a cura di Paolo Morini, Associazione Ravennate Astrofili Rheyta e Commissioni Didattica e Divulgazione UAI
Il 21 giugno 2025 la Rete di Eratostene dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) ha coordinato un nutrito gruppo di studenti, docenti e astrofili (per un totale stimato di 112 presenze) che, in 14 stazioni di osservazione sparse per il territorio nazionale, hanno prodotto (utilizzando tecniche e strumenti diversi) 27 osservazioni dell’altezza del Sole sull’orizzonte, misurata all’istante del transito del Sole al meridiano locale.
La copertura geografica, in latitudine, è stata decisamente estesa, dalle Dolomiti alla Calabria.
Con i risultati ottenuti è stata calcolata, per ogni stazione, la misura del raggio terrestre effettuata con la misura realizzata, in coppia con una stazione di osservazione virtuale, situata alla stessa longitudine ma alla latitudine del Tropico del Cancro. Una stazione situata sul Tropico del Cancro, il giorno del solstizio estivo, sperimenta il mezzogiorno solare con il Sole allo zenit.
Calcolando la distanza dal Tropico in base alla differenza di latitudine fra la stazione e il Tropico stesso, si può calcolare lo sviluppo della circonferenza meridiana e il raggio della Terra seguendo il metodo di Eratostene.
Il risultato di questo primo calcolo è stato a dir poco esaltante: le 27 osservazioni hanno fornito un valor medio del raggio della Terra (supposta perfettamente sferica) pari a 6382 km, di soli 11 km superiore al valore convenzionale del raggio medio della Terra adottato (6371 km).
Fra i motivi della buona approssimazione ottenute: la distanza dalla stazione al Tropico, valore sufficientemente elevato da ridurre il peso degli errori; inoltre ipotizzare una misura del Sole allo zenit sulla stazione virtuale, equivale a considerare la misura stessa esente da errori e BIAS di alcun tipo.
Ulteriori calcoli sono stati effettuati considerando le possibili coppie di stazioni e calcolando il valore del raggio terrestre per ogni coppia – escludendo le coppie troppo vicine lungo il meridiano e quello in cui l’errore assoluto rispetto al valore delle effemeridi superasse una soglia considerata critica. Ma non è questa la sede per elencare misure e statistiche: è molto più utile considerare quali attività sono state sviluppate:
- La rete di Eratostene UAI è giunta all’appuntamento dopo 4 osservazioni collettive sviluppate a partire dall’equinozio di autunno 2024. Prove, misure, discussioni, descrizioni di strumenti di tutti i generi per la misura dell’altezza del Sole, emissione di report di osservazione, hanno contribuito a schierare diverse squadre allenate a questo compito
- Su indicazioni e contatti forniti da Simonetta Ercoli e Adriana Parinetto, è stato instaurato un contatto con la Bibliotheca Alexandrina di Alessandria d’Egitto, la stessa in cui operava Eratostene come bibliotecario nel III sec a.C.
- Fra i contributi, alcune foto ricevute lo stesso giorno di una gita ad Assuan e della ripresa del cosiddetto Pozzo di Eratostene, anche se sulla correttezza storica di questa indicazione ci sarebbe da discutere
- Il contatto con la Bibliotheca Alexandrina è stato esteso alle biblioteche civiche di Ravenna (Biblioteca Classense) e di Piombino (Biblioteca Civica Falesiana), che idealmente hanno voluto creare un ponte di cultura, solidarietà e pace. Le Biblioteche sono state presidiate dagli astrofili (rispettivamente dell’Associazione Ravennate Astrofili Rheyta e dell’Associazione Astrofili Piombino) e trasformate per un giorno in luoghi di osservazione astronomica. La volontà e l’impegno di ampliare l’esperienza con altre biblioteche sul territorio italiano sono promesse sulle quali vogliamo investire nel prossimo anno, fino ad arrivare al prossimo Solstizio estivo
- L’iniziativa ha avuto il supporto e il patrocinio dell’International Astronomical Union attraverso il NOC (National Outreach Coordinator) per l’Italia, Federico di Giacomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) di Padova, che ringraziamo sentitamente
- Nella stessa giornata del 21 giugno sono state raccolte da tutte le stazioni una serie di foto, trasmesse alla Bibliotheca Alexandrina che, in capo a due giorni, ha prodotto un video commemorativo della giornata in cui abbiamo visto sfilare le slide di tutte le nostre stazioni riprese al lavoro con il Sole.
Una giornata ricca, densa e stimolante per il futuro delle nostre attività.
Fra i tanti commenti riportiamo quello di Ciro De Vito, dell’Unione Astrofili Napoletani, che riassume egregiamente il senso di questa memorabile giornata: “In questo periodo di guerre “medievali” tra Occidente e Oriente, bambini e adulti di diversa cultura hanno partecipato nello stesso momento astronomico, alla stessa grande festa di conoscenza e sperimentazione”.
⇒Chi volesse approfondire l’argomento e partecipare alle prossime misure, è invitato a unirsi, senza alcun obbligo, alla Rete di Eratostene UAI https://www.uai.it/didattica/2024/05/25/progetto-didattica-uai-la-rete-di-eratostene/
⇒In alto il logo del progetto della Rete di Eratostene UAI. Il disegno è di Adriana Parinetto e il copyright è attribuito alla Specola Astronomica Don Paolo Chiavacci di Crespano del Grappa (https://www.uai.it/didattica/2024/08/09/logo-rete-di-eratostene-uai/).


