I Candidati Impatti lunari registrati dalla SNdR Luna UAI nel 2018

1 Febbraio 2021 / Commenti disabilitati su I Candidati Impatti lunari registrati dalla SNdR Luna UAI nel 2018

UAI-Ricerca

Durante le numerose sessioni osservative svolte nel 2018 dalla SNdR Luna UAI per il Programma di Ricerca Impatti Lunari sono stati osservati e registrati quattro flash da Impatto Lunare.

Più in dettaglio, i fenomeni luminosi osservati sulla parte in ombra della Luna sono stati registrati nelle seguenti date: 23 marzo 2018, 17 giugno 2018, 16 agosto 2018, 11 dicembre 2018.

Le osservazioni sono state effettuate dai membri di Sezione Bruno Cantarella e  Luigi Zanatta dal sito osservativo di Melazzo (AL), alle coordinate di 44° 39’ 25” N, e 8° 25’ 52” Est.

Il flash del 23 marzo 2018 è stato registrato alle ore 19:15:50 TU contemporaneamente da tre strumenti diversi, e più precisamente da un telescopio Newton 200/1000 con riduttore di focale ad f/2.9, ed un secondo telescopio Newton 100/400 ad f/4, entrambi installati in parallelo su una montatura EQ6 della Skywatcher e controllati da Bruno Cantarella, e da un terzo telescopio Newton 200/1000 con riduttore di focale ad f/2.9 installato su una seconda montatura EQ6 controllato da Luigi Zanatta, e su tutti i telescopi erano installate delle videocamere per astronomia ASI 120MM, impostate ad un frame rate di 25 frames al secondo (fps), in modalità binning 2×2.

Nelle immagini seguenti è mostrato il flash da Impatto al picco di luminosità, indicato da due linee rosse (i flash saranno sempre indicati in questo modo), ed il tempo esatto in TU al momento del flash è quello indicato dal timestamp presente  sull’immagine ripresa dal telescopio Newton 100/400 in Figura 2.

Figura 1. Il flash ripreso da Bruno Cantarella con telescopio Newton 200/1000 ad f/2.9

 

Figura 2. Lo stesso flash ripreso sempre da Bruno Cantarella, telescopio Newton 100/400 ad f/4

 

Figura 3. Lo stesso flash ripreso da Luigi Zanatta con telescopio Newton 200/1000 ad f/2.9

Come è possibile vedere, il flash ha la stessa posizione sul disco lunare in tutte e tre le immagini.

Dopo queste prime analisi preliminari, dall’autore di questo articolo sono state svolte altre analisi successive che hanno permesso di ottenere sia i tempi di durata dei flash illustrati in questo stesso articolo, e la loro posizione selenografica.

Nel caso di questo flash del 23 marzo 2018, il tempo di durata è risultato di 0.4 decimi di secondo, quindi circa la metà di quella di un flash da Impatto standard che è di circa 1 decimo di secondo, mentre la posizione selenografica ottenuta dell’Impatto è alle coordinate di latitudine 17.1° Nord e longitudine 21.1° Ovest, +/-0.5°, nella zona situata a circa 10 km ad Est dal centro del cratere Draper C.

Il flash del 17 giugno 2018 è stato registrato alle ore 19:56:03 TU da Bruno Cantarella unicamente con il telescopio Newton 100/400 ad f/4, con videocamera ASI 120MM impostata ad un frame rate di 25 fps, in modalità binning 2×2. In questo caso purtroppo non sono state disponibili immagini riprese con il telescopio Newton 200/1000 ad f/2.9, questo a causa di problemi tecnici avuti in fase di post-analisi con il file AVI prodotto dalla seconda videocamera applicata al secondo strumento.

E’ bene specificare comunque che anche nei casi dove un flash da Impatto lunare viene ripreso solamente da un unico osservatore che ha a disposizione un unico telescopio, se il flash registrato mantiene in tutti i frames nei quali appare la stessa posizione selenografica, ed in più mostra una curva di luce decrescente, è possibile affermare con una valida probabilità che il flash ripreso sia dovuto ad un impatto di un meteoroide sulla superficie lunare.

In questo preciso caso del flash del 17 giugno 2018, nelle immagini seguenti è possibile vedere che il flash registrato da Cantarella mantiene sempre la stessa posizione sul disco lunare, ed inoltre mostra la luminosità al picco (Figura 4), per poi passare nel frame successivo ad un valore di luminosità inferiore (Figura 5), e nell’ultimo frame la luminosità è diventata ormai debole (Figura 6), indicando quindi chiaramente una curva di luce decrescente.

Figura 4. Il flash al picco di luminosità ripreso da Bruno Cantarella con il Newton 100/400 ad f/4

 

Figura 5. Lo stesso flash dopo il picco di luminosità, da notare la diminuzione della luce emessa

 

Figura 6. Il flash è ora appena visibile, confermando l’andamento della curva di luce decrescente

Il tempo di durata del flash è risultato di 2 decimi di secondo, quindi in questo caso abbiamo avuto una durata che è stata doppia rispetto a quella di un flash da Impatto standard, e la posizione selenografica dell’Impatto ottenuta è alle coordinate di latitudine 25.9° Sud e 6.9° Est, +/-0.5°, nella zona situata a circa 10 km dal bordo Nord-Ovest del cratere Apianus.

Il flash del 16 agosto 2018 è avvenuto alle ore 20:14:31 TU ed è stato registrato contemporaneamente da due diversi telescopi, sempre dal Newton 200/1000 ad f/2.9 con applicata una videocamera ASI 120MM impostata ad un frame rate di 25 fps in modalità binning 2×2 controllato da Luigi Zanatta, ed dal secondo Newton 100/400 ad f/4 sempre con videocamera ASI 120MM con le stesse impostazioni e controllato da Bruno Cantarella, ed entrambi gli strumenti erano installati in parallelo sempre su una montatura EQ6 della Skywatcher.

Nelle immagini seguenti è mostrato il flash da Impatto al picco di luminosità, ed il tempo esatto in TU al momento del flash è quello indicato dal timestamp presente sull’immagine ripresa dal telescopio Newton 100/400 in Figura 8.

Figura 7. Il flash al picco di luminosità ripreso da Luigi Zanatta con il Newton 200/1000 ad f2.9

 

Figura 8. Il flash al picco di luminosità ripreso da Bruno Cantarella con il Newton 100/400 ad f/4

Anche in questo caso il flash ripreso nelle due immagini è nella stessa posizione sul disco lunare, ed il fenomeno da Impatto è durato circa 1.2 decimi di secondo, e quindi in linea con il tempo di un flash di tipo standard. La posizione selenografica ottenuta è alle coordinate di latitudine 25.4° Nord e 0.4° Est, +/-1°, nella zona situata a circa 40 km a Nord-Est dal centro del cratere Ann.

Il flash del 11 dicembre 2018 è avvenuto alle ore 17:44:32 TU ed è stato registrato da Bruno Cantarella contemporaneamente con i due telescopi Newton 200/1000 ad f/2.9, e dal Newton 100/400 ad f/4, installati sempre entrambi ln parallelo sulla montatura EQ6, e con applicate le due stesse videocamere ASI 120MM, ed impostate ad una frame rate di 25 fps ed in modalità binning 2×2.

Per dare una migliore visibilità del flash, vengono di seguito mostrate solo le immagini riprese dal telescopio Newton 200/1000, perchè il flash ripreso dal Newton 100/400 è risultato al limite della visibilità, e questo è normale perchè il secondo strumento ha un diametro che è esattamente la metà dello strumento principale, e quindi la raccolta di luce è sensibilmente inferiore.

Figura 9. Il flash al picco di luminosità ripreso da Bruno Cantarella con il Newton 200/1000 ad f/2.9

 

Figura 10. Lo stesso flash che dopo il picco mostra una luminosità descescente

Da queste due immagini si vede chiaramente che il flash mantiene la stessa posizione sul disco lunare, ed inoltre mostra una curva di luce decrescente.

Come avvenuto per il flash del 23 marzo 2018, anche in questo caso il tempo di durata del flash del 11 dicembre 2018 è risultato di 0.4 decimi di secondo, quindi un fenomeno molto rapido.

La posizione selenografica ottenuta è alle coordinate di latitudine 34.8° Sud, e longitudine 16.3° Ovest, +/-0.5°, nella zona situata all’interno del cratere Wurzelbauer, e più precisamente nella parte Sud della piana, a circa 38 km a Nord-Ovest dal centro del cratere Wurzelbauer A.

Questi importanti risultati raggiunti nel Programma di ricerca degli Impatti lunari svolto dalla SNdR Luna UAI nel 2018, sono stati inviati sempre dall’autore di questo articolo al Dott. Tony Cook Vicedirettore della Sezione Luna della britannica British Asronomical Association, ed anche al settore di competenza della Sezione Luna della statunitense Association of Lunar & Planetary Observers che si occupa degli Impatti Lunari, questo con il preciso scopo di condividere i risultati ottenuti dopo molte ore di osservazione della parte in ombra della Luna.

Antonio Mercatali

Responsabile SNdR Luna UAI

Coordinatore Programma Impatti Lunari