Bolide del 17 febbraio 2016 sui cieli della Francia sud orientale

19 Febbraio 2016 / Commenti disabilitati su Bolide del 17 febbraio 2016 sui cieli della Francia sud orientale

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L’immagine mostra la proiezione al suolo della traiettoria atmosferica che il grosso bolide ha percorso alle 17h21 UT di mercoledì 17 febbraio. Si tratta di una ricostruzione preliminare fatta in base all’analisi di una parte delle osservazioni italiane finora raccolte dal centro-nord del nostro paese.
Il meteoroide sarebbe entrato in atmosfera rendendosi visibile giusto sopra le zone di confine tra Francia e Italia (44.57°N,6.92°E), sui cieli tra i monti Aig.le de Chambeyron e Pelvo d’Elva, e sarebbe terminato sui cieli poco a est nord est (44.27°N,6.07°E) della città di Sisteron.

Il bolide è apparso nel crepuscolo serale quando il cielo era ancora abbastanza chiaro; ciò spiega la mancanza di osservazioni video delle reti di sorveglianza, che solitamente monitorizzano ogni notte l’attività meteorica. L’apparizione del brillantissimo bolide è stata seguita da una notevole persistenza della scia di parecchi minuti, per cui molte persone hanno avuto il tempo di riprenderla fotograficamente. La scia col passare del tempo dissolvendosi ha subìto l’azione dei venti che l’hanno scomposta.

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 Foto della scia ripresa da Castelnuovo di Garfagnana (LU) da Simone Letari alcuni minuti dopo.

PER VEDERE UNA SERIE DI IMMAGINI PROVENIENTI DA VARI AVVISTAMENTI VISITARE IL SITO METEORE UAI

Provenienza delle segnalazioni che ci sono pervenute. 

Castelnuovo di Garfagnana (LU) da Simone Letari alcuni minuti dopo.
Parma (PR) da Daniele Ronconi pochi istanti dopo.
Pontedera (PI) alle 17h29m da Elisabetta Mariotti, che riporta che il bolide di magnitudine -5 è apparso per 3-4 secondi e che la scia persistente è durata 6-7 minuti.
Chiesina (PT) da Carlo Bertolotti pochi istanti dopo.
Piadena (CR) pochi istanti dopo da Fabrizio Castoldi, che riporta che il bolide ha mostrato una frammentazione in 3 pezzi.
Ponticelli (PI) da Azzurra Bachi alcuni minuti dopo.
Collecchio (PR) da Andrea Franchi.
Collemenzano (LI) da Marco Spinella alcuni minuti dopo.

Altre foto utili della scia sono state riportate da Fornacette (PI) da Enrica Martolini, da Riccò del Golfo (SP) da Marco Bartolini, da Casalguidi (PT) da Andrea Torchia.

Numerose sono anche le testimonianzevisuali, che tuttora continuano a pervenire. Per la maggior parte purtroppo risultano carenti di informazioni utili riguardo le posizioni del bolide durante il percorso oppure riguardo la localizzazione dell’osservatore in quel momento, tanto da richiedere, laddove possibile, supplementi di informazioni.
Il bolide è stato osservato visualmente da Pontedera (PI) da Claudio Casola, da Forte dei Marmi (LU) da Paolo Battelli, da Viareggio (LU) da Laura Lucchesi, da Monza (MB) da Carla Ferrarini, da Parma (PR) da Elisabetta Brozzi.

Nessuna delle stazioni radio, che collaborano generalmente con la UAI-sm, ha fornito registrazioni della persistenza in atmosfera della scia.
Molto risalto è stato dato all’evento dai giornali e dai media italiani, con notizie spesso generiche, o esagerate o fantasiose, corredate a volte da immagini fasulle.
Il bolide ovviamente è stato osservato anche dalla Francia meridionale. Molte anche in questo caso sono state le testimonianze osservative visuali, in seguito anche al fatto che alcuni media locali hanno supposto che meteoriti potessero essere cadute al suolo nel dipartimento d’Isère.

Enrico Stomeo (Sezione Meteore UAI)