E’ stata recentemente scoperta una nuova cometa: SWAN25B (denominazione provvisoria)

Una delle prime immagini della cometa ottenute in remoto da Rolando Ligustri dalla Namibia

15 Settembre 2025 / Commenti disabilitati su E’ stata recentemente scoperta una nuova cometa: SWAN25B (denominazione provvisoria)

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La nuova cometa SWAN25B è stata scoperta l’11 settembre 2025 da Vladimir Bezugly su immagini del SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) tramite i telescopi SWAN (Solar Wind Anisotropies), dedicati allo studio del vento solare.

L’oggetto si è probabilmente attivato durante il passaggio al perielio, avvenuto il 12 settembre, e in questi giorni è stato stimato intorno alla magnitudine 6–7, dopo essere transitato a 0,5 unità astronomiche dal Sole.

Al momento non sono disponibili elementi orbitali definitivi. Parametri orbitali provvisori ed effemeridi possono essere consultati al seguente link: Project Pluto – SWAN25B

Elementi orbitali (provvisori)

Perielio 2025 Sep 12.744771 ± 0.147 TT = 17:52:28.1 (JD 2460931.244771)
Epoch 2025 Sep 14.0 TT = JDT 2460932.5
Earth MOID: 0.0477 – Ju: 0.0457 – Ve: 0.0575 – Me: 0.0465 – Ma: 0.0787
M 0.002714352 ± 0.0018 – n 0.002162435 ± 0.00168 – Peri. 308.110292 ± 0.37
a 59.22529336 ± 25.3 – Node 335.454300 ± 0.22
e 0.99149297 ± 0.00424 – Incl. 4.473449 ± 0.0023
P 455.78584 – H 7.96 – G 0.15 – U 8.4
q 0.503830935 ± 0.000393 – Q 117.9467557 ± 50.2 (J2000 eclittica)
81 osservazioni tra 13 agosto e 14 settembre 2025; scarto medio 17″.63

 

diagramma dell’orbita e posizione rispetto alla Terra per il 20 ottobre 2025-09-15

Visibilità attuale

Dalle nostre latitudini la cometa è difficilmente osservabile: si trova molto bassa sull’orizzonte, immersa nelle luci del crepuscolo, e tramonta poco dopo. Sono invece più favoriti gli osservatori dell’emisfero australe, da cui stanno già arrivando immagini spettacolari ottenute anche con telescopi remoti.

Se i parametri orbitali provvisori saranno confermati, la cometa rimarrà ancora per diversi giorni nelle luci del crepuscolo. Finora non è stata osservata visualmente. L’elongazione solare, attualmente poco sopra i 30°, inizierà però ad aumentare rapidamente da metà ottobre.

Prospettive per l’osservazione

Intorno al 20 ottobre, la cometa passerà a circa 0,26 UA dalla Terra, in una posizione molto più favorevole alle osservazioni serali. Questo incontro ravvicinato la renderà relativamente vicina.

La luminosità è ancora difficile da prevedere, ma se l’andamento attuale continuerà, potrebbe raggiungere la quarta–quinta magnitudine, diventando visibile con un binocolo e potenzialmente anche a occhio nudo. La fase di Luna Nuova in quel periodo sarà un ulteriore vantaggio.

Le dimensioni apparenti della chioma potrebbero arrivare a circa 15’ (la metà del diametro lunare), o anche di più: ciò comporterà però una luminosità superficiale più bassa, essendo la luce distribuita su un’area estesa. Il moto apparente sarà molto rapido: percorrerà una distanza pari al diametro della Luna in circa tre ore.

Prime immagini della cometa ottenute in remoto da Ernesto Guido e Marco Rocchetto (Spaceflux)

Per l’osservazione si consiglia:

  • scegliere luoghi con cielo scuro e privo di inquinamento luminoso (meglio in montagna),
  • usare un binocolo su treppiede o un telescopio a bassi ingrandimenti,
  • adattare la vista al buio per almeno 15–20 minuti.

La coda appare al momento tipicamente gassosa. È bene ricordare che visivamente l’aspetto di una cometa è molto più diffuso e nebulare rispetto alle fotografie, e la coda è la parte più debole.

È ancora prematuro fare previsioni attendibili. Mancano infatti elementi orbitali ufficiali (fino ad allora la cometa non riceverà una denominazione definitiva) e non è chiaro se l’aumento di luminosità osservato finora sia destinato a proseguire o se sia solo temporaneo.

Continueremo ad aggiornare la situazione man mano che saranno disponibili nuove osservazioni e dati su questa inattesa cometa.