Nella giornata di sabato 6 giugno 2026, l’Osservatorio di Cavezzo (MO) ha ospitato l’attesissima riunione tecnica della Sezione Comete dell’UAI (Unione Astrofili Italiani), un appuntamento di alto profilo che ha richiamato esperti, studiosi e appassionati da diverse regioni del Paese.
La scelta di Cavezzo non è casuale: il suo legame con la ricerca astronomica italiana è profondo e radicato nel tempo. Proprio tra le mura dell’osservatorio hanno preso forma progetti oggi imprescindibili su scala nazionale, in particolare riguardanti la ripresa di immagini digitali e la nascita in Italia dei primi software per analizzare e misurare le immagini, oggi utilizzati da moltissimi astrofili nelle versioni più aggiornate. Attorno a Cavezzo è anche maturata l’evoluzione digitale nella Sezione Comete, sviluppando strumenti e metodi che hanno continuato a progredire negli anni. Qui si sono anche tenute molte riunioni che hanno visto la nascita e poi lo sviluppo del Progetto CARA (Cometary ARchive for Afrho) , realizzato con il contributo di molti astrofili e di alcuni professionisti specialisti del settore, un progetto che ci ha portati ad interagire efficacemente con il mondo professionale in molte occasioni importanti come ad esempio contribuire alla fase iniziale della missione Rosetta (ESA), con il monitoraggio da Terra delle comete 9P/Tempel e 103P/Hartley durante le missioni spaziali NASA Deep Impact ed EPOXI, ed ad altre campagne e progetti internazionali.
In questa ultima riunione gli argomenti principali hanno riguardato soprattutto il rinnovo imminente dei siti internet Comete e Cara sul portale UAI, che assumeranno una nuova veste ed un arricchimento sostanziale dei contenuti. E poi un evento molto atteso: la presentazione di una nuova versione aggiornata del software Winafhro, dedicato in modo specifico alla fotometria cometaria e parte essenziale del Progetto CARA.
Il software Winafrho ha ormai circa un quarto di secolo ed era stato sviluppato da Roberto Trabatti con le caratteristiche necessarie per effettuare misure relative alla componente delle polveri, un approccio, utilizzato anche dai professionisti, che consente di ottenere dati quantitativi che meglio descrivono il comportamento delle comete al variare della distanza dal Sole mente percorrono le loro orbite, ed anche quando si verificano eventi imprevisti, come outburst, frammentazioni del nucleo, o rapide variazioni di attività. Consente inoltre di fornire una verifica indipendente agli studi professionali che effettuano analisi complesse mediante modelli deterministici.
Winafrho negli anni è stato oggetto di diversi aggiornamenti, ma era in attesa di essere completamente rivisto per adattarlo alla tecnologia e strumentazione attuale e renderlo ancora più versatile ed efficace.
Il programma è entrato ora ufficialmente nella versione 4, ed è stato interamente riscritto da zero con tecnologie e linguaggi di programmazione di ultima generazione, mandando definitivamente in pensione la precedente versione e garantendo prestazioni decisamente più moderne e performanti. Inizia ora la fase di test e rifinitura del software che durerà necessariamente diversi mesi. Il lavoro è stato portato avanti da Adriano Valvasori, che si è interfacciato anche con alcuni programmatori per portare a compimento questo atteso aggiornamento.
L’incontro è stato intenso, concentrato in una giornata, e ha portato molti spunti di riflessione e idee da sviluppare. Infatti sono stati affrontati anche alcuni temi di base cruciali dal punto di vista scientifico, a partire dalle principali problematiche legate all’osservazione e alla misurazione delle immagini. Ma la riunione non ha mai solamente un aspetto strettamente tecnico, è anche una importante occasione per incontrarsi e conoscersi. Un punto centrale di queste riunioni è infatti anche il momento conviviale, un ulteriore occasione per condividere assieme esperienze, emozioni, progetti e dubbi. E tornare a casa con un bagaglio più ricco e con qualche nuova idea da provare a sviluppare.
La riunione è terminata nel pomeriggio, ma c’è stato poi chi se è fermato a cena e poi ad osservare alla sera. Ma anche di giorno i telescopi dell’Osservatorio ci hanno permesso di osservare il Sole e Giove, Venere e Mercurio in pieno giorno.
A quando il prossimo meeting di Sezione? Non c’è quasi mai in realtà una data fissa. Questi tavoli di lavoro vengono convocati “a chiamata”, senza una cadenza prefissata, ogni volta che emergono concrete esigenze di confronto, sviluppo e aggiornamento tra gli specialisti del settore. Dunque tenetevi pronti, senz’altro ne arriverà un altro per completare i lavori che sono ora in corso.
Articolo di: Giannantonio Milani, Mauro Facchini, Adriano Valvasori





