Ancora una nuova stella variabile, binaria ad eclisse tipo WUma. scoperta all’ Osservatorio Astronomico “Nastro Verde” codice MPC C82 sito in Priora, zona collinare di Sorrento (Na).

Le scoperte sono state effettuate da Nello Ruocco, membro della Sezione Stelle Variabili UAI e socio AstroCampania, utilizzando un telescopio SC LX200 35 cm f/6.3 e CCD Sbig ST10XME

Sono di seguito riportate le nuove variabili

La stella (figg. 1 e 2), è stata censita sul sito VSX dell’AAVSO e classificata come variabile ad eclisse tipo EW con la sigla 2MASS J06103575+2252411. Le oscillazioni di luminosita’ del sistema vanno dalla magnitudine 16.62 alla 17.10 nella banda V con un periodo di quasi 9 ore.

Maggiori dettagli al sito AAVSO:

https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=684234

Figura 1

variabile gemelli

Il campo con al centro la nuova variabile

Figura 2

grafico var gemelli

Il grafico di fase

Nello Ruocco

nello_ruocco@hotmail.com

nello.ruocco@astrocampania.it

Sorrento, 19 Febbraio 2019

Pubblicato in UAI NEWS

Il transiente è stato scoperto da T. Kojima (Japan) il 13 luglio alle coordinate AR: 18 01 01.86, DEC: -29 51 25.8.

A poche ore dalla scoperta Lorenzo Franco (sezione variabili UAI) ha osservato da Roma lo spettro del transiente con un telescopio da 20cm ed uno spettroscopio Alpy600 per verificare se si trattava di una nova nella sua fase iniziale.

Lo spettro osservato è caratterizzato da un continuo molto arrossato e da una evidente riga di assorbimento del sodio (entrambi causati dall'assorbimento interstellare) ma non mostra le righe di emissione tipiche delle novae.

Il successivo Atel #11853 (http://www.astronomerstelegram.org/?read=11853) indica un possibile evento di micro-lente gravitazionale. Questi fenomeni avvengo per gli effetti della gravità quando una stella si antepone tra noi ed una stella più lontana, amplificandone la luminosità come una lente. Osservazioni fotometriche molto fitte possono mettere in evidenza la presenza di un pianeta extrasolare sulla stella che sta attraversando e che si sta comportando come una lente.

Lorenzo Franco (lor_franco@libero.it)

Figura1

 

Figura2

Pubblicato in UAI NEWS

Il passaggio di Florence ha suscitato grande interesse ed è stato seguito da molti astrofili e per parecchi giorni. Molte le riprese fotografiche.

Di grande interesse l'osservazione dello Spettro a bassa risoluzione dell'asteroide 3122 Florence osservato da Lorenzo Franco (gruppi Asteroidi-UAI e SSV-UAI) da Roma il 30 agosto 2017 con un telescopio da 20cm ed un reticolo di diffrazione StarAnalyser con 45 frame da 30 secondi ciascuno. Al momento dell'osservazione la magnitudine dell'asteroide era di circa 8.5-9V e si muoveva con una velocità apparente di 22 arcsec/minuto. Nello stessa sessione osservativa sono stati acquisiti anche gli spettri di calibrazione di due stelle di tipo A0V e G2V collocate nelle vicinanze dell'asteroide (stessa massa d'aria).

Gli asteroidi riflettono la luce del Sole ed il loro spettro è molto simile a quello solare. Dividendo lo spettro di un asteroide con quello di stella di tipo solare (G2V) otteniamo lo spettro di riflettanza attraverso il quale isoliamo il solo contributo riconducibile alla superficie ed al materiale di cui è composto, permettendoci così di classificarlo (roccioso, carbonaceo, metallico, ...).

Lo spettro di riflettanza ottenuto conferma che si tratta di un asteroide di tipo S (roccioso) in accordo con la precedente classificazione tassonomica SMASSII (Bus & Binzel) del 2002.

Lorenzo Franco - A81 Balzaretto Observatory



Florence cal spectrum vs G2V LFranco

Fig. 1: alto: spettro 2d dell'asteroide Florence ottenuto con la media (funzione sigma di Astroart) dei singoli frame.

basso: spettro 1d dell'asteroide calibrato in lambda, confrontato con quello di una stella di tipo solare (G2V).
Dal rapporto dei due spettri si ottiene lo spettro di riflettanza.




Florence Stype LFranco

Fig. 2: Lo spettro di riflettanza di Florence confrontato con quello (medio) di un asteroide di tipo S (roccioso).


ALCUNE IMMAGINI

 


Florence Mantero30ago2017 h23

Immagine di Florence ripresa da Andrea Mantero il 30 agosto 2017

 

2017-09-04 022157 
Bacci e Mastripieri. Ripresa del 3 settembre

 

Rizzi asteroide 3122 Florence

NICOLA RIZZI  - Osservatorio Sirio di Castellana Grotte


 

 

 

Florence rq 18:23 - 18:31

 

Florence 18:41 - 18:59

Filmati di NICOLA RIZZI  - Osservatorio Sirio di Castellana Grotte

 

 

LA PAGINA DEDICATA SUL SITO DIVULGAZIONE UAI 

Pubblicato in UAI NEWS

Ancora tre nuove variabili scoperte all’ Osservatorio Astronomico “Nastro Verde” codice MPC C82 sito in Priora, zona collinare di Sorrento (Na).

Le scoperte sono state effettuate da Nello Ruocco, membro della Sezione Stelle Variabili UAI e coresponsabile della sez Stabia-Penisola Sorrentina di AstroCampania, utilizzando un telescopio SC LX200 25 cm f/10 e CCD Sbig ST8 senza uso di filtri.

Sono di seguito riportate le nuove variabili

La prima stella, appartenente alla costellazione della Lucertola, è stata censita sul sito VSX dell’AAVSO e classificata come variabile ad eclisse tipo EA con la sigla 2MASS J22253540+5118014. Di magnitudine 16.9 (V) e escursione di 0.5 m. Periodo = 0.86d

Maggiori dettagli al sito AAVSO:

https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=474008

var1

Il campo con al centro la nuova variabile

 

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Il grafico di fase

La seconda stella, sempre appartenente alla costellazione della Lucertola, è stata censita sul sito VSX dell’AAVSO e classificata come variabile tipo EA con la sigla UCAC4 707-100327. Di magnitudine 15.6 (V) e escursione di 0.85 m. Periodo = 0.66609.

Maggiori dettagli al sito AAVSO:

https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=474007

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Il campo con al centro la nuova variabile

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Il grafico di fase

La terza stella, sempre appartenente alla costellazione della Lucertola, è stata censita sul sito VSX dell’AAVSO e classificata come variabile tipo EB con la sigla UCAC4 707-100455. Di magnitudine 16.4 (V) e escursione di 0.3 m. Periodo = 0.47295.

Maggiori dettagli al sito AAVSO:

https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=474003

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Il campo con al centro la nuova variabile

 

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Il grafico di fase

Nello Ruocco

nello_ruocco@hotmail.com

nello_ruocco@astrocampania.it

Sorrento, 21 Settembre 2016

Pubblicato in UAI NEWS

Ancora due nuove variabili, entrambe binarie ad eclisse tipo WUma, scoperte all’ Osservatorio Astronomico “Nastro Verde” codice MPC C82 sito in Priora, zona collinare di Sorrento (Na).

Le scoperte sono state effettuate da Nello Ruocco, membro della Sezione Stelle Variabili UAI e corresponsabile della sez. Stabia-Penisola Sorrentina di AstroCampania, utilizzando un telescopio SC LX200 25 cm f/10 e CCD Sbig ST8 senza uso di filtri.
Sono di seguito riportate le nuove variabili.
La prima stella, appartenente alla costellazione della Lucertola, è stata censita sul sito VSX dell’AAVSO e classificata come variabile ad eclisse tipo EW con la sigla UCAC4 712-099399. Di magnitudine 15.64 (V) e escursione di 0.9 m. Periodo = 0.31 d (7.470 h).
Maggiori dettagli al sito AAVSO:
https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=473836

Var-lucertola1

Il campo con al centro la nuova variabile

 

Var-lucertola2

Il grafico di fase

 

La seconda stella, sempre appartenente alla costellazione della Lucertola, è stata censita sul sito VSX dell’AAVSO e classificata come variabile ad eclisse tipo WUMaioris con la sigla 2MASS J22282227+5228058 . Di magnitudine 17.3 (V) e escursione di 0.65 m. Periodo = 0.36280 d (8.707 h).
Maggiori dettagli al sito AAVSO:
https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=473876

 

Var-lucertola3

Il campo con al centro la nuova variabile

 

Var-lucertola4

Il grafico di fase

 

Nello Ruocco

nello_ruocco@hotmail.com

nello_ruocco@astrocampania.it

Sorrento, 20 Agosto 2016

Pubblicato in UAI NEWS

La bella collaborazione tra alcuni membri della Sezione Stelle Variabili UAI, Lorenzo Franco, Alessandro Marchini, Riccardo Papini e Fabio Salvaggio, ha portato alla scoperta di una nuova stella variabile, un sistema davvero interessante perché rappresenta un caso tipico di binaria con effetto O'Connell.

La stella è la GSC 00153-00900 nella costellazione dell'Unicorno (AR 06 58 37.32, Dec +02 39 53.1), ed è stata osservata 5 notti tra il 5 e il 29 febbraio 2016, sia dall'Osservatorio Astronomico dell'Università di Siena che dal Balzaretto Observatory a Roma.
Il grafico di fase ottenuto mostra chiaramente che si tratta di una binaria di tipo EW, con due stelle quindi a stretto contatto, e con i massimi di luminosità ad altezze differenti, una stranezza per una stella doppia che rappresenta però la firma dell'effetto O'Connell.
Tale effetto fu teorizzato da D.J.K. O'Connell nel 1951 e confermato dagli studi di E.F. Milone nel 1964, e spiega i dislivelli nei massimi di luminosità di queste stelle doppie sia per la forma dell'orbita e delle due componenti, con perdita di materia da parte di una stella che deborda dal proprio lobo di Roche, che per la conseguente presenza di ampie superfici di superluminosità (hot-spot) su una delle componenti. Questo modello è stato dimostrato e considerato affidabile grazie a un lavoro del 2003 di Q.Y. Liu e Y.L. Yang.

Nel caso della GSC 00153-00900, le due stelle ruotano intorno al proprio baricentro in quasi 8 ore.
Una volta completata l'analisi dei dati, il 2 marzo la nuova variabile è stata censita nel database internazionale VSX (Variable Star IndeX).

Queste le effemeridi del sistema:
Epoca= 2457424.27473 JD (5 febbraio 2016)
Periodo= 0.330478 giorni
Variazione mag.: 13.49 - 13.62 (V)

E questo il link al relativo record sul database VSX:
https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=469979

SSV-UAI
~~~

Ale Marchini
www.facebook.com/ale.marchini

www.facebook.com/astro.unisi

http://www.dsfta.unisi.it/it/dipartimento/musei-scientifici/osservatorio-astronomico

 

GSC0153-0900 20150205 MXI Clear lcurve

La curva di luce del 5 febbraio 2016, la notte della scoperta, e il campo stellare con indicata la nuova stella variabile.

 

GSC0153-0900 phaseplot

Il grafico di fase realizzato con tutti i dati raccolti; l'andamento della luminosità del sistema,
coi massimi a livelli differenti, mostra la presenza dell'effetto O'Connell.

Pubblicato in UAI NEWS

Lorenzo Franco, della sezione Stelle Variabili UAI, ha scoperto e caratterizzato due nuove stelle variabili ad eclisse, utilizzando la propria strumentazione da Roma (telescopio LX200 da 8 pollici e CCD Sbig ST7-XME).

La variabilità di queste due stelle è stata individuata nel corso di sessioni osservative dedicate alla fotometria degli asteroidi. Successive osservazioni mirate sommate ai dati fotometrici sparsi del Catalina Sky Survey, scaricabili da questo indirizzo http://nesssi.cacr.caltech.edu/DataRelease, hanno permesso di caratterizzarle con maggiore precisione.

GSC 01275-01031

Si tratta di una variabile ad eclisse di tipo EW (a contatto) nella costellazione Toro, caratterizzata da un periodo di 0.3419 giorni ed epoca iniziale del minimo principale 2457369.4543 HJD (12 dicembre 2015) con ampiezza della curva di luce di soli 0.07 mag (magnitudine compresa tra 14.50 e 14.57 V mag).

LF GSC 01275-01031 LC

 Curva di luce della variabile ad eclisse GSC 01275-01031 di tipo EW.

 

Il modello preliminare 3D, ottenuto con Binary Maker 3, mostra le due stelle a contatto viste con una inclinazione di circa 38° ed il fit dei dati osservati comparati con la curva di luce ottenuta dal modello.



LF GSC 01275-01031 model
Modello 3D preliminare della variabile GSC 01275-01031 ed il fit con i dati osservati.



Link alla scheda di censimento sul sito VSX dell'AAVSO: https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=418003

UCAC4 457-001970

Si tratta di una variabile ad eclisse di tipo EA nella costellazione della Balena, caratterizzata da un periodo di 2.46796 giorni ed epoca iniziale del minimo principale 2457319.44652 HJD (23 ottobre 2015) con ampiezza della curva di luce di 0.14 mag (magnitudine compresa tra 15.26 e 15.40 V mag). Il minimo principale copre solo il 3% dell'intera curva di luce ed è stato quindi un evento davvero fortuito l'averlo ripreso nel corso della sessione di scoperta.

LF UCAC4 457-001970 LC

 Curva di luce della variabili ad eclisse UCAC4 457-001970 di tipo EA. Il minimo principale copre solo il 3% dell'intero ciclo di variazione.



Il modello preliminare 3D, ottenuto con Binary Maker 3, mostra le due stelle viste con una inclinazione di circa 85° ed il fit dei dati osservati comparati con la curva di luce ottenuta dal modello.

 

LF UCAC4 457-001970 model

Modello 3D preliminare della variabile UCAC4 457-001970 ed il fit con i dati osservati.

 

Link alla scheda di censimento sul sito VSX dell'AAVSO: https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=418010

Balzaretto Observatory (A81): http://digilander.libero.it/A81_Observatory

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Alessandro Marchini, Fabio Salvaggio e Riccardo Papini, della Sezione Stelle Variabili UAI, utilizzando il telescopio dell'Osservatorio Astronomico dell'Università di Siena hanno scoperto e caratterizzato una nuova stella variabile, la GSC 00777-00233 (J2000 AR 07 33 57.85, Dec. +14 34 46.2), nella costellazione dei Gemelli.
 
La notte del 17 dicembre 2015, mentre osservavano un altro oggetto, hanno casualmente ripreso per intero il periodo di variazione di questa stella. 
Le elaborazioni dei dati per l'analisi del periodo sono state eseguite con Peranso, utilizzando anche i dati della survey Catalina (CRTS) al fine di ottenere un risultato quanto più possibile consistente anche coi dati disponibili.
 
L'effemeride ottenuta è la seguente: 
 
Epoca HJD=  2457373.68340 (17 dicembre 2015) 
Periodo= 0.322852 giorni.
 
Le magnitudini del sistema vanno dalla 13.44 al massimo, alla 13.60 del minimo (CV).
L'andamento del grafico di fase è chiaramente tipico di una variabile pulsante di tipo RRc.
 
Una volta completata e verificata la caratterizzazione, la nuova variabile è stata proposta al database AAVSO VSX, ed è stata ufficialmente censita il 18 dicembre con l'AAVSO UID 000-BLV-068.
 
Di seguito il link alla pagina del VSX AAVSO: https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=417930
 
 

La curva di luce

GSC00777-00233phaseplot

GSC00777-00233phaseplot.gif

 

 

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Nella notte del 30 Novembre scorso, è stata scoperta una NOVA presso l’ Osservatorio Astronomico a Bassano Bresciano nell’ambito del progetto ISSP (Italian Supernovae Search Projet) e Sezione Stelle Variabili UAI.

M33-1.

La galassia M33, insieme a M31, viene monitorata periodicamente presso il ns osservatorio alla ricerca di possibili NOVAE. Viene utilizzato un telescopio Newton autocostruito da 255 mm F/4.7 che opera in completa automazione per tutta la durata della notte. Si riprendono, di solito, 20 immagini da 2 minuti di posa ciascuna a Nord, ed altrettante a Sud del nucleo della galassia. Le immagini vengono poi sommate allo scopo di raggiungere una magnitudine limite intorno alla 19. Durante il resto della notte il telescopio è dedicato al progetto VESPA (VariablE star Search Project for Automated telescope ) di ricerca di nuove stella variabili di breve periodo che ne ha finora scoperte più di 70.


M33-2

Il telescopio robotico dell’ Osservatorio di Bassano


Le immagini della galassia riprese nella notte del 30 Novembre, sono state confrontate con una immagine campione ripresa precedentemente, mediante un software di nostra progettazione denominato SNF (Super Novae Finder) che ha evidenziato la presenza di un nuovo oggetto a circa 55" Est e 750" Sud rispetto al nucleo della galassia alla posizione R.A.= 01 33 47.29 Dec= +30 26 51.4
Le prime verifiche mediante le lastre del POSS (Red e Blu) e nel sito del Minor Planet Center, hanno escluso che l’oggetto fosse una stella nota o un pianetino.
A questo punto i dati di posizione e fotometrici del nuovo oggetto sono stati comunicati al Central Bureau for Astronomical Telegrams e registrati con con la sigla PNV J01334729+3026514 nella pagina del Central Bureau.
Il giorno 3 dicembre l’ MDM Observatory del Kitt Peak ha pubblicato sulla circolare Atel num. 8352 lo spettro della stella (qui sotto) che è risultata essere una Nova di tipo Fe II.

M33-3

Altri osservatori hanno osservato contemporaneamente a noi (indipendent discoveries) o confermato la presenza di questa stella; tra di essi l’Osservatorio del Monte Baldo che ha pubblicato una pre-discovery al al Central Bureau for Astronomical Telegrams avendo ripreso una lastra precedente alle nostre immagini.

Ringraziamo gli amici dell’ ISSP per l’appoggio e la collaborazione che ci hanno fornito durante tutta la fase della registrazione di questa scoperta.

Ulisse Quadri, Luca Strabla, Roberto Girelli

Siti di riferimento:

www.osservatoriobassano.org

http://italiansupernovae.org/

http://www.osservatoriomontebaldo.it/index.html

http://www.cbat.eps.harvard.edu/unconf/tocp.html

http://www.cbat.eps.harvard.edu/unconf/followups/J01334729+3026514.html

http://www.rochesterastronomy.org/novae.html

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Alessandro Marchini, Fabio Salvaggio e Riccardo Papini, della UAI SSV; utilizzando la cupola dell'Osservatorio Astronomico dell'Università di Siena, comunicano la scoperta di un asteroide binario.

La conferma dal Central Bureau for Astronomical Telegram dell'IAU (International Astronomical Union), grazie a un mezzo che può sembrare desueto, ma che in questo campo rimane l’unico valido per determinare chi sia l'autore della scoperta, chi arriva per primo.
E' infatti un telegramma, validato e pubblicato col numero 4201 dall'International Astronomical Union, che annuncia che un gruppo di ricerca internazionale, di cui l’Osservatorio dell’Università di Siena fa parte, ha scoperto un nuovo pezzo del sistema solare: un satellite orbitante attorno all'asteroide 3433 Fehrenbach.

Scoperto nel 1963 all'Indiana University di Brooklyn, 3433 Fehrenbach è un asteroide della fascia principale, quella compresa tra l’orbita di Marte e quella di Giove; è un corpo stimato di circa 8 km di grandezza, che ha tenuta nascosta per oltre 50 anni la presenza di un compagno di viaggio attorno al sole, un piccolo satellite, scoperto grazie alle analisi dei dati raccolti nelle ultime settimane.
La collaborazione di quattro osservatori astronomici situati in diversi paesi (Italia, Repubblica Ceca, Serbia, North Carolina) è stata determinante per produrre materiale osservativo utile a sancire la scoperta ed affinare la ricerca. Il gruppo di lavoro internazionale coordinato da Petr Pravec dell'Astronomical Institute of the Czech Academy of Sciences di Praga, è riuscito infatti a determinare anche le dimensioni dell’asteroide satellite scoperto, stimate in circa 2.5 km.

Per l’Osservatorio Astronomico dell’Università di Siena, il responsabile della struttura Alessandro Marchini ha condotto le sessioni osservative dell’asteroide 3433 Fehrenbach tra il 10 e il 15 novembre, quando il “sasso spaziale” si trovava ad una distanza dalla Terra di circa 148 milioni di km. Insieme a Riccardo Papini e Fabio Salvaggio, bravissimi astrofili italiani coi quali Marchini collabora da molti anni in seno alla Sezione Stelle Variabili UAI, hanno analizzato le immagini catturate trasformandole nei fondamentali dati che hanno contribuito alla scoperta.

Il telegramma elettronico con l'annuncio della scoperta:
http://www.cbat.eps.harvard.edu/iau/cbet/004200/CBET004201.txt


esterno cupola 1 sm

 la cupola dell'osservatorio universitario

 

Binary Asteroid artist rendition NASA web

 

 

 

CBET 4201 screenshot


 la schermata del Central Bureau for Astronomical Telegram dell'IAU (International Astronomical Union) col telegramma che annuncia la scoperta.


www.facebook.com/astro.unisi
http://www.dsfta.unisi.it/it/dipartimento/musei-scientifici/osservatorio-astronomico

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