Articolo di: Alessandro Ravagnin
Si è concluso con un bilancio estremamente positivo il 10° Meeting UAI Sole – Luna – Pianeti, ospitato il 26 e 27 settembre presso la sede del Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese a San Marcello Piteglio. Due giornate intense, caratterizzate da un’elevata partecipazione, grande curiosità e numerose occasioni di confronto tra astrofili, ricercatori, divulgatori e appassionati provenienti da diverse parti d’Italia.
Dopo il saluto introduttivo del Segretario Generale UAI Gianni Galli (il presidente Salvo Pluchino è stato bloccato in Sicilia per l’eruzione dell’Etna!), il programma si è aperto con la presentazione del nuovo UAI Solar Group, nato con l’obiettivo di riunire e coordinare la comunità degli osservatori solari italiani e coordinato da Alessandro Ravagnin (nuovo co-responsabile della sezione di ricerca UAI sul Sole e responsabile scientifico dell’evento).
Si sono quindi alternati interventi dedicati ai probabili flash da impatto lunare osservati durante la missione ESA LUMIO, all’eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026, alle ricerche TLP e LGC della Sezione di ricerca sulla Luna coordinata da Antonio Mercatali e alle nuove opportunità di collaborazione tra astronomi professionisti e astrofili.
Particolarmente apprezzato è stato il collegamento da Parigi con Thierry Legault, protagonista dell’International Keynote. Il celebre astrofotografo francese ha condiviso con il pubblico alcune delle sue straordinarie esperienze nell’imaging astronomico ad alta risoluzione, suscitando grande interesse e numerose domande.
Uno dei momenti più coinvolgenti del Meeting è stato quello dedicato all’osservazione del Sole. Grazie a un cielo limpidissimo e completamente privo di nuvole, ben otto differenti setup solari hanno consentito ai partecipanti di osservare e riprendere la nostra stella con strumenti, filtri e configurazioni diverse. La sessione si è trasformata in un vero laboratorio a cielo aperto, permettendo di confrontare direttamente le prestazioni delle varie soluzioni strumentali e alimentando moltissima curiosità anche tra chi si avvicinava per la prima volta all’osservazione solare.
La prima giornata si è conclusa con la cena sociale presso il ristorante situato a poche centinaia di metri dall’Osservatorio, alla quale hanno preso parte più di cinquanta persone. È stato un importante momento conviviale, durante il quale sono proseguiti in modo informale gli scambi di esperienze e sono nate nuove idee e possibili collaborazioni. La serata è stata arricchita anche dalla visita alle cupole e alle strutture osservative del GAMP.
La mattinata di domenica ha proposto nuovi contributi dedicati all’utilizzo del Seestar per le riprese del Sole e della Luna, all’elaborazione delle immagini lunari, all’osservazione solare amatoriale, alla campagna UAI di monitoraggio della cromosfera, alle librazioni lunari e all’attività solare del 2026.
Un contributo particolarmente significativo è arrivato dai ragazzi coinvolti nel progetto PCTO, che hanno partecipato al Meeting presentando il lavoro svolto nello studio del Sole insieme ai loro referenti. La loro presenza ha rappresentato uno dei segnali più belli dell’intera manifestazione, dimostrando come l’astronomia possa diventare un efficace strumento di formazione e avvicinamento dei giovani alla ricerca scientifica.
Il 1° UAI Solar Lunar and Planetary Imaging Award
Il Meeting ha ospitato anche la fase conclusiva del 1° UAI Solar, Lunar & Planetary Imaging Award, il nuovo concorso dedicato alle migliori immagini del Sole, della Luna e dei pianeti.
La prima edizione ha ottenuto un risultato superiore alle aspettative, raccogliendo 101 fotografie presentate da 45 partecipanti. Il livello qualitativo complessivo è risultato molto elevato, sia dal punto di vista tecnico sia per l’interesse osservativo, scientifico e divulgativo delle opere.
La giuria era composta da Alessandro Ravagnin, Alessandro Gambaro, Cristina Cellini, Davide Pistritto e Rossana Miani, con la partecipazione speciale di Thierry Legault.
Le fotografie, presentate in forma anonima, sono state inizialmente valutate individualmente secondo cinque criteri: qualità tecnica, valore estetico, interesse osservativo e scientifico, originalità e capacità divulgativa. La somma delle valutazioni ha prodotto un primo ranking generale, dal quale sono state selezionate le dieci opere finaliste. Un secondo turno di voto, con la classifica personale di ciascun giurato, e la successiva discussione collegiale hanno infine definito il podio e le menzioni d’onore.
La classifica finale ha premiato:
- Vincenzo Mirabella, primo classificato con Macchia solare 4079. L’immagine mostra ad alta risoluzione la grande regione attiva osservata il 3 maggio 2025 in luce fotosferica, attraverso un filtro Solar Continuum. La macchia e l’intera regione attiva, estesa per circa 165.000 chilometri, sono state documentate con un notevole livello di dettaglio
2. Chiara Riedo, seconda classificata con Eclisse totale di Sole – sequenza secondo contatto in bianco e nero. L’opera raccoglie una sequenza di cento immagini riprese in prossimità del secondo contatto dell’eclissi, capaci di mostrare l’evoluzione dei grani di Baily e il profilo irregolare del bordo lunare.
3. Raimondo Sedrani, terzo classificato con Mappa di Mercurio dell’11 agosto 2026. La mappa è stata realizzata selezionando 9.000 fotogrammi su circa 40.000 acquisiti e rappresenta un risultato particolarmente significativo, considerate le difficoltà osservative e fotografiche poste dal pianeta più vicino al Sole.
La giuria ha inoltre assegnato tre menzioni d’onore:
- Daniele Bonfiglio, brillamento solare di classe M7.7, fotografato nell’ala blu della riga dell’idrogeno alfa. A causa dell’effetto Doppler, la riga di assorbimento associata al plasma cromosferico emesso ad alta velocità verso la Terra si sposta verso il blu rispetto alla lunghezza d’onda centrale H-alfa. Il getto di plasma può quindi essere osservato insieme alle tipiche strutture fotosferiche come le macchie solari.
- Giovanni Todesca, per Analemma solare, un progetto durato un intero anno che documenta il moto apparente del Sole nel cielo e rende immediatamente comprensibili alcuni principi fondamentali legati all’inclinazione dell’asse terrestre e alle caratteristiche dell’orbita del nostro pianeta.
- Mauro Zorzenon, per Giove, proiezione cilindrica dell’intera superficie, ottenuta attraverso riprese effettuate in due notti consecutive e successivamente utilizzate per ricostruire due proiezioni cilindriche del pianeta, riferite ai suoi differenti sistemi di rotazione.
Al primo classificato sono stati assegnati sei mesi di abbonamento gratuito alla rivista partner dell’evento: Coelum. I primi tre classificati hanno inoltre ricevuto uno sconto del 15% per l’acquisto dei servizi “Cieli Remoti”, mentre vincitori e autori delle menzioni d’onore hanno ricevuto un attestato e avranno visibilità attraverso i canali UAI e Coelum.
Il successo dell’Award, tanto per il numero delle immagini ricevute quanto per il loro livello qualitativo, ha confermato la vitalità dell’imaging amatoriale italiano e la capacità degli astrofili di produrre immagini che uniscono valore estetico, rigore tecnico e contenuto osservativo.
Il successo complessivo di questa decima edizione ha confermato il valore di un appuntamento capace di unire ricerca amatoriale, formazione, divulgazione, osservazione sul campo e convivialità. Un risultato reso possibile dal lavoro delle Sezioni Nazionali di Ricerca UAI Sole, Luna e Pianeti, dall’ospitalità e dall’impegno organizzativo del GAMP (un plauso a Paolo Bacci e Martina Maestripieri), dai relatori e da tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo alle due giornate.
Galleria fotografica evento:
https://drive.google.com/drive/folders/1fiWSHcumIzzaB2N99pLwZ3SrcUyVZlAA?usp=drive_link
Galleria fotografica riprese solari:
https://drive.google.com/drive/folders/1r02BapRTx0TSReckcovku4LgLxz4AiMt?usp=drive_link



