INAF e UAI: una storica Convenzione firmata

8 Maggio 2026 / Commenti disabilitati su INAF e UAI: una storica Convenzione firmata

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Notizia UAI  ·  8 Maggio 2026

Un accordo quinquennale formale crea una

cornice istituzionale strutturata tra l’Unione Astrofili Italiani e l’INAF.

 

FolignoDurata 5 anni

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L’accordo

L’8 maggio 2026 segna una data storica per l’astronomia amatoriale italiana: il presidente dell’UAI Salvatore Pluchino e il presidente dell’INAF Roberto Ragazzoni hanno sottoscritto a Foligno (PG) nella Bibilioteca Archivio “Paolo Maffei” la Convenzione tra l’Unione Astrofili Italiani e l’Istituto Nazionale di Astrofisica.

Un luogo simbolico, soprattutto in occasione del centenario della nascita dell’illustre astronomo a cui la biblioteca è intitolata: un omaggio che non solo celebra il suo lascito, ma rappresenta anche un auspicio di crescita e innovazione per questa nuova collaborazione.

Roma, 8 maggio 2026. Salvatore Pluchino, Presidente UAI, e Roberto Ragazzoni, Presidente INAF, firmano la Convenzione quinquennale tra le due istituzioni.

 

Non si tratta di una dichiarazione di intenti, ma di un atto formale quinquennale che istituisce una collaborazione strutturata e istituzionale tra le due organizzazioni.

 

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I firmatari

SP

Salvatore Pluchino

Presidente · Unione Astrofili Italiani

&

RR

Roberto Ragazzoni

Presidente · Istituto Nazionale di Astrofisica

“Quando un’associazione si presenta al mondo con serietà, struttura e visione, le istituzioni rispondono. E la risposta dell’INAF non poteva essere più alta.”
— Salvatore Pluchino, Presidente UAI

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Cinque aree di collaborazione

La Convenzione non è un documento generico: specifica dove e come INAF e UAI lavoreranno insieme, su cinque fronti precisi.

01 — Ricerca Pro-Am

Collaborazioni tra astrofili e astronomi professionisti INAF su progetti scientifici condivisi.

02 — Comunicazione verso la Società e la Scuola

Iniziative congiunte per la divulgazione dell’astronomia nelle scuole e nel grande pubblico.

03 — Piattaforme digitali e webapp condivise

Sviluppo di strumenti digitali comuni per il coordinamento delle attività e la partecipazione della cittadinanza.

04 — Inquinamento luminoso

Monitoraggio, studio e tutela del cielo notturno, con azioni di promozione normativa ove necessario.

05 — Patrimonio storico astronomico

Valorizzazione della storia dell’astronomia italiana e del suo patrimonio scientifico e culturale.

Il Comitato di Coordinamento. Un organo paritetico ( due membri INAF, due UAI ) definirà ogni anno il programma concreto di attività e ne pubblicherà un resoconto pubblico a conclusione di ciascun ciclo. La collaborazione sarà trasparente e verificabile da tutti i soci.

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Perché è un momento storico

UAI, fondata nel 1967 e con sede a Rocca di Papa, rappresenta da oltre mezzo secolo il punto di riferimento per gli astrofili italiani. Ma non aveva mai avuto un accordo formale con INAF.

L’accordo, della durata di 5 anni con possibilità di rinnovo, prevede che ciascuna parte garantisca visibilità al contributo dell’altra in tutte le comunicazioni, sia interne che verso il pubblico.

Salvatore Pluchino (al centro) con la Convenzione INAF-UAI appena firmata, affiancato da Roberto Ragazzoni, Presidente INAF (a sinistra), e da Patrizia Caraveo, astrofisica di fama mondiale (a destra).

 

La Convenzione non comporta oneri finanziari diretti: le attività che genereranno spese saranno regolate da appositi accordi attuativi con copertura finanziaria verificata. I diritti di proprietà intellettuale sui risultati prodotti in collaborazione saranno condivisi in regime di contitolarità.

Una nuova stagione per l’astronomia italiana.

Segui gli sviluppi della collaborazione INAF–UAI sul sito ufficiale dell’Unione Astrofili Italiani.

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