L’impegno del Gruppo Astrofili del Salento nella divulgazione astronomica di qualità

6 Dicembre 2022 / Commenti disabilitati su L’impegno del Gruppo Astrofili del Salento nella divulgazione astronomica di qualità

Delegazioni UAI

Per il Gruppo Astrofili del Salento (GAS) – delegazione territoriale dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) – si apre un nuovo anno all’insegna della divulgazione astronomica e della scoperta del cielo. L’Associazione – da sempre in prima linea nella diffusione della cultura scientifica – ha infatti in serbo per il pubblico di appassionati e di curiosi del cielo tanti appuntamenti per immergersi nell’affascinante mondo dell’astronomia. Primo tra tutti, l’evento “Epifania al Museo, con cascata di stelle e pianeti” in programma il 6 gennaio al Museo di Storia naturale di Calimera (LE). Sotto la guida degli esperti del GAS, il pubblico potrà osservare all’oculare del telescopio le meraviglie del cielo: subito dopo il tramonto una sottile falce di Luna e i pianeti visibili, e con l’avanzare del buio gli oggetti del cielo profondo nelle costellazioni di Orione, Cane Maggiore e Minore, Gemelli, Auriga e Toro. Parliamo degli eventi che scandiranno il 2022 e delle varie attività portate avanti dall’Associazione con il Presidente del GAS Fernando De Ronzo.

Osservazione del Sole al Museo di Storia naturale di Calimera (LE) del 18 marzo 2018

Cosa avete in programma per il pubblico nel 2022?

Mantenendo fede alla nostra missione, vogliamo continuare a divulgare l’astronomia e ad avvicinare il pubblico di adulti e bambini alla conoscenza e all’osservazione del cielo, attraverso l’organizzazione di eventi, conferenze e serate astronomiche, con cadenza periodica, sia presso la nostra sede – al Museo di Storia naturale di Calimera (LE) – sia in altri luoghi pubblici e privati del Salento. Presso il Museo di Storia naturale di Calimera – di cui gestiamo il reparto di astronomia – offriamo spettacoli nel planetario e allestiamo i nostri telescopi per l’osservazione del Sole, in orario diurno, e della Luna, dei pianeti e degli oggetti del deep-sky, in orario serale. La nostra sede non dispone ancora di un osservatorio astronomico fisso: la strumentazione utilizzata è quella messa a disposizione dai nostri soci, motivo per il quale ci definiamo un osservatorio “itinerante”. Siamo attivi – oltre che a Lecce – anche nelle province di Brindisi e Taranto, dove proponiamo al pubblico eventi dedicati alla scoperta del cielo in location di eccezione per l’osservazione astronomica. Siamo soliti inoltre aderire alle iniziative promosse dall’Unione Astrofili Italiani e pubblicate nel calendario astrofilo dell’UAI, come la Notte della Luna e la Notte delle Perseidi.

E per i vostri soci?

Il Gruppo Astrofili del Salento annovera una cinquantina di soci, ognuno in possesso di un telescopio. Alcuni di loro sono visualisti, altri sono dediti all’astrofotografia e molti utilizzano la propria strumentazione astronomica in occasione dei numerosi eventi pubblici ai quali il GAS è invitato a partecipare. Nel 2022 vogliamo offrire ai nostri soci corsi di aggiornamento teorico e pratico. L’attività “sul campo” è quella che maggiormente consente di apprendere le dinamiche relative all’osservazione e alla fotografia del cielo.

I soci rappresentano il “motore” della nostra Associazione. Il GAS nasce nel febbraio 2017 dopo lo scioglimento di una vecchia associazione, già attiva da anni nel territorio, grazie all’impegno e alla volontà di cinque soci fondatori, guidati da me. Tra i soci fondatori del GAS, ricordiamo con grande affetto Fabio Perrone, nel ruolo di vicepresidente, scomparso nell’ottobre 2017. Dava anima e cuore per l’Associazione, dedicandole la maggior parte del suo tempo.

Star Party del Gruppo Astrofili del Salento del 25 luglio 2019 a Maruggio (TA)

Siete impegnati anche sul fronte della didattica?

Sì, svolgiamo anche attività didattiche presso le scuole salentine. In particolare, offriamo agli studenti un pacchetto che comprende lezioni frontali con slide e video, osservazioni del Sole con i nostri telescopi muniti di filtri solari in luce bianca per ammirare le macchie solari e con un telescopio solare con filtro H-alpha per le protuberanze solari, in orario diurno, e osservazioni della Luna, dei pianeti e degli oggetti del deep-sky in orario serale. Per gli studenti allestiamo sempre, inoltre, la mostra di astrofotografie realizzate dai soci del GAS.

Organizzate uscite di gruppo dedicate all’astrofotografia?

Sì, periodicamente. Nel nostro gruppo hanno mosso i primi passi astrofotografi oggi noti a livello nazionale, come Tommaso Massimo Stella, uno dei pilastri del GAS assieme ad astrofili del calibro di Oronzo Zanzarella e Maura Ingrosso. Sono motivo di orgoglio i numerosi riconoscimenti a livello internazionale ottenuti da alcune astrofotografie realizzate dai nostri soci. Quando non siamo impegnati in eventi pubblici, durante il novilunio, ci ritroviamo sotto il cielo notturno, in alcuni siti osservativi sufficientemente bui, lontani dai centri urbani e poco affetti dall’inquinamento luminoso. Ne abbiamo individuati diversi nelle province in cui operiamo e continuiamo a cercarne. Il Salento, pur essendo afflitto dall’inquinamento luminoso, è circondato dal mare ed è proprio lungo le località costiere, guardando verso il mare, che riusciamo a godere di un cielo sufficientemente buio da permettere le nostre attività di osservazione e astrofotografia.

Squid Nebula (OU4) all’interno della SH2-129, detta anche Nebulosa Pipistrello nella costellazione del Cefeo. Foto realizzata nel mese di ottobre 2020 presso uno dei siti osservativi più bui del Salento a Maruggio (TA) dal socio del GAS Tommaso Massimo Stella di Taranto.

Quali azioni mettete in atto per contrastare l’inquinamento luminoso?

In tutti i nostri eventi cerchiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’inquinamento luminoso. Esponendo il problema ci rendiamo conto di quanto sia fortemente sottovalutato e che pochissime persone ne conoscono gli effetti devastanti anche su flora e fauna. La domanda che ci viene posta più spesso è: “Come mai da casa mia non riesco a vedere le stelle?”. Purtroppo il Salento è una delle zone d’Italia maggiormente afflitte dall’inquinamento luminoso, sia per l’illuminazione pubblica, sia per quella privata, relativa a capannoni industriali, centri commerciali, villaggi turistici, discoteche con i loro cannoni di luce che roteano verso il cielo, e alle sempre più numerose villette di campagna. Per non parlare degli impianti fotovoltaici illuminati durante tutta la notte, disseminati nelle campagne, vero sfregio del territorio e deturpatori dell’habitat notturno.

Qual è il riscontro del pubblico?

Il pubblico risponde con grande entusiasmo e interesse alle nostre iniziative. Tra gli eventi che hanno riscosso maggiore successo tra il pubblico possiamo citare quello dedicato alla Luna rossa del luglio 2018, con centinaia di partecipanti, e quello relativo alla Cometa C2020 F3 (NEOWISE) nel luglio 2020, durante il quale i numerosi visitatori hanno anche avuto la possibilità di immortalare l’astro chiomato con i propri strumenti fotografici. Invitiamo tutti gli appassionati di astronomia e anche i semplici curiosi del cielo del Salento a contattarci. Siamo sempre ben lieti di dare supporto e aiuto agli astrofili.

Per maggiori informazioni:

sito web: www.gruppoastrofilidelsalento.it

pagina FB: www.facebook.com/GruppoAstrofilidelSalento

Fonte: rivista “Cosmo”. Si ringrazia la redazione di “Cosmo” per la gentile concessione a pubblicare l’articolo sul sito UAI.