“Starry Night”: un osservatorio in casa

21 Dicembre 2020 / Commenti disabilitati su “Starry Night”: un osservatorio in casa

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a cura di Emiliano Ricci

“Starry Night”, notte stellata. E’ il nome di uno dei programmi di planetario che hanno fatto la storia di questo genere di software, verrebbe quasi da dire del programma di planetario per antonomasia. Un nome impegnativo, che però mantiene tutto quello che promette, riservando anche qualche piacevole sorpresa, delle vere raffinatezze per palati astronomici particolarmente fini.

“Starry Night” è prima di tutto un software di simulazione dell’aspetto del cielo, per qualunque tempo e qualunque luogo del pianeta Terra (ma in realtà è anche possibile attivare la modalità “Spaceship”, che permette di viaggiare nello spazio come se fossimo a bordo di un’astronave). È sufficiente impostare la data e l’ora, selezionare il luogo di osservazione – per mezzo delle coordinate o scegliendolo dalla lunga lista di città del mondo già presenti nel database geografico associato al programma – e il gioco è fatto.

Di ogni oggetto che viene visualizzato in cielo “Starry Night” fornisce tutte le informazioni di cui si può anche solo ipotizzare di avere bisogno: da quelle relative al luogo e al momento dell’osservazione, come l’altezza e l’azimut, a quelle astrometriche, come la distanza dall’osservatore e i dati relativi all’eventuale moto proprio, a quelle più propriamente astrofisiche, come la tipologia di oggetto, le sue magnitudini apparente e assoluta, la sua classe spettrale, se è variabile o meno e così via. Per gli oggetti estesi, come ammassi, nebulose e galassie viene anche fornito il diametro angolare. A questa messe di dati si aggiungono la descrizione testuale dell’oggetto, con particolare riferimento a come si presenta all’osservazione amatoriale, e naturalmente tutte le informazioni relative ai diversi sistemi di coordinate.

Starry Night”, essendo inizialmente progettato per essere impiegato senza particolari difficoltà da chi l’astronomia la conosce appena, è anche molto efficace come software di supporto alla didattica o alla divulgazione dell’astronomia, sia per i semplici testi di spiegazione delle varie funzioni, sia anche grazie a un’ampia serie di “add-on” di tutto rispetto, come il glossario di termini astronomici, o un libro di introduzione all’astronomia, lo “Starry Night Companion”, consultabile attraverso l’Help del programma.

Ma “Starry Night”, lo accennavamo all’inizio, è in grado di soddisfare anche l’astrofilo più esperto, che chieda a un software di planetario non solo di mostrargli l’aspetto del cielo al momento in cui si metterà a osservarlo, ma anche di aiutarlo a programmare e a gestire completamente la sessione osservativa. Ecco dunque che “Starry Night” offre la possibilità di creare e memorizzare elenchi di oggetti da osservare, di raccogliere annotazioni per ogni oggetto puntato, osservato o solamente selezionato sullo schermo, di scrivere note osservative da richiamare al momento opportuno, di realizzare grafici e tabelle con effemeridi planetarie, intervalli di ore diurne e notturne, posizioni reciproche di Sole, Luna e oggetto da osservare (per decidere qual è il momento migliore per puntarlo al telescopio!), fasi lunari, oltre a disporre di un calendario astronomico con informazioni su occultazioni, transiti, posizioni reciproche dei satelliti galileiani di Giove, sciami meteorici, eclissi di Sole e di Luna, congiunzioni e opposizioni planetarie e altro ancora.

Accennavamo all’inizio ad alcune funzioni “speciali” di questo programma. Una di queste è il “Go There” (che tradotto in italiano suona come “vai là”), presente nel menù contestuale di ogni oggetto selezionato sulla schermata del cielo. Con questo comando si chiede che il programma ci porti esattamente su quell’oggetto. In particolare, se si tratta della Luna o di alcuni pianeti e satelliti del Sistema Solare, è anche possibile selezionare la caratteristica superficiale su cui vogliamo posarci per osservare il cielo da quella posizione. Il “Go There” è quindi una funzione che ci permette di spostare il nostro punto di vista nello spazio. E’ molto interessante e istruttivo usarlo per andare a vedere come appare il nostro sistema planetario anche da stelle abbastanza vicine: pochi anni luce di viaggio e anche noi finiamo nell’oscurità del cielo. Una bella lezione per chi ci vuole per forza al centro dell’Universo.

Potremmo continuare a raccontare la quantità di funzioni, opzioni e personalizzazioni che “Starry Night” offre all’utente, con una gamma di possibilità che, come accennavamo, va dal semplice uso come planetario virtuale a un complesso e completo strumento di pianificazione e gestione delle sessioni osservative. Aspetti negativi? Ne abbiamo trovato solo uno: purtroppo non esiste la versione in italiano.

“Starry Night” è disponibile sia per piattaforma Windows che per MacOS ed è commercializzato in quattro diverse versioni. Noi abbiamo provato quella completa (e più costosa): la “Starry Night Pro Plus”, venduta a 249,95 dollari (che, grazie a un mosaico di immagini di sfondo, denominato “AllSky Image”, arriva a mostrare stelle fino alla magnitudine 15). Il prodotto può essere acquistato online sul sito

https://store.simulationcurriculum.com/

dove si trovano anche tutte le informazioni di presentazione e di supporto. Ringraziamo la Simulation Curriculum Corp. per averci permesso di provare il software, giunto, nel momento in cui scriviamo, alla versione 8.1.0.