Una lunga storia coronata da grandi successi caratterizza l’Associazione Romana Astrofili (ARA), Delegazione territoriale dell’Unione Astrofili Italiani (UAI). Dal 1982 la realtà associativa, con sede nel comune di Frasso Sabino, un delizioso paesino di circa 580 abitanti in provincia di Rieti, ha realizzato numerose attività nel campo della didattica, della formazione, della divulgazione e della ricerca amatoriale astronomica, con grande partecipazione e soddisfazione del pubblico. Si configura, quindi, come un solido punto di riferimento scientifico e culturale per tutto il territorio di Rieti e di Roma.
L’ARA gestisce l’Osservatorio astronomico di Frasso Sabino, di proprietà comunale, intitolato a “Virginio Cesarini”. L’Osservatorio, visitato finora da oltre 10.000 persone, sorge in una posizione strategica e privilegiata per l’osservazione astronomica. Il Comune di Frasso Sabino è infatti a 410 metri sul livello del mare, lontano dai centri densamente abitati e quindi fortemente inquinati dalle luci. In particolare, l’Osservatorio è ospitato all’interno dell’antico mulino del secolo XVIII, restaurato con i fondi del progetto integrato mediterraneo e situato sulla collina sita a sud-est del borgo medioevale.
Dal 1996 l’Osservatorio è stato dotato di un telescopio riflettore Cassegrain con specchio di 370 mm di diametro, interamente progettato, assemblato e finanziato dall’Associazione. Le fasi di preparazione e di montaggio dello strumento hanno comportato il dispendio di una rilevante quantità di tempo ed energia da parte dei soci a causa della notevole mole e complessità dello strumento. Il telescopio, dopo aver superato i test meccanici, elettronici e ottici, è divenuto operativo e ha consentito di effettuare osservazione astronomica pubblica e ricerca astronomica nei campi specifici della scoperta e studio dei pianetini, delle comete e, compatibilmente con l’incremento dell’inquinamento luminoso, del cielo profondo. Dal giugno 1998 fino al 2010 è entrato in servizio, a spese del Comune, un planetario didattico con cupola di circa 4,5 metri; dal 2012 è invece operativo il nuovo planetario digitale, che utilizza la stessa cupola del precedente e basato sul software stellarium. La dotazione del centro scientifico si è ulteriormente arricchita nel maggio 2004 con l’istituzione del nuovo Museo interattivo “La Città delle Stelle”, provvisto di numerosi posters, di modellini planetari, del software Celestia per un video-tour fra i pianeti del Sistema Solare e del pendolo di Foucault per la verifica della rotazione della Terra.
Proprio l’Osservatorio, così ben equipaggiato, rappresenta il fulcro delle attività divulgative dell’Associazione. Le visite in Osservatorio, ad accesso gratuito, si svolgono con cadenza mensile e prevedono diverse attività: conferenze divulgative su temi astronomici, percorsi al Museo, spettacoli nel nuovo Planetario digitale e osservazione degli oggetti celesti visibili con gli strumenti portatili dei soci. Alcune iniziative, organizzate presso l’Osservatorio, in occasione di particolari eventi astronomici, hanno registrato un boom di visitatori. In occasione dell’apparizione in cielo delle comete Hyakutake (1996) ed Hale-Bopp (1997) l’Osservatorio è stato visitato, per esempio, da migliaia di persone e ha fornito interviste e immagini alle principali tv nazionali e locali. Nell’agosto 2003 in occasione della grande opposizione del pianeta Marte, invece, almeno un migliaio di persone ha osservato per quattro serate consecutive il pianeta rosso tramite il telescopio principale e decine di strumenti portatili dei soci ARA. Nel giugno 2004 l’Osservatorio ha aperto le porte al pubblico, accorso numeroso, per l’osservazione del transito di Venere sul Sole.
L’Associazione organizza presso l’Osservatorio, in accordo con il Comune di Frasso Sabino, anche incontri per le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Rieti e di Roma. Tali incontri diurni prevedono una conferenza su un tema astronomico scelto dall’insegnante e in linea con il programma scolastico, la visita all’Osservatorio e al Planetario, e osservazioni del Sole con i telescopi. L’Associazione offre inoltre serate osservative e attività didattiche presso gli Istituti, a supporto dello svolgimento di un programma più specifico, anche interdisciplinare tra più classi.
L’Associazione è molto attiva anche nel campo della formazione scientifica. Ogni anno organizza un corso formativo per i nuovi soci, con uscite serali propedeutiche all’osservazione astronomica. I temi affrontati durante il corso vanno dalla storia dell’Astronomia, alla fisica delle stelle, passando per il Sistema Solare, dall’orientamento alla volta celeste alla tecnica dei telescopi e delle camere CCD, senza tralasciare le comete e gli asteroidi. Il corso è articolato in 12 lezioni, con cadenza settimanale, e prevede anche una visita guidata alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e una lezione finale sull’utilizzo del telescopio sociale. L’ARA offre anche corsi di aggiornamento professionale ai docenti e ha stipulato una convenzione con l’Università di Roma “La Sapienza” per la fornitura di supporto pratico a professori, tramite l’invio di dati relativi ad oggetti celesti, e a laureandi, ospitati presso l’Osservatorio e guidati nell’uso della strumentazione e nella produzione di lavori e fotografie.
L’Associazione Romana Astrofili ha infine collezionato anche molto successi nel campo della ricerca amatoriale astronomica e vanta collaborazioni con l’Unione Astrofili Italiani, con la Società Astronomica Italiana e con alcuni enti di ricerca. I campi principali di studio riguardano l’astrometria e la fotometria dei corpi minori del Sistema Solare. A titolo di esempio, nell’agosto 2000 è stato scoperto dai soci ARA un asteroide che dopo le opportune verifiche orbitali è stato riconosciuto dal Minor Planet Center di Boston ed è stato ufficialmente dedicato a Frasso Sabino. Un altro asteroide, scoperto dall’Associazione, è stato invece dedicato a un socio scomparso: Peppe Prosperini. Alcuni membri dell’Associazione effettuano inoltre missioni scientifiche all’estero in occasione di particolari eventi astronomici e partecipano a congressi internazionali. L’Associazione è insomma una realtà molto dinamica e proiettata su tante attività al servizio della collettività.
Fonte: rivista “Nuovo Orione”. Si ringrazia la redazione di “Nuovo Orione” per la gentile concessione a pubblicare l’articolo sul sito UAI.





