Tre giorni di stelle, incontri e passione condivisa hanno animato la Fattoria del Cavaliere, tra osservazioni, conferenze e la partecipazione ufficiale dell’Unione Astrofili Italiani.
Si è appena conclusa la settima edizione dello Star Party degli Iblei, l’appuntamento organizzato dal CODAS (Centro Osservazione e Divulgazione Astronomica Siracusana) Delegazione UAI che dal 10 al 12 luglio ha trasformato la Fattoria del Cavaliere, a Palazzolo Acreide, in un grandeosservatorio a cielo aperto. Un evento che quest’anno assume un significato particolare: è stato infatti il primo Star Party del 2026 a vedere la presenza ufficiale dell’Unione Astrofili Italiani, un segnale importante di quanto la rete degli astrofili italiani sappia unire territori, competenze ed entusiasmo attorno alla stessa, autentica meraviglia per il cielo.
Tre giorni tra strumenti, Sole e stelle
L’appuntamento è cominciato venerdì 10 luglio, con l’arrivo dei partecipanti e il montaggio degli strumenti nelle aree assegnate: un rito che ogni astrofilo conosce bene, fatto di treppiedi, cavi, collimazioni e quella tensione emozionata che precede ogni serata osservativa. Alle 19:00 l’inaugurazione ufficiale ha dato il via allo Star Party con il saluto ai partecipanti, prima che il cielo, calata la notte, si aprisse alle prime osservazioni.
Le giornate di sabato e domenica hanno seguito un ritmo che ben conoscono gli habitué di questi eventi: la colazione condivisa al mattino, le osservazioni solari e le attività ricreative nelle ore centrali della giornata, i pranzi liberi e, con l’arrivo della sera, il momento più atteso, quello delle osservazioni notturne, iniziate entrambe le sere alle 21:30 sotto un cielo che gli Iblei sanno ancora regalare limpido e generoso.
Il ciclo di conferenze di sabato: la UAI protagonista
Il cuore culturale della manifestazione si è acceso sabato 11 luglio, dalle 18:15, con un ciclo di conferenze che ha portato a Palazzolo Acreide alcune delle voci più autorevoli dell’astrofilia italiana.
Ad aprire gli interventi è stato il Presidente dell’Unione Astrofili Italiani e del CISA “Pleiades”, Salvo Pluchino, con la relazione “Astronomia diffusa: il percorso di evoluzione della UAI”. Un racconto che ha ripercorso le attività, i progetti e la trasformazione vissuta dall’associazione nell’ultimo anno, tra ricerca, divulgazione e didattica, offrendo ai presenti una panoramica sull’evoluzione della UAI verso un modello sempre più condiviso, moderno e aperto alla partecipazione di tutti gli appassionati.
Alle 18:45 è stata la volta di Claudio Arena, Presidente del Gruppo Astrofili Catanesi “Guido Ruggieri” nonché Fiduciario Regionale UAI per la macroregione Sicilia-Calabria-Basilicata-Puglia, che ha affrontato un tema quanto mai attuale con “L’inquinamento luminoso: gli effetti, l’andamento e cosa possiamo fare per contrastarlo”. Un intervento che ha ricordato come l’inquinamento luminoso non danneggi soltanto l’osservazione astronomica, ma abbia ripercussioni concrete su flora, fauna e salute umana, sottolineando l’urgenza di strumenti normativi in una Sicilia che rimane, purtroppo, una delle 2 sole regioni italiane ancora prive di un regolamento specifico in materia.
A chiudere il ciclo, alle 19:15, Maurizio Azzaro e Paolo Cugno del G.A.N. – Gruppo Astrofili Noto “Ferro – Vizzini” hanno accompagnato il pubblico verso nuovi orizzonti con “Il programma Artemis e il ritorno sulla Luna”, un viaggio tra missioni e tecnologie che stanno riscrivendo l’esplorazione spaziale, aprendo la strada non più a semplici visite, ma a una presenza umana stabile sul nostro satellite, e da lì verso Marte.
Una comunità che guarda in alto, insieme
Dopo le conferenze, la serata è proseguita con la cena in pizzeria che ha riunito tutti i partecipanti, preludio alle nuove osservazioni notturne iniziate, ancora una volta, alle 21:30.
Domenica 12 luglio, dopo l’ultima mattinata dedicata all’osservazione solare e alle attività collaterali, lo Star Party degli Iblei si è chiuso alle 14:00, lasciando dietro di sé la sensazione, familiare a chi vive questi eventi, di essere tornati a casa con qualcosa in più: nuove conoscenze, nuove amicizie e occhi ancora pieni di stelle.
Un ringraziamento particolare va al CODAS e a tutti gli organizzatori per aver reso possibile questa settima edizione, e a tutti gli astrofili che, arrivati da ogni parte della Sicilia e non solo, hanno reso questo Star Party un momento di autentica condivisione. La presenza ufficiale della UAI a Palazzolo Acreide conferma un percorso che l’associazione porta avanti con convinzione: essere sempre più vicina ai territori, ai gruppi locali e a chiunque, con un binocolo o un telescopio tra le mani, non smetta mai di guardare in alto.


