Equal Day 20 marzo: il cielo unisce Italia e Brasile

8 Aprile 2026 / Commenti disabilitati su Equal Day 20 marzo: il cielo unisce Italia e Brasile

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Il 20 marzo, in occasione dell’Equal Day, la nostra scuola “IC Don Milani Dorso” di San Giorgio a Cremano (Na) ha vissuto un’esperienza speciale fatta di scienza, incontro e amicizia internazionale insieme a due scuole di Rio de Janeiro ( Brasile ) : la “Escola Municipal Marília de Dirceu” e “Escola Municipal Deodoro”.

Durante la giornata, la scuola Dorso, grazie al supporto della Unione Astrofili Napoletani e gli studenti delle due scuole brasiliane hanno partecipato alla misura di Eratostene, un’attività scientifica antichissima e ancora oggi affascinante, che permette di calcolare la circonferenza della Terra osservando le ombre del Sole in luoghi diversi del pianeta.

Attraverso semplici strumenti, spirito di osservazione e collaborazione, i ragazzi hanno potuto comprendere concretamente come la scienza nasca dalla curiosità e dall’attenzione verso il mondo che ci circonda.
Questa attività è rientrata nell’ ampio progetto Rete di Eratostene promosso dalla Unione Astrofili Italiani a cui l’UAN e la scuola Dorso hanno aderito.

L’esperienza ha avuto un valore ancora più significativo grazie al collegamento tra i nostri due Paesi lontani geograficamente ma vicini nello sguardo rivolto al cielo.
Italia e Brasile, infatti, hanno condiviso osservazioni relative all’esperienza dimostrando che la conoscenza scientifica non ha confini e che il cielo può diventare un linguaggio comune capace di unire popoli, scuole e generazioni.

Dopo l’attività sperimentale, gli studenti si sono incontrati online per presentare le rispettive città, raccontare aspetti della propria cultura, delle tradizioni e della vita scolastica. È stato un momento ricco di entusiasmo, curiosità e partecipazione, in cui i ragazzi hanno potuto conoscersi meglio, confrontarsi e iniziare a costruire una relazione autentica fatta di rispetto e amicizia.

Lo studio del cielo, in questa prospettiva, si conferma un potente strumento educativo: non solo favorisce lo sviluppo di competenze scientifiche, matematiche, tecnologiche e geografiche, ma aiuta anche a maturare una visione più ampia del mondo, fondata sulla cooperazione e sulla consapevolezza di appartenere a un’unica comunità umana.

Guardare il Sole, misurare un’ombra, confrontare due punti della Terra: gesti semplici che diventano occasioni per educare alla ricerca, alla meraviglia e alla pace.
L’Equal Day ha ricordato a tutti noi che il cielo è lo stesso per ogni bambino del mondo e che proprio da lì può nascere un futuro fatto di scienza, amicizia e fratellanza tra i popoli.

Articolo della Professoressa Maria Sica