Associazione Astrofili Spezzini, passione per l’astronomia al servizio della collettività

20 Agosto 2021 / Commenti disabilitati su Associazione Astrofili Spezzini, passione per l’astronomia al servizio della collettività

Delegazioni UAI

Le soddisfazioni maggiori che ricaviamo dalle nostre attività di divulgazione scientifica sono sicuramente legate all’interesse che stimoliamo verso il pubblico: quando una curiosità latente verso gli astri si trasforma in passione per noi è una grande risposta. A dichiararlo è Luigi Sannino, Presidente dell’Associazione Astrofili Spezzini (AAS), delegazione territoriale dell’Unione Astrofili Italiani della provincia di La Spezia. Grazie all’instancabile impegno dei soci dell’AAS, migliaia di persone hanno avuto l’opportunità di scrutare il cielo all’oculare dei telescopi e di acquisire conoscenze e competenze in ambito astronomico. Il boom di visitatori si è registrato in occasione dell’evento organizzato nel 1997 e dedicato all’osservazione della grande cometa del XX° secolo, Hale-Bopp: oltre tremila persone in soli tre giorni hanno preso d’assalto la collina che sovrasta la città di La Spezia, scelta come sito osservativo. Un successo che superava le aspettative e che si somma ai tanti risultati positivi collezionati in oltre 40 anni di attività. Andiamo alla scoperta dell’Associazione, della sua storia e di tutti i suoi ambiti di attività con il Presidente Luigi Sannino.

Come nasce l’Associazione Astrofili Spezzini?

L’Associazione Astrofili Spezzini nasce negli anni ‘70 dall’idea di uno sparuto gruppo di studenti del territorio spezzino appassionati delle scienze astronomiche. Con il tempo si è scoperto che il sodalizio risultava essere erede di un precedente gruppo di appassionati – l’Associazione Spezzina di Astronomia – la cui attività si era esaurita alcuni anni prima. L’AAS si connota, fin dalla sua istituzione, per la sua forte vocazione alla divulgazione scientifica, al confronto con il pubblico e alla ricerca amatoriale astronomica.

Abbiamo fondato l’Osservatorio Astronomico Viseggi di La Spezia (SP), costruito e allestito nei primi anni di attività dell’AAS e dotato di un telescopio principale da 400mm di diametro per 3200mm di focale in configurazione Ritchey-Chretien. Per far conoscere l’attività dell’AAS e dell’Osservatorio al grande pubblico abbiamo fondato negli anni ‘90 la rivista mensile “Astronomica” con tiratura limitata, distribuita nelle edicole del territorio spezzino.

 

Quali attività divulgative offrite al pubblico?

Offriamo al pubblico di La Spezia e dintorni cicli di conferenze su tematiche astronomiche, sia classiche che specialistiche, a cura dei nostri divulgatori e di esperti esterni all’AAS. Alcuni nostri eventi hanno visto la partecipazione straordinaria di ospiti di grande calibro, come Margherita Hack e Walter Ferreri. Organizziamo anche osservazioni pubbliche con i nostri telescopi in piazze cittadine e in location sulle alture meno vessate dall’illuminazione dei lampioni, solitamente nel periodo estivo. Le nostre serate osservative si svolgono anche in occasione di eventi astronomici particolari e registrano sempre un grande successo di pubblico. Agli eventi divulgativi sul territorio spezzino si aggiungono le attività presso l’Osservatorio astronomico Iota Scorpii, dove guidiamo il pubblico alla scoperta delle meraviglie del cielo, a occhio nudo e al telescopio.

Vi rivolgete anche alle scuole?

Fin dalla nascita dell’AAS, una delle attività svolte con entusiasmo è stata quella di portare l’astronomia nelle scuole. I nostri soci, in alcuni casi tanto giovani da confondersi con gli studenti, tengono lezioni nelle classi scolastiche di ogni ordine e grado. L’AAS fa conoscere i rudimenti della nobile scienza con l’ausilio di immagini ed esempi concreti, adottando un linguaggio adeguato e cercando sempre di rendere gli argomenti trattati interessanti e alla portata della platea scolastica. Le scuole hanno risposto con piacere alle nostre iniziative, tanto da chiedere di riproporre gli interventi in aula dell’AAS anno dopo anno, e alcuni studenti sono entrati a far parte della nostra Associazione per coltivare in maniera efficace il proprio interesse per gli astri. Abbiamo offerto agli studenti anche lezioni nel Planetario dell’Istituto Nautico di La Spezia. Con le nostre attività multimediali di astronomia, gli studenti hanno imparato a leggere in modo appropriato il cielo, a riconoscere le principali costellazioni e a individuare la posizione di alcuni oggetti astronomici che sono alla portata di un semplice binocolo.

Nebulosa IC410 “girini”, foto ripresa dall’Osservatorio Iota Scorpii

Vi dedicate alla ricerca astronomica amatoriale. Quali oggetti celesti studiate?

La ricerca astronomica è da sempre il nostro principale settore di attività. Viene svolta prevalentemente presso l’Osservatorio astronomico Iota Scorpii e l’Osservatorio astronomico Canis Major, all’interno dei quali sono presenti due telescopi Ritchey -Chretien da 16” f/8 totalmente automatizzati e completamente gestibili da remoto. Siamo già presenti in 17 pubblicazioni scientifiche che riguardano principalmente la realizzazione delle curve di luce fotometriche di asteroidi, l’osservazione e la misurazione astrometrica di asteroidi NEA, la rilevazione in banda R di transiti di pianeti extrasolari, in collaborazione con la Cornell University, e la gestione ed elaborazione di dati provenienti da osservatori di pianeti extrasolari di tutto il mondo. Abbiamo scoperto finora cinque asteroidi della fascia principale e grazie all’asteroide “Palmaria” ho ottenuto e detengo tuttora il Guiness World Record di più giovane scopritore di un asteroide al mondo.

Curva di luce dell’asteroide 204 Kallisto ottenuto dall’Osservatorio astronomico Iota Scorpii, periodo di rotazione di 19.5066 ore, precisione 1.4 centesimi di magnitudine

Siete attivi anche nel campo del monitoraggio e contrasto dell’inquinamento luminoso?

Sì, facciamo continuamente monitoraggio e segnaliamo ai comandi della Polizia tutti gli impianti illuminanti che creano inquinamento luminoso. I nostri due Osservatori, per ovvie ragioni di praticità, si trovano nei pressi di aree urbane molto inquinate: le città di La Spezia e di Sarzana, e per continuare a svolgere al meglio il lavoro di ricerca devono obbligatoriamente proteggersi. L’uso di costosi filtri e l’abilità nell’utilizzo di programmi software per estrarre segnale utile da immagini inesorabilmente intaccate dalla luce artificiale non sono sufficienti a risolvere il problema, che provoca frustrazione anche al più appassionato studioso di astri. Approfitto per esortare tutti gli astrofili italiani a difendere maggiormente il cielo senza avere paure reverenziali verso niente e nessuno.

La pandemia ha messo a dura prova le Associazioni. In che modo è cambiata la vostra attività?

Per quel che riguarda la ricerca, non abbiamo subito nessun rallentamento, anzi – essendo gli Osservatori posti in case di soci – il maggior tempo disponibile, dovuto alle restrizioni, ha permesso di incrementare le attività di ricerca. L’attività divulgativa è stata invece pesantemente intaccata: siamo riusciti a svolgere attività solo nel periodo estivo del 2020. Ci auguriamo che con il progredire delle vaccinazioni e con il conseguente ammorbidimento delle restrizioni si possano realizzare le tante iniziative che già abbiamo in mente.

Quali iniziative avete in programma nel prossimo futuro?

Dopo un 2020 complicato e un 2021 altrettanto difficile per l’emergenza sanitaria da Covid -19, vogliamo riprendere con maggiore vigore ad avvicinare il pubblico di adulti e bambini all’astronomia attraverso laboratori, incontri di approfondimento, conferenze divulgative e un’interessante attività che legherà il cielo e il mare del golfo di La Spezia – sempre nel rispetto delle norme di sicurezza – e realizzare attività di ricerca scientifica su asteroidi e pianeti extrasolari, con l’obiettivo di incrementare le pubblicazioni scientifiche nell’ “open archive – arxiv.org” della prestigiosissima Cornell University.

Per maggiori informazioni http://www.astrofilispezzini.org/

Fonte: rivista “Cosmo”. Si ringrazia la redazione di “Cosmo” per la gentile concessione a pubblicare l’articolo sul sito UAI.