Immagine SdA 2018-2019 

L’Associazione Tuscolana di Astronomia “Livio Gratton” (ATA) propone anche quest’anno, dopo il grande successo delle precedenti edizioni, la sua prestigiosa Scuola di Astronomia: un infallibile mix di lezioni teoriche e attività pratiche per avvicinarsi alla conoscenza del nostro Universo e per imparare a osservarlo al telescopio.

L’avvio della Scuola, articolata in corsi, è previsto martedì 16 ottobre presso la sede dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA-ESRIN) di Frascati.

Altra sede delle lezioni, il Parco astronomico “Livio Gratton” di Rocca di Papa, struttura scientifica di eccellenza nel territorio dei Castelli Romani e con strumentazione all’avanguardia. La Scuola di durata annuale è aperta a tutti, anche a chi non possiede alcuna conoscenza in materia. Si parte infatti con il corso base di astronomia, per poi passare al corso teorico avanzato e per finire a quello pratico, che consente di “imparare facendo”.

Le lezioni dei corsi, a loro volta suddivisi in moduli, tra loro complementari ma indipendenti, sono tenute da ricercatori ed esperti del settore con esperienza nel campo dell’educazione scientifica. La scuola rappresenta quindi un’eccellente opportunità di formazione in ambito astronomico ed è valida come corso di aggiornamento professionale per il personale docente, perché inserita nella piattaforma SOFIA del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), per l’acquisizione di crediti formativi scolastici e per arricchire il proprio curriculum.

La Scuola rappresenta inoltre il primo step formativo per diventare operatore dell’ATA e contribuire alla realizzazione di tutte le attività portate avanti dall’Associazione. Gli iscritti alla Scuola potranno conoscere i concetti essenziali dell’astronomia e acquisire le basi per l’osservazione del cielo con il corso base, in programma da ottobre a dicembre.

Con il successivo corso teorico avanzato intitolato “Le stelle e il cosmo” e articolato in tre moduli, che si svolgeranno da gennaio a giugno, sarà possibile invece capire come funzionano l’Universo e i suoi componenti principali, si comprenderà quindi come nascono e muoiono le stelle, come ci si immagina l’evoluzione dell’Universo e quali sono le caratteristiche dei corpi non stellari: pianeti e corpi minori.

Verrà ripercorsa l’affascinante storia dell’esplorazione del Sistema Solare e della ricerca di pianeti extra-solari che possano ospitare la vita, come noi la conosciamo. A chiudere il percorso formativo, il corso pratico “Osservazione e Ricerca amatoriale”, articolato in due moduli in programma da marzo a giugno presso il Parco astronomico “Livio Gratton” di Rocca di Papa, evoluzione del precedente Osservatorio “Franco Fuligni”. La struttura, recentemente inaugurata, include un planetario fisso, un rinnovato parco strumenti e un percorso illustrativo di strumenti astronomici storici, quali: il plinto di Tolomeo, la sfera armillare e il notturlabio, si configura quindi come luogo di eccezione per la didattica della scienza e per l’osservazione astronomica. Sotto la guida degli esperti dell’Associazione, i corsisti potranno imparare a scegliere e a usare il telescopio più adatto in base alle proprie esigenze e obiettivi, a organizzare e gestire una serata osservativa in proprio o a scopo divulgativo, a fotografare oggetti celesti sia a fini estetici che di acquisizione dati e a realizzare vere e proprie attività di ricerca.

La Scuola di astronomia dell’ATA è svolta in collaborazione con l’Unione Astrofili Italiani (UAI) e con il patrocinio del Parco regionale dei Castelli Romani e della Comunità montana dei Castelli Romani e Prenestini.

Pubblicato in UAI NEWS
Domenica, 15 Luglio 2018 09:04

Scuola di Archeoastronomia 2018

 

Astronomia 2018

Scuola di Archeoastronomia 2018: un corso di 25 ore per capire l’archeoastronomia, i suoi metodi, i suoi successi e apprendere il modo per riconoscere ed evitare errori nella ricerca. 

"Il corso, tenuto da professionisti, è rivolto a tutti ed è riconosciuto dal MIUR come corso di aggiornamento per docenti. Si svolgerà (venerdì 20 e sabato 21) al Padiglione Didattico del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ed ha il patrocinio della Società Italiana di Archeoastronomia

Un attestato di partecipazione sarà rilasciato a chi frequenta la scuola, alla quale si può partecipare anche da auditori se si volesse seguire solo una parte del programma (dettagli in fondo all’articolo).

Descrizione: Percorso formativo in tre giorni composto da lezioni in aula, visite guidate ed osservazioni astronomiche volto all’acquisizione di nozioni e competenze necessarie allo svolgimento e allo studio di ricerche archeoastronomiche.

Obiettivi: Fornire le competenze fondamentali per comprendere stato dell’arte, complessità metodologica e potenzialità della ricerca archeoastronomica, e per valutare la validità delle teorie sull’argomento.

Docenti: dr. Paolo Colona, astrofisico ed archeoastronomo, responsabile della Sezione di Ricerca UAI “Archeoastronomia e Storia dell’Astronomia”, direttore della Scuola.

Dr. Luca Attenni, archeologo, direttore dei musei archeologici di Alatri e Lanuvio.

Dr. Jacopo Niccolò Cerasoni, archeologo (Universitat Rovira i Virgili, Tarragona, España; Department of Archaeology, Exeter, UK).

 

Programma:

VENERDÌ 20 LUGLIO

10.00 apertura della scuola e presentazione

10.30 – L’importanza dell’Astronomia presso le civiltà antiche.

– L’esempio etrusco: dal templum augurale a Marzabotto.

– Stonehenge, Piramidi di Giza, Mitraismo, miti astronomici: come nascono le scoperte dell’archeoastronomia

– La precessione degli equinozi e la sua utilità in archeoastronomia

12.30 – 13.00 discussione

——-

14.00 – Teorie archeoastronomiche false: rassegna di esempi e i metodi per evitare gli errori in archeoastronomia

16.00 – discussione

16.30 – Origine, mitologia e storia delle costellazioni. Le costellazioni come reperti archeologici, la teoria dei quartetti, le fonti storiche, l’Atlante Farnese.

18.00 – Visita al Museo Etrusco di Villa Giulia

Ore 21-23.

20.00 – chiusura del primo giorno.

 

SABATO 21 LUGLIO

10.00 – Accortezze metodologiche nello scavo e nell’interpretazione del materiale archeologico

12.30 -13.00 discussione

——-

14.00 – Archeoastronomia materiale nelle Isole Britanniche. Il Sole e la Luna dei cacciatori-raccoglitori del Regno Unito; funzioni, simboli e significati astronomici nei paesaggi preistorici della Gran Bretagna; i siti megalitici con allineamenti astronomici

17.00 L’astronomia ad occhio nudo: per fare scoperte archeoastronomiche occorre sapere cosa cosa si può (e cosa non si può) osservare in cielo

– I risultati dell’astronomia antica

——-

19.30 – Visita con permesso speciale alla Sala dello Zodiaco di Villa Giulia.

Ore 21-23

osservazioni astronomiche: fondamenti di astronomia; le basi dell’osservazione ad occhio nudo; riconoscimento di stelle, costellazioni e pianeti; osservazioni al telescopio

23.00 – chiusura del secondo giorno

 

DOMENICA 22 LUGLIO

10.00 – Visita a siti di interesse astronomico a Roma

15.00 – chiusura della scuola

 

Prezzi e modalità di iscrizione

L’iscrizione alla scuola costa 85€.

Link per iscriversi: Scuola di Archeoastronomia 2018

La quota di iscrizione comprende, oltre alle attività (lezioni in aula, osservazioni astronomiche, visite culturali, materiale didattico):

♦ Associazione alla UAI

♦ Un anno di abbonamento alla rivista Astronomia (formato elettronico)

♦ Almanacco astronomico UAI 2019 (formato elettronico)

♦ Ingresso al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e visita guidata

♦ Visita con permesso speciale alla Sala dello Zodiaco

♦ Attestato di partecipazione

È possibile seguire  la scuola da auditori acquistando fino a due delle quattro sessioni frontali (dei punti precedenti include solo la visita al museo):

• mattina di venerdì – acquista

• pomeriggio di venerdì – acquista

• mattina di sabato – acquista

• pomeriggio di sabato – acquista

 

Nota per i docenti che desiderino frequentare la Scuola:

L’UAI, che eroga la Scuola di Archeoastronomia, è Ente Accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e può erogare corsi di formazione per i docenti.

La  Scuola di Archeoastronomia è stata inserita nella piattaforma S.O.F.I.A. (Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento) e i docenti possono accedere al bonus per l’aggiornamento che vale 25 ore.

 

Pubblicato in UAI NEWS

Il ministero ha lanciato un concorso per l’ideazione di progetti innovativi da portare a bordo della International Space Station (ISS), la stazione spaziale internazionale dove è stata Samantha Cristoforetti

Il ministero dell’Istruzione, nell’ambito dell’accordo siglato nel 2014 con il ministero della Difesa, ha lanciato il concorso “Scuola: spazio al tuo futuro. La ISS: innovatio, scientia, sapientia” rivolto alle scuole secondarie di secondo grado (Licei, Istituti Tecnici e Istituti Professionali). Il concorso consiste nell’ideazione di progetti innovativi di sperimentazione scientifica da portare a bordo della International Space Station (ISS), la stazione spaziale internazionale dove è stata Samantha Cristoforetti. I ragazzi potranno avvalersi, durante la fase di progettazione, del supporto del cosmonauta Tenente Colonnello Walter Villadei, ingegnere aerospaziale dell’Aeronautica Militare. Le domande di partecipazione, con i progetti dovranno arrivare al Miur entro il 31 marzo 2016. 

Il concorso è indetto da ministero della Difesa e dal Miur, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e con il personale dell’Aeronautica Militare in addestramento, con l’obiettivo di rafforzare l’interesse per le discipline scientifiche ed ingegneristiche degli studenti di licei e istituti, che avranno l’opportunità di testare le loro idee e progetti nel settore spaziale sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Oltre alla diffusione della cultura aerospaziale, il concorso offre quindi la possibilità di essere coinvolti in attività formative di eccellenza.

 

Target

Il bando è rivolto agli studenti delle classi IV e V delle scuole secondarie di secondo grado, ma non esclude gli studenti delle altre classi della scuola secondaria di secondo grado. Gli studenti potranno candidarsi singolarmente o in squadre composte al massimo di 4 persone anche di indirizzo diverso, con un progetto per candidato/squadra. Ogni squadra potrà avvalersi del supporto dei docenti in fase di stesura del progetto e del tutoraggio di un partner. Ogni scuola potrà candidarsi con al massimo 3 squadre.

Aree tematiche

Le proposte di sperimentazione (manufatti veri e propri e/o protocolli di sperimentazione) da svolgere a bordo della ISS, potranno appartenere alle seguenti aree:

 

“Dal quotidiano allo spazio” – proposte per migliorare la vita degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale;

“Allenati come un astronauta” – proposte per lo sviluppo di esercizi fisici, sensori e strumenti per migliorare l’efficienza dell’esercizio fisico a bordo, anche elaborando nuovi protocolli e strategie addestrative che possano essere utilizzate per l’addestramento degli astronauti in situazione simulata sulla terra;

“Sperimenta le scienze nello spazio” – proposte di esperimenti e/o protocolli sperimentali di scienze naturali, fisica, chimica e biologia per conoscere l’ambiente spaziale finalizzate anche ad evidenziare le differenze tra l’ambiente spaziale e quello terrestre;

“Osserva la Terra per custodirla” – proposte di osservazione della Terra, elaborazione di cataloghi tematici, nuove tecniche osservative o utilizzo di strumenti nuovi innovativi nella prospettiva di trasformare la ISS in un avamposto che monitori il nostro habitat per tutelarlo e preservarlo;

“Resta collegato con un astronauta” – proposte di sviluppo di “Apps” per interagire direttamente con gli astronauti e contribuire alle loro attività quotidiane per avvicinare la vita operativa dell’astronauta a quella quotidiana degli studenti a Terra;

“Robot e astronauti alla conquista dell’Universo” – proposte per lo sviluppo di prototipi e/o di esperimenti di robotica avanzata a bordo della ISS per individuare e sperimentare sistemi automatici che interagiscono con l’uomo;

“Coltiva nello spazio per coltivare meglio sulla Terra” – proposte di progetti per lo sviluppo di nuove tecniche di coltivazione in ambiente spaziale che possano anche fornire informazioni su come utilizzare le risorse disponibili in ambienti ostili.

Invio domanda di partecipazione

I progetti comprensivi di relazione tecnica descrittiva e del nome da associare all’esperimento, dovranno arrivare entro il 31 marzo 2016, presso il MIUR, Direzione Generale per gli Ordinamenti e la valutazione del Sistema Nazionale d’Istruzione, Viale Trastevere n. 76/a 00153 che provvederà a trasmetterli alla Commissione di valutazione. Sulla busta dovrà essere riportato l’indicazione “Bando di concorso SCUOLA: SPAZIO AL TUO FUTURO. LA ISS: INNOVATIO, SCIENTIA, SAPIENTIA”. Nel plico contenente il progetto e la relazione tecnica dovrà essere inserito in busta chiusa la domanda di partecipazione firmata dal dirigente scolastico con le generalità del candidato/squadra ideatore del progetto, classe e scuola frequentata, area tematica della proposta, eventuale docente coordinatore e tutorship tecnica.

Graduatoria

La graduatoria delle proposte verrà resa pubblica e confermata agli interessati entro il 30 aprile 2016 tramite apposita e-mail inviata all’indirizzo di posta elettronica da cui è stata inoltrata la relativa domanda di partecipazione. I 3 progetti vincitori di ogni area tematica saranno successivamente ingegnerizzati per soddisfare i requisiti necessari per la sperimentazione in volo nello spazio, secondo le modalità che verranno definite con il cosmonauta finalizzatore dei progetti. A tale processo, gli studenti, le classi o le scuole che avranno vinto potranno partecipare contribuendo direttamente e seguendone le attività specifiche.

I premi

La Thales Alenia Space S.p.A., partecipante al progetto anche in veste di tutorship tecnica, mette a disposizione i seguenti premi per i primi tre classificati nella graduatoria di merito di ciascuna area tematica: per i primi classificati di ciascuna area tematica 2.000 euro, per i secondi classificati di ciascuna area tematica 1.000, per i terzi classificati di ciascuna area tematica 500 euro. La premiazione avverrà all’interno di un evento appositamente programmato all’interno del Salone del Libro 2016 di Torino. Le spese di viaggio e soggiorno sono a carico dell’istituzione scolastica. Ai primi classificati di ciascun area tematica è, inoltre, prevista la possibilità di effettuare una visita presso siti dove si svolgono attività di ricerca spaziale in Europa e nei centri dove si addestrano astronauti e cosmonauti in prospettiva di una missione a bordo della ISS.

Un cosmonauta via Skype

L’Aeronautica Militare, ritenendo che il percorso di addestramento di proprio personale militare destinato all’invio nello spazio può costituire momento di partecipazione attiva e propositiva per i giovani, fornisce la disponibilità del Tenente Colonnello Walter Villadei, ingegnere aerospaziale e cosmonauta, a supporto delle scuole rispondenti al bando anche con l’aiuto di Skype per seguire le attività e fornire le informazioni relative al contesto operativo in cui vverranno svolti gli esperimenti.

FONTE: http://ischool.startupitalia.eu/bandi/40102-20160119-concorso-progetti-spazio-scuola

Pubblicato in ASTRO NEWS
TOP