con il telescopio #6 Skylive sito in Australia
L’asteroide 2009 DD45, scoperto il 27 febbraio (Siding Spring Survey, http://www.cfa.harvard.edu/mpec/K09/K09D80.html) ha avuto ieri un avvicinamento estremamente ravvicinato con il nostro pianeta. Alle 14 00 UT è passato a 0.0005
UA dalla Terra. Il 20% della distanza Terra-Luna.
Erano 5 anni che nessun oggetto si avvicinava
talmente al nostro pianeta (2004 FH). Per quanto di piccole dimensioni (30 metri di diametro), nel caso avesse colpito la
Terra avrebbe senz’altro distrutto una regione di molti km di diametro.
Su Skylive, il network italo-australiano, che, in accordo con UAI, mette a disposizione 4 telescopi per la divulgazione
e la ricerca scientifica, un gruppo di astrofili di ogni parte del mondo (in quel momento erano presenti italiani, inglesi,
russi e australiani, pilotando a turno il telescopio #6 Skylive sito in Australia al Grove Creek Observatory, www.skylive.it) era al lavoro (figura
1). Allertati da Richard Miles, Direttore della Asteroids amd Remote Planet Section della British Astronomical Association,
che aveva divulgato le effemeridi (http://www.cfa.harvard.edu/iau/MPEph/MPEph.html), nella mattina di ieri 2 marzo è iniziata la caccia all’ asteroide.

Astrofili di ogni parte del globo
(mrsunder da Mosca, roger.dymock dall’Inghilterra, nova da Sydney, e numerosi italiani) in attesa che nel campo inquadrato
sul live di Skylive appaia il velocissimo mini-asteroide.
L’oggetto
appariva cosi’ veloce tanto da poter stare nel campo inquadrato (21 x 14’) del telescopio da 35 cm solo per pochi
secondi. Presentiamo la foto scatta da Paul Camilleri di Sydney mentre il piccolissimo asteroide attraversava la costellazione
della Vela (5 secondi di posa e l’asteroide lasciava una scia..)

la costellazione della Vela. 11 39 TU. La foto è stata scattata da Paul Camilleri, Sydney, insieme ad amatori di ogni
parte del mondo. Telescopio remoto Skylive #6, 35 cm f/6.9 e CCD SBIG ST-10. La posa è di 5 secondi , ma l’astro ha
lasciato comunque una lunga scia. Campo 21 x 14’. Magnitudine circa 12, distanza dalla Terra 80 000 km.
Ricordiamo come Skylive ospiti a Pedara, sulle pendici dell’ Etna, 4 telescopi
remoti, tra cui il telescopio remoto UAI (http://telescopioremoto.uai.it ), e altri due tele remoti in Australia. Il collegamento e il download delle immagini è completamente gratuito
per tutti gli astrofili che richiedano la password personale (www.skylive.it ). Un piccolo abbonamento (18 euro/mese o 150 euro/anno), abilita l’utente al controllo completo, in piena
autonomia e senza limite di orario, in modo condiviso, di tutti i telescopi italiani e australiani. Forti sconti per i soci
UAI e per i docenti delle Scuole.
Giorgio
Bianciardi



