Lunedì, 18 Febbraio 2019 21:14

VI Meeting Corpi Minori UAI

 

Con il termine CORPI MINORI si definiscono tutti i corpi del Sistema Solare con la sola esclusione dei Pianeti e del Sole.

 

Le Sezioni di Ricerca Comete, Asteroidi, Meteore della UAI

 
 
 
in collaborazione con Unione Astrofili Napoletani
organizzano il
 
VI MEETING CORPI MINORI UAI
6 e 7 aprile
Osservatorio Astronomico di Capodimonte - Napoli
 
 
I corpi minori del sistema solare costituiscono importanti punti di collegamento tra il presente ed il passato
 
Il meeting CORPI MINORI UAI è il più atteso incontro annuale su Comete, Asteroidi, e Meteore e quest'anno giunge alla sua sesta edizione; un fine settimana all'insegna della ricerca amatoriale che prevede interventi di astronomi ed astrofili provenienti da tutta Italia volti ad esporre e condividere nuove conoscenze e tecnologie.
 
L’evento è organizzato dai responsabili delle sezioni Comete, Asteroidi e Meteore dell’Unione Astrofili Italiani: Giannantonio Milani, Paolo Bacci ed Enrico Stomeo, dal responsabile delle sezioni di ricerca UAI Salvo Pluchino e da Carmen Perrella in collaborazione dell'Unione Astrofili Napoletani 
 
 La partecipazione è libera ed aperta a tutti gli astrofili che desiderino avvicinarsi a questo campo di ricerca o che già vi operano attivamente e a tutti gli appassionati di astronomia che intendono approfondire le loro conoscenze.
 
Il programma è in fase di definizione, l'inizio del lavori è previsto per le 9:30 del sabato con l‘accreditamento dei partecipanti ed il saluto delle autorità; il termine del meeting è fissato per domenica alle ore 13:15
 
Non mancherà  il tradizionale PIC-NIC in osservatorio anche chiamato ognuno porta qualcosa, meraviglioso momento conviviale in cui davvero le sezioni si fondono ed i partecipanti possono perdersi nelle tipicità culinarie regionali, saldare amicizie e, come accade sempre, inondarsi nella goliardica rivalità delle sezioni di ricerca.
 
 
Nel corso del meeting saranno assegnati i
 
Premi del Meeting Corpi Minori UAI
due riconoscimenti agli astrofili che nel corso del tempo hanno reso preziosa la loro permanenza nelle sezioni di ricerca con la loro conoscenza, disponibilità e passione istituiti in memoria di:
 
Giovanni Sostero e Martino Nicolini
 
 
   
 
 
 
Il momento più atteso è di sicuro la conferenza pubblica per appassionati del settore ma anche curiosi del cielo
Accadimenti e Decadimenti
prof. Marco Fulle 
Osservatorio Astronomico di Trieste – INAF
 
 
 

 

 
Programma VI Meeting Corpi Minori UAI   
6 e 7 aprile 2019
Osservatorio Astronomico di Capodimonte - Napoli
 
SABATO
      

09:30

  

Ritrovo dei partecipanti  e accreditamento
 
10:00
 
 
Saluto ai partecipanti ed apertura dei lavori
Edgardo Filippone 
Presidente Unione Astrofili Napoletani
 

10:15

 

Benvenuti all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte
dott.ssa Marcella Marconi
Direttrice INAF – OAC Napoli
 

10:30

 

Gli astrofili negli osservatori professionali
Andrea Tomacelli
Unione Astrofili Napoletani
 

10:45

 

I Corpi Minori dell’Unione Astrofili Italiani
Salvo Pluchino 
Coordinatore Sezioni di Ricerca UAI
 

11:15

Coffee Break

11:30

 

Il Museo degli Strumenti Astronomici 
visita guidata a cura di Mauro Gargano
INAF – OAC Napoli 
 

12:30

 

La Sezione di ricerca Asteroidi UAI 
Paolo Bacci 
Responsabile di Sezione 
 

12:50

 

La Sezione di ricerca Comete UAI e il C.A.R.A. Project
Giannantonio Milani 
Responsabile di Sezione
 

13:10

 

La Sezione di ricerca Meteore UAI
Enrico Stomeo 
Responsabile di Sezione
 

13:30

PicNic del Meeting Corpi Minori 
Pausa pranzo in osservatorio 
Tradizionalmente ognuno porta qualcosa da condividere con gli altri
 

14:15

 

L'apparizione della 46P/ Wirtanen
Giannantonio Milani 
Responsabile  Sezione Comete UAI e CARA Project
 

14:40

 

Osservazione e studio di asteroidi peculiari
Martina Maestripieri
GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese
 

15:05

 

Pietre Lunari ?
Paolo Bacci
Responsabile Sezione Asteroidi UAI Unione Astrofili Italiani
 

15:60

 

Le comete del 2018: caratteristiche morfologiche e fotometriche
Giannantonio Milani 
Responsabile  Sezione Comete UAI e CARA Project
 

15:55

 

Progetto PRISMA: MuFiS - Multipourpose Fireball Software
Albino Carbognani
Ricercatore OAVdA. - Associato all' INAF- Osservatorio Astronomico di Torino
 

16:20

 

Annibale de Gasparis e una Partenope nel cielo
Paolo Palma
Unione Astrofili Napoletani
 

16:45

Foto di gruppo

16:50

Coffee Break

17:00

 

Cataloghi Fotometrici
Lorenzo Franco
Balzaretto Observatory Roma
 

17:25

 

Vent'anni di NEODyS: eredità del prof. Milani e prospettive future
Fabrizio Bernardi
Project Manager Space Dynamics Services S.r.l.
 

17:50

 

Synthetic Tracking: The Future of (Amateur) Asteroid Survey
Ernesto Guido
Gruppo Astrofili Beneventani e CARA Project
 
18:15
 
 
 
I premi del Meeting Corpi Minori UAI
In memoria di Giovanni Sostero e Martino Nicolini
Carmen Perrella 
Moderatore mailing list Asteroidi, Comete UAI e CARA Project
 

18:30

 

  

Conferenza pubblica
Accadimenti e Decadimenti
Marco Fulle 
Osservatorio Astronomico di Trieste – INAF
 
 

20:00

CENA SOCIALE c/o Ristorante Hotel VILLA CAPODIMONTE
 
 
 
DOMENICA
 

09:30

Ritrovo partecipanti

09:45

 

La cometa 29P risultati preliminari di un'indagine in più colori
Giannantonio Milani 
Responsabile Sezione Comete UAI e CARA Project
 

10:05

 

6478 Gault, l'asteroide con la coda spezzata
Adriano Valvasori 
Associazione Astrofili Bolognesi e CARA Project
 

10:30

 

La fotometria di asteroidi in AstroCampania
A. Noschese - M. Mollica  
AstroCampania Associazione – Osservatorio Salvatore Di Giacomo - Agerola
 

10:55

 Coffee Break

11:10

 

Nuovi Modelli di Asteroidi
Lorenzo Franco
Balzaretto Observatory
 

11:35

 

La posterizzazione delle immagini e la fotometria Afrho
Mauro Facchini
Osservatorio “Geminiano Montanari” Cavezzo (MO) – CARA Project 
 

11:50

 

Il corso UAI teorico e pratico per la ricerca cometaria
Luca Orrù
Segretario UAI e Presidente Associazione Tuscolana di Astronomia
 

12:15

 

I cento sassolini dall'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
Andrea Tomacelli
Unione Astrofili Napoletani
 

12:40

 

Il prossimo meeting Corpi Minori: dove come e quando!
Dibattito
Diretto da Salvo Pluchino e Carmen Perrella
 

12:50

 

Presentazione location VII Meeting Corpi Minori UAI 2020
Luca Buzzi
Ricerca e monitoraggio Asteroidi Osservatorio G.V. Schiaparelli
 

13:00

Saluti e Fine Meeting

  
 
 
 
 
Dove siamo
 
L'Osservatorio Astronomico di Napoli si erge sulla collina di Miradois, un'altura vicina alla reggia borbonica di Capodimonte, che prende il nome dalla villa cinquecentesca del marchese di Miradois. L'edificio, ideato da Federico Zuccari e progettato da Stefano Gasse, è in una posizione invidiabile a circa 150m sul livello del mare, dominando lo splendido panorama della città e del golfo di Napoli.
 
 
Dall’aereoporto
15-20 minuti di taxi oppure prendere lo shuttlebus, Alibus, fino a piazza Garibaldi, qui prendere la metropolitana, linea 1, fino alla stazione Dante. Sulla piazza prendere l'autobus c63 che conduce fino all'ingresso del Museo di Capodimonte. La prima traversa a destra è salita Moiariello, una passeggiata di 100 m conduce all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.
Con il treno
15-20 minuti di taxi oppure prendere la metropolitana, linea 1, fino alla stazione Dante. Sulla piazza prendere l'autobus c63 che conduce fino all'ingresso del Museo di Capodimonte. La prima traversa a destra è salita Moiariello, una passeggiata di 100 m conduce all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.
Con l'auto
Tangenziale, uscita 6 "Capodimonte", proseguire sino alla rotonda alberata (tondo di Capodimonte) e percorrerla interamente tenendosi a sinistra risalendo, così, sulla corsia opposta della stessa strada. Giunti al semaforo girare a destra. Dopo 500 m la prima traversa a destra è salita Moiariello, alla biforcazione tenersi a sinistra, ancora 100 m e si raggiunge l'ingresso dell'Osservatorio.
 
 
Dove dormire nelle vicinanze
 
B&B La Torre di Ro’
Salita Moiariello, 53
80131 Napoli
e-mail: info@latorrediro.com
phone: +39 081.457.711
 
B&B La Veduta
Salita Moiariello, 130,
80131 Napoli NA
e-mail: info@beblaveduta.com
phone: +39 081 033 5976
 
B&B Il Portocino
Via Bosco di Capodimonte, 83
 80131 Napoli 
e-mail: info@ilportoncino.com
phone: +39 081 741 4006
 
Culture Hotel Villa Capodimonte
Via Moiariello, 66
80131 Napoli
e-mail: info@villacapodimonte.it
phone: +39 081.459.000
 
Grand Hotel Capodimonte
Via Capodimonte, 3
80136 Napoli
e-mail: info@grandhotelcapodimonte.it
phone: +39 081.365.3494
 
 
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
L'edificio della Specola, ancora oggi e malgrado l'aggiunta di due ali che hanno alterato le proporzioni del progetto originale, conserva quasi intatto il suo fascino: da uno scalone monumentale, di gusto ottocentesco, si accede ad un'ampia terrazza su cui si erge la facciata principale, dal prospetto sobrio ed elegante. La superficie è scandita dall'apertura di sette archi e dalla campitura in due livelli con, al di sopra della cornice, un rialzo sul quale spiccano alle estremità due cupole. In corrispondenza dell'ingresso principale si notano un rivestimento squadrato aggettante che cela la sottostante volta a botte ed un terzo cupolino.
 
 
 
INAF-OAC cenni storici
L'Osservatorio Astronomico di Napoli fu istituito da Giuseppe Bonaparte con un decreto del 29 gennaio 1807 presso l'antico monastero di san Gaudioso a Caponapoli. L'astronomo Giuseppe Cassella fu il primo direttore della specola partenopea. Con l'arrivo sul trono di Napoli di Gioacchino Murat, l'astronomo Federigo Zuccari ottenne dal re francese l'ordine che si costruisse un nuovo edificio dalle forme monumentali. Murat approvò l'impresa l'8 marzo del 1812 e il 4 novembre fu posta la prima pietra del nuovo osservatorio con una solenne cerimonia presieduta dal ministro Giuseppe Zurlo.
Per la edificazione dell'osservatorio astronomico si scelse la collina di Miradois, un'altura vicina alla reggia di Capodimonte a Napoli che prendeva il nome dalla villa cinquecentesca del marchese di Miradois, reggente della Gran Corte della Vicaria, da dove si può ammirare lo splendido panorama della città e del golfo di Napoli. Il progetto fu affidato all'architetto Stefano Gasse che realizzò un grandioso e monumentale edificio in stile neoclassico, il primo che si progettasse nel capitale del Regno di Napoli. I lavori terminarono nel 1819, quando sul trono di Napoli era ritornato Ferdinando I di Borbone, sotto la supervisione dell'astronomo Giuseppe Piazzi e dell'architetto Pietro Bianchi. La sera del 17 dicembre 1819 l'astronomo Carlo Brioschi compì la prima osservazione dal nuovo osservatorio osservando la stella α Cassiopea.
 
 
Il patrimonio della biblioteca
La biblioteca dell'INAF-OAC, voluta da Federigo Zuccari negli anni 1812-1815 contestualmente alla costruzione dell'osservatorio, è dotata di un considerevole patrimonio librario antico e moderno: oltre 36.000 volumi tra monografie e periodici di carattere specialistico e divulgativo.
La sezione antica rappresenta nel suo genere uno dei fondi più prestigiosi esistenti nel Sud Italia perché accoglie testi astronomici di indiscutibile valore storico-scientifico, quali ad esempio la prima edizione del De revolutionibus orbium coelestium di Niccolò Copernico. Incrementatasi nel corso degli anni per effetto di importanti donazioni, quale ad esempio quella cospicua effettuata nel 1964 dall'ing. Giuseppe Cenzato, la sua consistenza ammonta a 2659 volumi. Completano ed arricchiscono tale collezione 48 testate di periodici antichi, ossia testate di cui si possiedono annate anteriori al 1831 e circa 300 edite tra il 1831 e gli inizi del Novecento.
Nei circa due secoli di vita della biblioteca, nessun volume è stato mai sottoposto ad intervento di recupero e restauro. Pertanto negli ultimi anni l'INAF-OAC sta svolgendo progetti di conservazione, tutela e pubblico uso del patrimonio bibliografico. Inoltre, la dotazione bibliografica dell'INAF-OAC è in buona parte archiviata con procedure informatiche che ne consentono una consultazione anche via web, per garantire l'accesso al pubblico.
 
 
 
 
Il Museo degli strumenti astronomici
Il Museo degli strumenti astronomici - MuSA - dell'Osservatorio conta circa cento oggetti ed è una testimonianza, unica in tutto il Mezzogiorno continentale, di quello che fu la strumentazione astronomica utilizzata in tutto l'Ottocento e nei primi decenni del Novecento: teodoliti, cerchi meridiani, fotometri, spettrografi, cannocchiali altazimutali, strumenti di calcolo, etc.
La maggior parte della collezione è custodita in una sala adiacente all'auditorium dove fanno bella mostra due pezzi cinquecenteschi provenienti dalla collezione Farnese e il cerchio meridiano di Reichenbach, tra i primi e importanti strumenti dell'osservatorio. Appartengono, inoltre, al museo il rifrattore di Merz, il grande cerchio meridiano di Repsold e lo strumento dei passaggi di Bamberg alloggiati, rispettivamente, nella cupola centrale dell'edificio monumentale e in due padiglioni del parco della specola. Questi strumenti costituiscono esempi autentici e originali degli ambienti di lavoro del periodo storico cui si riferisce il museo e forniscono, perciò, un'esatta e completa informazione su luoghi, strumenti, accessori e atmosfera in cui si faceva astronomia nel periodo che va dalla fondazione dell'osservatorio napoletano, il 1819, alla metà del XX secolo. Inoltre troviamo esposti, insieme a molti altri interessanti cimeli, la prima edizione del De Reveolutionibus Orbium Coelestium di Copernico, del 1543, lo specchio costruito nel 1798 dall'astronomo che scoprì il pianeta Urano, William Herschel ed il telescopio di Fraunhofer degli inizi dell'Ottocento.
 
 
 
Unione Astrofili Napoletani
Nella suggestiva struttura dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (NA) ha sede legale e osservativa l’UAN.
L’Unione Astrofili Napoletani è un’associazione culturale privata senza fini di lucro costituita a Napoli nel 1974 per riunire gli appassionati delle materie astronomiche al fine di promuovere la conoscenza, lo studio e la diffusione dell’Astronomia attraverso attività osservative, sperimentali e di ricerca.
La strumentazione astronomica è sita nelle cupole dell’edificio monumentale.
 
 
Abstract degli interventi 
 
Marco Fulle
Osservatorio Astronomico di Trieste - INAF
Conferenza pubblica
Titolo: Accadimenti e Decadimenti
Abstract: Con "Accadimenti" mi riferisco ai fenomeni fortuiti che hanno creato l'atmosfera e l'acqua del nostro pianeta, e Rosetta comincia a chiarire parecchie cose al riguardo. Per arrivarci, il metodo più potente è quello dei "Decadimenti" radioattivi. Quindi la conferenza comincia dando le dritte minime di fisica atomica, dei più importanti decadimenti radioattivi (ovviamente il carbonio 14, e il pubblico sicuramente non si immagina a che sottigliezze sia arrivata oggi questa tecnica) e quindi sulle abbondanze isotopiche dello xenon, che sono la chiave per investigare la storia della nostra atmosfera 4.5 miliardi di anni fa.
 
Albino Carbognani
Ricercatore  OAVdA. - Associato all' INAF- Osservatorio Astronomico di Torino
Titolo: Progetto PRISMA: MuFiS - Multipourpose Fireball Software
Abstract:  The fall of a fireball is a complex phenomenon which, in order to be properly analyzed, requires specific software. In this talk we present MuFiS (Multipourpose Fireball Software), the software used to analyze the fireballs observed by the PRISMA network. MuFiS was developed under Matlab and consists of several modules: trajectory, atmospheric dynamics, dark flight and orbit able to provide a complete picture of the event.
 
Fabrizio Bernardi
Project Manager Space Dynamics Services S.r.l.
Titolo: Vent'anni di NEODyS: eredità del prof. Milani e prospettive future
Abstract: NEODyS (Near Earth Objects Dynamics Site) è un servizio, nato nel 1999 da un’idea del compianto prof. Andrea Milani, che si occupa giornalmente del calcolo della probabilità di impatto di corpi minori con la terra. Esso è stato ed è tuttora un’eccellenza tutta italiana: primo al mondo e unico in Europa.
Da alcuni anni è iniziato un processo di migrazione del servizio NEODyS dall'Università di Pisa all'Agenzia Spaziale Europea (ESA), presso il NEO Coordination Centre di ESRIN, Frascati.
Questa presentazione illustrerà ciò che è stato fatto negli ultimi anni e ciò che si farà nei prossimi. Si parlerà dei miglioramenti e delle integrazioni con nuovi servizi per la comunità scientifica e amatoriale. In particolare, si ricorderà l'eredità culturale di Andrea Milani, scomparso recentemente e prematuramente. 
 
Lorenzo Franco
Balzaretto Observatory
Titolo: Cataloghi Fotometrici
Abstract: I cataloghi fotometrici svolgono un'importante ruolo nella fotometria dei corpi minori. Vedremo quanto sono aderenti al sistema fotometrico standard e quali sono le trasformazioni da utilizzare per ottenere i migliori risultati.
 
Lorenzo Franco
Balzaretto Observatory
Titolo: Nuovi Modelli di Asteroidi
Abstract:Dai dati fotometrici degli asteroidi possiamo dedurre orientamento del polo e modello tridimensionale. Vedremo gli ultimi modelli ottenuti e di prossima pubblicazione ed i modelli in corso di preparazione grazie alle osservazioni effettuate dalla sezione asteroidi UAI nel corso del 2018
 
 
Giannantonio Milani 
Responsabile  Sezione Comete UAI
Titolo: Le comete del 2018: caratteristiche morfologiche e fotometriche
Abstract: Il 2018 è stato un anno ricco di oggetti sia nuovi che periodici alla portata anche di strumenti amatoriali di modeste dimensioni. Tra queste la celebri periodiche 21P/Giacobini-Zinner, la 46P/Wirtanen, la 38P/Stephan-Oterma. Pur mancando comete spettacolari le osservazioni raccolte offrono una ampia rassegna sulla varietà degli oggetti cometari, ciascuno con le sue particolarità.
 
Giannantonio Milani 
Responsabile  Sezione Comete UAI
Titolo: L'apparizione della 46P/ Wirtanen
Abstract: La cometa 46P/Wirtanen è stata la più attesa del 2018 per il passaggio ravvicinato al nostro pianeta e le condizioni osservative molto favorevoli. L’intenso monitoraggio da parte di molti osservatori ha permesso di avere un quadro molto dettagliato dell’apparizione.
 
Giannantonio Milani 
Responsabile  Sezione Comete UAI
TitoloLa cometa 29P risultati preliminari di un’indagine in più colori
Abstract: La cometa 29P/Schwassmann-Wachmann è un oggetto enigmatico per le sue caratteristiche e comportamento. Si presentano i risultati preliminari di una campagna specifica focalizzata sull’ultimo outburst osservato nel 2018 con osservazioni effettuate in più bande fotometriche.
 
Paolo Bacci 
Responsabile Sezione Asteroidi UAI Unione Astrofili Italiani
Titolo: Pietre Lunari ?
Abstract: Il nostro satellite naturale presenta segni inequivocabili di un passato turbolento, cicatrici scolpite sulla superficie lunare dovute principalmente al LHB in un periodo che va da  4,1 a 3,8 miliardi di anni fa. Impatti asteroidali si sono verificati anche successivamente creando una nuvola di piccoli oggetti in orbita eliocentrica e geocentrica, alcuni dei quali sono ricaduti sulla Terra, mentre altri potrebbero aver alimentato una nuova popolazione di oggetti.   
 
Martina Maestripieri 
GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese
Titolo: Osservazione e studio di asteroidi peculiari
Abstract: Gli astrofili, nel corso delle sessioni osservative, si possono imbattere in oggetti con caratteristiche insolite. In questa attività di ricerca si possono superare le criticità utilizzando vari tipi di tecniche e metodologie per effettuare misure astrometriche e fotometriche di asteroidi peculiari, al fine di analizzarne i preliminari elementi orbitali morfologici.
 
A. Noschese - M. Mollica  
AstroCampania Associazione 
Titolo: La fotometria di Asteroidi in AstroCampania
Abstract: In questa relazione saranno presentate le attività degli ultimi due anni degli astrofili di AstroCampania nel campo della fotometria di asteroidi. Verranno mostrate curve di luce di diversi asteroidi ottenute sia con il telescopio in dotazione presso l’Osservatorio Astronomico ‘Salvatore Di Giacomo’ di Agerola sia con i telescopi dei soci dell’Associazione. In particolare, saranno riportate misure fotometriche di 16 asteroidi appartenenti alla fascia principale e 3 di asteroidi near-Earth (di tipo Amor e Apollo) non osservati in precedenza (ad eccezione di 3122 Florence). La maggior parte dei dati evidenziano curve di luce ben definite con ampiezze maggiori di 0.1 magnitudini e con periodi di rotazione che spaziano dalle 2 alle 200 ore. Sono stati determinati i periodi di 7230 Lutz, 5321 Jagras, 19911 Rigaux, 4262 Devorkin, (28281) 1999 CT29, (11650) 1997 CN, 1229 Tilia, 3394 Banno, 6838 Okuda, (140158) 2001 SX169, 1581 Abanderada, (138925) 2001 AU43, 1322 Coppernicus, 9148 Boriszaitsev, 703 Noemi. Per gli asteroidi 1475 Yalta e 1599 Giomus i periodi trovati risultano ancora incerti.  Inoltre, sono state misurate le curve di luce di 3122 Florence e (69315) 1992 UR2 nell'ambito di una collaborazione con la Sezione di Ricerca Asteroidi dell'Unione Astrofili Italiani. 
 
Mauro Facchini
Osservatorio “Geminiano Montanari”- Cavezzo (MO) – CARA Project 
Titolo:  La posterizzazione delle immagini e la fotometria Afrho
Abstract: Nel tentativo di migliorare il rapporto segnale rumore nelle immagini astronomiche da sottoporre alla fotometria Afrho si può incorrere nel fenomeno della posterizzazione. Per fare una buona fotometria Afrho si deve mediare un certo numero di immagini per ottenerne una con un basso rumore. Paradossalmente essendo le immagini composte da numeri interi mediare molte immagini può portare alla posterizzazione e cioè ad una riduzione e/o eliminazione dell'informazione utile. Nella relazione verranno descritte alcune procedure di pretrattamento atte ad eliminare e/o ridurre questo fenomeno
 
Adriano Valvasori 
Associazione Astrofili Bolognesi e CARA Project
Titolo:  6478 Gault, l'asteroide con la coda spezzata
Abstract: Nei decenni scorsi si è visto la fascia principale degli asteroidi contiene un numero di asteroidi che presentano caratteristiche cometarie. Poiché solo circa 20 di questi corpi sono stati rilevati finora, molti aspetti fisici della loro origine e della loro evoluzione rimangono incerti. Il 5 gennaio 2019 è stata rilevata una coda di polvere associata all'asteroide della cintura principale di 5-10 km (6478) Gault in immagini ottenute dal progetto ATLAS; questa è solo la terza scoperta di una chioma di polvere attorno ad un noto asteroide della cintura principale. I dati di archivio di ATLAS e Pan-STARRS mostrano la coda Gault già agli inizi di dicembre 2018, ma non nelle immagini scattate tra il 2010 e il gennaio 2018. La coda è cambiata significativamente nell'arco di un mese; non è chiaro se ciò sia dovuto alla pura evoluzione dinamica e ai cambiamenti nell'osservazione della geometria o a causa di una collisione. Vengono pertanto analizzate le immagini riprese sia dalla sezione Comete che dalla sezione Asteroidi, per cercare di analizzare e verificare i cambiamenti della morfologia.
 
Paolo Palma
Unione Astrofili Napoletani
Titolo: Annibale de Gasparis e una Partenope nel cielo
Abstract: Quando Annibale de Gasparis riuscì a scoprire dall'Osservatorio Astronomico di Capodimonte i suoi 10 pianeti, il cielo di Napoli sembrava il giardino prediletto degli asteroidi! Come suggeritogli da John Herschel, decise di chiamare uno di questi sassi "Partenope", così da legare indissolubilmente questa città al cielo! 
 
Andrea Tomacelli
Unione Astrofili Napoletani
Titolo: I 100 sassolini dall'Osservatorio Astronomico di Capodimonte
coautrice Valeria Starace
Abstract: Un avventura fotografica, iniziata per ripercorrere le orme di De Gasparis e poi finita per diventare una corsa ad ostacoli per raggiungere la quota 100.  Saltellando da un sassolino all'altro, combattendo contro le nuvole e le lunghe distanze.
 
Ernesto Guido 
Gruppo Astrofili Beneventani e C.A.R.A. Progect
Titolo: Synthetic Tracking: The Future of (Amateur) Asteroid Survey
Abstract: Synthetic Tracking is a process that involves stacking dozens of images in thousands of different ways. Tycho software takes advantage of the thousands of cores on the GPU video card to accelerate the process.  Most datasets can be solved in under 10 minutes.
 
 
 
 
Elenco dei relatori: 
Marcella Marconi  Direttrice INAF - OAC Napoli
Marco Fulle  Osservatorio Astronomico di Trieste - INAF
Paolo Bacci  Responsabile Sezione Asteroidi UAI
Fabrizio Bernardi    Project ManagerSpace Dynamics Services S.r.l
Luca Buzzi Ricerca e monitoraggio Asteroidi Osservatorio G.V. Schiaparelli
Albino Carbognani Ricercatore presso l'Osservatorio astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta
Mauro Facchini  Osservatorio Geminiano Montanari - Cavezzo (MO) - CARA Project
Edgardo Filippone Presidente Unione Astrofili Napoletani
Lorenzo Franco  Balzaretto Observatory - Roma
Ernesto Giudo Gruppo Astrofili Beneventani e e C.A.R.A Project
Martina Maestripieri GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese
Giannantonio Milani  Responsabile Sezione Comete UAI e C.A.R.A Project
A. Moschese - M. Mollica AstroCampania Associazione - Osservatorio Salvatore Di Giacomo - Agerola
Luca Orrù Segretario UAI e Presidente Associazione Tuscolana di Astronomia
Paolo Palma Unione Astrofili Napoletani
Carmen Perrella Moderatore mailing list Asteroidi, Comete UAI e C.A.R.A. Project
Salvo Pluchino  Coordinatore Sezioni di Ricerca UAI
Enrico Stomeo   Responsabile Sezione Meteore
Andrea Tomacelli - Valeria Starace Unione Astrofili Napoletani
Adriano Valvasori Associazione Astrofili Bolognesi e CARA Project

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                      
                                        

Meeting corpi minori dei precedenti anni

 

 

 

 

                                   
                                        
 


 

Coffee Break

 

Pubblicato in Corpi Minori
Venerdì, 25 Gennaio 2019 22:10

Comunicato stampa meeting Corpi Minori

Comunicato Stampa

Le Sezioni di Ricerca Comete, Asteroidi, Meteore della UAI in collaborazione dell’Unione Astrofili Napoletani organizzano
il Meeting Corpi Minori UAI presso l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte - Napoli -  6 e 7 aprile 2019

loghi uai uan

loghi corpi minori



Il MEETING CORPI MINORI, ovvero il più atteso incontro su Comete, Asteroidi, e Meteore quest’anno giunge alla sua sesta edizione.
Durante l’edizione che vide per la prima volta riuniti gli esponenti delle tre sezioni, ospitata nel 2010 presso l’Osservatorio di Arcetri, considerando l’entusiastica partecipazione, fu proposto di replicare il simposio con cadenza biennale.
Le edizioni successive, nel 2012 presso Due Carrare (Padova), nel 2014 ancora ad Arcetri, nel 2016 presso l’Osservatorio del GAMP a San Marcello Pistoiese hanno avuto sempre più successo ma è stato durante l’incontro del 2018 presso l’Osservatorio Astronomico “Beppe Forti”, Montelupo Fiorentino (FI) che la passione per l’osservazione e lo studio di Comete, Asteroidi e Meteore, ha lasciato il posto al confronto, alla stima reciproca, alla voglia di conoscere sempre di più, all’emotività delle persone e, in un impeto di vivace dedizione, si è deciso di non attendere più la scadenza del bimestre ma portare il Meeting dei Corpi Minori del Sistema Solare ad un appuntamento annuale.
Questa esigenza emozionale di incontri più ravvicinati tra le sezioni dei Corpi Minori trova perfetta armonia con le esigenze organizzative dell’UAI che chiede alle Sezioni di Ricerca di organizzare almeno un evento congressuale annuale.


A partire da oggi e fino al 31 marzo chiunque desideri condividere con noi il suo lavoro può inviare una mail al seguente indirizzo elentari.bn(@)alice.it dove indicherà il talk che vuole fare con titolo e breve abstract. A ciascun relatore andrà poi chiesto entro la data del convegno un extended abstract di 1-2 pagine, più articolato, con immagini e bibliografia.

 

meeting corpi minori

Nel corso degli anni, nel susseguirsi degli appuntamenti, si è consolidata sempre più la convinzione che nei nostri gruppi di ricerca ci sono figure che, con la loro competenza, disponibilità e temperamento, incidono un segno sempre più profondo nella nostra vita astronomica e, facendo fronte alla nostra esigenza di ringraziarle per il loro contributo e supporto, nel 2018 sono stati istituiti i Premi del Meeting Corpi Minori UAI dedicati alle due persone, cuore della Sezione Comete, emblema dell’astrofilia internazionale, che per noi sono stati più che compagni di osservazione o analisi dati, sono stati una guida, un esempio, uno sprono a fare meglio e ad impegnarci sempre al massimo.

Nascono così il PREMIO GIOVANNI SOSTERO ricordando l’uomo determinato ed impetuoso e l’astrofilo indiscutibile, disinvolto, generoso ed il PREMIO MARTINO NICOLINI celebrando la dedizione per la ricerca, la passione per la conoscenza e l’ingegnosità nell’astronomia.
Quest’anno, il primo anno di numero dispari in cui si svolgerà il Meeting dei Corpi Minori UAI, l’anno di transito di questa desiderata riunione, l’anno della novità, si svolgerà nello splendido scenario dell’Osservatorio di Capodimonte a Napoli ad opera dell’Unione Astrofili Napoletani.
Il programma è in fase di definizione ma di certo non mancherà il tradizionale PIC-NIC anche chiamato “ognuno porta qualcosa”, meraviglioso momento in cui davvero le sezioni si fondono e l’Italia ha solo i confini che adoriamo: quelli delle tipicità culinarie regionali che ci coinvolgono in un unico abbraccio tra un morso, un sorso e un sorriso.
A breve sarà pubblicato il programma delle conferenze e degli interventi ma in ogni caso sabato 6 aprile 2019 è previsto il ritrovo dei partecipanti alle ore 09:30 per consentire l’inizio delle attività alle ore 10:00; il termine delle conferenze nell’auditorum è previsto per le ore 19:30 e seguirà la cena sociale in un ristorante del centro cittadino.
La giornata di domenica 7 aprile si articolerà dalle ore 10:00 alle 13:00 sempre presso l’auditorium dell’INAF Osservatorio Astronomico di Capodimonte Napoli.
Dove siamo
INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte,
Salita Moiariello 16 - 80131, Napoli.

L’Osservatorio di Capodimonte

L'edificio della Specola, ancora oggi e malgrado l'aggiunta di due ali che hanno alterato le proporzioni del progetto originale, conserva quasi intatto il suo fascino: da uno scalone monumentale, di gusto ottocentesco, si accede ad un'ampia terrazza su cui si erge la facciata principale, dal prospetto sobrio ed elegante. La superficie è scandita dall'apertura di sette archi e dalla campitura in due livelli con, al di sopra della cornice, un rialzo sul quale spiccano alle estremità due cupole. In corrispondenza dell'ingresso principale si notano un rivestimento squadrato aggettante che cela la sottostante volta a botte ed un terzo cupolino.

capodimonte osservatorio


Coordinate
Lat.40 51' 46.3" Nord
Long.14 15' 18.2"  Est
Elev.150m


Google maps
https://www.google.com/maps/place/INAF+Osservatorio+Astronomico+di+Capodimonte/@40.863542,14.255544,16z/data=!4m5!3m4!1s0x0:0x9b52fc631716e6a8!8m2!3d40.863542!4d14.255544?hl=it-IT

Dall’aereoporto
15-20 minuti di taxi oppure prendere lo shuttlebus, Alibus, fino a piazza Garibaldi, qui prendere la metropolitana, linea 1, fino alla stazione Dante. Sulla piazza prendere l'autobus c63 che conduce fino all'ingresso del Museo di Capodimonte. La prima traversa a destra è salita Moiariello, una passeggiata di 100 m conduce all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

Con il treno
15-20 minuti di taxi oppure prendere la metropolitana, linea 1, fino alla stazione Dante. Sulla piazza prendere l'autobus c63 che conduce fino all'ingresso del Museo di Capodimonte. La prima traversa a destra è salita Moiariello, una passeggiata di 100 m conduce all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

Con l'auto
Tangenziale, uscita 6 "Capodimonte", proseguire sino alla rotonda alberata (tondo di Capodimonte) e percorrerla interamente tenendosi a sinistra risalendo, così, sulla corsia opposta della stessa strada. Giunti al semaforo girare a destra. Dopo 500 m la prima traversa a destra è salita Moiariello, alla biforcazione tenersi a sinistra, ancora 100 m e si raggiunge l'ingresso dell'Osservatorio.

Link trasporti

ANM trasporti urbani
Metronapoli
Metropolitana trenitalia

mappa capodimonte


Dove dormire nelle vicinanze

B&B La Torre di Ro’
Salita Moiariello, 53
80131 Napoli
e-mail: info@latorrediro.com
phone: +39 081.457.711
www.latorrediro.com/

B&B La Veduta
Salita Moiariello, 130,
80131 Napoli NA
e-mail: info@beblaveduta.com
phone: +39 081 033 5976
http://www.beblaveduta.com/it/

B&B Il Portocino
Via Bosco di Capodimonte, 83
 80131 Napoli 
e-mail: info@ilportoncino.com
phone: +39 081 741 4006
http://www.ilportoncino.com/

Culture Hotel Villa Capodimonte
Via Moiariello, 66
80131 Napoli
e-mail: info@villacapodimonte.it
phone: +39 081.459.000
villacapodimonte.culturehotel.it

Grand Hotel Capodimonte
Via Capodimonte, 3
80136 Napoli
e-mail: info@grandhotelcapodimonte.it
phone: +39 081.365.3494
www.grandhotelcapodimonte.it

Hotel più distanti e nel centro storico di Napoli

Culture Hotel Centro Storico
Via Monteoliveto, 15
80134 Napoli
e-mail: info@centrostoriconapoli.it
phone: +39 081.552.9435
centrostorico.culturehotel.it

Hotel  Napolit'amo 
Via S. Tommaso d’Aquino, 15 -Via Toledo, 148
80133 Napoli
e-mail: hotel@napolitamo.it
phone: +39 081 4977110 -0815523626
http://www.napolitamo.it/napolitamo-medina/

Hotel Costantinopoli 104
Via S. Maria di Costantinopoli , 104
80138 Napoli
e-mail:info@costantinopoli104.it
phone: +39 081 5571035
http://costantinopoli104.it/

Hotel Maison Degas
Calata Trinità Maggiore, 53
80134 Napoli
e-mail: info@maisondegas.it
phone: +39 081 0607948
http://www.maisondegas.it/

 
Link Napoli da visitare e cenni storici

http://www.inaples.it/ita/indcat.asp?cod=1&om=1

http://www.inaples.it/ita/storia.htm

 

L’Unione Astrofili Napoletani

Nella suggestiva struttura dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (NA) ha sede legale e osservativa l’UAN.
L’Unione Astrofili Napoletani è un’associazione culturale privata senza fini di lucro costituita a Napoli nel 1974 per riunire gli appassionati delle materie astronomiche al fine di promuovere la conoscenza, lo studio e la diffusione dell’Astronomia attraverso attività osservative, sperimentali e di ricerca.
La strumentazione astronomica è sita nelle cupole dell’edificio monumentale.

cupola capodimonte

INAF-OAC cenni storici

L'Osservatorio Astronomico di Napoli fu istituito da Giuseppe Bonaparte con un decreto del 29 gennaio 1807 presso l'antico monastero di san Gaudioso a Caponapoli. L'astronomo Giuseppe Cassella fu il primo direttore della specola partenopea. Con l'arrivo sul trono di Napoli di Gioacchino Murat, l'astronomo Federigo Zuccari ottenne dal re francese l'ordine che si costruisse un nuovo edificio dalle forme monumentali. Murat approvò l'impresa l'8 marzo del 1812 e il 4 novembre fu posta la prima pietra del nuovo osservatorio con una solenne cerimonia presieduta dal ministro Giuseppe Zurlo.
Per la edificazione dell'osservatorio astronomico si scelse la collina di Miradois, un'altura vicina alla reggia di Capodimonte a Napoli che prendeva il nome dalla villa cinquecentesca del marchese di Miradois, reggente della Gran Corte della Vicaria, da dove si può ammirare lo splendido panorama della città e del golfo di Napoli. Il progetto fu affidato all'architetto Stefano Gasse che realizzò un grandioso e monumentale edificio in stile neoclassico, il primo che si progettasse nel capitale del Regno di Napoli. I lavori terminarono nel 1819, quando sul trono di Napoli era ritornato Ferdinando I di Borbone, sotto la supervisione dell'astronomo Giuseppe Piazzi e dell'architetto Pietro Bianchi. La sera del 17 dicembre 1819 l'astronomo Carlo Brioschi compì la prima osservazione dal nuovo osservatorio osservando la stella α Cassiopea.

strumenti capodimonte


Il Museo degli strumenti astronomici

Il Museo degli strumenti astronomici - MuSA - dell'Osservatorio conta circa cento oggetti ed è una testimonianza, unica in tutto il Mezzogiorno continentale, di quello che fu la strumentazione astronomica utilizzata in tutto l'Ottocento e nei primi decenni del Novecento: teodoliti, cerchi meridiani, fotometri, spettrografi, cannocchiali altazimutali, strumenti di calcolo, etc.
La maggior parte della collezione è custodita in una sala adiacente all'auditorium dove fanno bella mostra due pezzi cinquecenteschi provenienti dalla collezione Farnese e il cerchio meridiano di Reichenbach, tra i primi e importanti strumenti dell'osservatorio. Appartengono, inoltre, al museo il rifrattore di Merz, il grande cerchio meridiano di Repsold e lo strumento dei passaggi di Bamberg alloggiati, rispettivamente, nella cupola centrale dell'edificio monumentale e in due padiglioni del parco della specola. Questi strumenti costituiscono esempi autentici e originali degli ambienti di lavoro del periodo storico cui si riferisce il museo e forniscono, perciò, un'esatta e completa informazione su luoghi, strumenti, accessori e atmosfera in cui si faceva astronomia nel periodo che va dalla fondazione dell'osservatorio napoletano, il 1819, alla metà del XX secolo. Inoltre troviamo esposti, insieme a molti altri interessanti cimeli, la prima edizione del De Reveolutionibus Orbium Coelestium di Copernico, del 1543, lo specchio costruito nel 1798 dall'astronomo che scoprì il pianeta Urano, William Herschel ed il telescopio di Fraunhofer degli inizi dell'Ottocento.

Pubblicato in UAI NEWS

 

Il Meeting si terrà nell'auditorium dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte di Napoli; l'ingresso dello stesso sarà presidiato per tutta la giornata, quindi chi vuole partecipare può giungere in OACN in qualsiasi momento.

La giornata inizierà alle ore 9:30 con l'apertura della segreteria e la registrazione dei partecipanti; alle 10:00 inizieranno i lavori congressuali, con varie comunicazioni di attività sia di Soci UAN sia di Associazioni campane che saranno presenti e rappresentate per questa giornata dedicata all'Astronomia.

Quest’anno saranno ospiti del Meeting: Salvo Pluchino, astronomo esperto in radioastronomia e Responsabile della Sezione Radioastronomia dell'Unione Astrofili Italiani; Aldo Vitagliano, professore di chimica dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, esperto in calcolo di effemeridi e che illustrerà il suo programma SOLEX.

Il programma prevede due pause caffè a metà mattinata e metà pomeriggio; la pausa pranzo è prevista alle 13:00 ed è, come di tradizione, basata sulla formula "ognuno porta qualcosa" che nelle edizioni precedenti è stata fonte di interessanti scoperte g-astronomiche.

Quest'anno, per festeggiare il 40° anno di ininterrotta attività dell'UAN, sono stati invitati tutti gli oltre 2.000 iscritti che hanno aderito all'Unione durante questi 40 anni dalla fondazione.....

Andrea Tomacelli
Presidente
Unione Astrofili Napoletani

Pubblicato in ASTRO NEWS
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