Raffaello Lena (Roma – rifrattore Ø 130 mm, Mintron MTV-12V1C-EX), Andrea Manna (Cugnasco, Svizzera – riflettore Ø 200 mm, Watec 120N+) e Stefano Sposetti (Gnosca, Svizzera – rifrattore Ø 150 mm e riflettore Ø 280 mm, entrambi con Watec 902H2 Ultimate) eseguono da tempo osservazioni congiunte del lato oscuro del disco lunare, allo scopo di rilevare possibili impatti. Particolare attenzione è rivolta alla sincronizzazione delle registrazioni.
Il 1° agosto 2013 hanno registrato, alle 02h21m55s.7 TU, un lampo paragonabile a una stella di 8a magnitudine visuale della durata di circa 0.08 s.
Sovrapponendo le tre immagini, il punto luminoso non manifesta una parallasse evidente, nonostante la base assai lunga tra Roma e il Canton Ticino. In particolare, il fenomeno ha avuto luogo a longitudine 73° ± 4° E e latitudine 27° ± 3° N, vale a dire a nord-est del Mare Crisium, nei pressi del cratere Seneca C: http://planetarynames.wr.usgs.gov/Feature/13050.
Contemporaneità, evoluzione, luminosità, morfologia dell’evento e assenza di parallasse fanno pensare che si sia effettivamente trattato dell’impatto di un meteoroide.
L’interpretazione fisica del fenomeno è ancora in corso, ma la massa del meteoroide potrebbe essere dell’ordine del chilogrammo e il diametro del cratere dell’ordine di 1-10 metri; potrebbe quindi essere rilevato dal Lunar Reconnaissance Orbiter, per confronto con immagini ottenute in precedenza.
I risultati preliminari sono in: http://www.lunar-captures.com//Selenology_Today/selenologytoday33.pdf.
Nel momento in cui scriviamo, il possibile impatto più recente nell’ambito del progetto Lunar Impact Monitoring del Marshall Space Flight Center risale al 16 aprile 2013: http://www.nasa.gov/centers/marshall/news/lunar/. Un articolo di carattere generale è apparso sul n. 6/2012 di Astronomia.
Immagine di Raffaello Lena (GLR group, Roma)

Immagine di Andrea Manna (Cugnasco, Svizzera)

Immagine di Stefano Sposetti (Gnosca, Svizzera).

Localizzazione del flash



