Articolo di: Paolo Morini
La Rete di Eratostene UAI, come programma di minima, si è posta l’obiettivo di effettuare l’osservazione e l’esperienza di Eratostene ad ogni solstizio e ad ogni equinozio.
In corrispondenza del solstizio invernale del 21 dicembre 2025, abbiamo colto l’occasione di coinvolgere nel network un punto di osservazione a Rio De Janeiro: si tratta di un gruppo di ragazze, provenienti da scuole diverse, a cui vengono offerte opportunità formative nell’ambito delle discipline STEM. Deus ex machina (locuzione non declinabile al femminile) l’astronoma italiana Arianna Cortesi.
Non è stato difficile trovare una controparte italiana nel gruppo di docenti che a Napoli, con l’attivissimo supporto dell’UAN (Unione Astrofili Napoletani), sviluppa numerose iniziative didattiche presso le scuole del territorio: assieme a Maria Sica, Biancamaria Fiorentino e Ciro De Vito, e al presidente UAN Edgardo Filippone, abbiamo trovato la ricetta giusta per organizzare un’iniziativa comune.

Un gruppo di studenti di Napoli mentre osservano il Sole con gli occhialini da eclisse e reggono un banner dedicato all’Esperienza di Eratostene
Scartata la possibilità di effettuare in diretta e di condividere l’osservazione del transito da entrambe le località, stante i 57° di differenza di longitudine che renderebbero le osservazioni differite di quasi 4 ore, si è deciso di effettuare un collegamento il venerdì 19 dicembre 2025, alle 13 ora italiana (le 9 a Rio De Janeiro) per far conoscere le ragazze e i ragazzi.
Mentre per la scuola italiana la data è a ridosso delle vacanze natalizie, a Rio De Janeiro le scuole sono già chiuse per la pausa estiva – dato che l’inizio del nostro inverno astronomico corrisponde all’inizio dell’estate astronomica per l’emisfero meridionale.
All’orario del collegamento si è collegata da San Giorgio a Cremano (NA) la Scuola Media Statale Guido Dorso, mentre da Rio De Janeiro le scuole “Escola Municipal Marília de Dirceu” e “Escola Municipal Deodoro”.
Sul posto a Napoli Maria Sica e Ciro De Vito, a Rio Arianna Cortesi coadiuvata da Amanda Evelyn de Araujo Carvalho, e dalle prof. Denise Rocha Gonçalves, Karla Monteiro Paranhos e Julia Moraes.
Lingua scelta per il collegamento l’inglese, anche se un mix di portoghese-italiano-spagnolo si è rilevato molto efficace per scambiarsi alcuni commenti.
Le ragazze e i ragazzi, della fascia di età 12-13 anni, a turno, si sono presentati brevemente, con nome, età e rispettive passioni (sport, musica, danza, canto) e altre informazioni, fra le quali abbiamo appreso che, al contrario del gruppo di Napoli, Rio De Janeiro era sotto un acquazzone che poco lasciava sperare alla possibilità di osservare il Sole al transito. Curiosamente la pioggia aveva abbassato la temperatura di Rio, mentre una bella giornata di Sole aveva alzato la temperatura a Napoli: le città erano entrambe nella fascia di temperatura 26-28°C!

Geometria dell’osservazione di Eratostene a Napoli e a Rio De Janeiro
Dopo i saluti, come coordinatore della Rete di Eratostene UAI, ho preso la parola e ho mostrato come Napoli e Rio, nel giorno del solstizio invernale (visto dall’emisfero Nord) vedano il Sole in modo totalmente differente: a Napoli, al transito, al punto più basso di tutto l’anno, a Rio De Janeiro praticamente allo zenith.
Infatti ho potuto mostrare come la linea del tropico del Capricorno passi leggermente (poche decine di km) a sud di Rio: pertanto al solstizio di dicembre (da qualche giorno prima a qualche giorno dopo) il Sole al transito è allo zenith, o se ne discosta di pochi primi d’arco.

Il tropico del Capricorno passa a sud di Rio De Janeiro per cui, al solstizio invernale, uno gnomone proietta una piccolissima ombra rivolta comunque verso il punto cardinale Nord.
Per congedarmi ho raccontato che la Rete di Eratostene UAI organizza l’osservazione di Eratostene ad ogni solstizio ed equinozio: ho dato appuntamento a tutti all’equinozio di primavera per parlare dell’equinozio stesso, e per discutere se la distanza dei Tropici dall’equatore abbia qualcosa a che fare con l’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano che contiene l’orbita della Terra attorno al Sole.
Durante il saluto generale le insegnanti si sono ripromesse di far preparare ai rispettivi gruppi, per il prossimo appuntamento, una breve descrizione delle rispettive città, entrambe luoghi notevolissimi per storia e umanità.


