La Spezia torna al centro della ricerca astronomica mondiale grazie a un risultato di portata straordinaria: l’Associazione Astrofili Spezzini (AAS), che gestisce l’osservatorio astronomico “Luciano Zannoni” di Monte Viseggi, è tra i vincitori dello Shoemaker Near-Earth Object Grant 2025 della Planetary Society, la più grande organizzazione internazionale dedicata alla scienza dello spazio e fondata da Carl Sagan.
Il prestigioso riconoscimento, intitolato al celebre geologo planetario Gene Shoemaker, viene assegnato ogni 2 anni a progetti di eccellenza presentati da astrofili di tutto il mondo, impegnati nello studio e nel monitoraggio degli oggetti vicini alla Terra, i cosiddetti Near-Earth Objects (NEO), corpi celesti che possono rappresentare un rischio di impatto per il nostro pianeta. La selezione avviene attraverso un bando internazionale che valuta la solidità scientifica delle attività svolte e l’innovatività delle proposte.
Esso è un premio di 9.200 dollari per un PC ad alte prestazioni per l’esecuzione di un software di tracciamento sintetico e una ruota portafiltri con filtri fotometrici. Questi aggiornamenti supporteranno sia gli studi astrometrici che quelli fotometrici dei NEO, migliorando l’accuratezza del rilevamento e contribuendo alla difesa planetaria, basandosi sulle collaborazioni internazionali e sulle competenze del team.

Il vincitore del Shoemaker Grant Luigi Sannino e il gruppo di ricerca dell’Associazione Astrofili Spezzini in Italia.
Credit: Luigi Sannino
Ma questo riconoscimento ha un valore che va oltre il mero sostegno economico, poiché consacra il percorso straordinario compiuto dall’associazione astrofili spezzini. L’osservatorio di Monte Viseggi, costruito nel 1989 e inaugurato da Margherita Hack, fu per 2 decenni un punto di riferimento culturale e scientifico per il territorio ligure. La chiusura del 2007 ne segnò un lungo periodo di abbandono, fino alla rinascita nel 2022, quando l’AAS ottenne dal Comune della Spezia la possibilità di restituire vita e funzione a quell’area.
Con un lavoro appassionato, realizzato esclusivamente grazie all’impegno volontario dei soci e senza alcun finanziamento pubblico, la vecchia batteria antiaerea è stata trasformata in un parco scientifico interdisciplinare. Oggi Monte Viseggi ospita 2 specole destinate alla ricerca, il telescopio pubblico più grande della provincia e spazi dedicati alla divulgazione, all’educazione ambientale e all’osservazione del cielo, configurandosi come un centro di riferimento unico nel panorama nazionale.
Il contributo dello Shoemaker NEO Grant consentirà ora di potenziare ulteriormente le capacità osservative dell’osservatorio, dotandolo di nuove tecnologie per il monitoraggio degli asteroidi potenzialmente pericolosi. Le osservazioni saranno condivise con il Minor Planet Center e con le principali reti scientifiche internazionali, rendendo La Spezia un punto strategico nella catena globale di sorveglianza del cielo.
Il successo degli astrofili spezzini si inserisce in un risultato di più ampio respiro per l’Italia, che ha visto assegnare 3 dei 10 premi disponibili. Accanto alla realtà spezzina, sono stati infatti premiati l’Associazione Romana Astrofili (ARA), già vincitrice nel 2021, e la Società Astronomica Schiaparelli di Varese, che si conferma tra le eccellenze mondiali della ricerca amatoriale. Un trionfo che testimonia il ruolo crescente dell’astrofilia italiana nella planetary defense, ambito cruciale della scienza contemporanea.
In pochi anni, Monte Viseggi è tornato da luogo dimenticato a essere protagonista di un’impresa che lega il territorio ligure al futuro della ricerca spaziale e alla difesa del nostro pianeta. Un risultato che conferma come passione, impegno civile e rigore scientifico possano trasformarsi in una storia di eccellenza capace di proiettare La Spezia sulla scena internazionale.
Articolo di: Claudia Consiglio, c.consiglio@uai.it


