Venerdì, 25 Gennaio 2019 22:10

Comunicato stampa meeting Corpi Minori

Comunicato Stampa

Le Sezioni di Ricerca Comete, Asteroidi, Meteore della UAI in collaborazione dell’Unione Astrofili Napoletani organizzano
il Meeting Corpi Minori UAI presso l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte - Napoli -  6 e 7 aprile 2019

loghi uai uan

loghi corpi minori



Il MEETING CORPI MINORI, ovvero il più atteso incontro su Comete, Asteroidi, e Meteore quest’anno giunge alla sua sesta edizione.
Durante l’edizione che vide per la prima volta riuniti gli esponenti delle tre sezioni, ospitata nel 2010 presso l’Osservatorio di Arcetri, considerando l’entusiastica partecipazione, fu proposto di replicare il simposio con cadenza biennale.
Le edizioni successive, nel 2012 presso Due Carrare (Padova), nel 2014 ancora ad Arcetri, nel 2016 presso l’Osservatorio del GAMP a San Marcello Pistoiese hanno avuto sempre più successo ma è stato durante l’incontro del 2018 presso l’Osservatorio Astronomico “Beppe Forti”, Montelupo Fiorentino (FI) che la passione per l’osservazione e lo studio di Comete, Asteroidi e Meteore, ha lasciato il posto al confronto, alla stima reciproca, alla voglia di conoscere sempre di più, all’emotività delle persone e, in un impeto di vivace dedizione, si è deciso di non attendere più la scadenza del bimestre ma portare il Meeting dei Corpi Minori del Sistema Solare ad un appuntamento annuale.
Questa esigenza emozionale di incontri più ravvicinati tra le sezioni dei Corpi Minori trova perfetta armonia con le esigenze organizzative dell’UAI che chiede alle Sezioni di Ricerca di organizzare almeno un evento congressuale annuale.


A partire da oggi e fino al 31 marzo chiunque desideri condividere con noi il suo lavoro può inviare una mail al seguente indirizzo elentari.bn(@)alice.it dove indicherà il talk che vuole fare con titolo e breve abstract. A ciascun relatore andrà poi chiesto entro la data del convegno un extended abstract di 1-2 pagine, più articolato, con immagini e bibliografia.

 

meeting corpi minori

Nel corso degli anni, nel susseguirsi degli appuntamenti, si è consolidata sempre più la convinzione che nei nostri gruppi di ricerca ci sono figure che, con la loro competenza, disponibilità e temperamento, incidono un segno sempre più profondo nella nostra vita astronomica e, facendo fronte alla nostra esigenza di ringraziarle per il loro contributo e supporto, nel 2018 sono stati istituiti i Premi del Meeting Corpi Minori UAI dedicati alle due persone, cuore della Sezione Comete, emblema dell’astrofilia internazionale, che per noi sono stati più che compagni di osservazione o analisi dati, sono stati una guida, un esempio, uno sprono a fare meglio e ad impegnarci sempre al massimo.

Nascono così il PREMIO GIOVANNI SOSTERO ricordando l’uomo determinato ed impetuoso e l’astrofilo indiscutibile, disinvolto, generoso ed il PREMIO MARTINO NICOLINI celebrando la dedizione per la ricerca, la passione per la conoscenza e l’ingegnosità nell’astronomia.
Quest’anno, il primo anno di numero dispari in cui si svolgerà il Meeting dei Corpi Minori UAI, l’anno di transito di questa desiderata riunione, l’anno della novità, si svolgerà nello splendido scenario dell’Osservatorio di Capodimonte a Napoli ad opera dell’Unione Astrofili Napoletani.
Il programma è in fase di definizione ma di certo non mancherà il tradizionale PIC-NIC anche chiamato “ognuno porta qualcosa”, meraviglioso momento in cui davvero le sezioni si fondono e l’Italia ha solo i confini che adoriamo: quelli delle tipicità culinarie regionali che ci coinvolgono in un unico abbraccio tra un morso, un sorso e un sorriso.
A breve sarà pubblicato il programma delle conferenze e degli interventi ma in ogni caso sabato 6 aprile 2019 è previsto il ritrovo dei partecipanti alle ore 09:30 per consentire l’inizio delle attività alle ore 10:00; il termine delle conferenze nell’auditorum è previsto per le ore 19:30 e seguirà la cena sociale in un ristorante del centro cittadino.
La giornata di domenica 7 aprile si articolerà dalle ore 10:00 alle 13:00 sempre presso l’auditorium dell’INAF Osservatorio Astronomico di Capodimonte Napoli.
Dove siamo
INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte,
Salita Moiariello 16 - 80131, Napoli.

L’Osservatorio di Capodimonte

L'edificio della Specola, ancora oggi e malgrado l'aggiunta di due ali che hanno alterato le proporzioni del progetto originale, conserva quasi intatto il suo fascino: da uno scalone monumentale, di gusto ottocentesco, si accede ad un'ampia terrazza su cui si erge la facciata principale, dal prospetto sobrio ed elegante. La superficie è scandita dall'apertura di sette archi e dalla campitura in due livelli con, al di sopra della cornice, un rialzo sul quale spiccano alle estremità due cupole. In corrispondenza dell'ingresso principale si notano un rivestimento squadrato aggettante che cela la sottostante volta a botte ed un terzo cupolino.

capodimonte osservatorio


Coordinate
Lat.40 51' 46.3" Nord
Long.14 15' 18.2"  Est
Elev.150m


Google maps
https://www.google.com/maps/place/INAF+Osservatorio+Astronomico+di+Capodimonte/@40.863542,14.255544,16z/data=!4m5!3m4!1s0x0:0x9b52fc631716e6a8!8m2!3d40.863542!4d14.255544?hl=it-IT

Dall’aereoporto
15-20 minuti di taxi oppure prendere lo shuttlebus, Alibus, fino a piazza Garibaldi, qui prendere la metropolitana, linea 1, fino alla stazione Dante. Sulla piazza prendere l'autobus c63 che conduce fino all'ingresso del Museo di Capodimonte. La prima traversa a destra è salita Moiariello, una passeggiata di 100 m conduce all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

Con il treno
15-20 minuti di taxi oppure prendere la metropolitana, linea 1, fino alla stazione Dante. Sulla piazza prendere l'autobus c63 che conduce fino all'ingresso del Museo di Capodimonte. La prima traversa a destra è salita Moiariello, una passeggiata di 100 m conduce all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

Con l'auto
Tangenziale, uscita 6 "Capodimonte", proseguire sino alla rotonda alberata (tondo di Capodimonte) e percorrerla interamente tenendosi a sinistra risalendo, così, sulla corsia opposta della stessa strada. Giunti al semaforo girare a destra. Dopo 500 m la prima traversa a destra è salita Moiariello, alla biforcazione tenersi a sinistra, ancora 100 m e si raggiunge l'ingresso dell'Osservatorio.

Link trasporti

ANM trasporti urbani
Metronapoli
Metropolitana trenitalia

mappa capodimonte


Dove dormire nelle vicinanze

B&B La Torre di Ro’
Salita Moiariello, 53
80131 Napoli
e-mail: info@latorrediro.com
phone: +39 081.457.711
www.latorrediro.com/

B&B La Veduta
Salita Moiariello, 130,
80131 Napoli NA
e-mail: info@beblaveduta.com
phone: +39 081 033 5976
http://www.beblaveduta.com/it/

B&B Il Portocino
Via Bosco di Capodimonte, 83
 80131 Napoli 
e-mail: info@ilportoncino.com
phone: +39 081 741 4006
http://www.ilportoncino.com/

Culture Hotel Villa Capodimonte
Via Moiariello, 66
80131 Napoli
e-mail: info@villacapodimonte.it
phone: +39 081.459.000
villacapodimonte.culturehotel.it

Grand Hotel Capodimonte
Via Capodimonte, 3
80136 Napoli
e-mail: info@grandhotelcapodimonte.it
phone: +39 081.365.3494
www.grandhotelcapodimonte.it

Hotel più distanti e nel centro storico di Napoli

Culture Hotel Centro Storico
Via Monteoliveto, 15
80134 Napoli
e-mail: info@centrostoriconapoli.it
phone: +39 081.552.9435
centrostorico.culturehotel.it

Hotel  Napolit'amo 
Via S. Tommaso d’Aquino, 15 -Via Toledo, 148
80133 Napoli
e-mail: hotel@napolitamo.it
phone: +39 081 4977110 -0815523626
http://www.napolitamo.it/napolitamo-medina/

Hotel Costantinopoli 104
Via S. Maria di Costantinopoli , 104
80138 Napoli
e-mail:info@costantinopoli104.it
phone: +39 081 5571035
http://costantinopoli104.it/

Hotel Maison Degas
Calata Trinità Maggiore, 53
80134 Napoli
e-mail: info@maisondegas.it
phone: +39 081 0607948
http://www.maisondegas.it/

 
Link Napoli da visitare e cenni storici

http://www.inaples.it/ita/indcat.asp?cod=1&om=1

http://www.inaples.it/ita/storia.htm

 

L’Unione Astrofili Napoletani

Nella suggestiva struttura dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte (NA) ha sede legale e osservativa l’UAN.
L’Unione Astrofili Napoletani è un’associazione culturale privata senza fini di lucro costituita a Napoli nel 1974 per riunire gli appassionati delle materie astronomiche al fine di promuovere la conoscenza, lo studio e la diffusione dell’Astronomia attraverso attività osservative, sperimentali e di ricerca.
La strumentazione astronomica è sita nelle cupole dell’edificio monumentale.

cupola capodimonte

INAF-OAC cenni storici

L'Osservatorio Astronomico di Napoli fu istituito da Giuseppe Bonaparte con un decreto del 29 gennaio 1807 presso l'antico monastero di san Gaudioso a Caponapoli. L'astronomo Giuseppe Cassella fu il primo direttore della specola partenopea. Con l'arrivo sul trono di Napoli di Gioacchino Murat, l'astronomo Federigo Zuccari ottenne dal re francese l'ordine che si costruisse un nuovo edificio dalle forme monumentali. Murat approvò l'impresa l'8 marzo del 1812 e il 4 novembre fu posta la prima pietra del nuovo osservatorio con una solenne cerimonia presieduta dal ministro Giuseppe Zurlo.
Per la edificazione dell'osservatorio astronomico si scelse la collina di Miradois, un'altura vicina alla reggia di Capodimonte a Napoli che prendeva il nome dalla villa cinquecentesca del marchese di Miradois, reggente della Gran Corte della Vicaria, da dove si può ammirare lo splendido panorama della città e del golfo di Napoli. Il progetto fu affidato all'architetto Stefano Gasse che realizzò un grandioso e monumentale edificio in stile neoclassico, il primo che si progettasse nel capitale del Regno di Napoli. I lavori terminarono nel 1819, quando sul trono di Napoli era ritornato Ferdinando I di Borbone, sotto la supervisione dell'astronomo Giuseppe Piazzi e dell'architetto Pietro Bianchi. La sera del 17 dicembre 1819 l'astronomo Carlo Brioschi compì la prima osservazione dal nuovo osservatorio osservando la stella α Cassiopea.

strumenti capodimonte


Il Museo degli strumenti astronomici

Il Museo degli strumenti astronomici - MuSA - dell'Osservatorio conta circa cento oggetti ed è una testimonianza, unica in tutto il Mezzogiorno continentale, di quello che fu la strumentazione astronomica utilizzata in tutto l'Ottocento e nei primi decenni del Novecento: teodoliti, cerchi meridiani, fotometri, spettrografi, cannocchiali altazimutali, strumenti di calcolo, etc.
La maggior parte della collezione è custodita in una sala adiacente all'auditorium dove fanno bella mostra due pezzi cinquecenteschi provenienti dalla collezione Farnese e il cerchio meridiano di Reichenbach, tra i primi e importanti strumenti dell'osservatorio. Appartengono, inoltre, al museo il rifrattore di Merz, il grande cerchio meridiano di Repsold e lo strumento dei passaggi di Bamberg alloggiati, rispettivamente, nella cupola centrale dell'edificio monumentale e in due padiglioni del parco della specola. Questi strumenti costituiscono esempi autentici e originali degli ambienti di lavoro del periodo storico cui si riferisce il museo e forniscono, perciò, un'esatta e completa informazione su luoghi, strumenti, accessori e atmosfera in cui si faceva astronomia nel periodo che va dalla fondazione dell'osservatorio napoletano, il 1819, alla metà del XX secolo. Inoltre troviamo esposti, insieme a molti altri interessanti cimeli, la prima edizione del De Reveolutionibus Orbium Coelestium di Copernico, del 1543, lo specchio costruito nel 1798 dall'astronomo che scoprì il pianeta Urano, William Herschel ed il telescopio di Fraunhofer degli inizi dell'Ottocento.

Pubblicato in UAI NEWS
Mercoledì, 19 Dicembre 2018 22:12

Osserviamo le Quadrantidi 2019

Le prime notti di gennaio sono tra le più interessanti per osservare stelle cadenti, in quanto è attivo uno dei maggiori sciami dell'anno, quello delle Quadrantidi, dette anche da molti Bootidi, poichè queste meteore sembrano irradiarsi da una zona posta all'incirca a una decina di gradi a nord della costellazione del Boote.

Nel nostro paese dal crepuscolo serale a mezzanotte il radiante viene a trovarsi molto basso, quasi tangente all'orizzonte, di conseguenza il numero delle meteore osservabili risulta estremamente ridotto, e solamente da mezzanotte all'alba, man mano che il radiante sale sempre più in altezza, diventa conveniente osservarle.

Quest’anno il maggior numero di Quadrantidi è atteso durante la notte del 3/4 gennaio, nelle ore che precedono il crepuscolo mattutino, quindi in circostanze oltremodo favorevoli per il nostro paese.
Se consideriamo che in genere la frequenza oraria degli eventi si manitiene sopra le 100 meteore per almeno quattro ore, si vede che fortunatamente quest'anno avremo probabilmente l'opportunità di osservare sia la fase ascendente della curva di attività che quella discendente . Una chance da non perdere!

Dall'Italia centro settentrionale il radiante è visibile per tutta la notte, ma dal tramonto a mezzanotte risulta troppo basso per ottenere osservazioni soddisfacenti, occorre pertanto osservare da mezzanotte in poi per vedere via via aumentare il numero delle stelle cadenti. Per latitudini inferiori (all'incirca di Napoli) l'osservazione è ancor meno agevole, poichè il radiante risulta tramontare verso le 20h e quindi poco dopo sorgere nuovamente.

Quadrantidi map
L'area radiante delle Quadrantidi risultante a nord della costellazione del Boote in base ai
prolungamenti all'indietro di alcune tracce meteoriche registrate durante la massima attività
da alcune stazioni video automatizzate dell'IMG (Italian Meteor Group ) - UAIsm


Nelle notti lontane dal massimo queste meteore sono poco luminose e paiono irradiarsi da un'area di cielo assai diffusa, mentre durante la maggiore attività appaiono più brillanti e da un radiante più compatto.
Per partecipare con un contributo visuale utile al lavoro osservativo si dovranno produrre osservazioni di valore statistico e in qualche modo confrontabili scientificamente, si dovranno cioè compiere osservazioni individuali e non in gruppo, lontano dai centri abitati e da qualsiasi fonte luminosa, seguendo le istruzioni date nel sito della Sezione Meteore UAI [1] e possibilmente utilizzando le schede per redigere il resoconto osservativo e nel caso il resoconto osservativo di bolidi particolarmente luminosi.

[1] http://meteore.uai.it/tecniche_osservative.htm
---
Riferimenti:
Maggiori dettagli sulle meteore di gennaio - http://meteore.uai.it/sciami/2019/gen2019.htm
Almanacco UAI 2019 - http://www.uai.it/pubblicazioni/almanacco-2019.html
IMG (Italian Meteor Group) - UAIsm - http://meteore.uai.it/
Scrivere a < meteore@uai.it > per inviare dati osservativi, foto e segnalare avvistamenti di bolidi

Pubblicato in UAI NEWS
Mercoledì, 12 Dicembre 2018 21:10

Osserviamo le Geminidi

Lo sciame delle Geminidi (radiante: RA 07h 33m, Dec + 32°, appena a nord della luminosa Castore)

quest’anno si presta particolarmente all’osservazione.

La notte dal 13 al 14 dicembre e la successiva dal 14 al 15 dicembre saranno i due giorni clou per seguire il fenomeno (le 24 ore intorno alla mattina del 14 dicembre). Le prime ore del mattino sono le favorite per avere cadute meteoritiche particolarmente dense e brillanti ma già prima della mezzanotte il radiante sarà molto alto dall’orizzonte e, in effetti, lo sciame è molto disperso e sono del tutto possibili cadute interessanti in qualunque ora della notte.

Sono 50 anni che lo sciame sta aumentando di intensità, lo scorso anno raggiunse uno ZHR di 60-70 meteore/ora e quest’anno ci sono promesse per 100-120 meteore/ora. Inoltre, la Luna, al primo quarto, non disturberà in maniera eccessiva. La natura rocciosa dei componenti dello sciame assicurano fenomeni molto vistosi e brillanti.

Dove guardare: per osservare visualmente o con pose con macchina fotografica e obbiettivo a largo campo su cavalletto orientarsi nella regione compresa tra 50 gradi ad Est e 50 gradi ad Ovest dal punto di radiante.

La Sezione meteore UAI invita a osservare e registrare il numero di cadute ora dopo ora nelle due notti particolarmente interessanti e inviare i report osservativi a meteore@uai.it , seguendo le istruzioni: http://meteore.uai.it/tecniche_osservative.htm.

Sempre interessante la lettura: http://divulgazione.uai.it/images/Norme_osservazione_meteore_Denza.pdf:

 

Geminidi

 

Individuazione in prossimità della stella alfa dei Gemelli dell'area radiante delle Geminidi da tracce video riportate
su proiezione centrografica. © Dati video dell'IMG-UAIsm (Italian Meteor Group / IMO Video Meteor Network)
 .


Vai su:
meteore.uai.it, http://meteore.uai.it/sciami/2018/dic2018.htm .

Comunicazione UAI

Pubblicato in UAI NEWS
Mercoledì, 22 Agosto 2018 11:46

Bilancio sulle Perseidi 2018

 Bilancio tutto sommato positivo quest'anno con le Perseidi di agosto. La Luna quasi alla fase di novilunio ha garantito una serie di notti perfettamente scure, anche se purtroppo qui in pianura padana il livello di umidità è stato sempre notevole a discapito quindi della trasparenza.
Grazie al cielo per lo più sempre sereno, eccetto che nella notte 14/15 agosto, dall' 1 al 18 le mie tre videocamere in allsky hanno filmato nelle ore notturne ben 4015 scie meteoriche, di cui 2181 associabili all'area radiante delle Perseidi. La notte del massimo (12/13 agosto) è stata proficua con ben 976 meteore, di cui 793 Perseidi.
 
Perseidi 2018
 
Nel grafico in via preliminare è mostrato per ciascuna videocamera l'evolversi della frequenza oraria media giornaliera, corretta allo zenit per la mia postazione e per una magnitudine limite ottimale.
Quest'anno le Perseidi hanno mostrato probabilmente un indice di popolazione più alto del solito, con pochi eventi brillanti e in generale una magnitudine media abbastanza contenuta.
 
Enrico Stomeo‎
Sezione Meteore UAI
Planetario di Venezia
Pubblicato in UAI NEWS
Lunedì, 02 Luglio 2018 22:40

I PREMI del Meeting Corpi Minori UAI

testata premi

 

La passione per l’astronomia spesso porta ad intrecciare strettissimi rapporti di amicizia sinceri tra le persone e sentirle vicine ogni giorno anche se abitano a considerevole distanza.

Le sezioni Asteroidi, Comete, Meteore della UAI, con il loro approccio al mondo scientifico, sempre rigoroso, mai serioso, consente alle persone di esprimere la loro natura di scienziato ed uomo ed è così che conosciamo persone meravigliose, apprendiamo, scambiamo opinioni, cresciamo insieme.
Tra gli astrofili che abbiamo imparato a conoscere, mail dopo mail, nel susseguirsi di meeting, convegni, incontri di astronomia ma anche in chat e al telefono, due persone, cuore della sezione comete e fari dell’astrofilia internazionale, non potranno più partecipare:

sostero nicolini

Giovanni Sostero e Martino Nicolini

Ecco perché non c’è meeting, incontro, ripresa o VERIFICA DATI che facciamo, non c’è giorno che trascorra senza un pensiero ai nostri amici che per noi sono stati più che compagni di osservazione o analisi dati, sono stati una guida, un esempio, uno sprone a fare meglio e ad impegnarci sempre.

Come raccontare GIOVANNI SOSTERO in qualche riga?

sostero2 sostero3


Per il mondo era un astrometrista, un appassionato di comete, sempre pronto alla caccia al Sasso o alla Chioma, doveva essere ininterrottamente in prima linea!

Un guerriero in piena regola e strategia, intuizione, studio erano le sue armi come anche le collaborazioni, il confronto e soprattutto la condivisione di conoscenze.
Per gli amici era una persona brillante dalla battuta sempre pronta e pungente, conoscitore di funghi e ed erbe aromatiche con cui preparava deliziosi conviviali e preziosissime grappe che amava consumare in compagnia o nelle fredde notti con il telescopio in montagna.
Per me era il fratello maggiore, il migliore amico, il socio con cui gestire la lista comete, aprire campagne d’acquisto di nuove leve, puntare su delle persone per farle crescere e tenere d'occhio altre per la loro, diciamo, esuberanza cercando d’incanalarli alla ricerca.
Rambo, per tenacia, per la forza di volontà nel perseguire i risultati ma anche per la suo atteggiamento, non sempre ortodosso, spesso ombroso ma con un cuore immenso.
Ha lasciato un grande vuoto non solo nei nostri cuori ma anche nella gestione della lista, dei programmi osservativi e in molte collaborazioni anche internazionali che hanno portato vitalità alla sezione comete.


Parlare di MARTINO NICOLINI è semplice, al solo nominarlo, immediatamente affiora un sorriso sul viso di tutte le persone che hanno avuto la possibilità di conoscerlo!

nicolini2                          nicolini3 

La prima cosa che colpisce di Martino quando lo si incontra è la sua eleganza, quella classe che lo distingueva dal saluto alla battuta, dal discorso serio e complesso a quisquiglie e goliardiche banalità, la delicatezza con cui prendeva per mano un neofita e gli apriva il meraviglioso mondo della fotometria, i modi garbati ma risoluti.
Sempre pronto ad ascoltare, a mettersi in discussione se scientificamente plausibile, mai un diniego senza una ragionevole dimostrazione.
Un uomo forte il nostro Vikingo, con mille sfaccettature ed una mente brillante che ha saputo fondere due passioni come l’informatica e l’astronomia cavalcando, fin da subito, l’espansione dell’astronomia digitale.
Per noi è stato una guida, un punto di riferimento, a volte una provocazione ed uno stimolo a migliorare il nostro modo di vedere sempre con occhi scientifici non solo le comete. Proverbiale la sua disponibilità e la capacità di far comprendere anche argomenti più complessi, per me l’uomo che mi ha regalato la fotometria ed un nuovo modo di vedere le immagini.
La sua eredità è immensa!
Il sito internet, i programma astroart di cui è co-produttore, il suo libro “Il CCD in astronomia – la luce discreta del Cielo” e, prezioso come un gioiello raro, il suo blog ASTRONOMIA DIGITALE una guida in italiano per tutti coloro che si dilettano di astronomia e desiderano conoscere le più moderne tecniche di elaborazione digitale delle immagini e dei dati astronomici.

gruppo firenze

Giovanni Sostero e Martino Nicolini si sono dedicati all'astronomia e con la loro passione hanno coinvolto, travolto, appassionato altre persone e hanno lasciato un segno indelebile nella nostra vita!
Ci sono persone, astrofili e ci saranno ancora un domani astrofili, persone nelle nostre mailing list, nei nostri whatsapp, nei nostri gruppi di ricerca che quotidianamente incidono un segno sempre più profondo sulla nostra vita astronomica e a cui vogliamo dire ora GRAZIE per il tuo contributo, per il tuo esempio, per il tuo supporto, per il tuo contributo alla mia crescita.

Per questa motivazione, a partire dall’edizione 2018, abbiamo sentito la necessità di istituire due premi, indipendenti l’uno dall’altro, che verranno assegnati durante il periodico MEETING CORPI MINORI UAI

Il PREMIO GIOVANNI SOSTERO ricordando l’uomo determinato ed impetuoso e l’astrofilo indiscutibile, disinvolto, generoso
e
Il PREMIO MARTINO NICOLINI celebrando la dedizione per la ricerca, la passione per la comprensione e l’ingegnosità nell’astronomia.

Questi premi non si vincono per il numero di circolari, per la quantità di comete fotografate o per il numero di fotoni contati! Non è un concorso!
Sono scaturiti essenzialmente dal bisogno dei componenti delle liste di assegnarli!
Sono premi da astrofili per astrofili!
Rappresentano l’espressione di rispetto ed affetto nei confronti di persone che stimiamo e con cui condividiamo la nostra passione ogni giorno e possono essere assegnati anche ad astrofili non appartenenti alle liste dedicate allo studio dei corpi minori ma che si occupano di astronomia in altri ambiti.
I premi sono annuali e comunque esclusivamente in concomitanza del Meeting dei Corpi Minori UAI, che però non ne fa obbligo di conferimento ad ogni edizione e possono essere conferiti entrambi, uno, oppure nessuno nell’ambito dello stesso evento!

 

IMG 1733


La commissione premi è formata da:
Responsabile della sezione comete: Giannantonio Milani
Responsabile della sezione asteroidi: Paolo Bacci
Responsabile delle sezioni di ricerca uai: Salvo Pluchino
Collaboratore di Giovanni Sostero: Ernesto Guido
Collaboratore di Martino Nicolini: Mauro Facchini
Moderatore delle liste comete ed asteroidi: Carmen Perrella
La commissione premi si occupa di scegliere il premio, individuare e proporre eventuali candidati, raccogliere suggerimenti da terzi per la candidatura magari con una breve presentazione perché, data l’importanza di questi premi, se qualcuno ha bisogno di spendere tante parole per una persona forse dovrebbe ripensarci!
I membri della commissione possono a loro volta ricevere il premio se nominati dagli altri.
La commissione valuta le candidature e dà il proprio parere scegliendo, qualora ci siano, i premiati, almeno 20 giorni prima del meeting. I nomi saranno comunicati solo durante il Meeting Corpi Minori UAI!
In caso di disaccordo su una nomina si procede a votazione, si ritiene accettato come meritevole del premio se si raggiungono 5 voti favorevoli su 6 votanti; ma, anche qui, se si arriva ad una votazione vuol dire che abbiamo sbagliato persona!
Nella sua prima edizione il PREMIO MARTINO NICOLINI è stato assegnato a Roberto Trabatti per il suo lavoro paziente e meticoloso sul software, winafrho, che ci consente di essere competitivi e all’avanguardia nella ricerca cometaria.

IMG 1735


L’appena istituito PREMIO GIOVANNI SOSTERO viene assegnato a Maura Tombelli per la dedizione, la costanza e la determinazione nel perseguire gli obiettivi, per essere un punto di riferimento dell’astronomia amatoriale italiana

 

IMG 1739

Questi riconoscimenti, del tutto inaspettati e dedicato a persone così importanti per le sezioni, hanno suscitato stupore e commozione, anche chi non ha avuto il privilegio di conoscere Giovanni e Martino ha sentito il calore, la stima infinita e l’affetto della triade di sezioni e si è lasciato trasportare dalle emozioni.
Alla commissione l’arduo compito di scegliere sempre con il cuore e serenità.

Carmen Perrella

Foto della premiazione di Mario Bombardini

Pubblicato in UAI NEWS
logo uai 300 logo cara LogoSDRArid logosezionecomete UAI-sm logo

Comunicato


Le Sezioni di Ricerca Asteroidi, Comete, Meteore UAI organizzano il Meeting Corpi Minori UAI presso l'Osservatorio Astronomico “Beppe Forti”, Montelupo Fiorentino (FI) nei giorni 23-24 Giugno 2018.

Il meeting Corpi Minori, ovvero il meeting sugli Asteroidi, Meteore e Comete, tradizionale appuntamento per tutti gli osservatori dei corpi minori del Sistema Solare, giunge quest’anno alla sua quinta edizione.
La prima edizione, ospitata nel 2010 presso l’Osservatorio di Arcetri, aveva visto un’ampia e vivace partecipazione, tanto da riproporlo come un appuntamento fisso ripetuto con successo nel 2012 presso Due Carrare (Padova), nel 2014 ancora ad Arcetri e nel 2016 presso l’Osservatorio del GAMP a San Marcello Pistoiese.

Quest’anno si terrà il 23-24 giugno e sarà ospitato presso l’Osservatorio Astronomico “Beppe Forti”  a Montelupo Fiorentino.
Come sempre è prevista la partecipazione sia di astrofili che di professionisti che presenteranno le ultime novità sullo stato dell’arte dell’osservazione e studio di asteroidi, comete e meteore.

L’esplorazione del Sistema Solare sta compiendo enormi passi avanti sia per l’esplorazione diretta di un numero crescente di oggetti, sia per le crescenti potenzialità degli strumenti professionali nelle osservazioni da terra. In questo si inseriscono anche gli astrofili che con assiduità e passione con le loro osservazioni contribuiscono a comporre l’enorme puzzle della conoscenza del Sistema Solare che si mostra sempre più sorprendente e complesso.
I corpi minori per il loro numero e varietà continuano ad essere un settore ricco di interesse per il mondo dei non professionisti.
E’ con piacere che invitiamo tutti gli appassionati a condividere questo importante momento di incontro e di studio presso il nuovo osservatorio dedicato a “Beppe Forti”, un professionista che ha sostenuto e incoraggiato molti astrofili nel difficile cammino dello studio dei corpi minori del Sistema Solare. 


volantino-congresso-2



Programma

Venerdì 22 giugno 21:30 - Serata pubblica pre-meeting
Porte aperte all'Osservatorio 

LE SCIE DEL CIELO
Breve introduzione ai corpi minori del sistema solare
Osservazioni al telescopio

MEETING CORPI MINORI UAI

Sabato 23 giugno 

9:30 accreditamento
10:00 benvenuto e saluto delle autorità
10:20 Sezione  ASTEROIDI UAI
11:30 PAUSA CAFFE'
11:40 Foto di gruppo
11:45 Sezione  METEORE UAI

13:00 PRANZO (tradizionale picnic ognuno porta qualcosa)

15:00 Sezione  COMETE UAI e CARA Project
16:30 PAUSA CAFFE'
17:00 conferenza prof. MARCO FULLE
20:00 cena sociale in ristorante convenzionato

domenica 24 

10:00 Sezione  COMETE UAI e CARA Project
11:30 PAUSA CAFFE'
11:45 Sezione  ASTEROIDI UAI

N.B.: programma in fase di definizione, orari e contenuti potrebbero subire oscillazioni.
I titoli e gli abstract delle conferenze sono in fase di pubblicazione.

 

osservatorio beppe forti

Info e logistica

Come arrivare all’osservatorio Beppe Forti - Via San Vito, 50056 Montelupo fiorentino (FI)

mappa osservatorio

 

In macchina
Uscita autostradale, FIRENZE SCANDICCI, sulla autostrada (A1) MILANO-ROMA. Proseguire sulla FI-PI-LI (Firenze, Pisa, Livorno) in direzione Pisa fino all'uscita di Lastra a Signa. Continuare fino a Malmantile, attraversarlo e seguire le indicazioni per la Tenuta San Vito. Da Pisa, percorrere la FI-PI-LI in direzione Firenze fino all'uscita di Montelupo Fiorentino. A sinistra in direzione Montelupo Fiorentino proseguire per Firenze fino a Camaioni e seguire le indicazioni per la Tenuta San Vito

In treno
Da Firenze e Pisa, fermate ferroviarie a Lastra a Signa e Montelupo Fiorentino a 5-7 km dalla Tenuta San Vito.

In aereo
Aeroporti di Firenze e Pisa

Dove dormire:
è possibile prenotare la propria sistemazione alberghiera tramite Rita dell’agenzia Yana Viaggi
recapiti: 0571/913093 - cell. 3668961744

IL VOLANTINO COMPLETO

volantino congresso completo rid

 

Pubblicato in UAI NEWS
Mercoledì, 20 Dicembre 2017 21:14

Lucio Furlanetto l'amante delle meteore 1961-2017



image001Il Circolo Astrofili Talmassons, fresco di festeggiamenti per i 25 anni di attività, si è bruscamente svegliato una domenica mattina alla notizia della scomparsa di Lucio Furlanetto.


Socio sin dai primi anni del Circolo, è stato il nostro segretario e organizzatore per 15 anni, successivamente presidente per altri 6, prima di fare un passo indietro per rallentare la corsa delle sue molteplici attività.

Oltre che al Cast, era stato presidente dei donatori di sangue e degli Alpini, era stato attivo in politica e grandissimo appassionato di scienza in generale, non solo di astronomia.

Noi lo ricordiamo per il suo carattere sempre all'attacco, sanguigno, senza sosta, e per la sua grande conoscenza teorica che non mancava mai di sfoggiare, tanto che scherzavamo sempre su dove fosse il pulsante per spegnerlo. Non si fermava davvero mai, organizzando per vent'anni la maggior parte delle serate al pubbblico e con le scuole, e aveva costruito un sito web dove negli anni si era accumulata una mole enorme non solo delle nostre immagini ma anche di documenti scientifici, articoli, conferenze, tutti a disposizione nostra ma soprattutto del più ampio pubblico del sito.

Tale lavoro incessante lo aveva portato ad essere soprannominato "Borg" come gli inarrestabili alieni di Star Trek, e a ricevere numerose segnalazioni per la ricchezza del sito.

Noi lo ricordiamo per le innumerevoli serate in cui faceva meticolose osservazioni di meteore, immobile sulla sua brandina incurante dei rigidi inverni. La sua gioia più grande la riservava per il figlio Stefano, giovane laureato, che si era già procurato proposte lavorative dall'estero.

Purtroppo il suo cuore non ha retto abbastanza da portarlo ad una serena vecchiaia, ma lui ha comunque lasciato il segno in quello di centinaia di astrofili da tutta l'Italia che lo avevano conosciuto virtualmente o di persona.

 

Un ricordo della visita di Margherita Hack, accanto a Lucio Furlanetto, presso la nostra Associazione.

Lucio decennale Hack Patat

Pubblicato in UAI NEWS
Martedì, 31 Ottobre 2017 16:16

Cielo del mese di Novembre 2017

Cielo del mese



ll Cielo del Mese UAI e'
 uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati, sia p
er imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, sia come indispensabile guida all'osservazione dell'astrofilo esperto.

Osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza !

 

 

PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO: il meteo e il seeing

SOLE: nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana. 

LUNA : Luna Nuova il 18 novembre

Tabella delle fasi lunari e diagramma di librazione 


Passi sulla Luna:  Cassini

LE MAREE:
i grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovute alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).

PIANETI

Mercurio: alla fine del mese avremo le ultime opportunità per quest’anno per tentare l’osservazione del pianeta in orario serale.
Venere: il pianeta più luminoso si avvicina repentinamente al Sole ed è ormai osservabile con difficoltà, molto basso sull’orizzonte orientale
Marte:  visibile sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole
Giove: torna visibile al mattino presto
Saturno: è rimasto l’unico pianeta osservabile in orario serale
Urano: il pianeta è ancora osservabile per quasi tutta la notte
Nettuno: il pianeta è osservabile nel corso della prima parte della notte
Plutone: rimane solo per un breve tempo sopra l’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole

CONGIUNZIONI

Luna - Pleiadi : Nella notte tra il 4 e il 5 novembre 
Venere - Giove: congiunzione difficile ma spettacolare per la ridottissima distanza tra essi (arriverà al valore di appena 17’ d’arco). L’incontro ravvicinato si verifica al mattino presto del 13 novembre. Da segnalare un transito della Stazione Spaziale Internazionale vicino ai due pianeti intorno alle ore 6:38. 
Luna - Marte : al mattino presto, il 15 novembre
Luna - Giove - Venere: la mattina del 17 novembre
Luna - Saturno: si tratta di una delle ultime occasioni per osservare Saturno
Luna - Mercurio - Saturno : il 28 novembre

 

CARTE DEL CIELO

COSTELLAZIONI


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE :
gli orari dei passaggi dalle varie località italiane


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANGONG 2  NB:  La Tiangong 2  il cui lancio è avvenuto il 15 settembre del 2017, ha sostituito la Tiangong 1 ormai dismessa.


UNA NUOVA PAGINA MOLTO INTERESSANTE
Quante sono le costellazioni zodiacali
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui. 


OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
Gamma Arietis


OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES
:
tutti gli orari per individuarli


METEORE
 
a cura di Enrico Stomeo


COMETE DEL MESE
 
a cura di Adriano Valvasori


ASTEROIDI E PIANETI NANI
 
a cura di Carlo Muccini 

PER CONSULTARE LA VERSIONE COMPLETA DEL CIELO DEL MESE DI NOVEMBRE 2017

 

 

 

Pubblicato in UAI NEWS

Martedì 30 maggio 2017 alle 23h09m22s è entrato in atmosfera sui cieli dell'Italia settentrionale un grosso meteoroide che ha causato un brillantissimo bolide. La meteora è stata riportata da quasi tutte le regioni del nord Italia e anche dalle zone confinanti a nordest.

Il meteoroide, entrato in atmosfera con una velocità molto bassa e con una traiettoria all'incirca da sud a nord, ha mostrato una sequenza di esplosioni alcune delle quali di luminosità prossima a quella della Luna Piena, se non superiore.
Secondo i testimoni visuali più vicini all'evento, la brillante meteora ha illuminato buona parte del cielo, proiettando ombre al suolo, e ha lasciato dietro di sè una lunga scia persistente.
Il volo è stato visibile per parecchi secondi, mentre la meteora mostrava via via un cambiamento della colorazione dal verde all'arancione. Alcuni dall'Emilia Romagna e Veneto hanno riportato rumori simili a boati.
Il bolide è apparso di prima sera giusto al termine del crepuscolo astronomico, questo spiega il buon numero di testimonianze visuali, molte apparse subito dopo in internet.
Fortunatamente alcune delle stazioni della rete di sorveglianza video della IMG-UAIsm [1] hanno filmato il bolide. Dalle misure posizionali è stato possibile trarre le prime misure astrometriche e arrivare a ipotizzare quale sia stata la reale traiettoria atmosferica del corpo.
Dalle due stazioni di Faenza [Figure 1-2], gestite da Mario Bombardini e Francesca Cineglosso, è stata ripresa la parte iniziale del percorso del bolide, mentre la stazione di Venezia Lido [Figura 3], gestita da Maurizio Eltri, ha filmato la parte terminale precedente all'esplosione finale del meteoroide .

jenni 20170530

Figura 1 - Immagine della parte iniziale del bolide ripresa dalla stazione
video JENNI dell'IMG-UAIsm di Faenza (RA) - © Francesca Cineglosso

 

 

mario 20170530


Figura 2 - Immagine della parte iniziale del bolide ripresa dalla stazione video
MARIO dell'IMG-UAIsm di Faenza (RA) - © Mario Bombardini



met38 20170530
cliccare sull'immagine per vedere l'animazione


Figura 3 - Immagine animata della parte finale del bolide ripresa dalla stazione
video MET38 di Venezia Lido (VE) - © Maurizio Eltri

 

Utili indicazioni posizionali sono risultate anche da alcune testimonianze visuali di astrofili.

Dai dati disponibili è verosimile che il meteoroide sia entrato in atmosfera con una velocità alquanto lenta e che la meteora si sia resa visibile a un'altezza di circa 99 km sui cieli poco a sud della città di Faenza (RA) e si sia spenta a circa 22 km di altezza sui cieli del Veneto meridionale tra le città di Rovigo e Chioggia (VE).
La meteora sarebbe risultata provenire con un azimut medio di 190°, ovvero con una direzione all'incirca sud > nord da un radiante eclitticale nella costellazione della Vergine. Dai dati risulta pure evidente la curvatura del lungo percorso atmosferico dovuto alla forza gravitazionale.

mappa 20170530
Figura 4 - Proiezione al suolo della traiettoria atmosferica del bolide
© IMG-UAIsm

La mappa in Figura 4 mostra la proiezione al suolo della traiettoria atmosferica del bolide. L' immagine in Figura 5 mostra invece la geometria del percorso atmosferico come visto da sudest e le visuali di ripresa delle singole stazioni.

geomet 20170530

Figura 5 - Geometria del percorso atmosferico del bolide vista da sud est. © IMG-UAIsm

Date le numerose esplosioni che il bolide ha subìto soprattutto nell'ultima parte del suo percorso (ben visibili in Figura 3), l'area di dispersione delle eventuali meteoriti, probabilmente situata nel Veneto meridionale, potrebbe essere alquanto estesa, dai dintorni di Berra (FE) fino a poco oltre Adria (RO).
Un'ultima considerazione: il meteoroide, se non si fosse disgregato nell'atmosfera e la sua massa fosse stata ben più grande, si sarebbe impattato nell'area metropolitana di Venezia in prossimità di Mira (VE).

Queste risultanze sono preliminari e soggette ovviamente a perfezionarsi nel caso in cui dovessero intervenire altri dati osservativi utili.

E.Stomeo, M.Eltri

Riferimenti:
[1] Italian Meteor group (IMG) - UAI Sezione Meteore (UAIsm) http://meteore.uai.it

Pubblicato in UAI NEWS

Si è concluso con un successo di partecipanti il 4° meeting dei Corpi Minori dell UAI – asteroidi comete e meteore – svoltosi nei giorni del 12-13 novembre 2016, presso l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese. La struttura del comune di San Marcello è gestita dal GAMP – Gruppo astrofili Montagna Pistoiese – dotata di due cupole che ospitano i telescopi da 40 e 60 centimetrici.

Astrofili da tutta Italia sono intervenuti per assistere alle numerose relazione presentate nella due giorni.

Il meeting si è aperto con i saluti dell'assessore alla cultura Alice Sobrero, e l'intervento del presidente del GAMP Luciano Tesi astrofilo che, da oltre 25 anni, si occupa di asteroidi.

I responsabili delle sezione di ricerca hanno esposto brevemente i risultati ottenuti dagli astrofili: Gianni GALLI della sezione Asteroidi ha evidenziato l'attività svolta dagli osservatori italiani nel campo dell'astrometria ed in particolar per quanto riguarda le circolate MPEC del Minor Planet Center inerenti la scoperta di nuovi NEA, dove in media ogni tre circolari vi è un osservatorio italiano. Giannantonio MILANI della sezione comete ha evidenziato che nonostante l'assenza di comete particolarmente luminose l'attività della sezione è comunque vivace suggerendo nei prossimi mesi di seguire alcune comete periodiche che potrebbero rilevare delle sorprese. Enrico STOMEO responsabile della sezione meteore ha illustrato la notevole attività svolta da questa sezione dove sono stati ottenuti importanti risultati, in alcuni casi è stato possibile grazie alla rete di telecamere installate di determinare l'orbita della meteoroide.

L'intervento del responsabile delle Sezioni di Ricerca UAI Salvo PLUCHINO si è incentrato principalmente sulla riorganizzazione delle Sezioni a seguito della nuova riforma allo Statuto UAI, ed al fine di dare un maggiore impulso in questo settore.

Riccardo PAPINI ha illustrato i risultati ottenuti dall'Osservatorio di Siena ottenuti tramite la fotometria asteroidale che ha permesso di scoprire asteroidi binari.

Pietro BARUFFETTI dell'associazione Astrofili Massese ha esposto i risultati ottenuti nell'osservazione delle occultazioni asteroidali grazie alle quale è stato possibile determinare caratteriste morfologiche di alcuni asteroidi.

A chiudere la prima giornata del meeting è stato l'astronomo Albino CARBOGNANI ricercatore dell'OAVdA osservatorio della regione autonoma Valle d'Aosta, che ha tenuto un talk sul perché sia importante fare la fotometria degli asteroidi, mostrando i risultati ottenuti negli ultimi anni.

A tarda sera i partecipanti al convegno sono tornati in osservatorio per osservare con i telescopi dell'osservatorio montano, purtroppo il cielo velato non ha permesso di effettuare il previsto programma osservativo, comunque è stato misurato l'asteroide (9904) Mauratombelli ed il NEA 2016 VA1.

La domenica mattina è il turno di Lorenzo FRANCO con intervento sull' inversione curve di luce e spettroscopia di asteroidi, facendo toccare con mano i risultati ottenuti tramite dei modelli in miniatura stampati in 3d.

A seguire Luca BUZZI che ha illustrato le performance delle principali survey dedicate alla ricerca di asteroidi, con la presentazione di alcuni progetti futuri in questo campo.

Arriva il turno delle comete con l'intervento di Giannantonio MILANI principalmente improntato sui risultati ottenuti tramite le misure Afhro su alcune comete.

Con l'intervento di Rolando LIGUSTRI abbiamo avuto la possibilità di imparare alcune tecniche per fotografare le comete, dove è stato evidenziato l'importanza di avere nel campo inquadrato oggetti accattivanti tanto da rendere l'immagine ancora più spettacolare.

Marco Fulle, dell'INAF-Trieste, ha esposto i risultati ottenuti dalla missione Rosetta dell'ESA sulla costituzione fisica del nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko che mostra un rapporto polvere/ghiaccio molto più alto di quanto ci si potesse aspettare. Il suo intervento ha sorpreso il pubblico per l'importanza e le conseguenze delle novità emerse dalla missione spaziale.

A chiusura del meeting Paolo BACCI che ha illustrato le tecniche per la recovery degli asteroidi TNOs.

In una cornice particolarmente bella gli otre 70 intervenuti si sono dati appuntamento al prossimo meeting dei corpi minori nella primavera del 2018.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

corpi minori

 

corpi minori1

 

 

corpi minori2

 

corpi minori3

 

corpi minori4

 

corpi minori5

 

 

 

Pubblicato in UAI NEWS
Pagina 1 di 2
TOP