Supernova in NGC 7331: SN 2026aaiv, lo spettro

9 Settembre 2026 / Commenti disabilitati su Supernova in NGC 7331: SN 2026aaiv, lo spettro

Vi segnaliamo

Apparsa una Supernova. La galassia è NGC 7331: una bella spirale in Pegaso distante circa 40 milioni di anni luce, spesso definita “gemella” della Via Lattea per dimensioni e morfologia, e già teatro in passato di altre supernovae ben studiate. La luce dell’esplosione, dopo un viaggio di quaranta milioni di anni, è stata intercettata il 1° settembre 2026 dalla survey robotica ATLAS, che l’ha registrata alla magnitudine 17.3 come SN 2026aaiv.  

Nella notte del 4 settembre l’oggetto è stato osservato dall’Osservatorio Astronomico “Margherita Hack” (MPC A57) dell’Associazione Astrofili Fiorentini, iscritta UAI, con uno spettrografo a fenditura Alpy 600 accoppiato a un telescopio Celestron da 14 pollici, per un’esposizione complessiva di 13×10 minuti. Lo spettro ottenuto da Nico Montigiani e Massimiliano Mannucci, membri della Sezione Stelle Variabili UAI, copre l’intervallo 4045–7256 Å (vedi figura). Non vi compare alcuna riga in emissione significativa: solo un continuo decrescente verso il rosso, solcato da ampie e profonde bande di assorbimento. È la firma di una fotosfera in espansione priva di idrogeno, cioè di una supernova di Tipo Ia. La banda diagnostica del silicio ionizzato a 6355 Å appare spostata verso il blu di una quantità corrispondente a una velocità di espansione di 13500 ± 500 km/s, il 4,5% della velocità della luce e un valore nettamente superiore a quello tipico di una SN Ia al massimo di luce. Lo stesso metodo di misura, applicato a Si II 5972 e alle due righe dello zolfo ionizzato, restituisce velocità che decrescono in modo regolare passando da una riga all’altra: la stratificazione attesa in una fotosfera in espansione, dove le transizioni più deboli si formano più in profondità e tracciano strati più lenti. Due verifiche indipendenti confermano il quadro. Le classificazioni professionali depositate nei giorni successivi sul Transient Name Server concordano sul Tipo Ia e su un’epoca di almeno dieci giorni precedente il massimo; il confronto con una libreria di spettri di riferimento, condotto con il software GELATO, individua fra le migliori corrispondenze la storica SN 1994D alla fase di −10.1 giorni. La velocità elevata è dunque l’effetto della fase pre-massimo, quando dominano gli strati più esterni e veloci degli ejecta. Un lieve eccesso di flusso nella parte rossa dello spettro suggerisce infine, con cautela, un modesto arrossamento da polvere lungo la linea di vista, coerente con l’assorbimento Na I D segnalato da altri osservatori e con la posizione della supernova, proiettata sul disco fortemente inclinato e polveroso di NGC 7331. 

Spettro di SN 2026aaiv ottenuto il 4 settembre 2026 all’Osservatorio Astronomico “Margherita Hack” (MPC A57). In grigio il dato grezzo, in blu lo spettro filtrato; sono indicate le principali bande di assorbimento identificate.

 

Articolo di: Nico Montigiani, Massimiliano Mannucci

Associazione Astrofili Fiorentini (AAF) — Osservatorio Astronomico “Margherita Hack” (MPC A57), Firenze
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