Articolo di: Emiliano Ricci
“Il lato curvo dell’universo” è un’opera decisamente atipica nel panorama della divulgazione scientifica contemporanea: non un semplice saggio di cosmologia, non un libro illustrato nel senso tradizionale, ma un progetto profondamente interdisciplinare che nasce dall’incontro tra Kip Thorne, uno dei più importanti fisici teorici viventi, e Lia Halloran, artista visiva di fama internazionale. Il risultato è un libro che esplora la struttura dello spazio-tempo non solo attraverso equazioni e concetti, ma anche tramite immagini, suggestioni visive e una scelta stilistica sorprendente: la narrazione in versi.
Kip Thorne è noto soprattutto per il suo ruolo centrale nello sviluppo della relatività generale moderna e per il contributo decisivo alla scoperta delle onde gravitazionali, che gli è valso il Premio Nobel per la Fisica nel 2017. Professore emerito al Caltech, Thorne è anche una figura chiave nella divulgazione scientifica anglosassone, già autore di testi come “Buchi neri e salti temporali” e consulente scientifico del film “Interstellar”. La sua presenza garantisce al libro un livello di rigore teorico elevatissimo, pur mantenendo una chiara volontà divulgativa. Tuttavia, in quest’opera Thorne compie un passo ulteriore: abbandona la prosa accademica per adottare uno stile poetico, cercando nel ritmo dei versi una risonanza emotiva capace di accompagnare la “violenza” dei fenomeni descritti.
Lia Halloran, dal canto suo, proviene da un ambito completamente diverso. Artista visiva e docente alla Chapman University, il suo lavoro si colloca al confine tra arte, astronomia e storia della scienza. Halloran è nota per progetti che reinterpretano dati scientifici e mappe astronomiche in chiave poetica e visiva. In “Il lato curvo dell’universo”, il suo contributo non è decorativo, ma strutturale. Le sue opere, realizzate con inchiostri e pittura su pellicola da disegno, giocano con le trasparenze per simulare la natura diafana e stratificata dello spazio-tempo. Le immagini non “illustrano” il testo di Thorne, bensì dialogano con esso, offrendo una seconda via di accesso ai concetti fisici e introducendo spesso una figura femminile — un’esploratrice solitaria (modellata sulla moglie dell’artista, Felicia) — che funge da ancoraggio umano nell’immensità del cosmo.
Questo dialogo tra scienza e arte è il vero cuore del libro. Il titolo originale “The Warped Side of Our Universe” (“Il lato ‘distorto’ del nostro universo”) rende forse meglio l’idea centrale rispetto alla traduzione italiana: la relatività generale descrive un universo che non è solo placidamente “curvo”, ma violentemente distorto, dinamico e non intuitivo. Le rappresentazioni tradizionali spesso falliscono nel comunicarne la natura profonda; il libro nasce quindi dal tentativo di rendere visibile l’invisibile: le deformazioni estreme causate dalla massa e dall’energia e l’architettura nascosta del cosmo.
Dal punto di vista dei contenuti, Thorne pone al centro della scena la “geometrodinamica” – termine visionario coniato negli anni ’60 dal suo mentore John Archibald Wheeler – che qui si spoglia del rigore accademico per farsi pura narrazione visiva e poetica. Se la geometria standard misura le distanze in uno spazio statico, la geometrodinamica studia la geometria in evoluzione: descrive uno spazio-tempo che non è un palcoscenico passivo su cui avvengono gli eventi, ma un protagonista attivo e turbolento. È la fisica dello spazio vuoto che si increspa, si torce e vibra autonomamente. Thorne guida il lettore attraverso queste tempeste geometriche, spiegando come la gravità non sia una forza, ma la manifestazione di questa curvatura, e come l’universo possa generare strutture fatte di puro spazio-tempo distorto, come i buchi neri e le onde gravitazionali. Il linguaggio, grazie alla scelta dei versi, rende accessibile questa danza frenetica della geometria, senza mai semplificare in modo ingannevole la precisione concettuale.
Le immagini di Halloran svolgono una funzione complementare. Esse non forniscono risposte visive immediate, ma invitano il lettore a soffermarsi, a contemplare, a percepire la complessità delle strutture cosmiche. In questo senso, il libro si avvicina più a un’esperienza che a una spiegazione lineare: leggere “Il lato curvo dell’universo” significa alternare comprensione razionale e intuizione visiva.
Un altro aspetto rilevante del libro è la riflessione implicita sul rapporto tra conoscenza scientifica e immaginazione. Thorne insiste sul fatto che le grandi svolte della fisica non nascono solo dai calcoli, ma anche dalla capacità di visualizzare concetti che sfidano l’esperienza quotidiana. Halloran traduce questa idea in immagini che non pretendono di “mostrare” l’universo com’è, ma di suggerire come potrebbe essere pensato.
Non mancano, naturalmente, alcune criticità. Il libro potrebbe infatti lasciare insoddisfatti i lettori in cerca di un’esposizione sistematica o enciclopedica della cosmologia moderna. “Il lato curvo dell’universo” non è un manuale né un’introduzione completa alla relatività generale. È piuttosto un’opera contemplativa, che privilegia profondità e risonanza concettuale rispetto all’esaustività.
“Il lato curvo dell’universo” è un libro ambizioso e riuscito, che dimostra come la divulgazione scientifica possa espandersi oltre i confini tradizionali del testo. Grazie all’autorevolezza scientifica di Kip Thorne e alla sensibilità artistica di Lia Halloran, l’opera offre una visione dell’universo che è al tempo stesso rigorosa e poetica. È un libro consigliato a chi non cerca solo di “capire” la fisica del cosmo, ma desidera anche sentirne la complessità, accettando che la vera natura dell’universo non sia lineare, ma profondamente — e inevitabilmente — “warped”.
Scheda tecnica
Titolo: Il lato curvo dell’universo
Sottotitolo: Un’odissea fra buchi neri, wormhole, viaggi nel tempo e onde gravitazionali
Autori: Kip Thorne (testi), Lia Halloran (illustrazioni)
Editore: Bompiani, Milano
Anno: 2025
Edizione: Copertina rigida, 256 pagine
Costo: 28 euro
Web: https://www.bompiani.it/catalogo/il-lato-curvo-delluniverso-9788830108363


