Luci Frosinone
Frosinone è probabilmente il capoluogo di provincia con il cielo più buio d’Italia. Questo dato, indubbiamente positivo, è stato ormai accertato a seguito della sostituzione di oltre 8.300 punti luce che la ENGIE ha portato a compimento nel corso del 2017, per il Comune, a seguito di affidamento in gestione del relativo servizio.

Il rinnovo degli impianti ha comportato non solo il passaggio dalle lampade a scarica a quelle a led ma anche la revisione dei valori di luminanza, la riduzione di potenza media e l’uso di ottiche full cut-off e, per i monumenti, di fari schermati.

Le scelte progettuali, proposte dai tecnici della CREE, sono state condivise con l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino che, da oltre 30 anni, si batte per la riduzione dell’inquinamento luminoso e dei consumi energetici.

E proprio Frosinone è stata la prima città in Italia ad approvare un regolamento in tal senso, nel lontano 1996, chiedendo alla Regione Lazio di approvare una specifica legge regionale (la L.R. 23/2000).

Grazie a questi importati strumenti ed ai continui controlli sul territorio, anche nei comuni viciniori, già nel 2009 i valori di luminosità del cielo notturno, rilevati con SQM da centro città, si attestavano su magnitudine 19, contro i 17 di Roma ed i 16 di Latina.

Il recente intervento di innovazione non solo ha ridotto notevolmente i consumi, circa 60%, ma ha anche i livelli di luminanza delle strade che sono ora in linea con le norme tecniche di riferimento.

La sostituzione di tutti i corpi illuminanti del centro storico, con altri ad emissione zero verso l’alto, ha comportato un recupero di oltre mezza magnitudine tanto che le ultime misure SQM hanno sfoderato un incredibile 19,57, del tutto impensabile in un comprensorio territoriale che annovera, in 5 comuni, oltre 120.000 abitanti.

Di tutto questo, ed altro ancora, si parla nel video CREE Case Study Frosinone, realizzato appunto dalla CREE, ed in cui il problema dell’inquinamento luminoso viene riconosciuto come di grande rilievo nelle soluzioni adottate a Frosinone per la tutela dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino.

Ovviamente concorre a questo risultato anche il controllo costante sugli impianti privati che viene effettuato, da 15 anni, con la collaborazione dell’ARPA, della Polizia Locale del capoluogo e degli altri comuni confinanti.

In definitiva dal video traspare il concetto che una città può essere illuminata bene senza per questo danneggiare la qualità del Firmamento!

 

Il video dell'intervista

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Il Presidente UAI Mario DI SORA ha tenuto il 2° seminario sull’inquinamento luminoso, organizzato dall’Ing. Luca FRATINI della Direzione Tecnica di TRENITALIA, per tecnici e responsabili delle politiche ambientali della società.

L’incontro, che si è svolto a Roma il 3 ottobre, ha coinvolto 24 partecipanti provenienti da tutta Italia, con una durata di 4 ore.

Dopo l’introduzione dell’Ing. Luca Fratini, che ha illustrato le finalità del seminario per l’aggiornamento tecnico e normativo del personale RSGT e ASGT Ambiente di TRENITALIA, ha preso la parola Mario Di Sora che ha presentato due relazioni: la prima sul fenomeno fisico dell’inquinamento luminoso, le modalità con cui questo si propaga nell’atmosfera, come può rilevato e quantificato in base alle grandezze fotometriche.

La seconda parte del corso si è concentrata sulla legislazione vigente in Italia dopo l’approvazione delle varie leggi regionali varate dal 1997 ad oggi, mettendo a confronto le principali prescrizioni di queste

Durante il corso è stato illustrato anche il funzionamento di luxmetri, luminanzometri ed SQM, strumenti indispensabili per misurare le prestazioni di alcuni tipi di impianti ed il valore di luminosità del cielo notturno.

A conclusione Mario Di Sora ha mostrato i risultati positivi raggiunti in provincia di Frosinone, ma anche in altre zone del Lazio, grazie all’impegno quotidiano dell’Osservatorio di Campo Catino nel controllo del territorio che ha effettuato otre 3.000 interventi dal 2000 ad oggi autonomamente o in collaborazione con Arpa Lazio e vari comandi di polizia locale.

Le numerose le domande poste a seguito delle relazioni dimostrano quanto sia utile organizzare eventi di questo tipo che confermano l’impegno dell’UAI, in campo nazionale, e dell’Osservatorio di Campo Catino in ambito più locale, per fare opera di sensibilizzazione e fornire supporto tecnico e legislativo a tutti i soggetti interessati siano essi enti pubblici o privati, ordini professionali o grandi gruppi del settore trasporti come TRENITALIA che ha confermato, con questa iniziativa, una specifica attenzione alle tematiche ambientali.

ALCUNE FOTOGRAFIE DELL'EVENTO

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Mercoledì, 05 Settembre 2018 18:27

Le nuove (orribili) luci di Piazza del Campo.

E' da poco che abbiamo pubblicato una UAI News in merito alle insulse illuminazioni a Venezia  che un nuovo, stupido, attacco al cielo notturno si presenta in un'altra perla tra le città italiane.
L’azienda Citelium che gestisce la rete di distribuzione elettrica della città del Palio aveva annunciato in una conferenza stampa il 21 settembre 2017 un investimento di quasi 5 milioni di Euro per la messa a norma e in sicurezza della rete elettrica della città ormai notevolmente disastrata. Risparmio energetico e lotta all’inquinamento luminoso le parole chiave partendo da “una nuova illuminazione artistica di Piazza del Campo e del Duomo” (http://www.ilcittadinoonline.it/…/cosa-sta-succedendo-alli…/). E così i buoni propositi iniziali hanno iniziato a manifestarsi in modo perverso. L’ “illuminazione artistica”, una fontana di luce verso l’alto a illuminare il cielo (http://www.repubblica.it/…/siena_la_torre_illuminata_dal_…/…), alla faccia dei buoni propositi enunciati di risparmio energetico e di contrasto all’inquinamento luminoso. Questo dal dicembre 2017. Nell’articolo sopra citato, Alessandro Marchini (nostro socio e membro attivo – attivissimo - della Sezione Stelle Variabili UAI, con numerosissime scoperte nel campo della variabilità stellare e dello studio dei corpi minori), nella sua qualità di Direttore dell’Osservatorio Astronomico dell’Università di Siena, posto a meno di un km in linea d’aria dal Campo, faceva notare lo scempio che da mesi impedisce l’operatività dell’Osservatorio (pubblico!) stesso. Se “Citelium” è il braccio, la mente non può non risiedere che nei piani alti del Palazzo Pubblico. A voler pensare male è facile ritenere che a pochi mesi dalle elezioni comunali, una Giunta vicina a decadere abbia pensato a “farsi bella” verso i cittadini con questo “bel” regalo luminoso senza tanti riguardi alla legge anti-inquinamento luminoso della Regione Toscana, evidentemente. 
siena

E così il cielo notturno di Siena che già negli ultimi decenni ha subito un degrado notevole ha avuto una mano definitiva di distruzione. Chi scrive queste righe non può non ricordarsi quando all’età di 8 anni guardando dalla terrazza di casa, posta nella primissima periferia di Siena, la Via Lattea estiva che si disegnava sopra la testa abbia provato quell’innamoramento verso il cielo stellato che decise per una immersione nell’astrofilia che dura da una vita. Oggi sarebbe stato impossibile.

La nuova Giunta, di un altro colore, che si è recentemente insediata nella città, interpellata dai soci della locale Unione Astrofili Senesi (delegazione UAI), sta promettendo un intervento per sanare la situazione. Speriamo, ma è dura vedere che i nostri Amministratori siano sempre così trascurati su questo problema, che è danno culturale verso la popolazione tutta. Noi astrofili dobbiamo sempre vigilare e intervenire se non vogliamo che un cielo stellato diventi solo un ricordo (ormai incomprensibile per i più) degli anziani. Per non chiudere mestamente, ricordo il bell’incontro seminariale di altissimo livello che si terrà proprio in Toscana in merito alla lotta all’Inquinamento Luminoso nei prossimi giorni (https://capraianightsky2018.com/). Rimbocchiamoci le maniche, le speranze per un futuro con luci intelligenti non sono morte.
 
 
Giorgio Bianciardi
Vicepresidente UAI
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Caserta locandina

Martedi 17 aprile si terrà a Caserta presso la sede dell’Ordine Ingegneri di Caserta l’interessante evento riguardante il progetto LIFE-DIADEME. ( https://www.diademe.it/ ).

Con il patrocinio dell’ UAI e di CIELO BUIO nonché con il supporto della Reverberi Enetec dell’Agire il seminario presenta le nuove tecnologie per il risparmio energetico nell’illuminazione pubblica, e non solo, attraverso il controllo adattivo degli impianti.

I lavori inizieranno, come da programma scaricabile, alle ore 14.30 e prevedono oltre ad interventi di saluto le relazioni degli Ingg. Erica Bianconi e Paolo Di Lecce.

I nuovi sistemi di gestione degli impianti sono in grado, in tempo reale, di dimmerare il flusso luminoso in base alle reali esigenze del traffico stradale a partire dal momento di prima accensione e non ad orario fisso come si usava prima.

In tal modo i consumi possono essere ridotti, in molti casi, già dalle prime ore della sera, quando il traffico diminuisce, così abbattendo anche l’inquinamento luminoso.

Il Presidente UAI Mario Di Sora ha suggerito di implementare il progetto con l’uso di sensori tipo SQM al fine di monitorare, in modo oggettivo e riscontrabile, la variazione di brillanza del cielo notturno nei pressi degli impianti gestiti da questo nuovo sistema.

 

La scheda di iscrizione 

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 La locandina e la scheda di iscrizione in formato .pdf (si usi Chrome per il download)

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Ramses II, il maxi faro posizionato all'interno dello stabilimento Cereal Docks di Porto Marghera per celebrare il centenario della sua fondazione, accende la protesta dell'Unione Astrofili Italiani (UAI). In una lettera inviata ieri al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro il Presidente dell'UAI Mario Di Sora denuncia l'irregolarità della costruzione dal punto di vista legislativo, gli sprechi energetici e le gravi conseguenze per la salute umana e dell'ambiente.

Con parole dure il Presidente Di Sora boccia il maxi faro comunale sottolineando l'instancabile impegno dell'Unione Astrofili Italiani nella lotta all'inquinamento luminoso. “Ci battiamo da oltre venti anni per un uso responsabile e corretto della luce artificiale non solo per la limitazione dell’inquinamento luminoso e dei consumi energetici ma anche per il rispetto delle varie forme di vita, dall’uomo all’avifauna, che soffrono per l’esposizione a dosi eccessive di questo agente fisico, senza reale necessità”, scrive nella lettera. "Per tale motivo ritengo, anche in considerazione del delicato equilibrio ecologico dell’ambiente lagunare, che la scelta di utilizzare un fascio luminoso da 72 Kwh sia in contrasto non solo con le normative vigenti ma anche con le buone pratiche di oculata amministrazione e, in definitiva, con il buon senso".

Ritenuta inoltre inappropriata e avulsa dal contesto culturale la scelta di celebrare il centenario del porto veneto con la costruzione di un imponente faro. “Non si ravvede alcun elemento culturale, artistico o storico che giustifichi un simile progetto, autenticamente faraonico fin dal nome”, sottolinea il Presidente ricordando che il Veneto vanta una tradizione pluricentenaria di prestigiosi studi e centri astronomici, a partire da Galileo Galilei per arrivare al grande Osservatorio di Cima Ekar, il più importante in Italia, e alla rinomata Facoltà di Astronomia di Padova. “Sono certo che in tanti altri modi si potrebbe commemorare il centenario di fondazione di Porto Marghera con maggior valenza socio-culturale, minor spesa e proficuo coinvolgimento delle nuove generazioni. Offrire la visione di un fascio di luce, che arriva alle altezze atmosferiche solcate dagli aerei, appare più come un atto meramente emulativo e di contenuto quasi commerciale che di autentica rievocazione storica”.

A destare grande sdegno e disapprovazione sono soprattutto gli ingenti consumi energetici della potente apparecchiatura di illuminazione di dubbia utilità sociale, il cui fascio di luce raggiunge un'altezza di ben 12 km. "In un periodo in cui tante famiglie, anche nel comprensorio veneziano, affrontano quotidianamente serie difficoltà economiche, una scelta di altro genere poteva risultare più utile socialmente e più spendibile politicamente”, aggiunge. “Il consumo del Ramses II equivale a quello di circa 25 utenze domestiche di nuclei familiari, in stato di bisogno, che potrebbero avvalersene solo se l'Amministrazione comunale lo volesse!". 

Auspicata quindi dal Presidente dell'UAI la cessazione dell'utilizzo del faro in ottemperanza alle normative vigenti e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle sue risorse. Avanzata infine la proposta di devolvere l’equivalente del costo di investimento di Ramses II, per nolo e consumi, ai soggetti bisognosi della città, rendendo così veramente memorabile l’evento del centenario con un concreto atto di solidarietà. 

 

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Il Presidente UAI Mario Di Sora (Direttore dell’OACC) parteciperà con delle relazioni a ben tre convegni di grande rilevanza, fissati per il 19, il 23 ed il 26 gennaio sulla tematica dell’inquinamento luminoso e della sua incidenza sul risparmio energetico e sulle forme di vita.

Il primo, del 19 gennaio a Roma, riguarderà “Lo stato dei controlli ambientali a Roma” ed è organizzato dall’ANSAF.

I lavori si svolgeranno dalle 9 alle 13.30 presso l’ABITART HOTEL in Via Pellegrino Matteucci, 10 - vicino la Stazione Ostiense.La relazione di Mario Di Sora illustrerà l’opera di controllo effettuata in questi anni, sul territorio della Capitale, per il rispetto della L.R. 23/2000 e che ha visto l’Osservatorio di Campo Catino collaborare con i vari Gruppi della Polizia Locale e con l’ARPA, con oltre 300 interventi che hanno rilevato ben 408 violazioni. Un numero certamente ridotto, se paragonato alle dimensioni di Roma, ma anche il primo esperimento ed esempio, al livello mondiale, di un’attività di questo genere.

Il 23 gennaio invece si parlerà dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) stabiliti dal Ministero dell’Ambiente per una compatibilità ambientale a tutto campo dei corpi illuminanti e dei nuovi impianti di illuminazione.
L’evento, organizzato da HeraLuce e dal Ministero dell’Ambiente, si terrà dalle 9.30 alle 12.30 presso il Salone della provincia di Frosinone e vedrà un contributo dell’OACC sulle misure di luminosità del cielo effettuate in alcuni comuni dopo il passaggio dalle sorgenti a scarica a quelle a led.

Da ultimo, il 26 gennaio, ancora a Roma presso il prestigioso complesso dell’Ara Pacis, si parlerà dell’effetto della luce sulla melatonina – inquinamento luminoso ed impatto sulla salute: dal feto all’età adulta.
Si cercherà di mettere a fuoco, con l’intervento di studiosi di vari settori, in special modo medici, la problematica dell’eccesso di esposizione alla luce artificiale e le sue conseguenze sulla vita umana. In questo contesto l’intervento del Presidente UAI verterà sul rapporto tra violazioni alle normative sull’inquinamento luminoso e casi di luce intrusiva che interferiscono con la vita nelle nostre case durante la notte.

Ancora una volta si dimostra quindi, dopo anni di battaglie solitarie condotte dagli astrofili, che quello dell’inquinamento luminoso è un problema che riguarda tutti e che merita di essere studiato in tutte le sue componenti. Per maggiori dettagli vedere i programmi pubblicati. 

 

     
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Martedì 30 maggio 2017 si terrà l'incontro pubblico "Luci della città: quando i LED accendono la notte e spengono le stelle" dedicato alla tematica dei LED e della SMART City a partire dalle ore 18 presso l'Hotel des Etats in piazza Chanoux 8 ad Aosta.

Nel corso dell'incontro, oltre che dei LED, si parlerà anche di nuove tecnologie, risparmio energetico ed economico e degli effetti dei LED per le osservazioni astronomiche. Tra i relatori invitati, Marco Cianci dell'Associazione Cielo Buio e Maria Pia Simonetti di Legambiente Valle d'Aosta. Interverranno anche Andrea Edoardo Paron, assessore comunale di Aosta all'istruzione, mobilità e decoro urbano e Delio Donzel, assessore comunale di Aosta all'ambiente e all'urbanistica.

Si parlerà anche di inquinamento luminoso, tematica di sicuro interesse per astronomi e astrofili, che pertanto sono invitati a partecipare all'incontro numerosi.

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 Lunedi 29 maggio il Presidente UAI Mario Di Sora, Direttore dell’Osservatorio di Campo Catino, sarà ospite al Convegno CRIET-ENEA “Inquinamento luminoso: a che punto siamo?

L’evento, organizzato in collaborazione con numerosi Enti e soggetti, presso l’Auditorium G. Martinotti dell’Università Bicocca, prevede una serie di relazioni e tavole rotonde volti a fare il punto dell’attuale situazione sull’inquinamento luminoso in Italia.

Mario Di Sora parteciperà, con un suo contributo, alla tavola rotonda sulla qualità della progettazione, ancora molto carente in Italia.

Nel corso dell’intervento il Presidente UAI illustrerà una relazione sull’inquinamento luminoso, il risparmio energetico e l’ambientazione urbana con l’avvento delle nuove sorgenti a led, tecnologia tanto osannata negli ultimi anni ma non sempre all’altezza delle aspettative, sia per i costi che per i risultati.

Infatti, in base ai dati raccolti da fonte TERNA, è emerso che negli ultimi anni nessun risparmio apprezzabile è derivato dall’impiego dei led mentre i costi per il passaggio a queste sorgenti è ancora rilevante per le amministrazioni e non sempre conveniente in relazione all’effettiva durata delle stesse e alle prestazioni rese.


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Un articolo du Giovanna Vitale sull'illuminazione nella città di Roma 

PROGRAMMA DEL CONVEGNO IN FORMATO PDF (usare preferibilmente il browser CHROME)

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Lunedì 30 gennaio 2017 il Presidente UAI Mario Di Sora sarà ospite, via collegamento Skype, della trasmissione radiofonica "Supernova", che va in onda su Border Radio, una web radio torinese dedicata alla promozione della cultura copyleft. Supernova è un programma condotto da Daniele Interdonato, astrofilo, e da Giovanna Ranotto, consigliere UAI.

Con Mario Di Sora verrà approfondito il tema dell'inquinamento luminoso, di sicuro interesse per gli astrofili, per cui invitiamo vivamente ad ascoltare la trasmissione, che andrà in onda dalle 20.30 alle 21.30; per ascoltarla occorre collegarsi al sito di Border Radio disponibile all'indirizzo www.border-radio.it e cliccare sull'icona a forma di giradischi in alto a destra. Buon ascolto a tutti!

 

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Grazie alla disponibilità e su richiesta dell’ANAS la sera del 27 ottobre personale tecnico dell’Osservatorio di Campo Catino e dell’UAI ha effettuato una serie di controlli per la verifica del nuovo impianto di illuminazione del GRA.

Le operazioni, che hanno visto la partecipazione dell’Ing. Luigi Carrarini e assistenti tecnici per conto di ANAS e di Mario Di Sora e Ugo Tagliaferri per l’Osservatorio di Campo Catino e l’UAI, sono consistite nella verifica: 1) dei limiti di emissione verso l’alto imposti dal Reg. Att. 8/05 della L.R. 23/2000 sull’inquinamento luminoso; 2) dei valori di luminanza media del manto stradale in relazione alla normativa tecnica; 3) delle soluzioni adottate per la riduzione dei consumi energetici sia in relazione all’impianto precedente che a quello di nuova fattura.

Le misure di luminanza sono state effettuate da Ugo Tagliaferri, responsabile della Commissione inquinamento luminoso UAI, con il luminanzometro Delta Ohm HD 2302.2 in dotazione alla specola di Campo Catino.

Dai primi dati, raccolti a campione lungo il GRA, si evince che il nuovo impianto a led sarà in grado di soddisfare le prescrizioni imposte.

Una volta portato a regime, con oltre 4000 punti luce, sarà in grado di assicurare una buona visibilità dell’asse viario, grazie alla luminanza media di 2 cd/mq, ma con una riduzione dei consumi di almeno il 50%. Ciò è stato possibile passando dalle armature con lampade SAP da 400 W a quelle nuove da circa 200 W della Philips.

Inoltre, dopo le ore 24, vi sarà un’ulteriore riduzione di flusso, non inferiore al 30%, che diminuirà ulteriormente sia i consumi che l’inquinamento luminoso da riflessione. Una stima preliminare rende fondato ritenere che il disturbo da luce diffusa (light-pollution) verrà ridotto, rispetto la vecchia soluzione, fino al 65%.

Si ringrazia a nome di UAI e dell’Osservatorio di Campo Catino l’Ing. Luigi Carrarini, che ha giudicato molto importante il rapporto di collaborazione con ANAS tanto da auspicarne la continuazione anche per altre realizzazioni, per averlo coinvolto in modo paritetico e trasparente nel controllo dei lavori svolti.

E’ la prima volta in Italia che si consolida una collaborazione di questo tipo, per un impianto di tali dimensioni, coinvolgendo la comunità degli astrofili.

ALCUNE IMMAGINI RELATIVE AL CONTROLLO

 

mario gra

 

traffico gra

 

ugo gra

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