Giovedì 13 marzo 2014 alle 20h59m UT è entrato in atmosfera sui cieli a sud est della Francia un grosso meteoroide, che ha causato un brillantissimo bolide, osservato anche da molte regioni del nord ovest dell’Italia.
Il meteoroide, entrato in atmosfera con una velocità abbastanza bassa e con una traiettoria all’incirca da est a ovest, ha mostrato una luminosità superiore al primo quarto lunare, se non quella della Luna Piena.
Secondo i testimoni visuali più prossimi all’evento, la “palla di fuoco” ha illuminato buona parte del cielo proiettando ombre a terra, e ha lasciato dietro di sé una leggera scia, secondo alcuni sfavillante. Il volo è stato visibile per circa 3 secondi, mentre la meteora presentava una evidente colorazione verdognola della scia e una testa color arancione. Nessun rumore seguente è stato segnalato.
L’impatto del meteoroide è stato rilevato anche da due stazioni radio in Veneto [1] e in Trentino [2]: gli strati atmosferici ionizzati, lasciati dal meteoroide, hanno riflesso a terra i segnali radio del trasmettitore per diversi secondi.

Segnale iperdenso di lunga durata causato dal bolide
Il bolide è apparso di prima sera, questo spiega la gran quantità di testimonianze visuali disponibili e di quelle apparse subito dopo in internet.
In Piemonte la meteora è stata vista a sud, alquanto alta in cielo, molto più bassa a sud ovest invece in Lombardia, altrettanto bassa in direzione ovest nella Liguria di levante e in Toscana. Il bolide è stato osservato pure dalla lontana Svizzera e ovviamente soprattutto dalla Francia sud orientale. Dalla zona di Nizza sono disponibili alcune riprese video ravvicinate del bolide [3].
Purtroppo nessuna delle postazioni della rete di sorveglianza della IMG-UAI-sm [4] ha filmato il bolide, o perchè troppo lontano, o perchè fuori campo, come nel caso delle stazioni liguri che coprono i quadranti nord-est-sud, ma non quello ovest. Fortunatamente alcune stazioni video [5][6] della rete IMTN [7] presenti in Piemonte e rivolte a sud sono riuscite a catturarlo.

© M. Garberi (Racconigi, CN)

© E.Richetti, Carmagnola (TO)
Pur non essendo ancora pubblici i rilievi posizionali della meteora, dai video presenti in internet è già comunque possibile trarre alcune semplici misurazioni astrometriche e arrivare a ipotizzare quale sia stata la traiettoria atmosferica del meteoroide tramite triangolazione.
Entrambe le immagini italiane hanno ripreso solamente la parte iniziale del bolide, viceversa le immagini francesi mostrano soltanto la parte terminale della traiettoria. Utili indicazioni posizionali vengono date anche dalle testimonianze visuali degli astrofili toscani di Massa [8] e Piombino [9], che hanno osservato la traccia del bolide quasi sullo stesso piano di allontanamento.

Proiezione al suolo (simboli gialli) del percorso atmosferico del bolide sopra le Alpi della Provenza.
Da una valutazione sommaria dei dati disponibili è verosimile che il meteoroide sia entrato in atmosfera con una velocità alquanto lenta e che la meteora si sia resa visibile a una altezza di circa 89 km sui cieli delle Alpi Marittime francesi, e si sia spenta a circa 37 km di altezza, sui cieli delle Alpi dell’Alta Provenza.
La meteora sarebbe risultata provenire con direzione all’incirca est-sud-est > ovest-nord-ovest da un radiante eclitticale nella costellazione della Vergine.
Queste risultanze sono, per quanto sopra, preliminari e soggette ovviamente a modificarsi e perfezionarsi nel caso in cui dovessero intervenire dati osservativi di maggior precisione o altre informazioni utili.
Riferimenti:
[1] Stazione di ricezione radio meteore presso il Planetario di Venezia
[2] Stazione di ricezione radio meteore, Fabio Moschini, Rovereto (TN)
[3] https://www.youtube.com/watch?v=q8gI7NBZKmw&hd=1 , Bruno Brubru, Saint Laurent du Var (Nice)
[4] Italian Meteor Group (IMG) – UAI Sezione Meteore (UAI-sm)
[5] http://www.youtube.com/watch?v=PXUANyX8b9M , Mariangelo Garberi, Racconigi (CN)
[6] http://enrico-mz8.blogspot.it/ , Enrico Richetti, Carmagnola (TO)
[7] Italian Meteor and TLE Network (IMTN)
[8] Pietro Baruffetti, Gruppo Astrofili Massesi, Massa (MS) in mailing list METEORE
[9] Stefano Meucci, Osservatorio Punta Falcone, Piombino (LI) in mailing list METEORE


