La Sezione di Ricerca Luna collabora con la NASA

1 Settembre 2013 / Commenti disabilitati su La Sezione di Ricerca Luna collabora con la NASA

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La nuova sonda lunare LADEE avrà come missione operativa quella di studiare la rarefattissima atmosfera lunare, le condizioni vicino alla superficie, le polveri lunari. Il programma di ricerca sugli impatti lunari è aperto a tutti gli osservatori italiani della Luna.

La SdR Luna ha avviato un importante rapporto di collaborazione con la NASA.

L'ente spaziale americano lancerà nel prossimo mese di settembre la nuova sonda lunare LADEE (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer):http://www.nasa.gov/mission_pages/LADEE/main/ che avrà come missione operativa quella di studiare la rarefattissima atmosfera lunare e le condizioni vicino alla superficie, inoltre la sonda studierà l'ambiente delle polveri lunari e in quale modo l'ambiente del nostro satellite può influire sulle polveri stesse; la missione operativa vera e propria della sonda dovrebbe iniziare nel prossimo mese di novembre.
 
 
La sonda lunare LADEE della NASA raffigurata in una immagine di fantasia mentre sorvola i cieli lunari (fonte NASA)

 
  
 
Uno fra i principali compiti scientifici della sonda LADEE sarà quello di studiare in particolar modo l'esosfera lunare, e cioè più precisamente i ricercatori NASA ritengono che nella parte più alta dell'atmosfera selenica ci possa essere la presenza di quantità importanti di polveri lanciate nel cielo lunare provenienti dalla superficie in seguito ad impatti di meteoroidi arrivati dallo spazio esterno che periodicamente vanno a colpire la superficie del nostro satellite naturale.
Il compito della Sezione Luna sarà quello dell'osservazione e registrazione degli impatti lunari durante il periodo di missione della sonda che dovrebbe essere di 100 giorni. La rilevazione di questi impatti e dei relativi dati ricavati da parte della Sezione Luna saranno successivamente trasmessi al team NASA – LADEE che verificherà se contemporaneamente e/o successivamente dal momento degli impatti la sonda registrerà tramite i propri strumenti di bordo la presenza di polveri provenienti dalla superficie, e se così fosse sarebbe quindi la conferma della teoria ipotizzata dai ricercatori NASA.
Il programma di ricerca sugli impatti lunari è aperto a tutti gli osservatori italiani della Luna.
Per maggiori informazioni scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: luna@uai.it
 
Antonio Mercatali
Responsabile SdR Luna