Arriva la C/2019 Q4 (Borisov), la prima cometa extrasolare

20 Settembre 2019 / Commenti disabilitati su Arriva la C/2019 Q4 (Borisov), la prima cometa extrasolare

UAI-Ricerca

La notizia della scoperta della prima cometa di provenienza extrasolare sta polarizzando l’attenzione e si accendono molte aspettative. Ma la domanda che tutti ci stiamo facendo è: come si evolverà la cometa C/2019 Q4 (Borisov)?

Intanto è chiaro che non si avvicinerà molto al Sole e quindi ben difficilmente potrà diventare in qualche modo spettacolare, anche perché la luminosità attuale non è molto elevata e come prima impressione fa pensare ad una “piccola cometa” destinata a rimanere un flebile oggetto telescopico.

Le comete però sono imprevedibili, tanto più che essendo una cometa “aliena” non sappiamo se si comporterà come quelle che usualmente osserviamo. Tutto è ancora incerto ed in una intervista su “Space.com” Karen Meech, sottolineando l’enorme incertezza della situazione, riporta che in base alle prime stime le dimensioni del nucleo potrebbero andare da un paio di chilometri fino a 16.   

La distanza della cometa e la chioma già ben sviluppata, rendono infatti molto difficile, se non impossibile, osservare con certezza il suo nucleo.   

I primi dati raccolti nell’ambito del progetto CARA iniziano intanto a dare qualche prima indicazione che aiuterà a delineare il quadro della situazione. Le primissime immagini analizzate sono di Ernesto Guido (riprese in remoto) e di Mauro Facchini (Osservatorio di Cavezzo).

Altre immagini successive sono in fase di analisi. Ma occorrerà un po’ di tempo per verificare come la cometa stia reagendo alla radiazione solare.

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La magnitudine totale in banda R è risultata intanto intorno a 16,5-17, ed è un primo dato.  Il valore di Af[rho] è intorno a 60-70 cm, piuttosto basso, sembrerebbe indicare una bassa produzione di polveri.

L’osservazione è difficile per la debolezza della cometa e la sua scarsa elevazione sull’orizzonte al crepuscolo mattutino, ma la cometa è ormai sotto stretta osservazione e presto potremo iniziare a capire qualcosa di più sul suo comportamento e a fare qualche previsione.

Giannantonio Milani, Responsabile della Sezione Comete UAI

 

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