bande e delle tempeste della sua atmosfera, incluse le campagne di osservazione dei fenomeni mutui dei satelliti medicei (PHEMU).
  • Saturno : probabilmente il programma più ricco della Sezione, con una serie di moduli osservativi per ogni valore di apertura degli anelli, dedicati allo studio delle loro variazioni ottiche e stagionali.
  • Urano e Nettuno : osservazione dei pianeti più lontani e difficili da apprezzare in dettaglio, ma comunque oggetto di monitoraggio sistematico da parte della Sezione.

La Sezione mette inoltre a disposizione di tutti gli osservatori un Manuale, i moduli osservativi aggiornati e indicazioni sul software da utilizzare per l’elaborazione delle immagini planetarie, mentre i Coordinatori e gli esperti interni sono a disposizione per accompagnare i Soci UAI nell’attività osservativa e nell’estrazione di misure e valutazioni scientificamente rilevanti.

 

Pianeti extrasolari

Referente: Claudio Lopresti : pianetiextrasolari@uai.it

Fondata alla Spezia nel settembre 2005, in occasione del 38° Congresso Nazionale UAI, la Sezione Pianeti Extrasolari porta l’astrofilo oltre i confini del sistema solare. Fino alla metà degli anni ’90 l’esistenza stessa dei pianeti extrasolari era un’ipotesi; oggi se ne contano a migliaia, e un numero crescente di astrofili evoluti può contribuire attivamente alla loro ricerca. Lo scopo della Sezione è avvicinare a questo campo chi non si accontenta più della sola componente estetica dell’astronomia e desidera indagare cosa si celi realmente attorno alle altre stelle.

Profondo cielo

Referente: Giuseppe Donatiello : profondocielo@uai.it

La Sezione Profondo Cielo riunisce gli astrofili dedicati all’osservazione e allo studio degli oggetti al di fuori del sistema solare ( nebulose, ammassi stellari e galassie ) attraverso l’osservazione visuale e, sempre più diffusamente, l’imaging scientifico. Il lavoro della Sezione spazia dalla catalogazione di oggetti deboli e poco conosciuti fino alla scoperta di nuovi oggetti, in un campo che coniuga rigore scientifico e ricerca personale, ed è un riferimento naturale per chi desidera superare l’osservazione puramente contemplativa del cielo profondo per orientarsi verso un contributo più strutturato.

Sole ed eliosfera

Referenti: Luciano Piovan e Alessandro Ravagnin : sole@uai.it

La Sezione Sole ed Eliosfera mette a disposizione dei soci UAI manuali e tutorial per l’osservazione solare, insieme a una sezione dedicata allo Space Weather, con dati raccolti direttamente dalla Sezione, grafici e guide per imparare a leggere e interpretare i dati provenienti dai principali centri di ricerca internazionali. È il punto di riferimento per chi desidera monitorare l’attività della nostra stella, dalle macchie solari ai fenomeni legati alla meteorologia spaziale. Inoltre, sotto la guida del neo co-coordinatore Alessandro Ravagnin, saranno a breve attivati nuovi programmi di studio e osservativi, che amplieranno ulteriormente le possibilità di partecipazione per i Soci UAI interessati al monitoraggio della nostra stella.

 

Stelle variabili

Referente: Ivo Peretto : stellevariabili@uai.it

Il campo delle stelle variabili è stato profondamente trasformato negli ultimi anni dalla diffusione delle grandi survey professionali, che da un lato hanno ridotto le possibilità per gli astrofili di scoprire nuove variabili, dall’altro hanno reso disponibile una mole di dati prima impensabile. La Sezione ritiene che, pur restando aperta la possibilità di nuove scoperte, il ruolo dell’astrofilo si sia spostato verso un nuovo terreno di lavoro, in cui l’analisi e il contributo sui dati esistenti permettono agli appassionati di dare un apporto scientifico determinante. In questo senso, un ambito in forte sviluppo all’interno della Sezione è quello della smart photometry: tecniche di fotometria semplificata e assistita da software, che rendono accessibile anche ad astrofili con strumentazione modesta la produzione di curve di luce scientificamente utili, ampliando così la platea dei collaboratori attivi nello studio delle stelle variabili.

 

Radioastronomia

Referente: Salvo Pluchino : radioastronomia@uai.it

La radioastronomia amatoriale italiana esplora un universo parallelo a quello osservabile in luce visibile: un cielo fatto di pulsar pulsanti, galassie che sembrano emettere sbuffi di vapore dal proprio nucleo e una Via Lattea che, se potessimo vederla nella banda radio, apparirebbe come uno splendido albero di Natale. Il punto di riferimento italiano in questo campo nasce dall’unione di 2 storiche realtà amatoriali ( IARA e la SdR Radioastronomia UAI) , confluite dopo quasi vent’anni di lavoro parallelo in un’unica sinergia, per offrire a chi si avvicina alla disciplina un’esperienza il più possibile completa e gratificante.

 

Gli esperti della Commissione Tecnica

A differenza delle Sezioni di Ricerca sopra descritte, alcuni ambiti non costituiscono sezioni autonome bensì fanno capo alla Commissione Tecnica UAI, e sono rappresentati da singoli esperti referenti, messi con le proprie competenze al servizio di tutte le aree e attività dell’Unione Astrofili Italiani.

Astrofotografia ( Sezione UAI )

Referente: Aldo Zanetti : astrofotografia@uai.it

La Sezione Astrofotografia accompagna l’evoluzione tecnica e culturale di una delle discipline più trasversali dell’astronomia amatoriale: dai tubi ottici, oculari e montature classiche, ai filtri e alle prime macchine fotografiche adattate, fino alla rivoluzione digitale , CCD, autoguida, ruote portafiltri, software di elaborazione, post-processing e controllo remoto. All’interno della Sezione operano 7 gruppi di lavoro tematici, non costituiti come sezioni autonome ma come articolazioni interne della stessa Sezione Astrofotografia:

  • Astrofotografia paesaggistica
  • Astrofotografia planetaria
  • Deep Sky
  • Fotografia solare
  • Fotografia planetaria
  • Ricerca
  • Fenomeni ottici atmosferici

Chi è interessato a uno di questi ambiti specifici può comunque fare riferimento al medesimo contatto della Sezione Astrofotografia.

 

Quadranti solari

Referente : Luigi Marcon : quadrantisolari@uai.it

La Sezione Quadranti Solari si dedica alla gnomonica, la disciplina che studia la costruzione e la lettura degli orologi solari. 

Le sue attività principali sono:

  • Censimento nazionale dei quadranti solari: un lavoro di catalogazione, tramite schede unificate e documentazione fotografica, degli orologi solari presenti sul territorio italiano, molti dei quali a rischio di degrado o di perdita definitiva. Da alcuni anni il lavoro è affiancato dal progetto internazionale Sundial Atlas, un database liberamente consultabile online che raccoglie quadranti solari da tutto il mondo, aperto ai contributi di chiunque voglia segnalare o documentare un orologio solare.
  • Seminari Nazionali di Gnomonica: appuntamenti periodici, giunti a oltre 20 edizioni, che riuniscono gnomonisti e appassionati da tutta Italia per la presentazione di studi e memorie sull’argomento, oltre che occasione di incontro e confronto tra i cultori della materia.
  • Pubblicazioni: la Sezione cura una rivista di gnomonica interamente online, con cadenza quadrimestrale.
  • Divulgazione e formazione: la Sezione mette a disposizione contenuti introduttivi di gnomonica , dalle nozioni di base sui sistemi di misura del tempo solare, ai diversi tipi di quadranti (equatoriali, orizzontali e altri) , utili sia a chi vuole avvicinarsi da zero alla materia sia a chi desidera approfondire la progettazione di un proprio orologio solare.

 

Software e Remotizzazione

Referente : Nicola Montecchiari : software@uai.it

Competenza tecnica trasversale, rappresentata da un singolo esperto referente messo, con le proprie competenze, al servizio di tutte le Sezioni e di tutti i Soci per quanto riguarda l’uso di software astronomici, l’automazione della strumentazione e la remotizzazione degli osservatori. L’obiettivo è promuovere l’approfondimento tecnico e la diffusione di buone pratiche applicative nel settore dei software astronomici, delle interfacce di controllo e della remotizzazione e robotizzazione degli strumenti astronomici

 

Telescopi

Referente : Aldo Zanetti: telescopi@uai.it

La Sezione Telescopi accompagna i Soci UAI, in particolare i neofiti, nella scelta consapevole della propria strumentazione. Offre indicazioni pratiche su schemi ottici e montature, orientamento all’acquisto in base all’uso previsto (osservazione visuale, astrofotografia, ricerca), e consigli su come muovere i primi passi nel cielo ( a occhio nudo, tramite le associazioni locali e la pratica con strumenti altrui ) prima di investire nel proprio primo telescopio.

 

Come aderire

Ogni Socio UAI può scrivere direttamente al referente della Sezione di proprio interesse, tramite l’indirizzo email indicato, per essere messo a conoscenza delle attività in corso, dei canali di comunicazione dedicati (spesso gruppi di lavoro condivisi) e delle modalità di partecipazione ai progetti osservativi. Non è richiesta alcuna competenza pregressa per iniziare: ogni Sezione accoglie collaboratori con livelli di esperienza diversi, dall’osservatore alle prime armi al ricercatore già avviato , ed è bene ricordare che a molte Sezioni di Ricerca è possibile collaborare anche senza essere ancora Soci UAI.

È importante formalizzare la propria collaborazione con le Sezioni. È disponibile un modulo di censimento dei collaboratori, al seguente link: https://forms.gle/FS1NvDFkg6Um3VTp8, utile all’UAI per avere un quadro più chiaro e organizzato di chi collabora con le proprie Sezioni: ad oggi l’essere associati alla UAI non è una condizione necessaria per poter partecipare alle attività di ricerca (ma rimane fortemente consigliato), che restano aperte a tutti nello spirito di inclusione che da sempre caratterizza l’Unione Astrofili Italiani.

Partecipare a una Sezione UAI significa entrare a far parte di una rete nazionale di astrofili che condividono dati, competenze e passione, contribuendo ( ciascuno con i propri mezzi e il proprio tempo ) alla ricerca astronomica amatoriale italiana.

Articolo di: Claudia Consiglio, Consigliera Nazionale UAI, c.consiglio@uai.it