La didattica online del Planetario di Ravenna, un grande esempio di resilienza

20 Agosto 2021 / Commenti disabilitati su La didattica online del Planetario di Ravenna, un grande esempio di resilienza

Delegazioni UAI

L’Associazione Ravennate Astrofili Rheyta, che gestisce il Planetario di Ravenna per conto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, dà lezioni di resilienza al tempo del Coronavirus. Di fronte alle difficoltà imposte dalla pandemia e alla necessità di chiudere i luoghi della cultura per contrastare la diffusione del Covid 19, l’Associazione converte le proprie attività didattiche in presenza in attività online e formula nuovi format educativi per avvicinare gli studenti alla conoscenza delle scienze astronomiche, senza rinunciare all’emozione di osservare un cielo stellato, seppur simulato. Una soluzione offerta a tutte le scuole d’Italia, di ogni ordine e grado, desiderose di approfondire temi astronomici in linea con i programmi scolastici con esperti del settore in un nuovo e stimolante ambiente formativo.

Planetario di Ravenna

L’Associazione Ravennate Astrofili Rheyta (ARAR) è un’associazione di appassionati di astronomia tra le più antiche presenti in Italia e delegazione territoriale dell’Unione Astrofili Italiani (UAI). E’ stata fondata nel 1973 ed è dedicata al frate cappuccino boemo Rheyta, che nel seicento si dedicò a studi astronomici e di ottica e che morì, esule, nella nostra città”, spiegano i membri dell’ARAR. “La nostra Associazione si occupa di ricerca, di divulgazione e di promozione scientifica e collabora dal 1985 alla gestione e all’organizzazione delle attività del Planetario di Ravenna: un proiettore in grado di riprodurre su una cupola l’immagine della volta stellata visibile da ogni parte del mondo e di mostrare i principali moti celesti, grazie ai suoi complicati sistemi meccanici. Abbiamo anche un nostro osservatorio per l’osservazione e per la ricerca astronomica e collaboriamo, nell’attività di ricerca, con l’osservatorio di Asiago dell’Università di Padova. Ma l’aspetto più importante del nostro lavoro – sottolineano – è l’attività didattica per le scuole. L’astronomia, grazie alla sua interdisciplinarietà, consente di spaziare dalla letteratura alla storia, dalla fisica alla geografia, dalla mitologia alla poesia. Oltre ai legami tra l’astronomia e le altre discipline scientifiche e umanistiche, con le nostre attività vogliamo soprattutto evidenziare come l’astronomia sia uno strumento pratico e fondamentale per avvicinarsi allo studio della natura, per comprendere il significato di metodo scientifico e conoscenza”. Obiettivi molto importanti, da perseguire anche in questo anno scolastico, che – a detta degli esperti – “risulta molto complesso, ricco di limitazioni, ma anche di sfide e di opportunità”.

L’ARAR risponde alle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria da Covid-19 con una proposta didattica rinnovata da svolgere online. L’osservazione finora svolta nella cupola del Planetario, formidabile strumento di simulazione del cielo, di grande valore didattico, diventa online grazie all’uso del software Stellarium, con il quale, come precisano gli esperti: “si possono osservare i singoli fenomeni celesti da approfondire e riconoscere le principali costellazioni del periodo ricostruendo le linee del cielo stellato”. La parte osservativa è sempre abbinata a laboratori pratici, dedicati alla costruzione guidata di strumenti e modelli scientifici, come semplici strumenti di misura, cronometro notturno e ruota della Luna, o a esercizi, per esempio sul calcolo dell’altezza delle montagne della Luna.

Tutti gli studenti, dall’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado, possono viaggiare nel cosmo e scoprire le sue meraviglie con gli esperti dell’ARAR in modalità virtuale. Gli argomenti astronomici trattati nelle lezioni online sono i più vari e spaziano dall’orientamento nel cielo ai moti della Terra e della Luna, dal Sole e le altre stelle ai pianeti del Sistema Solare. Agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sono invece offerte sessioni osservative con Stellarium abbinate a video conferenze su temi di forte rilevanza scientifica e attualità. A questi percorsi base si aggiungono percorsi di approfondimento articolati in più incontri. Insomma, se la scuola non può recarsi al planetario, il planetario si trasferisce nelle aule virtuali degli studenti.

Nelle proposte didattiche dell’Associazione c’è infine spazio anche per il sommo poeta Dante Alighieri, di cui si celebra quest’anno il settecentesimo anniversario della morte. “Abbiamo pensato a un modulo didattico che avvicini i ragazzi delle scuole elementari e medie alla conoscenza dell’opera di Dante Alighieri partendo proprio dal Paradiso, la parte più ricca di simbolismi e riferimenti filosofici”, spiegano. “Su richiesta degli stessi docenti abbiamo raccolto la sfida, certi di poter appassionare anche i più giovani alla riscoperta delle radici del nostro sapere, nel racconto di un viaggio avventuroso nell’Universo che al tempo di Dante si immaginava come una grande giostra meccanica, le cui parti avevano la funzione di rappresentare aspetti dell’umanità, della sua Storia e delle sue idee sul mondo. Inoltre, in tal modo si vuole spiegare meglio perché anche se la Scienza ha cambiato di molto la visione dell’Universo da allora, Dante e la sua Divina Commedia ci hanno lasciato un’eredità importante: la dimensione avventurosa della conoscenza e il fatto che essa deve essere accessibile a tutti, perché è una grande opportunità offerta a ognuno di noi che non possiamo né dobbiamo in alcun modo rifiutare se vogliamo continuare a rimanere sulla Terra il più a lungo possibile e nel modo migliore”. Un vero toccasana nell’attuale momento storico.

Per maggiori informazioni: http://www.planetarioravenna.it/planetario-per-le-scuole/

Fonte: rivista “Cosmo”. Si ringrazia la redazione di “Cosmo” per la gentile concessione a pubblicare l’articolo sul sito UAI.