Gruppo Astrofili Catanesi: una passione per il cielo lunga oltre 40 anni

20 Agosto 2021 / Commenti disabilitati su Gruppo Astrofili Catanesi: una passione per il cielo lunga oltre 40 anni

Delegazioni UAI

Non si sono mai fermati, neanche di fronte alle difficoltà imposte dall’emergenza sanitaria da Covid – 19. Armati di passione per l’astronomia, i soci del Gruppo Astrofili Catanesi (GAC) – delegazione territoriale dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) – nel periodo caratterizzato da forti restrizioni, volte a contrastare la diffusione del coronavirus, hanno offerto al pubblico di adulti e bambini tante occasioni per scoprire e osservare il cielo da casa. Attività online che si aggiungono a un ricco ventaglio di interventi, che ricadono nell’ambito della didattica, della divulgazione e della ricerca amatoriale in campo astronomico. Con il Presidente del GAC Davide Ferrara e con il Vicepresidente Giuseppe Marino parliamo di tutte le attività dell’Associazione e dei successi collezionati in oltre quarant’anni.

Telescopi e Via Lattea. Campo astronomico estivo sotto il cielo dei monti Nebrodi (foto di Carmelo Algeri)

Quando nasce il Gruppo Astrofili Catanesi e con quale missione?

Il Gruppo Astrofili Catanesi (GAC) nasce a Catania nel 1977 grazie all’impegno di alcuni appassionati di astronomia capitanati dal noto giornalista e astrofilo Luigi Prestinenza, con l’obiettivo di condividere e trasmettere l’interesse per lo studio e per l’osservazione del cielo. Da subito l’Associazione diventa il punto di riferimento per gli astrofili della provincia di Catania e dintorni. Tra le fila del GAC si contano ancora alcuni fondatori dell’Associazione, molti soci pluridecennali e giovani soci che seguono le “orme” dei padri perché considerano il GAC una vera e propria “famiglia”, tutti accomunati dal piacere di progettare e realizzare serate di osservazione e campeggi astronomici, di discutere su argomenti di carattere tecnico pratico e teorico e di crescere insieme culturalmente.

Quali attività divulgative e formative offrite al pubblico di Catania e dintorni?

Per il pubblico il GAC organizza, oltre a manifestazioni in occasione di particolari eventi astronomici, serate di osservazione nelle piazze dei Comuni che – sempre numerosi – richiedono il nostro intervento, in particolare per animare le notti d’estate. Il fiore all’occhiello dell’attività divulgativa del GAC è però l’annuale corso teorico pratico di Astronomia, giunto alla 35a edizione. La formula ormai collaudata, che alterna lezioni teoriche tenute da astronomi e attività pratiche a cura di astrofili esperti, entusiasma ogni anno tantissimi curiosi e appassionati del cielo di tutte le età, dagli studenti di scuola superiore ai pensionati.

Vi rivolgete anche alle scuole? Qual è la vostra offerta didattica?

Alle scuole che ci contattano offriamo un pacchetto didattico che comprende lezioni teoriche e osservazioni al telescopio da svolgere interamente presso la struttura scolastica. Grazie alla collaborazione di tanti soci volenterosi, il GAC ha portato nelle scuole fino a cinque telescopi per l’osservazione di Luna, pianeti e altri oggetti celesti affascinanti.

I soci del GAC e la cometa Neowise. Piano Vetore, Etna Sud, 1750 m Slm (foto di Carmelo Rocca)

Parliamo delle attività di ricerca amatoriale astronomica, quali oggetti celesti studiate e con quali strumenti?

Per un certo tempo siamo stati molto attivi nella Sezione Pianeti dell’Unione Astrofili Italiani, con una decina di soci impegnati nel disegno delle superfici di Marte e Giove e nelle stime di fase di Venere. Successivamente, con l’intuizione quasi pionieristica che si potessero ottenere delle “curve di luce” con una semplice webcam, l’interesse per la ricerca si è focalizzato sulla fotometria, campo in cui abbiamo ottenuto validi risultati – pubblicati su riviste scientifiche prestigiose – sui PHEMU (i fenomeni mutui tra i satelliti di Giove), sulle binarie a eclisse e sui transiti di esopianeti. Per questo tipo di osservazioni, oltre all’attrezzatura sociale e ai telescopi privati, risultano particolarmente validi i telescopi a controllo remoto. Un’attività che attrae un buon numero di soci è l’astrofotografia. Oltre alla ripresa notturna, per la quale organizziamo spedizioni nei siti più bui della Sicilia, “croce e delizia” è l’elaborazione al computer, in cui alcuni soci hanno acquisito notevole abilità, producendo immagini che riscuotono grande successo.

C’è un evento memorabile, che ha segnato una svolta nella vita associativa?

In una storia lunga oltre quarant’anni gli eventi memorabili sono davvero tanti. Possiamo citare, a titolo di esempio, il Congresso UAI, la spedizione per l’osservazione dell’eclissi di Sole in Egitto nel 2006 e alcuni storici eventi pubblici dedicati all’osservazione di fenomeni astronomici, come il transito di Venere del 2012, che ha radunato all’alba sulla spiaggia della Playa di Catania centinaia di curiosi, e l’eclissi di Luna del 2018, con una folla “oceanica” in piazza Europa. In questa location il GAC ha allestito, oltre a mezza dozzina di telescopi per l’osservazione visuale, un maxi schermo dove si proiettavano le immagini in diretta riprese dalla piazza e commentate dagli astronomi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Durante il periodo di emergenza sanitaria da Covid – 19 come è cambiata la vostra attività?

Durante questo complicato periodo abbiamo cercato di mantenere il contatto con i soci sostituendo il consueto incontro settimanale in sede con varie attività online: discussioni su argomenti scientifici di attualità, quiz in diretta e osservazioni astronomiche con telescopi remotizzati. Siamo riusciti anche nell’impresa di sostituire il nostro attesissimo corso di Astronomia con una edizione on line che ha superato le nostre aspettative, sia in termini di adesione che di coinvolgimento del pubblico.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Appena prima dell’inizio della pandemia e del conseguente lockdown avevamo ristrutturato e rinnovato la sede sociale, in modo da renderla più funzionale e accogliente per i soci. La sede è dotata di un’ampia sala conferenze con un moderno videoproiettore, di una sala lettura, di una ricca biblioteca e di una stanza-laboratorio per la manutenzione degli strumenti dell’Associazione e dei soci. Il nostro prossimo progetto è tornare quanto prima a vivere la sede e aprirla alle attività per i soci, poiché noi crediamo fermamente, anche in quest’epoca di contatti virtuali, di gruppi sui social e di amicizie su Facebook, che la possibilità di avere un contatto diretto con le persone che condividono gli stessi interessi, di usufruire dell’esperienza degli altri, e il piacere di fare le cose assieme e di avere un’amicizia reale siano insostituibili, e la lunghissima storia del GAC lo dimostra!

Astrofotografi del GAC a lavoro (foto di Barbaro Russo)

 

Fonte: rivista “Cosmo”. Si ringrazia la redazione di “Cosmo” per la gentile concessione a pubblicare l’articolo sul sito UAI.