La passione per gli astri dell’ORSA di Palermo al servizio del pubblico

6 Maggio 2024 / Commenti disabilitati su La passione per gli astri dell’ORSA di Palermo al servizio del pubblico

Delegazioni UAI

Guidare adulti e bambini alla scoperta delle meraviglie del cielo a occhio nudo e all’oculare dei telescopi è una delle principali missioni dell’Organizzazione Ricerche e Studi di Astronomia (ORSA) di Palermo, delegazione territoriale dell’Unione Astrofili Italiani (UAI). Per avvicinare il pubblico alla conoscenza degli astri, gli esperti dell’ORSA organizzano durante tutto l’anno eventi divulgativi e osservativi, che in estate – date le condizioni meteo più favorevoli – si intensificano, per la gioia di tutti gli appassionati di astronomia e dei semplici curiosi del cielo. A illustrarci le iniziative di divulgazione in programma durante il periodo estivo, tutte le attività portate avanti dai soci, la storia e i progetti futuri dell’ORSA – solido punto di riferimento culturale per tutto il territorio siciliano – è il Presidente dell’associazione Gaspare Maniscalco.

Quando nasce l’associazione?

L’ORSA, acronimo di Organizzazione Ricerche e Studi di Astronomia, si costituisce con atto notarile il 23 novembre del 1984. Esisteva però – in forma non ufficiale – già nel 1982 grazie all’intraprendenza di Dario Giambra, uno dei soci fondatori. L’ORSA promuove l’incontro e la collaborazione tra i propri membri con l’obiettivo di divulgare le scienze astronomiche e di incentivare gli studi e la ricerca nel settore. In breve tempo ai suoi undici soci fondatori se ne aggiunsero altri e la crescita continua tuttora.

Il Direttore dell’Osservatorio di Ventimiglia di Sicilia (PA) Toty Pitarresi

Qual è la vostra sede e come è equipaggiata?

L’associazione attualmente non ha una sede a Palermo e molte riunioni vengono svolte in modalità online su varie piattaforme. Disponiamo di un Osservatorio astronomico nel Comune di Ventimiglia di Sicilia, nella provincia di Palermo, dove svolgiamo la maggior parte delle nostre attività divulgative e di ricerca astronomica amatoriale. All’interno della cupola dedicata a uno dei nostri soci fondatori, il compianto Giorgio Puglia, è installato un telescopio in configurazione Newton autocostruito da noi soci nel 1986. Lo specchio primario è in duran50 da 412 mm con una focale di 1790 mm. L’associazione dispone anche di altri strumenti amatoriali utilizzati durante gli eventi serali aperti al pubblico, di un planetario digitale itinerante e di un ampio salone per le conferenze all’interno dell’Osservatorio astronomico.

Nei mesi di agosto e settembre cosa avete in programma per il pubblico di Palermo e dintorni?

Quest’anno, durante i mesi di agosto e settembre, organizzeremo molte serate osservative per avvicinare adulti e bambini all’affascinante mondo dell’astronomia presso l’Osservatorio di Ventimiglia di Sicilia. Veniamo da un mese di luglio molto prolifico durante il quale abbiamo organizzato la XXIII edizione del nostro tradizionale Star Party che ha visto quest’anno la partecipazione del pluripremiato Dario Giannobile e di altri bravissimi astrofotografi siciliani, pionieri del settore, come Gianni Tumino e il “nostro” Carmelo Zannelli. Siamo stati inoltre co-organizzatori di un evento al Castello di Carini (PA), al quale ha partecipato come ospite il divulgatore Adrian Fartade, e abbiamo preso parte a serate divulgative in vari comuni del Palermitano.

Come si articolano i vostri eventi divulgativi?

Le nostre attività sono molto semplici. Lasciamo al cielo il ruolo di protagonista. I nostri divulgatori Jan Mariscalco e Simone Lentini illustrano le costellazioni visibili nel periodo raccontando i miti greci e arabi a esse legati. Ai telescopi i nostri esperti operatori, guidati dal nostro Direttore dell’Osservatorio Toty Pitarresi, mostrano i principali oggetti celesti visibili. Oltre a organizzare eventi divulgativi e osservativi aperti al pubblico generico, offriamo saltuariamente ai neofiti e ai curiosi del cielo dei mini corsi di Astronomia.

Vi rivolgete anche alle scuole?

L’attività didattica nelle scuole è sempre stata una delle priorità dell’ORSA. Ultimamente abbiamo partecipato a diversi progetti Erasmus e stiamo cercando di intensificare questo tipo di attività perché bambini e ragazzi sono molto affascinati dall’astronomia e mostrano grande entusiasmo per i nostri eventi. Una delle nostre missioni è quella di accendere ancora più curiosità in questi ragazzi.

Quintetto di Stephan. Crediti foto: Angelo F. Gambino, Giuseppe Guerrera, Claudio Antinoro

Quali attività di ricerca astronomica portate avanti?

I nostri soci sono suddivisi in gruppi di lavoro focalizzati sulla ricerca di Supernove, sull’attività di fotometria e sull’astrofotografia. Il nostro bravissimo Angelo Gambino organizza periodicamente sessioni di astrofotografia presso luoghi caratterizzati da cieli bui, che fortunatamente non mancano in Sicilia.

Attualmente lavoriamo freneticamente per implementare un upgrade della strumentazione ausiliaria del nostro osservatorio. Il nostro obiettivo è quello di inserire il nostro Osservatorio nel network di osservatori dediti all’osservazione astrometrica e fotometrica di asteroidi, esopianeti e di stelle variabili, avvalendoci del contributo di alcuni soci con esperienza in campo astrofisico.

Foto dei soci dell’ORSA

Qual è stato il momento più emozionante della storia associativa?

Sono tanti gli episodi da ricordare in tutti questi anni di attività, come le collaborazioni con Walter Ferreri, con Margherita Hack, con Livio Scarsi e con Paolo De Bernardis. Sicuramente un episodio chiave della storia associativa è stato il “regalo” di Amleto Pezzati, uno dei primi astrofili palermitani. Amleto ha donato all’ORSA una corona dentata in bronzo di circa 30 cm di diametro, relativa vite senza fine e un motoriduttore alimentato in ca 24V, cioè i “semi” per realizzare il nostro telescopio sociale che oggi è il nostro strumento principale e il nostro vanto.

Cosa avete in programma nel prossimo futuro?

Il nostro progetto – sogno di quasi tutte le associazioni come la nostra – è quello di realizzare un piccolo centro astronomico che possa diventare anche il fulcro delle nostre attività.

Per maggiori informazioni:

Fonte: rivista “Cosmo”. Si ringrazia la redazione di “Cosmo” per la gentile concessione a pubblicare l’articolo sul sito UAI.