Lorenzo Sassaro ricercatore da record: a soli 16 anni scopre una stella variabile nella costellazione della Carena

22 Dicembre 2022 / Commenti disabilitati su Lorenzo Sassaro ricercatore da record: a soli 16 anni scopre una stella variabile nella costellazione della Carena

Galassia Astrofili UAI-Ricerca

Porta la firma di un giovanissimo ricercatore la recente scoperta di una stella variabile – che è stata denominata MarSEC2_V2 – nella costellazione meridionale della Carena. Il ragazzo in questione si chiama Lorenzo Sassaro, ha 16 anni, è iscritto al Liceo “Gian Giorgio Trissino” di Valdagno (VI) e – da grande appassionato e studioso di astri – frequenta l’Osservatorio astronomico di Marana di Crespadoro (VI), il Marana Space Explorer Center (MarSEC), delegazione territoriale dell’Unione Astrofili Italiani (UAI). Proprio grazie all’attività di ricerca astronomica avviata presso il MarSEC, sotto la guida degli esperti Ivo Peretto e Stefano Lora, il giovane Lorenzo Sassaro è riuscito a individuare la sua prima stella variabile.

Per conciliare più efficacemente gli impegni scolastici e l’attività di ricerca sulle stelle variabili, Lorenzo ha scelto di perlustrare e studiare da casa il cielo notturno e, in particolare, gli oggetti celesti dell’emisfero australe, a partire dalla nebulosa Carena, analizzando i dati pubblici di recenti survey.

Marana Space Explorer Center. Crediti foto: Paolo Villani

“Da qualche anno frequento l’osservatorio astronomico che si trova vicino casa, il MarSEC – spiega Lorenzo – Nonostante la mia grande passione, gli impegni scolastici di questo momento non mi permettono di salire quanto vorrei in osservatorio per le nottate astronomiche di ricerca. Così ho chiesto al Direttore della Ricerca, Ivo Peretto, se era possibile contribuire anche da casa. Fu grazie a questa mia richiesta che il direttore mi ha messo al corrente della possibilità di fare data-mining (analisi dei dati delle survey) e grazie a Stefano Lora ho iniziato un tutoraggio per imparare a cercare le stelle variabili e analizzarne i dati. Con Stefano – aggiunge Lorenzo – ho pensato di avviare un’indagine dei cieli dell’emisfero australe a partire dalla nebulosa Carena, zona di grande interesse astronomico e recentemente studiata dal James Webb Space Telescope”.

Lorenzo Sassaro

L’attività di studio condotta da Lorenzo ha dato in tempi eccezionalmente brevi i suoi primi frutti, con grande stupore e soddisfazione dell’intero team di ricerca del MarSEC. Come ci spiega Stefano Lora, la stella variabile individuata da Lorenzo – probabilmente il più giovane scopritore di stelle variabili – “si trova a 1480 anni luce dalla Terra, ha una temperatura di 10800 gradi e varia la propria luminosità con un periodo di un giorno e mezzo. Questi dati suggeriscono che si tratta in realtà di una coppia di stelle che interagiscono”. La scoperta è stata poi sottoposta all’ente internazionale per le stelle variabili (VSX, Variable Star Index dell’AAVSO – American Association Variable Stars Observers) che dopo alcune revisioni – dovute alla difficoltà di individuare l’esatta tipologia di variabile – l’ha approvata. Oggi questa stella variabile porta il nome di MarSEC2_V2 e del suo scopritore. Considerata la grande dedizione dimostrata dai giovani verso questo campo di studi, il MarSEC ha pensato di aprire il suo secondo catalogo di stelle variabili.

La scoperta astronomica dà lustro anche alla Sezione di Ricerca “Stelle Variabili” dell’UAI, capitanata proprio da Ivo Peretto e da Stefano Lora del MarSEC, per decisione del referente della Sezione Claudio Lopresti. “Siamo davvero orgogliosi di avere nel nostro staff ragazzi così giovani che dedicano il loro tempo con passione e dedizione all’approfondimento di una materia come l’astronomia – afferma Ivo Peretto – Il mio ringraziamento va in primis a Lorenzo e alla sua famiglia che lo incoraggia, alla Dott. ssa Maria Cristina Benetti, dirigente del Liceo “Gian Giorgio Trissino” di Valdagno, che da sempre supporta con entusiasmo queste attività che certamente sono importanti e formative per gli studenti, e infine all’Unione Astrofili Italiani per il sostegno alla ricerca sulle stelle variabili”.

Nebulosa della Carena nel cielo meridionale. Indicata nel cerchietto rosso la stella variabile scoperta. Nel grafico a sinistra le variazioni di luminosità nel tempo scoperte