L’asteroide 2006 QV89

10 Giugno 2019 / Comments (0)

Scienza&Spazio

Recentemente sono usciti vari articoli on-line circa la possibilità che il prossimo settembre un asteroide denominato 2006 QV89 colpisca la Terra.

Mettiamo subito in chiaro che al momento le probabilità di impatto sono nell’ordine di 1.37e-4, circa 1 su 10000, ma nonostante questo è stato inserito nella “Risk-Page” ovvero in un elenco stilato dai ricercatori, tra cui quelli italiani del NEODyS, dove vengono inseriti gli asteroidi che hanno una “qualche” probabilità di impattare con al Terra.

Facciamo un passo alla volta. 2006 QV89 è stato scoperto dall’osservatorio professionale automatico del Catalina Sky Survey (USA) utilizzando un telescopio da 68 cm la notte del 28 agosto 2006 ( come da MPEC 2006-Q58). Da allora è stato osservato solo 69 volte anche con l’utilizzo del radio-telescopio di Arecibo, e la sua orbita è ancora molto incerta.

Tra i misuratori c’è anche il nostro Luca Buzzi dell’osservatorio 204-Schiaparelli Observatory di Varese osservandolo il 4/09/2006.

Dalle misure effettuate si può presumere che abbia un diametro di circa 30 metri (da 15 a 50 in funzione della sua riflettività che non è conosciuta), dimensioni simili all’oggetto che il 30 giugno del 1908 esplose in aria a Tunguska in Russia.

2006 QV89 è classificato come NEA (near Eart-asteroid) di tipo Apollo cioè che interseca l’orbita terrestre.

Dal sito del NEODyS, che si occupa dei calcoli orbitali di tutti gli asteroidi ed in particolare dei NEA si evince che il giorno 23 settembre QV89 si troverà alla minima distanza di 0.0401270 UA (Unità Astronomiche) cioè a circa 6 000 000 Km, abbastanza lontano per impensierirci.

Sarà questa un occasione anche per gli astrofili italiani di effettuare misure di posizione per migliorare la sua orbita. Infatti dal 25 di agosto avrà una luminosità di 20 mag. fino a raggiungere la 18.2 mag. e sarà visibile in prima serata poco sopra l’orizzonte, un oggetto non certo facile da osservare.

Ma allora perché tanta attenzione ?

Probabilmente ci sono due ragioni: la prima perché come detto QV89 fa parte di quella cerchia ristretta di 870 asteroidi (su un totale di oltre 700 000 scoperti) presenti nella Risk Page; la seconda perché nel 2066 il 9 di settembre potrebbe trovarsi ad una distanza di 0.0020554 UA a 306 000 km ( la Luna dista circa 384 000 km).

Fig. 1 – Simulazione dell’orbita dell’asteroide 2006 QV89 ( linea bianca). Fonte NASA CNEOS

Fig. 2 – Particolare dell’orbita di 2006 QV89, si evidenzia anche l’orbita della Luna intorno alla Terra. Fonte NASA CNEOS

Fig. 3 – Effemeridi valide per l’Italia alle ore 19:00 UT dell’asteroide 2006 QV89, il giorno 08/09/2019 raggiungerà la luminosità di 18.2 mag. Fonte Minor Planet Center

Fig. 3 – Effemeridi valide per l’Italia alle ore 19:00 UT dell’asteroide 2006 QV89, il giorno 08/09/2019 raggiungerà la luminosità di 18.2 mag. Fonte Minor Planet Center

Paolo Bacci Responsabile Sezione Asteroidi UAI