Alla scoperta dell’Unione Astrofili Napoletani, realtà scientifica di eccellenza della Campania

26 Febbraio 2021 / Commenti disabilitati su Alla scoperta dell’Unione Astrofili Napoletani, realtà scientifica di eccellenza della Campania

Delegazioni UAI

Con oltre 40 anni di intensa attività alle spalle nel campo della didattica, della formazione, della divulgazione e della ricerca in campo astronomico l’Unione Astrofili Napoletani (UAN) è una delle associazioni di astrofili più longeve e dinamiche del territorio campano e nazionale. Delegazione dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), ha come fulcro delle proprie attività il prestigioso Osservatorio astronomico di Capodimonte (Napoli), con il quale vanta numerose collaborazioni. Una realtà di eccellenza nel panorama scientifico, iscritta all’albo degli Enti, Istituti e Associazioni di rilevante valore culturale riconosciute dalla legge regionale 49 del 10 maggio 1985 (in foto la cupola della sede osservativa dell’Unione Astrofili Napoletani presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, crediti foto: G. Starace).

Sin dalla sua Fondazione, avvenuta nel 1974, l’Unione Astrofili Napoletani ha posto particolare attenzione al mondo della scuola, nella ferma convinzione della significativa importanza di un corretto approccio metodologico al moderno sapere scientifico”, spiega il Presidente dell’UAN Andrea Tomacelli. Articolata l’offerta didattica dell’Associazione, che include sia attività presso le scuole che presso la sede dell’UAN nell’Osservatorio di Capodimonte. Tali attività, strutturate in uno o più incontri, prevedono una lezione multimediale su svariati temi astronomici abbinata all’osservazione al telescopio, sia diurna che notturna, degli oggetti celesti visibili. Gli argomenti trattati nelle lezioni spaziano dal Sistema Solare all’evoluzione stellare, dall’astrofotografia all’archeo-astronomia, dagli esopianeti e stelle variabili ai suoni dell’Universo, dall’astronomia professionale e amatoriale all’orientamento tra le costellazioni. L’UAN svolge inoltre attività di informazione in campo astronomico per i docenti in collaborazione con la Città della Scienza e altre Istituzioni culturali e museali di Napoli e della Campania.

L’UAN organizza anche per i propri soci corsi pratici e teorici sull’osservazione del cielo e sulle riprese fotografiche con l’utilizzo della propria strumentazione. Si è concluso a gennaio il corso “I Mercoledì del cielo” organizzato presso la propria sede e articolato in dodici lezioni frontali. Dopo la visita alle sedi osservative, i corsisti sono stati istruiti sulle tecniche di individuazione delle costellazioni del cielo autunnale, sull’uso dell’astrolabio e di tutti gli strumenti astronomici per attività osservative. In programma anche lezioni sull’evoluzione stellare, sulla formazione dei sistemi planetari, sul nostro satellite naturale, sulle galassie e sulla cosmologia. L’UAN propone inoltre corsi destinati sia ai docenti che a tutti gli interessati, come il Corso di Astronomia Culturale, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, valido quindi per l’aggiornamento professionale. L’ultima edizione del corso, conclusasi a dicembre, ha compreso anche due trasferte a Cuma e a Pompei.

Manifestazione pubblica all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Foto del 12 giugno 1976: l’allora Presidente dell’UAN, Francesco Franchini, al telescopio Questar dell’OAC. A sinistra, il Socio UAN Maurizio Barretta

Tanta strada è stata fatta anche in ambito divulgativo. “L’UAN organizza e promuove eventi per far avvicinare l’intera popolazione all’Astronomia, in occasione di eventi astronomici eccezionali e aderendo a manifestazioni nazionali e internazionali”, prosegue il Presidente. “Le manifestazioni sono strutturate secondo uno standard ormai collaudato che prevede una relazione su argomenti astronomici e successivamente osservazioni con i telescopi dell’Associazione e riconoscimento delle costellazioni”. Numerose anche le manifestazioni e i progetti realizzati in collaborazione con istituzioni culturali di Napoli e dintorni, quali: l’Osservatorio di Capodimonte, l’Università “Federico II”, la Reggia di Portici, dove la sezione di gnomonica dell’Associazione ha realizzato un orologio analemmatico, il Museo ferroviario di Pietrarsa e la Città della Scienza, dove è in corso il progetto del “Giardino delle ombre del Sole”, di cui l’UAN è parte attiva. Risale proprio a pochi mesi fa la firma con la Città della Scienza dell’accordo quadro di collaborazione che suggella 30 anni di continua e proficua collaborazione. “Ammetto che durante la firma la mano tremava parecchio, non tanto per l’emozione del momento, ma per tutto quello che è stato fatto per arrivarci”, commenta Tomacelli.

Ma il settore di attività nel quale l’UAN ha collezionato maggiori successi è quello della ricerca astronomica amatoriale. Sono ben otto le sezioni di ricerca attive: Archeoastronomia, Astronautica, Gnomonica, Luna, Pianeti, Radioastronomia, Spettroscopia, Stelle variabili ed esopianeti, alle quali si aggiunge il gruppo di studio sulle costellazioni. Tanti i risultati di grande valore scientifico raggiunti dalle varie sezioni di ricerca, anche grazie all’uso del Telescopio Colacevich remotizzato installato presso l’Osservatorio di Capodimonte: un Meade Schmidt-Cassegrain da 25cm, ora in fase di potenziamento. Scoperte negli ultimi mesi 5 nuove stelle variabili, che salgono a 16, dal team Campania Star Hunter Project di cui fa parte l’UAN e che include in totale 4 Osservatori e 5 Associazioni di astrofili campane. All’attivo inoltre numerose ed eccezionali scoperte in campo Archeo-astronomico, come quelle relative all’orientamento solare al solstizio d’estate del tempio di Iside a Pompei e ai calendari lunari di Cuma. Di particolare rilievo anche il programma “Marte 2018”, che comprende lo studio dei parametri orbitali del pianeta rosso, delle caratteristiche morfologiche, dei satelliti naturali, della storia delle osservazioni e delle missioni spaziali. “Per quanto riguarda le attività pratiche, sono previste osservazioni visuali e la preparazione alla ripresa fotografica e allo sviluppo della stessa”, spiega Tomacelli. “Tra gli obiettivi, vi è quello di arrivare preparati alla grande opposizione del 27 luglio. Infine, il progetto punta alla formazione dei soci che vogliano apprendere le basi dell’elaborazione dei dati e delle immagini provenienti dalle sonde presenti nell’orbita marziana e sul suo suolo”. L’UAN conferma quindi, anche per il futuro, il proprio impegno per un’astronomia di qualità al servizio della collettività.

Fonte: rivista “Nuovo Orione”. Si ringrazia la redazione di “Nuovo Orione” per la gentile concessione a pubblicare l’articolo sul sito UAI.

Osservazioni del Sole al telescopio in occasione della 29.ma edizione della manifestazione “Futuro Remoto” svoltasi in Piazza del Plebiscito a Napoli dal 16 al 19 Ottobre 2015. In foto da sinistra: Armando Lencioni, Andrea Tomacelli (Presidente UAN), Enrico Rolfi e Vincenzo Brosco. Sullo sfondo a destra c’è Edgardo Filippone