“L’Universo femminile: dai saperi ancestrali alla Scienza” al Planetario Amico delle Donne a Ravenna

26 Gennaio 2024 / Commenti disabilitati su “L’Universo femminile: dai saperi ancestrali alla Scienza” al Planetario Amico delle Donne a Ravenna

Galassia Astrofili

A cura di Daria Dall’Olio e di Paolo Morini

Il Planetario Amico delle Donne” è un progetto nato in seno al Planetario Comunale di Ravenna, istituzione pubblica gestita in base a regolare convenzione dall’Associazione Ravennate Astrofili Rheyta APS, delegazione dell’Unione Astrofili Italiani.

L’occasione per l’incontro pubblico “L’Universo femminile: dai saperi ancestrali alla Scienza” del 16 gennaio 2024 è stata offerta dalla presenza a Ravenna, nel periodo delle festività natalizie, della Dott.ssa Arianna Cortesi PhD, anch’essa ravennate e astrofisica, ricercatrice e docente di fisica matematica presso l’Università di Rio De Janeiro. Il tema della serata è stato articolato attraverso un percorso quanto mai evocativo e suggestivo.

Grazie al planetario è stato possibile trasportare il pubblico in un viaggio tra gli emisferi celesti. Partendo dalle risapute costellazioni circumpolari dell’emisfero settentrionale, come Cassiopea e l’Orsa Maggiore, è stato individuato Orione, protagonista dei cieli invernali di questo periodo, per raggiungere infine il suo antagonista celeste, lo Scorpione, in questi giorni basso all’orizzonte prima dell’alba. A questo punto è iniziato il viaggio verso Sud che ha condotto il pubblico alle meno familiari (seppur famosissime) costellazioni del Centauro e della Croce del Sud.

Silvia Satanassi e Paolo Morini a fianco del roll-up di Linea Rosa che ha accolto il pubblico all’ingresso del Planetario

Complice una costellazione dello Scorpione insolitamente alta rispetto a come si presenta alle nostre latitudini, è stata descritta la costellazione dell’Ema.

La Ema, in italiano Nandù, è un grosso uccello simile allo struzzo che abita nell’America del Sud. L’Ema è una macro-costellazione, che non figura fra le 88 costellazioni della IAU, ma che è presente nelle tradizioni astronomiche popolari di molti popoli indigeni dell’America Meridionale e che include parti dello Scorpione, del Centauro, della Croce del Sud, del Lupo, dell’Altare, della Corona Australe e del Triangolo Australe.

La storia della Donna-Stella, recuperata dalla cultura indigena brasiliana e illustrata con bellissimi disegni prodotti dagli stessi indigeni in un progetto multiculturale della IAU, è stata narrata dalla Dott.ssa Cortesi, che ha concluso il suo intervento tratteggiando le biografie di grandi donne astronome come Henrietta Levitt, Vera Rubin, Jocelyn Bell e arrivando ai nostri tempi raccontando il lavoro della collega astronoma brasiliana, Dott.ssa Denise Gonçalves, sulle nebulose planetarie. La narrazione è stata accompagnata dalla suggestiva musica prodotta da Federica Maglioni e Francesco Tedde, che con le loro armonie hanno dato un contributo fondamentale alla creazione di una atmosfera che definire magica è il meno che si possa dire.

Il logo in mosaico del Planetario Amico delle Donne

Partner essenziali di questa iniziativa, come di tutte le altre iniziative del Planetario Amico delle Donne, le attiviste della Associazione Antiviolenza Linea Rosa.

L’Associazione Linea Rosa ha dato vita al progetto di solidarietà “Ravenna, Città amica delle Donne”, grazie al quale i cittadini e le istituzioni possono contribuire a creare un’atmosfera di benvenuto, installando nei muri delle loro abitazioni, dei loro negozi o delle istituzioni delle targhe in mosaico con un fiore. Queste targhe rappresentano lo spirito di una città e di una società civile che vuole essere Amica delle Donne e Linea Rosa traduce questo stesso spirito in azioni concrete per le donne che hanno bisogno di tutela e di protezione. ARAR in collaborazione con Linea Rosa ha creato la prima e unica targa al mondo recante il titolo di “Planetario Amico delle Donne”, simbolo dell’impegno civico che ARAR sta coltivando, promuovendo con vari incontri ed iniziative la scienza e le carriere STEM al femminile, col fine di raggiungere la parità di genere.

 

 

 

Da sinistra a destra: Federica Maglioni, Silvia Satanassi, Arianna Cortesi, Daria Dall’Olio, Gaia Mariani.

 

Francesco Tedde e Federica Maglioni