L’astrofilo Giuseppe Donatiello scopre altre tre galassie

5 Luglio 2021 / Commenti disabilitati su L’astrofilo Giuseppe Donatiello scopre altre tre galassie

UAI-Ricerca

Nuovo record per l’astrofilo Giuseppe Donatiello, coordinatore della Sezione nazionale di Ricerca “Profondo cielo” dell’Unione Astrofili Italiani (UAI). A distanza di soli due mesi dall’annuncio della scoperta della galassia Pisces VII, l’astrofilo pugliese torna agli onori della cronaca per la scoperta di ben tre galassie nane – satelliti della Galassia dello Scultore (NGC 253) situata nell’omonima costellazione – denominate Donatiello II, Donatiello III e Donatiello IV. Sale quindi a cinque il numero di galassie individuate dall’astrofilo pugliese e a quattro il numero di quelle che portano il suo nome, numeri che collocano Giuseppe Donatiello al primo posto nella classifica degli scopritori singoli – sia astrofili che professionisti – di galassie nane a livello mondiale.

Per individuare i tre nuovi satelliti della galassia della Scultore (NGC 253) – distante 11,4 milioni di anni luce, la più vicina grande galassia dopo Andromeda (M31) – Giuseppe Donatiello ha elaborato e analizzato i più recenti dati pubblici professionali e, in particolare, immagini del profondo cielo ottenute dalla DECam applicata al V. Blanco Telescope di 4m operativo a Cerro Tololo in Cile. Un lavoro non facile, che comporta la perlustrazione di ampie regioni di cielo di molti gradi quadrati, per cercare i possibili candidati satelliti sfuggiti agli algoritmi di ricerca automatizzati, da sottoporre poi a ulteriori studi. La ricerca condotta da Donatiello ha permesso di individuare tre galassie nane satelliti  di bassa luminosità, che si aggiungono alle 13 già note per NGC 253. “L’ultimo satellite di NGC 253 era stato trovato nel 2015 – spiega Giuseppe Donatiello – In un solo colpo ne sono stati aggiunti altri tre, portando il totale a 16, nominati Donatiello II, Donatiello III e Donatiello IV. Si tratta di tre galassie davvero minuscole e deboli con diametri rispettivamente di 650, 1000 e 1200 anni luce, ma non per questo meno importanti giacché la loro scoperta ha permesso di ipotizzare la presenza di un “grande piano dei satelliti”, cosa che sinora è stata riscontrata solo per la nostra Via Lattea, Andromeda e Centaurus A. Se confermata, sarà una scoperta davvero molto importante”.

Le tre nuove galassie Donatiello in immagini della DECaLS

NGC 253 e NGC 247 e le tre nuove nane in dimensioni relative

Lo studio di questi oggetti celesti  è stato portato avanti da un team internazionale di ricerca, guidato dallo spagnolo David Martínez-Delgado (Instituto de Astrofísica de Andalucía, CSIC, Granada), con cui Giuseppe Donatiello collabora da lungo tempo, ed è stato pubblicato nel mese di giugno 2021 su arXiv.org, la piattaforma di condivisione preprint scientifici della Cornell University. Si tratta del quarto articolo scientifico apparso nei mesi da aprile a giugno 2021, tutti con Martínez-Delgado come primo autore e Donatiello come coautore. Il primo articolo di aprile è relativo alla scoperta della galassia nana Pisces VII, una piccola galassia nel gruppo della Galassia di Andromeda (M31). “La Galassia è stata  battezzata come Pisces VII, dal nome della costellazione in cui si trova e nel rispetto della nomenclatura abituale – spiega Donatiello – Distando appena 2,6 milioni di anni luce, Pisces VII è, infatti, un nuovo membro del Gruppo Locale, cioè la famiglia di cui fa parte la nostra Via Lattea. Per via della posizione, potrebbe anche essere un satellite della Galassia del Triangolo che forma una grande coppia con M31. Lo studio di questo oggetto è stato possibile grazie agli ottimi dati presi da Walter Boschin, astronomo di servizio presso il Telescopio Nazionale Galileo (TNG) di 3,58 metri”.

Dopo tale annuncio sono stati pubblicati altri due articoli ai quali Donatiello ha attivamente contribuito, sia in fase di ricerca che di elaborazione delle immagini. Il primo è un vasto studio che presenta la Stellar Stream Legacy Survey, un’indagine sistematica di strutture di marea associate all’accrescimento da galassie nane attorno a un campione di circa 3100 galassie, tra cui 940 analoghi della Via Lattea. Nel secondo articolo è stato invece presentato lo studio e la modellazione di un flusso gigante intorno alla famosa Galassia Sombrero, ai quali ha collaborato il celebre David Malin, autore di alcune tra le più iconiche immagini di oggetti celesti negli anni 80 e 90.

La maggior parte dei satelliti conosciuti sembrano essere disposti in un grande piano esteso circa 2 milioni di anni luce e centrato su NGC 253. Non è ancora chiaro perché i satelliti formino tali strutture. Quello di NGC 253 sarebbe il quarto caso conosciuto. (Martínez-Delgado et al. 2021d)

Un’escalation di risultati scientifici in tempi brevi, con cui Giuseppe Donatiello consolida il suo primato mondiale di scopritore di galassie e con cui si aggiudica il titolo di primo studioso al mondo – anche tra i professionisti – ad avere quattro galassie designate con il proprio nome: dopo la Donatiello I, galassia nana distante 9,8 milioni di anni luce scovata nel 2016 in proprie immagini, le tre galassie nane – satelliti di NGC 253, scoperte in dati pubblici professionali. “Scoprire quattro nuove galassie vicine in un anno può sembrare cosa facile, ma non è così – commenta l’esperto Donatiello – Non si scopriva una nuova galassia satellite di Andromeda dal 2013 e un nuovo satellite di NGC 253 dal 2015. I nuovi oggetti non sono stati riconosciuti dagli algoritmi di ricerca automatica ed erano presenti all’interno di dati ampiamente utilizzati in una varietà di ricerche. Anche la regione di NGC 253, al pari di M31, è una delle più studiate del cielo”.

Una mappa con la posizione dei tre nuovi satelliti di NGC 253

La nuova scoperta dimostra ancora una volta che gli astrofili possono dare un valido contributo all’avanzamento delle conoscenze in campo astronomico, soprattutto quando operano in sinergia con il mondo professionale. “Se c’è una scienza in cui il confine tra professionista e dilettante è sfumato, questa è proprio l’astronomia. In effetti, l’astronomia è probabilmente la disciplina in cui il personale non accademico contribuisce maggiormente al progresso della conoscenza. Non è quindi un caso se alcune delle più importanti scoperte del passato siano state compiute proprio da preparati astrofili”, conclude l’esperto, che con i suoi record è destinato a entrare – al pari dei suoi predecessori – nella storia della ricerca astronomica.

Azzurra Giordani

 

Link ai paper specialistici pubblicati su arXiv.org della Cornell University

  • Scoperta delle galassie nane Donatiello II, III e IV – Tracing satellite planes in the Sculptor group: I. Discovery of three faint dwarf galaxies around NGC 253https://arxiv.org/abs/2106.08868

Articolo – intervista a Giuseppe Donatiello pubblicata in data 26 aprile 2021Record mondiale per l’astrofilo Giuseppe Donatiello: scopre un’altra galassia, Pisces VII