Progetto “Orme Astrofile – Il nostro percorso registrato da “Astronomia UAI”

Contesto

UAI pubblica la rivista “Astronomia” dal 1975, la quale risulta quindi essere la più longeva tra le riviste di settore in Italia; infatti la prima rivista, Coelum fondata dal prof. Guido Horn D’Arturo, fu pubblicata dal 1931 al 1986; Coelum Astronomia nasce solo nel 1997, mentre “L’Astronomia” è stata pubblicata solo tra il 1978 e il 2008 e “Le Stelle “dal 2002 al 2019. Inoltre “Astronomia UAI”, piuttosto che una rivista divulgativa, è stata fin dagli inizi scritta da astrofili per gli astrofili, rappresentativa quindi della loro comunità nazionale.

I 50 anni di pubblicazione attraversano ormai due generazioni o più di astrofili in un periodo che ha visto grandi progressi tecnologici e metodologici, di rapporti col mondo professionista, per non citare i cambi sociali. Dal solo punto di vista tecnologico, per immaginare di essere un astrofilo del 1975 occorre rimuovere dalla nostra cassetta degli attrezzi il computer e il relativo software, internet, e-mail, cellulare, montature computerizzate, sensori digitali. Considerato inoltre il tempo trascorso, anche gli astrofili più giovani dell’epoca, i ventenni del 1975, si avviano a fine carriera, per cui le memorie vive dell’epoca vanno inevitabilmente sfuocandosi.

La rivista Astronomia UAI tiene traccia della vita astrofila dell’epoca; i suoi articoli possono essere considerati come fotografie, registrazioni di momenti di vita astrofila dell’epoca. Purtroppo tali momenti, soprattutto i più remoti nel tempo, sono disponibili solo sui pochi esemplari cartacei rimasti in sede UAI. La rivista infatti è prodotta anche in forma digitale solo dal 2008. Inoltre alcuni numeri non sono più disponibili in sede, ma solo, si spera e sembrerebbe essere questo il caso, presso qualche astrofilo ragazzo dell’epoca che ha accumulato e custodito la propria raccolta

In questo contesto risulta particolarmente attraente e utile l’idea di digitalizzare l’intera raccolta, facendo ogni sforzo per reperire anche i numeri mancanti nella collezione UAI. Tale digitalizzazione consentirebbe la conservazione e la diffusione di questo sapere e di queste memorie di una comunità ancora viva e anzi in crescita. Va sottolineato che un tale progetto non deve limitarsi a un fine conservativo, ma deve essere un modo per far rivivere e valorizzare i contenuti, le informazioni.

Il progetto

Il progetto intende in primis digitalizzare l’intera raccolta della rivista “Astronomia”, ricostruendo ove necessario e auspicatamente possibile le lacune, e metterla a disposizione della comunità astrofila. Tale prima fase ha l’ovvia finalità conservativa, ma è anche indispensabile prerequisito per la successiva valorizzazione e utilizzazione dei contenuti.

Una seconda fase, anch’essa funzionale alla fruizione e valorizzazione, è la creazione di un indice generale della rivista, in modo da avere un catalogo dei contenuti che ne consenta l’accesso.

La terza fase consiste nella valorizzazione vera e propria, i cui dettagli possono essere definiti solo a conclusione della fase di indicizzazione. Si possono ipotizzare i seguenti sviluppi:

  • Ripresa critica di contenuti riguardanti sia le attività astrofile che la vita sociale e ritenuti di particolare interesse, ad esempio per confronto con il contesto attuale, con pubblicazione di nuovi articoli su questo tema
  • Utilizzo del materiale trovato come spunto per confronto tra giovani astrofili di oggi e astrofili di ieri sulla evoluzione del mondo dell’astrofilia
  • Ripresa di lavori di ricerca che possano essere utili alle attività di ricerca attuali
  • Utilizzo del materiale a fini promozionali dell’associazione e del mondo dell’astrofilia in generale

Altre possibilità di valorizzazione e utilizzo dei contenuti potranno emergere dall’analisi del materiale

Attuazione

Fase 1 – Scansione

Questa fase deve necessariamente essere svolta da persone che possano raggiungere la sede per prelevare il materiale, preferendo evitare costose e rischiose spedizioni. Eventuali altri collaboratori in possesso di propria collezione possono contribuire utilizzando mezzi propri.

Per i numeri mancanti ci si rivolge a soci e associazioni storiche, sperando nelle loro collezioni personali: Balestrieri, Favero, Bianciardi, Sassone Corsi, Filippone e Unione Astrofili Napoletani, Associazione Astrofili Bolognesi, ecc.

La scansione deve essere di qualità adeguata e costante in termini di risoluzione, margini, ombre, dimensioni. Durante una fase sperimentale del progetto è stata definita una procedura guida che garantisce tale qualità.

Durante la fase sperimentale si è verificato la digitalizzazione di un numero delle prime annate, di 40 pagine, richiede circa 40 minuti.

Le annate da digitalizzare sono dal primo numero del 1975, fino al 2007 incluso.

Fase 2 – Indicizzazione

Questa fase può essere svolta da volontari ovunque dislocati, utilizzando un formato comune o preferibilmente un file condiviso su Drive. L’indicizzazione deve essere congruente col formato adottato dal 2020 in poi.

Fase 3 – Valorizzazione dei contenuti

Questa fase prevede una attività preliminare di individuazione delle possibili iniziative di valorizzazione sulla base dei contenuti emersi dalla collezione, di cui si è dato qualche esempio nel primo capitolo. Tale attività potrà essere condotta da un piccolo gruppo di volontari che possa rappresentare gli astrofili dell’epoca, gli astrofili di oggi, e i vari settori di attività: ricerca, divulgazione, didattica, tecnica, inquinamento luminoso.

L’individuazione delle possibili iniziative non deve necessariamente essere una fase definita e separata dalle altre, ma sarebbe utile avere almeno due o tre temi su cui poi partire con la definizione della relativa attuazione. Di seguito un breve elenco, a mero titolo di esempio, di possibili attività:

  • Studio e confronto di metodologie di oggi con quelle del passato, da parte giovani astrofili e/o piccoli gruppi misti di astrofili giovani e anziani, nei vari ambiti di attività: ricerca, divulgazione, didattica, tecnica, inquinamento luminoso.
  • Selezione di contenuti interessanti da richiamare in una rubrica dedicata sulla rivista
  • Analisi su temi specifici sfruttando il supporto dell’intelligenza artificiale.

Coinvolgimento dei volontari

Il progetto proposto può essere oggetto di comunicazione ai soci, ad esempio tramite articolo su rivista o newsletter, in modo da raccogliere adesioni.

La fase 1 è in corso; il materiale già disponibile può essere usato a scopo promozionale per incoraggiare la partecipazione.

Le collaborazioni auspicate sono le seguenti, ma altre sono bene accette:

  • Verifica dell’elenco dei numeri mancanti, loro reperimento e scansione
  • Collaborazione alla scansione del materiale esistente e disponibile nella sede di Rocca di Papa, possibilmente da parte di soci in zona in modo da evitare il rischio associato a spedizioni
  • Indicizzazione dei contenuti
  • Analisi e valorizzazione del materiale.

Stato del progetto

Le fasi 1 e 2 sono state completate l’8/12/2025. Tutti i numeri della rivista sono digitalizzati disponibili. E’ in corso la fase 3.

Riferimenti e contatti

Ringraziamenti

Si ringrazia il socio Ennio Poretti per aver messo a disposizione per la scansione i numeri cartacei della sua collezione privata mancanti nella collezione UAI.