I Candidati Impatti Lunari registrati dalla SNdR Luna UAI nel biennio 2019 – 2020

30 Settembre 2021 / Commenti disabilitati su I Candidati Impatti Lunari registrati dalla SNdR Luna UAI nel biennio 2019 – 2020

UAI-Ricerca

Durante le numerose sessioni osservative svolte nel 2019 e 2020 dalla SNdR Luna UAI per il Programma di Ricerca Impatti Lunari, sono stati osservati e registrati 6 flash da Impatto Lunare.

Più in dettaglio, i fenomeni luminosi osservati sulla parte in ombra della Luna sono stati registrati nelle seguenti date:

  • Due flash nella data del 9 gennaio 2019

  • Un flash nella data del 3 agosto 2019

  • Un flash nella data del 26 maggio 2020

  • Due flash nella data del 24 luglio 2020

Le osservazioni sono state effettuate dai membri della SNdR Luna UAI Bruno Cantarella e Luigi Zanatta dal sito osservativo di Melazzo (AL), alle coordinate di 44° 39’ 25” Nord, e 8° 25’ 52” Est, ed inoltre i due flash da impatto del 24 luglio 2020 sono stati registrati anche dall’osservatore indipendente Luigi Morrone dal sito osservativo di Agerola (NA).

Il 1° flash del 9 gennaio 2019 è stato registrato alle ore 17:30:43 TU in contemporanea da due telescopi, il principale costituito da un telescopio Newton 200/1000 con riduttore di focale ad f/2.9 con videocamera ASI 120MM impostata ad una risoluzione dell’immagine di 640×480 in binning 2×2 ad un frame rate di 25 fps gestito da Bruno Cantarella, e il secondario un telescopio Newton 100/400 ad f/4 con una seconda identica videocamera impostata ad una risoluzione dell’immagine di 512×480 in binning 2×2 ad un frame rate di 30 fps gestito da Luigi Zanatta. Entrambi gli strumenti erano installati in parallelo su una montatura equatoriale EQ6 della Skywatcher.

Nelle immagini seguenti è mostrato il flash da impatto al picco di luminosità, indicato da un cerchio rosso, ed il tempo esatto in TU al momento del flash è quello indicato dal timestamp presente sull’immagine ripresa dal telescopio Newton 100/400 in Figura 2.

Figura 1. Il 1° flash del 9/1/2019 ripreso da Bruno Cantarella con telescopio Newton 200/1000

 

Figura 2. Lo stesso flash ripreso da Luigi Zanatta con telescopio Newton 100/400

 

Come è possibile vedere, il flash ha la stessa posizione sul disco lunare in entrambe le immagini.

Dopo queste prime analisi preliminari, dall’autore di questo articolo sono state svolte altre analisi successive che hanno permesso di ottenere una stima dei tempi di durata dei flash registrati e presentati in questo lavoro, e la loro posizione selenografica.

Nel caso di questo 1° flash del 9 gennaio 2019, il tempo di durata è risultato t~0.8 decimi di secondo, mentre la posizione selenografica è stata stimata alle coordinate di latitudine~30.3° Nord, e longitudine~20.8° Ovest.

Il 2° flash del 9 gennaio 2019 è stato registrato alle ore 17:30:55 TU unicamente da Bruno Cantarella con il telescopio Newton 200/1000 avente lo stesso setup strumentale, ed è mostrato in Fig.3 e indicato da due linee rosse (in tutte le seguenti immagini i flash saranno sempre indicati in questo modo). In questo caso però il flash è stato registrato in quattro frames consecutivi (Fig.4).

Figura 3. Il 2° flash del 9/1/2019 ripreso da Bruno Cantarella con telescopio Newton 200/1000

 

Figura 4. La sequenza del 2° flash del 9/1/2019 ottenuta con il programma LunarScan 2.00 ripreso da Bruno Cantarella

Questo 2° flash del 9 gennaio 2019 ha avuto un tempo di durata di t~1.2 decimi di secondo, e la posizione selenografica è stata stimata alle coordinate di latitudine~28.3° Nord, e longitudine~34.7° Ovest.

Il flash del 3 agosto 2019 è stato registrato alle ore 19:59:42 TU in contemporanea da tre telescopi (Fig. 5), in dettaglio da Bruno Cantarella con il Newton 200/1000 con riduttore di focale ad f/2.9 con videocamera ASI 120MM, e con il Newton 100/400 ad f/4 con una seconda identica videocamera. Entrambi gli strumenti erano installati in parallelo su una montatura equatoriale EQ6 della Skywatcher. Il tempo esatto in TU del flash è quello indicato dal timestamp del Newton 100/400.

Inoltre il flash è stato registrato anche da Luigi Zanatta con un terzo telescopio, un Newton 200/1000 ad f/2.9 sempre con viedeocamera ASI 120MM.

Figura 5. Il flash del 3/8/2019 al picco di luminosità ripreso da Bruno Cantarella con il Newton 200/1000 (riquadro 1) e 100/400 (riq. 2), e da Luigi Zanatta con il Newton 200/1000 (riq. 3)

 

Figura 6. La sequenza del flash del 3/8/2019 ripreso dal Bruno Cantarella con il Newton 200/1000, il fenomeno luminoso è evidente in tre frames consecutivi

 

Questo flash del 3 agosto 2019 ha avuto un tempo di durata di t~1.2 decimi di secondo, e la posizione selenografica è stata stimata alle coordinate di latitudine~11.0° Nord, e longitudine~6,0° Ovest.

Il flash del 26 maggio 2020 è stato registrato alle ore 20:07:54 TU in contemporanea da due differenti telescopi (Fig. 7) in dettaglio da Bruno Cantarella con il Newton 200/1000 con riduttore di focale ad f/2.9 con videocamera ASI 120MM, e da Luigi Zanatta con il Newton 200/1000 ad f/2.9 sempre con ASI 120MM, ed entrambe le videocamere erano impostate ad una risoluzione di 640×480 in modalità binnig 2×2 ad un frame rate di 25 fps. Il tempo esatto in TU del flash è quello segnato dal timestamp del Newton 200/1000 di Luigi Zanatta.

E’ da evidenziare che in questo preciso caso, il setup strumentale impiegato per le riprese dei filmati AVI per la registrazione del flash da impatto era assolutamente identico, sia per i parametri ottici della strumentazione, e per le impostazioni delle due videocamere.

Figura 7. Il flash al picco di luminosità ripreso da Bruno Cantarella (riquadro 1) e da Luigi Zanatta (riquadro 2) con i due Newton 200/1000

 

Figura 8. La sequenza del flash del 26/5/2020 ripreso da Luigi Zanatta con il Newton 200/1000, il fenomeno luminoso da impatto è evidente in 4 frames consecutivi

Questo flash del 26 maggio 2020 ha avuto un tempo di durata di t~1.6 decimi di secondo, e la posizione selenografica è stata stimata alle coordinate di latitudine~9.2° Sud, e longitudine~77.1° Ovest.

Il 1° flash del 24 luglio 2020 è stato registrato alle ore 19:55:11 TU in contemporanea da tre differenti telescopi (Fig.9), in dettaglio da Bruno Cantarella con il Newton 200/1000 con riduttore di focale ad f/2.9 con videocamera ASI 178MM in modalità binning 4×4, e con il Newton 100/400 ad f/4 con videocamera ASI 120MM, e da Luigi Morrone con telescopio C14 Edge HD con sistema Hyperstar f/1.9 (focale 681mm), su montatura Fornax52, camera ASI174 mono in bin2x2, risoluzione 640×480, FPS=124, filtro R Optolong. Il tempo esatto in TU del flash è quello segnato dal timestamp del Newton 200/1000 di Bruno Cantarella.

Figura 9. Il flash al picco di luminosità ripreso da Bruno Cantarella con il Newton 200/1000 (riquadro 1) e il Newton 100/400 (riquadro 2), e da Luigi Morrone con telescopio C14 (riquadro 3)

Questo 1° flash del 24 Luglio 2020 ha avuto un tempo di durata di t~1.2 decimi di secondo, e la posizione selenografica è stata stimata alle coordinate di latitudine~27.1° Sud, e longitudine~39.7° Ovest.

Il 2° flash del 24 luglio 2020 è stato registrato alle ore 19:56:31 TU in contemporanea da tre differenti telescopi (Fig.10), in dettaglio da Bruno Cantarella e da Luigi Morrone con lo stesso setup strumentale, ed inoltre anche da Luigi Zanatta con il Newton 200/1000 ad f/2,5 e videocamera ASI 120MM. Anche in questo caso il tempo esatto in TU del flash è quello segnato dal timestamp del newton 200/1000 di Bruno Cantarella.

Figura 10. Il flash al picco di luminosità ripreso da Bruno Cantarella con il Newton 200/1000 (riquadro 1), da Luigi Zanatta con il Newton 200/1000 (riquadro 2)e da Luigi Morrone con telescopio C14 (riquadro 3)

Questo 2° flash del 24 Luglio 2020 ha avuto un tempo di durata di t~0.7 decimi di secondo, e la posizione selenografica è stata stimata alle coordinate di latitudine~1.5° Nord, e longitudine~26.7° Ovest.

Questi importanti risultati raggiunti nel Programma di Ricerca degli Impatti lunari svolto dalla SNdR Luna UAI nel biennio 2019-2020, si vanno ad aggiungere a quelli già raccolti nel triennio 2016-2018 sempre dalla SNdR Luna UAI, portando così ad un totale di 15 i flash osservati e registrati derivanti dalla caduta di meteoroidi sulla superficie lunare.

Antonio Mercatali

Responsabile SNdR Luna UAI

Coordinatore Programma Impatti Lunari