Due comete sopra di noi: la C/2019 Y4 (ATLAS) e C/2017 T2 (PANSTARRS)

23 Marzo 2020 / Commenti disabilitati su Due comete sopra di noi: la C/2019 Y4 (ATLAS) e C/2017 T2 (PANSTARRS)

Occhi al Cielo UAI-Ricerca

In questo periodo due comete relativamente luminose stanno attirando l’attenzione, non abbastanza brillanti da poter essere viste ad occhio nudo e difficili anche da osservare attraverso un telescopio, ma molto interessanti per l’astrofotografia.

La C/2017 (PANSTARRS) era attesa da tempo, mentre la C/2019 Y4 (ATLAS) è una scoperta recente. Proprio quest’ultima, inizialmente un modestissimo oggetto di quattordicesima magnitudine, ha sorpreso aumentando di oltre 4 magnitudini.

Disegni di Claudio Prà, 18 marzo 2020, osservazione visuale delle comete C/2019 Y4 ATLAS e C/2017 T2 PANSTARRS con il binocolo 25×100

La PANSTARRS si trova ora a circa 1.8 Unità Astronomiche da noi e passerà al perielio il 4 maggio (q=1.6 U.A.); La ATLAS dista circa una Unità Astronomica da noi e sarà al perielio il 31 maggio (q=0.25 A.U.).

Entrambe le comete appaiono molto diffuse, come riporta Claudio Prà che le ha osservate con binocolo 25×100 dalle Dolomiti. La Atlas un po’ più grande essendo più vicina.

Seguono alcune immagini riprese in questi giorni da vari autori.

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Il colore verdastro è tipico di molte comete ed è dovuto alla chioma gassosa dove nel visibile prevale l’emissione del carbonio biatomico.

Da misure effettuate dagli osservatori aderenti al Progetto CARA risulta che dopo l’aumento iniziale la ATLAS sia un po’ calata. Al perielio potremo osservarla dopo il tramonto a Nord-Ovest ad una trentina di gradi sull’orizzonte e al mattino verso Nord ad una decina di gradi di altezza. Impossibile predire se in quella occasione ci darà gran spettacolo, il fatto che sia aumentata improvvisamente di luminosità potrebbe essere presagio di una imminente disgregazione, oppure un fenomeno temporaneo destinato aD affievolirsi. La PANSTARRS al perielio rimarrà invece molto più alta nel cielo, ad una cinquantina di gradi dopo il crepuscolo serale ed è prevista intorno alla ottava magnitudine.

Come e con cosa osservarle? Sotto un buon cielo un binocolo, meglio se da 80-100 mm, dovrebbe consentire di osservare la chioma diffusa. Al telescopio sono indicati bassi ingrandimenti circa 1/5 del diametro dell’obbiettivo espresso in millimetri. Salvo sorprese, non saranno visibili ad occhio nudo, ma oggetti relativamente facili per l’astrofotografia.

Seguono due mappe – realizzate con il programma Guide – con gli spostamenti delle due comete nelle prossime due settimane, la ATLAS in Orsa Maggiore, la PANSTARRS nella costellazione della Giraffa (Camelopardus).

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Giannantonio Milani

Responsabile Sezione Comete UAI