Programma Redshift

La storia di una associazione è un elemento importante della sua identità. La storia della UAI parte dal lontano 1967, quando le associazioni Astrofili Bolognesi, Astrofili Fiorentini, Astrofili Triestini, e Dilettanti Italiani di Palermo, “condividendo l’esigenza di più organici e frequenti rapporti culturali, avevano deciso di costituire un’Unione”, come riportato nel primo (e unico) numero di “Memorie” della UAI di agosto 1968.

La storia dell’associazione è anche quella dei suoi singoli soci, e per molti l’appartenenza a questa storia è motivo di orgoglio, vantando ogni anno di iscrizione come una medaglia morale nel proprio curriculum di astrofili italiani.  Un orgoglio che merita un riconoscimento. Questo riconoscimento viene istituito dal 2022 con il

Programma Redshift

Come lo spostamento verso il rosso delle righe spettrali della luce di un corpo celeste ne misura la distanza nel tempo e nello spazio, così col Programma Redshift misuriamo quanto è lontana nel tempo l’inizio della storia associativa.

Vengono introdotte due categorie:

  • Redshift 3”, attribuito ai soci con iscrizione continuata almeno trentennale
  • Redshift 5”, attribuito ai soci con iscrizione continuata di quaranta e più anni.

La lunga storia della UAI e la sua natura volontaristica implica purtroppo che l’archivio non è completo. Per questo motivo, a integrazione dei dati disponibili, abbiamo invitato tutti i soci a segnalarci la più remota prova di iscrizione a loro disposizione. È sempre possibile segnalare la propria anzianità di associazione procedendo come indicato su https://www.uai.it/sito/news/bacheca-sociale/sondaggio-rivolto-ai-soci-della-uai/

Stiamo lavorando per pubblicare gli albi entro la fine del 2022.

In preparazione abbiamo annunciato un bando per la realizzazione del logo da associare a questo programma, aperto sia a soci che a non soci. Il bando è disponibile a questo link: https://www.uai.it/sito/news/bacheca-sociale/online-il-bando-per-la-creazione-del-logo-del-programma-redshift/