Il transiente è stato scoperto da T. Kojima (Japan) il 13 luglio alle coordinate AR: 18 01 01.86, DEC: -29 51 25.8.

A poche ore dalla scoperta Lorenzo Franco (sezione variabili UAI) ha osservato da Roma lo spettro del transiente con un telescopio da 20cm ed uno spettroscopio Alpy600 per verificare se si trattava di una nova nella sua fase iniziale.

Lo spettro osservato è caratterizzato da un continuo molto arrossato e da una evidente riga di assorbimento del sodio (entrambi causati dall'assorbimento interstellare) ma non mostra le righe di emissione tipiche delle novae.

Il successivo Atel #11853 (http://www.astronomerstelegram.org/?read=11853) indica un possibile evento di micro-lente gravitazionale. Questi fenomeni avvengo per gli effetti della gravità quando una stella si antepone tra noi ed una stella più lontana, amplificandone la luminosità come una lente. Osservazioni fotometriche molto fitte possono mettere in evidenza la presenza di un pianeta extrasolare sulla stella che sta attraversando e che si sta comportando come una lente.

Lorenzo Franco (lor_franco@libero.it)

Figura1

 

Figura2

Pubblicato in UAI NEWS

La notizia risale a ieri sera, con il primo avvistamento ad opera di John Seach da Chatsworth Island, New South Wales, Australia, che ha inviato un report alla IAU (Unione Astronomica Internazionale) evidenziando la 'comparsa' di questa nuova stella nel campo visivo da lui inquadrato e fotografato in quel momento. Confrontando la stessa porzione di cielo con immagini realizzate in precedenza è stato possibile confermare questa sua osservazione.
Poche ore dopo, l'astronomo Koichi Itagaki, dal Giappone, ha individuato la Nova e ne ha raffinato magnitudine e coordinate stellari. Nella mappa in basso (© Stellarium) ho evidenziato in modo approssimativo il punto in un largo campo visivo, all'interno della costellazione del Sagittario. L'immagine, come indicato, è centrata per l'orario delle 5 del mattino in Italia.

nova


Nell'immagine sono state anche indicate le coordinate stellari per rintracciarla facilmente, se avete a disposizione un GOTO per il vostro telescopio, le ripropongo per comodità di utilizzo qui di seguito: AR 18° 36' 56".87 / DEC -28° 55' 39".3.
La sua magnitudine è stimata in un range che oscilla comunque in un campo di buona luminosità. I tre rilevamenti finora disponibili qui parlando di +6.0, +5.3 e +5.8. Questo la rende facilmente rintracciabile con binocoli o piccoli telescopi, e a tal proposito, ho preparato grazie al sito dell'AAVSO, queste quattro mappe stellari, che vi sapranno guidare all'interno della costellazione del Sagittario in quattro differenti campi inquadrati, per facilitarne l'osservazione:

 

nova1nova2

 

nova3nova4


La Nova è indicata con la piccola croce al centro di ogni immagine e riuscirete a rintracciarla facilmente, come detto, anche con semplici binocoli, vista la sua luminosità attuale. Tuttavia, sempre meteo e possibilità personali permettendo, dovrete affrettarvi, in quanto la media di questi fenomeni indica una durata del 'lampo luminoso' dell'ordine di alcuni giorni. Passato questo periodo iniziale, la stella tornerà ad affievolirsi nuovamente.
Ma cos'è una Nova? E' una enorme esplosione nucleare che avviene su una nana bianca (stella di piccole dimensioni, bassa luminosità, ma di massa pari o superiore a quella del Sole, quindi molto densa). Si pensa che le Novae avvengano su nane bianche all'interno di un sistema binario: se le due stelle del sistema sono abbastanza vicine, la materia viene letteralmente 'strappata' dalla stella compagna ed una volta raggiunto il punto limite di accrezione di idrogeno sulla superficie della nana stessa, si avvia una reazione nucleare che da origine alla Nova. Non è quindi la 'fine' di alcuni tipi di stelle, come una Supernova, ma semplicemente una parte del suo ciclo vitale.
Ringrazio il team composto da Ernesto Guido e Nick Owes del Remanzacco Observatory per aver messo a disposizione il seguente materiale che ci permette di osservarla con i nostri occhi.
Ecco a voi una fotografia realizzata stanotte tramite un telescopio remoto in California. Di seguito, ho posto l'animazione che mostra la sua 'comparsa improvvisa' nel campo stellare all'interno della costellazione del Sagittario. Come sempre, un evento molto affascinante!

Nova5 Guido

 


Buone osservazioni a tutti! G. Petricca - http://astronomiapraticapertutti.blogspot.it/

Pubblicato in ASTRO NEWS
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