Nasce il gruppo Telegram della sezione astrofotografia della UAI con l’élite dell’astrofotografia moderna italiana

25 Maggio 2026 / Commenti disabilitati su Nasce il gruppo Telegram della sezione astrofotografia della UAI con l’élite dell’astrofotografia moderna italiana

UAI-Ricerca Vi segnaliamo

Un luogo dove i giovani astrofotografi italiani potranno dialogare direttamente con i maestri. Un’occasione irripetibile. Un sogno che diventa realtà.

L’Unione Astrofili Italiani (UAI) ha appena creato un gruppo Telegram esclusivo, riservato ai soci della Sezione Astrofotografia UAI, pensato con una missione precisa e ambiziosa: costruire la prossima generazione di astrofotografi italiani, mettendo i giovani appassionati a diretto contatto con alcuni dei nomi più luminosi del panorama astrofotografico mondiale.

Un’opportunità che non esisteva prima

Immagina di condividere il tuo primo scatto di Giove con chi ha dedicato la vita intera allo studio dell’imaging planetario. Immagina di ricevere un feedback sulla tua foto della Via Lattea da qualcuno che la NASA ha già premiato più volte. Fino ad oggi, tutto questo sembrava impossibile, o al massimo riservato a pochi fortunati.

Da oggi non è più così.

Il gruppo Telegram della Sezione Astrofotografia UAI ( coordinato da Aldo Zanetti, responsabile della sezione e riferimento consolidato nell’astrofotografia del cielo profondo; e Claudia Consiglio, direttrice della struttura comunicazione & media dell’UAI ) non avrà guide preconfezionate, non video tutorial anonimi, bensì risposte vere, da persone vere, che sanno di cosa parlano perché lo fanno da tutta una vita.

I maestri del gruppo

Chi ci sarà in questo gruppo? Chi risponderà alle tue domande?

Alessandro Ravagnin

Quando si parla di astrofotografia solare, nel mondo, pochi nomi brillano come quello di Alessandro Ravagnin. Considerato tra i più importanti astrofotografi solari a livello internazionale, ha trasformato la nostra stella in un soggetto di una complessità e bellezza mozzafiato. Avere la possibilità di imparare da lui significa aprire una finestra su una delle branche più tecnicamente esigenti e spettacolari dell’intera astrofotografia.

Luca Fornaciari

Non basta saper fare grandi cose: bisogna anche saper trasmettere. Luca Fornaciari è astrofotografo di altissimo livello e formatore di rara qualità , una combinazione che, nel mondo dell’astrofotografia italiana, non è affatto scontata. La sua esperienza didattica lo rende un punto di riferimento ideale per chi muove i primi passi: sa dove si sbaglia, sa come spiegarlo con semplicità, e sa trasformare l’errore in opportunità di apprendimento. Con Luca, ogni domanda , anche quella che ti sembra “troppo banale da fare” , trova una risposta che ti fa crescere davvero.

Marcella Giulia Pace

C’è chi fotografa il cielo e chi riesce a vedere il cielo in tutto ciò che lo circonda, trasformando un lastricato di brina in un capolavoro astronomico scelto dalla NASA come immagine del giorno.

Marcella Giulia Pace è tra le autrici italiane più premiate dalla NASA, con oltre 16 APOD (Astronomy Picture of the Day) all’attivo.

Le sue immagini parlano una lingua universale. La celebre Colors of the Moon è diventata virale sui canali social della NASA ed è stata pubblicata dalla rivista americana di National Geographic.

Con The Trace of Refraction ha conquistato il primo premio nella categoria “Our Moon” dello ZWO Astronomy Photographer of the Year del Royal Observatory di Greenwich, uno dei più prestigiosi concorsi internazionali di astrofotografia.

Esperta di fenomeni ottici atmosferici o fotometeore (green flash, arcobaleni, aloni, miraggi…) Marcella rappresenta la dimostrazione concreta che l’astrofotografia non ha confini. La sua esperienza arricchisce l’astrofotografia paesaggistica con lo studio dell’ottica atmosferica, rendendola oggi un punto di riferimento autorevole per il riconoscimento e la documentazione dei fenomeni luminosi osservabili sia nel cielo diurno sia in quello notturno.

Dario Giannobile

Da autodidatta, dal 2014 ha trasformato la propria passione in una missione: far conoscere al mondo la Sicilia attraverso la luce della notte.

Il risultato? Immagini iconiche di Etna, mareggiate, nuvole lenticolari, eruzioni vulcaniche sullo sfondo del cielo stellato , scatti che hanno conquistato più volte la NASA come APOD, che sono stati pubblicati dai media nazionali e internazionali, e che gli sono valsi il podio al Photo Nightscape Awards (PNA), uno dei più prestigiosi concorsi internazionali dedicati alla fotografia notturna di paesaggio (oggi non più attivo), oltre al secondo posto all’Astronomy Photographer of the Year nella categoria paesaggi, il concorso fotografico astronomico più celebre al mondo.

Membro del leggendario collettivo Pictores Caeli e direttore della sezione di Astrofotografia Paesaggistica dell’UAI, rappresenta nel gruppo la voce di chi sa unire rigore tecnico, sensibilità artistica e amore profondo per la propria terra.

Gabriele D’Orazio

Gabriele D’Orazio è il riferimento UAI per l’astrofotografia planetaria, quella disciplina affascinante e tecnicamente sfidante che permette di fotografare Saturno con i suoi anelli, Giove con le sue tempeste, Marte con i suoi deserti rossi, tutto questo, meravigliosamente, anche dai cieli urbani, senza bisogno di fuggire in montagna. Con Gabriele, il sistema solare smette di essere un’astrazione e diventa un soggetto fotografico straordinariamente ricco.

Mauro Facchini

Mauro Facchini rappresenta la dimensione più profonda dell’astrofotografia: quella che non si accontenta della bella immagine, ma vuole capire. Esperto di astrofotografia per la ricerca astronomica, è associato all’osservatorio astronomico Geminiano Montanari ed è una figura di spicco nel progetto CARA (Comet Asteroids Research and Astrometry), dedicato alla misurazione e al monitoraggio di comete e asteroidi. Con lui, i giovani astrofotografi potranno scoprire che le loro immagini possono avere un valore scientifico reale: fotometria asteroidale, transiti di esopianeti, stelle variabili , l’astrofilia che contribuisce davvero alla conoscenza dell’universo.

Perché questo gruppo è unico

Il gruppo Telegram della Sezione Astrofotografia UAI è uno spazio vivo, interattivo, esclusivo: un luogo dove chiedere aiuto sul proprio setup, condividere i propri scatti, ricevere consigli personalizzati, scoprire tecniche nuove, e farlo a diretto contatto con persone che, nel panorama dell’astrofotografia italiana e mondiale, rappresentano il vertice assoluto.

Per i giovani astrofotografi , per voi ragazzi che avete appena comprato la vostra prima camera, che vi siete alzati alle 03 di notte per fotografare una meteora, che avete passato un weekend intero a elaborare una singola immagine , questo gruppo è il posto che avreste voluto avere fin dall’inizio. Un luogo dove crescere, dove non avere paura di sbagliare, dove imparare dai migliori e, un giorno, diventare voi stessi un riferimento per chi verrà dopo.

La nostra visione è chiara: far nascere, attraverso questo gruppo, una nuova generazione di astrofotografi italiani, capace di portare nel mondo la bellezza, la creatività e il rigore tecnico che da sempre contraddistinguono la nostra tradizione.

Come entrare nel gruppo

Per far parte di questo gruppo , è necessario essere soci dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) e seguirne le linee guida. Le linee guida per entrare a far parte del gruppo saranno a breve pubblicate sul sito UAI.

Il cielo appartiene a chi lo ama

C’è un’immagine che circola spesso tra gli astrofotografi: quella di un ragazzo o una ragazza con un telescopio puntato verso il cielo, solo, nella notte, è un’immagine bellissima. Ma l’astrofotografia non è una disciplina solitaria. È fatta di comunità, di maestri e allievi, di esperienze condivise sotto le stesse stelle.

Con il gruppo Telegram della Sezione Astrofotografia UAI, quella solitudine diventa coro. Quello sguardo verso il cielo diventa dialogo, scambio, crescita.

Il cielo ti aspetta. E ora, finalmente, ti aspetta anche qualcuno che può insegnarti a fotografarlo!