La NASA ha selezionato come Astronomy Picture of the Day (APOD) del 20 dicembre 2025 un’immagine di straordinaria originalità realizzata da Marcella Giulia Pace, socia dell’Unione Astrofili Italiani e referente, insieme a Dario Giannobile, dell’area Astrofotografia Astropaesaggistica e Fotometeore della nuova Sezione Astrofotografia dell’Area Tecnica UAI.
Un riconoscimento di grande prestigio internazionale che valorizza non solo l’autrice, ma anche un approccio all’astrofotografia capace di raccontare i fenomeni astronomici attraverso i loro effetti fisici e geometrici sull’ambiente terrestre.
Un’astrofotografia senza cielo
L’immagine premiata dalla NASA non mostra il Sole, né il cielo, e non è stata realizzata con strumentazione astronomica. Eppure è, a tutti gli effetti, una fotografia astronomica. Lo scatto è stato realizzato lungo una pista ciclabile a Peaio (BL), nel Cadore, e ritrae una superficie di asfalto ricoperta di brina, su cui compare l’impronta geometrica di una staccionata.
Quella figura non è segnaletica né un intervento umano: è il moto apparente del Sole ad averla tracciata.
In un contesto montano, il Sole resta nascosto dietro le creste per gran parte della giornata e compare solo per brevi intervalli, sempre lungo lo stesso identico percorso. La sua luce, debole e radente, è sufficiente a sciogliere la brina nelle zone illuminate, lasciandola intatta dove l’ombra persiste.
Giorno dopo giorno, lungo lo stesso arco solare, questo effetto si ripete e si rafforza, lasciando sul terreno una vera e propria traccia del passaggio del Sole: un “tatuaggio solare”.
Tra astrofotografia di paesaggio e fotometeore
L’immagine si colloca in una zona di confine particolarmente interessante, tra astrofotografia di paesaggio e fotometeore. Il paesaggio non è uno sfondo, ma parte attiva del fenomeno osservato: le montagne delimitano l’arco solare, la staccionata genera l’ombra, il suolo ricoperto di brina diventa il supporto sensibile su cui la luce lascia la propria impronta.
È un esempio concreto di come l’astrofotografia possa estendersi oltre la ripresa diretta degli astri, includendo la documentazione dei loro effetti fisici e ottici sull’ambiente, rendendo visibile la relazione tra cielo e Terra, tra tempo, spazio e luce.
Un riconoscimento che valorizza la nuova Area Tecnica UAI
Il riconoscimento APOD a Marcella Giulia Pace assume un valore particolare nel contesto della nuova Area Tecnica dell’Unione Astrofili Italiani e della Sezione Astrofotografia, recentemente riorganizzata.
L’approccio di Marcella, basato sull’osservazione attenta dei cicli, delle ripetizioni e delle geometrie della luce, rappresenta pienamente lo spirito di questa nuova struttura: un’astrofotografia che unisce rigore scientifico, sensibilità osservativa e capacità divulgativa.
Approfondimenti
La pagina APOD NASA dedicata all’immagine è disponibile al seguente link:
👉 https://apod.nasa.gov/apod/ap251220.html
L’articolo di approfondimento completo, con analisi scientifica e contestualizzazione del fenomeno, è disponibile sul sito UAI nella sezione Astrofotografia:
👉 https://www.uai.it/astrofotografia/il-tatuaggio-del-sole-al-solstizio/
Nei prossimi giorni sarà inoltre pubblicata una guida tecnica alla ripresa, che consentirà di approfondire ulteriormente l’approccio e le metodologie utilizzate.


