Giovedì, 29 Novembre 2018 20:35

Cielo del mese di dicembre 2018

Cielo del mese



ll Cielo del Mese UAI e'
 uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati, sia p
er imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, sia come indispensabile guida all'osservazione dell'astrofilo esperto.

Osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza !

 

 

 

PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO: il meteo e il seeing

SOLE: Quest'anno il SOLSTIZIO D'INVERNO cade il 21 dicembre alle ore 22 e 23 minuti TU (ore 23:23 TMEC).

LUNA : Luna Nuova il 7 dicembre

Tabella delle fasi lunari e diagramma di librazione 


Passi sulla Luna: Aristoteles


LE MAREE:
i grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovute alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).

PIANETI

Mercurio: a metà dicembre si verificano le condizioni per osservare per l’ultima volta per l’anno in corso il pianeta più elusivo
Venere: alto nel cielo orientale, dove domina la volta celeste nelle ore che precedono l’alba
Marte: continua ad essere visibile a Sud-Ovest nel corso delle prime ore della notte
Giove: nella seconda metà del mese lo possiamo già individuare sull’orizzonte orientale, dove sorge non lontano dalla stella Antares e dal pianeta Mercurio
Saturno:  dopo averci accompagnato per molti mesi nelle nostre osservazioni dopo il tramonto del Sole, diventa inosservabile a causa della sua altezza ormai ridottissima sull’orizzonte occidentale
Urano:  rimane osservabile per oltre metà della notte
Nettuno: lo si può ancora osservare a Sud-Ovest per alcune ore nel corso della prima parte della notte
Plutone: è ormai praticamente inosservabile

CONGIUNZIONI

Luna - Venere - Spica  : prima del sorgere del Sole del 3 dicembre 
Luna – Giove  : tra le luci dell’alba del 6 dicembre
Marte - Nettuno : il 7 dicembre 
Luna - Saturno : poco dopo il tramonto del Sole, la sera del 9 dicembre
Luna – Marte : la sera del 14 dicembre
Giove - Mercurio: la mattina del 22 dicembre

 

COSTELLAZIONI


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE :
gli orari dei passaggi dalle varie località italiane


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANGONG 2  NB:  La Tiangong 2  il cui lancio è avvenuto il 15 settembre del 2017, ha sostituito la Tiangong 1 ormai dismessa.


UNA NUOVA PAGINA MOLTO INTERESSANTE
Quante sono le costellazioni zodiacali
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui. 

OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIOAlpha Piscium


OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES
:
tutti gli orari per individuarli


METEORE
 
a cura di Enrico Stomeo


COMETE DEL MESE
 
a cura di Adriano Valvasori


ASTEROIDI E PIANETI NANI
 
a cura di Carlo Muccini 

PER CONSULTARE LA VERSIONE COMPLETA DEL CIELO DEL MESE DI DICEMBRE 2018

Pubblicato in UAI NEWS
Sabato, 25 Agosto 2018 19:40

Studenti a caccia di comete

studenti  San Marcello

Premessa

Nell’ambito dell’attività di alternanza scuola-lavoro, tramite il liceo scientifico E. Fermi di San Marcello P.se, ho quest’anno scelto di svolgere tale impiego presso l’Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, struttura pubblica del Comune di San Marcello Piteglio. Ciò che mi ha spinto a tale decisione, oltre al consiglio di amici e insegnanti, è stato il desiderio di poter approfondire le mie conoscenze in tale campo che mi ha da sempre molto affascinato.

Devo dire che alla fine, questa attività ha soddisfatto le mie aspettative a pieno. Infatti oltre allo svolgimento dell'attività di accoglienza, mi ha dato l’opportunità di assistere sia a spiegazioni (come quelle sul sistema solare, eclissi, struttura dell’universo, costellazioni, asteroidi e corpi minori, archeoastronomia), sia alla parte più pratica dell’osservazione (funzionamento e puntamento del telescopio, attività di ricerca notturna e sviluppo delle immagini) ponendomi, così davanti, un quadro completo del lavoro di un astrofilo. Infine, grazie a eventi come l'Asteroid Day, e varie serate dedicate all’osservazione (eclissi lunare, “stelle cadenti”, opposizione di Marte), ho potuto partecipare attivamente all’attività usufruendo delle competenze acquisite (illustrazione costellazioni, puntamento telescopio, intrattenimento del pubblico). Di particolare interesse è stata l’attività di ricerca finalizzata allo studio delle comete, oggetti assai affascinanti per conformazione e composizione, di cui è stato possibile svolgere l’analisi delle polveri emesse.

Introduzione

Le comete (termine che deriva dal greco e che significa "dotato di chioma") sono corpi celesti composti da rocce mescolate a gas congelati, acqua, metano, ammoniaca e polvere. Quando esse si trovano nelle vicinanze del Sole, avviene la sublimazione delle sostanze volatili: la rarefatta atmosfera che si forma intorno al nucleo prende il nome di chioma mentre la forza esercitata sulla chioma dal vento solare forma la cosiddetta coda che vediamo sempre in direzione opposta al Sole.

Figura 1 – Le caratteristiche principali di una cometa (nucleo, chioma, coda)

Alcune comete hanno un'orbita ellittica e chiusa, che fanno sì che questi corpi celesti si ripresentino periodicamente, mentre altre percorrono un'orbita aperta e quindi passano solo una volta in prossimità del Sole.

studenti  San Marcello

Figura 2 – Schema dei tre tipi di orbita di una cometa

Esistono diverse categorie di comete come quelle appartenenti alla famiglia delle gioviane, JFC (Jupiter Family Comets), costituita da comete che hanno un periodo orbitale compreso tra circa 5 e 20 anni.

Ci sono poi le comete a corto periodo che percorrono la loro orbita in meno di 200 anni e le comete a lungo periodo che, avendo un'orbita caratterizzata da una elevata eccentricità, possono percorrerla in una lasso di tempo che va dai 200 fino ad arrivare a migliaia o addirittura milioni di anni.

In considerazione di questo, si pensa che le prime provengano dalla zona del Sistema Solare chiamata fascia di Kuiper o da quella del Disco Diffuso, mentre le seconde dai confini del Sistema Solare, cioè dalla Nube di Oort.

studenti  San Marcello2

Figura 3 – Rappresentazione grafica del Sistema Solare con la Fascia di Kuiper (30 – 50 UA) e Nube di Oort (oltre 5000 UA) da dove provengono la maggior parte delle comete

Metodo

Utilizzando il telescopio principale da 0,60-m f/4 abbinato al CCD Moravian G8003 monocromatico, utilizzato a binninig 4x4 con risoluzione di 1.85”/pixel e FOV 25'x19' e ruota porta filtri, in data 19 agosto 2018 abbiamo acquisito le immagini di sei comete indicate in Tabella 1 con l'intento di studiare la morfologia e misurare l'emissione di polveri tramite Afrho che è il prodotto di tre quantità: A (albedo), f (filling factor), rho (raggio della finestra circolare utilizzata per la fotometria); questo valore è riferito alle polveri emesse dalle comete [1].

Per le comete più luminose si è utilizzato il filtro R (non fotometrico) mentre per le altre più deboli, le immagini sono state effettuate in luminanza. Per ogni cometa sono state acquisite un sufficiente numero di immagini come indicato in Tabella 3, le quali sono state sommate o mediate tra loro per ottenere le misure. Per quanto concerne la cometa 29P al momento delle riprese era troppo vicina ad una stella luminosa per cui non è stato possibile ottenere misure.

Le immagini ottenute sono state sommate o mediate sul motion della cometa e tramite il software Wafrho versione 2.6 di Roberto Trabatti della Sezione Comete [2] dell' UAI – Unione Astrofili Italiani – e del progetto CARA[3] sono state analizzate le immagini per determinare il valore Afrho come indicato in Tabella 3. Per ogni cometa sono stati estrapolati gli elementi orbitali dal sito JPL Small-Body Database Browser[4] (Tabella 1), mentre dal Minor Planet Center [5] sono stati acquisiti i dati relativi alle effemeridi (Tabella 2).

Per ogni cometa, inoltre, si è provveduto a calcolare, all'epoca dell'osservazione, i giorni al perielio come indicato in Tabella 3.

Risultati

Dall'analisi dei risultati si è notato che la cometa a lungo periodo C/2017 M4 ATLAS ha una forte emissione di polveri nonostante si trovi ancora lontano dal Sole ad una distanza di 3,5 UA; a Gennaio del 2019 raggiungerà il perielio per cui è probabile che nei prossimi mesi si possa notare un aumento della quantità di polveri emesse. Al contrario la C/2018 C2 ha l'emissione più bassa da noi rilevata, nonostante si trovi a poco più di 2 UA dal Sole, dopo averlo superato. La cometa periodica 21P è particolarmente attiva in quanto si trova in prossimità del Sole e la sua luminosità sta man mano aumentando tanto da renderla l'oggetto chiomato attualmente più luminoso.

studenti  San Marcello3

In Figura 4 si mettono in correlazione la distanza dal Sole delle comete con le misure Afrho ottenute, mentre in Figura 5 vengono indicati i giorni al perielio, la magnitudine delle comete e il valore Afrho.

Figura 3 – Rappresentazione grafica del Sistema Solare con la Fascia di Kuiper (30 – 50 UA) e Nube di Oort (oltre 5000 UA) da dove provengono la maggior parte delle comete

Metodo

Utilizzando il telescopio principale da 0,60-m f/4 abbinato al CCD Moravian G8003 monocromatico, utilizzato a binninig 4x4 con risoluzione di 1.85”/pixel e FOV 25'x19' e ruota porta filtri, in data 19 agosto 2018 abbiamo acquisito le immagini di sei comete indicate in Tabella 1 con l'intento di studiare la morfologia e misurare l'emissione di polveri tramite Afrho che è il prodotto di tre quantità: A (albedo), f (filling factor), rho (raggio della finestra circolare utilizzata per la fotometria); questo valore è riferito alle polveri emesse dalle comete [1].

Per le comete più luminose si è utilizzato il filtro R (non fotometrico) mentre per le altre più deboli, le immagini sono state effettuate in luminanza. Per ogni cometa sono state acquisite un sufficiente numero di immagini come indicato in Tabella 3, le quali sono state sommate o mediate tra loro per ottenere le misure. Per quanto concerne la cometa 29P al momento delle riprese era troppo vicina ad una stella luminosa per cui non è stato possibile ottenere misure.

Le immagini ottenute sono state sommate o mediate sul motion della cometa e tramite il software Wafrho versione 2.6 di Roberto Trabatti della Sezione Comete [2] dell' UAI – Unione Astrofili Italiani – e del progetto CARA[3] sono state analizzate le immagini per determinare il valore Afrho come indicato in Tabella 3. Per ogni cometa sono stati estrapolati gli elementi orbitali dal sito JPL Small-Body Database Browser[4] (Tabella 1), mentre dal Minor Planet Center [5] sono stati acquisiti i dati relativi alle effemeridi (Tabella 2).

Per ogni cometa, inoltre, si è provveduto a calcolare, all'epoca dell'osservazione, i giorni al perielio come indicato in Tabella 3.

Risultati

Dall'analisi dei risultati si è notato che la cometa a lungo periodo C/2017 M4 ATLAS ha una forte emissione di polveri nonostante si trovi ancora lontano dal Sole ad una distanza di 3,5 UA; a Gennaio del 2019 raggiungerà il perielio per cui è probabile che nei prossimi mesi si possa notare un aumento della quantità di polveri emesse. Al contrario la C/2018 C2 ha l'emissione più bassa da noi rilevata, nonostante si trovi a poco più di 2 UA dal Sole, dopo averlo superato. La cometa periodica 21P è particolarmente attiva in quanto si trova in prossimità del Sole e la sua luminosità sta man mano aumentando tanto da renderla l'oggetto chiomato attualmente più luminoso.

In Figura 4 si mettono in correlazione la distanza dal Sole delle comete con le misure Afrho ottenute, mentre in Figura 5 vengono indicati i giorni al perielio, la magnitudine delle comete e il valore Afrho.

Autori

Simone Sisi – studente 4° Liceo Scientifico Istituto Omnicomprensivo San Marcello Pistoiese

Paolo Bacci GAMP – Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese

Martina Maestripieri GAMP – Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese

Bibliografia

[1] Af[rho] – semplificato in Afrho che cosa è www.astrocavezzo.it

[2] Sezione Comete UAI http://comete.uai.it/

[3] CARA Project http://cara.uai.it/

[4] JPL https://cneos.jpl.nasa.gov/

[5] Minor Planet Center https://www.minorplanetcenter.net/

 

FIGURE

studenti San Marcello corr

Figura 4 – Correlazione tra la distanza dal Sole della cometa ed il valore Afrho trovato.

 

studenti San Marcello mag

Figura 5 – Giorni al perielio, magnitudine delle comete. Il colore rappresenta la quantità Afrho. 

 

TABELLE

Cometa

e

a

q

i

node

peri

tp

Periodo

C/2018 C2

Lemmon

1,0017

-1125,8

1,95

34,45

91,14

134,13

22/02/2018

 

C/2017

M4 ATLAS

1,0010

-2980,5

3,25

105,65

65,86

167,63

18/01/2019

 

21P Giacobini-Zinner

0,710

3,499

1,01

32,00

195,40

172,83

10/09/2018

6,55

29P/Schwassmann-Wachmann

0,054

5,988

5,71

9,39

312,63

48,48

05/06/2004

14,65

46P

Wirtanen

0,658

3,089

1,05

11,74

82,16

356,34

12/12/2018

5,43

78P

Gehrels

0,461

3,735

2,01

6,25

210,54

192,91

25/10/2004

7,22

Tabella 1 – Nella prima colonna viene indicata la sigla e il nome della cometa, nella seconda l'eccentricità, nella terza il semiasse, nella quarta il perielio, nella quinta l'inclinazione, nella sesta il nodo ascendente, nella settima l'argomento del perielio, nell'ottava la data del passaggio al perielio e nell'ultima il periodo orbitale.

Cometa

D

r

El

Ph

m1

C/2018 C2 Lemmon

1,92

2,17

90,1

27,7

17,8

C/2017 M4 ATLAS

3,37

3,55

91,8

16,5

14,2

21P G-Z

0,46

1,06

83

71,1

7,7

29P/S-W

4,83

5,77

155,7

4,0

15,0

46P/Wirtanen

0,95

1,77

130,1

1,25

17,6

78P/Gehrels

1,66

2,66

170

3,4

15,1

Tabella 2 – Nella prima colonna viene indicata la sigla e il nome della cometa, nella seconda la distanza dalla Terra in UA, nella terza la distanza dal Sole in UA, nella quarta l'elongazione, nella quinta l'angolo di fase, nella sesta la magnitudine.

 

Cometa

Immagini - Tempo di posa

Filtro Utilizzato

Afrho

(cm)

Giorni

al Perielio

C/2018 C2 Lemmon

30 30 sec

Unfilter

25

78

C/2017 M4 ATLAS

49 30 sec

Unfilter

920

-152

21P Giacobini-Zinner

100 5 sec

Filtro R

/

 

29P/Schwassmann-Wachmann

39 30 sec

Filtro R

659

-22

46P/Wirtanen

60 30 sec

Unfilter

60

-115

78P/Gehrels

30 30 sec

Filtro R

204

-226

Tabella 3 – Nella prima colonna viene indicata la sigla e il nome della cometa, nella seconda il primo valore corrisponde al numero di immagini acquisite ed il secondo il tempo di esposizione di ciascuna, nella terza il tipo di filtro utilizzato al momento della ripresa, nella quarta il valore Afrho relativo ad una distanza media di circa 4000 km dal nucleo, nell'ultima i giorni prima o dopo il passaggio al perielio.

 

Pubblicato in UAI NEWS
Lunedì, 02 Luglio 2018 22:40

I PREMI del Meeting Corpi Minori UAI

testata premi

 

La passione per l’astronomia spesso porta ad intrecciare strettissimi rapporti di amicizia sinceri tra le persone e sentirle vicine ogni giorno anche se abitano a considerevole distanza.

Le sezioni Asteroidi, Comete, Meteore della UAI, con il loro approccio al mondo scientifico, sempre rigoroso, mai serioso, consente alle persone di esprimere la loro natura di scienziato ed uomo ed è così che conosciamo persone meravigliose, apprendiamo, scambiamo opinioni, cresciamo insieme.
Tra gli astrofili che abbiamo imparato a conoscere, mail dopo mail, nel susseguirsi di meeting, convegni, incontri di astronomia ma anche in chat e al telefono, due persone, cuore della sezione comete e fari dell’astrofilia internazionale, non potranno più partecipare:

sostero nicolini

Giovanni Sostero e Martino Nicolini

Ecco perché non c’è meeting, incontro, ripresa o VERIFICA DATI che facciamo, non c’è giorno che trascorra senza un pensiero ai nostri amici che per noi sono stati più che compagni di osservazione o analisi dati, sono stati una guida, un esempio, uno sprone a fare meglio e ad impegnarci sempre.

Come raccontare GIOVANNI SOSTERO in qualche riga?

sostero2 sostero3


Per il mondo era un astrometrista, un appassionato di comete, sempre pronto alla caccia al Sasso o alla Chioma, doveva essere ininterrottamente in prima linea!

Un guerriero in piena regola e strategia, intuizione, studio erano le sue armi come anche le collaborazioni, il confronto e soprattutto la condivisione di conoscenze.
Per gli amici era una persona brillante dalla battuta sempre pronta e pungente, conoscitore di funghi e ed erbe aromatiche con cui preparava deliziosi conviviali e preziosissime grappe che amava consumare in compagnia o nelle fredde notti con il telescopio in montagna.
Per me era il fratello maggiore, il migliore amico, il socio con cui gestire la lista comete, aprire campagne d’acquisto di nuove leve, puntare su delle persone per farle crescere e tenere d'occhio altre per la loro, diciamo, esuberanza cercando d’incanalarli alla ricerca.
Rambo, per tenacia, per la forza di volontà nel perseguire i risultati ma anche per la suo atteggiamento, non sempre ortodosso, spesso ombroso ma con un cuore immenso.
Ha lasciato un grande vuoto non solo nei nostri cuori ma anche nella gestione della lista, dei programmi osservativi e in molte collaborazioni anche internazionali che hanno portato vitalità alla sezione comete.


Parlare di MARTINO NICOLINI è semplice, al solo nominarlo, immediatamente affiora un sorriso sul viso di tutte le persone che hanno avuto la possibilità di conoscerlo!

nicolini2                          nicolini3 

La prima cosa che colpisce di Martino quando lo si incontra è la sua eleganza, quella classe che lo distingueva dal saluto alla battuta, dal discorso serio e complesso a quisquiglie e goliardiche banalità, la delicatezza con cui prendeva per mano un neofita e gli apriva il meraviglioso mondo della fotometria, i modi garbati ma risoluti.
Sempre pronto ad ascoltare, a mettersi in discussione se scientificamente plausibile, mai un diniego senza una ragionevole dimostrazione.
Un uomo forte il nostro Vikingo, con mille sfaccettature ed una mente brillante che ha saputo fondere due passioni come l’informatica e l’astronomia cavalcando, fin da subito, l’espansione dell’astronomia digitale.
Per noi è stato una guida, un punto di riferimento, a volte una provocazione ed uno stimolo a migliorare il nostro modo di vedere sempre con occhi scientifici non solo le comete. Proverbiale la sua disponibilità e la capacità di far comprendere anche argomenti più complessi, per me l’uomo che mi ha regalato la fotometria ed un nuovo modo di vedere le immagini.
La sua eredità è immensa!
Il sito internet, i programma astroart di cui è co-produttore, il suo libro “Il CCD in astronomia – la luce discreta del Cielo” e, prezioso come un gioiello raro, il suo blog ASTRONOMIA DIGITALE una guida in italiano per tutti coloro che si dilettano di astronomia e desiderano conoscere le più moderne tecniche di elaborazione digitale delle immagini e dei dati astronomici.

gruppo firenze

Giovanni Sostero e Martino Nicolini si sono dedicati all'astronomia e con la loro passione hanno coinvolto, travolto, appassionato altre persone e hanno lasciato un segno indelebile nella nostra vita!
Ci sono persone, astrofili e ci saranno ancora un domani astrofili, persone nelle nostre mailing list, nei nostri whatsapp, nei nostri gruppi di ricerca che quotidianamente incidono un segno sempre più profondo sulla nostra vita astronomica e a cui vogliamo dire ora GRAZIE per il tuo contributo, per il tuo esempio, per il tuo supporto, per il tuo contributo alla mia crescita.

Per questa motivazione, a partire dall’edizione 2018, abbiamo sentito la necessità di istituire due premi, indipendenti l’uno dall’altro, che verranno assegnati durante il periodico MEETING CORPI MINORI UAI

Il PREMIO GIOVANNI SOSTERO ricordando l’uomo determinato ed impetuoso e l’astrofilo indiscutibile, disinvolto, generoso
e
Il PREMIO MARTINO NICOLINI celebrando la dedizione per la ricerca, la passione per la comprensione e l’ingegnosità nell’astronomia.

Questi premi non si vincono per il numero di circolari, per la quantità di comete fotografate o per il numero di fotoni contati! Non è un concorso!
Sono scaturiti essenzialmente dal bisogno dei componenti delle liste di assegnarli!
Sono premi da astrofili per astrofili!
Rappresentano l’espressione di rispetto ed affetto nei confronti di persone che stimiamo e con cui condividiamo la nostra passione ogni giorno e possono essere assegnati anche ad astrofili non appartenenti alle liste dedicate allo studio dei corpi minori ma che si occupano di astronomia in altri ambiti.
I premi sono annuali e comunque esclusivamente in concomitanza del Meeting dei Corpi Minori UAI, che però non ne fa obbligo di conferimento ad ogni edizione e possono essere conferiti entrambi, uno, oppure nessuno nell’ambito dello stesso evento!

 

IMG 1733


La commissione premi è formata da:
Responsabile della sezione comete: Giannantonio Milani
Responsabile della sezione asteroidi: Paolo Bacci
Responsabile delle sezioni di ricerca uai: Salvo Pluchino
Collaboratore di Giovanni Sostero: Ernesto Guido
Collaboratore di Martino Nicolini: Mauro Facchini
Moderatore delle liste comete ed asteroidi: Carmen Perrella
La commissione premi si occupa di scegliere il premio, individuare e proporre eventuali candidati, raccogliere suggerimenti da terzi per la candidatura magari con una breve presentazione perché, data l’importanza di questi premi, se qualcuno ha bisogno di spendere tante parole per una persona forse dovrebbe ripensarci!
I membri della commissione possono a loro volta ricevere il premio se nominati dagli altri.
La commissione valuta le candidature e dà il proprio parere scegliendo, qualora ci siano, i premiati, almeno 20 giorni prima del meeting. I nomi saranno comunicati solo durante il Meeting Corpi Minori UAI!
In caso di disaccordo su una nomina si procede a votazione, si ritiene accettato come meritevole del premio se si raggiungono 5 voti favorevoli su 6 votanti; ma, anche qui, se si arriva ad una votazione vuol dire che abbiamo sbagliato persona!
Nella sua prima edizione il PREMIO MARTINO NICOLINI è stato assegnato a Roberto Trabatti per il suo lavoro paziente e meticoloso sul software, winafrho, che ci consente di essere competitivi e all’avanguardia nella ricerca cometaria.

IMG 1735


L’appena istituito PREMIO GIOVANNI SOSTERO viene assegnato a Maura Tombelli per la dedizione, la costanza e la determinazione nel perseguire gli obiettivi, per essere un punto di riferimento dell’astronomia amatoriale italiana

 

IMG 1739

Questi riconoscimenti, del tutto inaspettati e dedicato a persone così importanti per le sezioni, hanno suscitato stupore e commozione, anche chi non ha avuto il privilegio di conoscere Giovanni e Martino ha sentito il calore, la stima infinita e l’affetto della triade di sezioni e si è lasciato trasportare dalle emozioni.
Alla commissione l’arduo compito di scegliere sempre con il cuore e serenità.

Carmen Perrella

Foto della premiazione di Mario Bombardini

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Comunicato


Le Sezioni di Ricerca Asteroidi, Comete, Meteore UAI organizzano il Meeting Corpi Minori UAI presso l'Osservatorio Astronomico “Beppe Forti”, Montelupo Fiorentino (FI) nei giorni 23-24 Giugno 2018.

Il meeting Corpi Minori, ovvero il meeting sugli Asteroidi, Meteore e Comete, tradizionale appuntamento per tutti gli osservatori dei corpi minori del Sistema Solare, giunge quest’anno alla sua quinta edizione.
La prima edizione, ospitata nel 2010 presso l’Osservatorio di Arcetri, aveva visto un’ampia e vivace partecipazione, tanto da riproporlo come un appuntamento fisso ripetuto con successo nel 2012 presso Due Carrare (Padova), nel 2014 ancora ad Arcetri e nel 2016 presso l’Osservatorio del GAMP a San Marcello Pistoiese.

Quest’anno si terrà il 23-24 giugno e sarà ospitato presso l’Osservatorio Astronomico “Beppe Forti”  a Montelupo Fiorentino.
Come sempre è prevista la partecipazione sia di astrofili che di professionisti che presenteranno le ultime novità sullo stato dell’arte dell’osservazione e studio di asteroidi, comete e meteore.

L’esplorazione del Sistema Solare sta compiendo enormi passi avanti sia per l’esplorazione diretta di un numero crescente di oggetti, sia per le crescenti potenzialità degli strumenti professionali nelle osservazioni da terra. In questo si inseriscono anche gli astrofili che con assiduità e passione con le loro osservazioni contribuiscono a comporre l’enorme puzzle della conoscenza del Sistema Solare che si mostra sempre più sorprendente e complesso.
I corpi minori per il loro numero e varietà continuano ad essere un settore ricco di interesse per il mondo dei non professionisti.
E’ con piacere che invitiamo tutti gli appassionati a condividere questo importante momento di incontro e di studio presso il nuovo osservatorio dedicato a “Beppe Forti”, un professionista che ha sostenuto e incoraggiato molti astrofili nel difficile cammino dello studio dei corpi minori del Sistema Solare. 


volantino-congresso-2



Programma

Venerdì 22 giugno 21:30 - Serata pubblica pre-meeting
Porte aperte all'Osservatorio 

LE SCIE DEL CIELO
Breve introduzione ai corpi minori del sistema solare
Osservazioni al telescopio

MEETING CORPI MINORI UAI

Sabato 23 giugno 

9:30 accreditamento
10:00 benvenuto e saluto delle autorità
10:20 Sezione  ASTEROIDI UAI
11:30 PAUSA CAFFE'
11:40 Foto di gruppo
11:45 Sezione  METEORE UAI

13:00 PRANZO (tradizionale picnic ognuno porta qualcosa)

15:00 Sezione  COMETE UAI e CARA Project
16:30 PAUSA CAFFE'
17:00 conferenza prof. MARCO FULLE
20:00 cena sociale in ristorante convenzionato

domenica 24 

10:00 Sezione  COMETE UAI e CARA Project
11:30 PAUSA CAFFE'
11:45 Sezione  ASTEROIDI UAI

N.B.: programma in fase di definizione, orari e contenuti potrebbero subire oscillazioni.
I titoli e gli abstract delle conferenze sono in fase di pubblicazione.

 

osservatorio beppe forti

Info e logistica

Come arrivare all’osservatorio Beppe Forti - Via San Vito, 50056 Montelupo fiorentino (FI)

mappa osservatorio

 

In macchina
Uscita autostradale, FIRENZE SCANDICCI, sulla autostrada (A1) MILANO-ROMA. Proseguire sulla FI-PI-LI (Firenze, Pisa, Livorno) in direzione Pisa fino all'uscita di Lastra a Signa. Continuare fino a Malmantile, attraversarlo e seguire le indicazioni per la Tenuta San Vito. Da Pisa, percorrere la FI-PI-LI in direzione Firenze fino all'uscita di Montelupo Fiorentino. A sinistra in direzione Montelupo Fiorentino proseguire per Firenze fino a Camaioni e seguire le indicazioni per la Tenuta San Vito

In treno
Da Firenze e Pisa, fermate ferroviarie a Lastra a Signa e Montelupo Fiorentino a 5-7 km dalla Tenuta San Vito.

In aereo
Aeroporti di Firenze e Pisa

Dove dormire:
è possibile prenotare la propria sistemazione alberghiera tramite Rita dell’agenzia Yana Viaggi
recapiti: 0571/913093 - cell. 3668961744

IL VOLANTINO COMPLETO

volantino congresso completo rid

 

Pubblicato in UAI NEWS

Nella settimana dal 5 al 9 febbraio si è svolto a Bormio (Sondrio) un importante appuntamento con la planetologia: il XIV Congresso Nazionale di Scienze Planetarie.

L’evento, ormai divenuto un importante appuntamento annuale, atteso da tutti gli scienziati italiani che si occupano di studio del Sistema Solare, quest’anno si è articolato in ben 5 giornate di lavori ed una sessione poster.

A quest’ultima anche l’UAI – Unione Astrofili Italiani, ha portato il suo contributo sotto forma di 5 poster: uno sulle diverse attività di studio e sui risultati raggiunti dalla SdR Asteroidi (Paolo Bacci et al.) come le osservazioni del pianeta nano Haumea e del primo asteroide “interstellare” 1I/’Oumuamua; un altro interessante poster ha pubblicato i risultati preliminari dello studio dell’asteroide 3122 Florence (Lorenzo Franco et al.); non solo asteroidi ma anche comete, come il tema trattato dal poster della SdR Comete (Giannantonio Milani et al.) dedicato alla fotometria della cometa C/2017 O1 (ASASSN); anche la SdR Pianeti ha portato un interessante poster dedicato all’osservazione del pianeta Giove tramite il programma JUPOS (Marco Vedovato et al.), un ulteriore esempio di collaborazione tra amatori e astronomi professionisti, ed un ultimo poster molto particolare dedicato ad una osservazione unica nel suo genere, dell’”effetto di opposizione” osservato sui satelliti Galileiani di Giove durante il transito della Terra sul Sole del 2014 (Claudio Lopresti).

Il resoconto è senz’altro positivo, gli argomenti presentati sui poster hanno suscitato curiosità ed interesse tra i congressisti intervenuti e le sezioni di ricerca UAI, tramite gli autori dei poster, hanno potuto e potranno ancora raccogliere preziosi suggerimenti e commenti da parte dei professionisti.

Bormio si concretizza per le sezioni UAI come una importante occasione di verifica per le nostre sezioni attive nell’ambito planetologico.

Il nostro augurio è che questi primi contatti possano in futuro concretizzarsi in proficue collaborazioni tra i nostri soci impegnati nelle SdR ed il mondo dell’astronomia professionale.

sala bormio

La sala del congresso durante una delle molte sessioni dei lavori

 

poster bormio

Un angolo della sessione poster, in cui si vede in primo piano uno dei 5 poster presentati dalle Sezioni di Ricerca UAI

 

 I POSTER

01 Asteroidi Bacci rid


02 Asteroidi Franco rid


03 Comete Milani rid


04 Pianeti Vedovato rid


05 Pianeti Lopresti rid

 

 

Pubblicato in UAI NEWS
Mercoledì, 31 Gennaio 2018 21:59

Cielo del mese di Febbraio 2018

 

Cielo del mese



ll Cielo del Mese UAI e'
 uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati, sia p
er imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, sia come indispensabile guida all'osservazione dell'astrofilo esperto.

Osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza !

 

IN EVIDENZA

Un mese con tre sole fasi lunari, invece delle consuete 4 : “stretto” fra due mesi con 5 fasi lunari, gennaio e marzo, questo mese di febbraio 2018 ne ha solo 3, senza nessuna Luna Piena !
Si tratta di una curiosità del calendario piuttosto rara. Solo il mese di febbraio può avere 3 sole fasi lunari : l'ultima volta è accaduto nel 2014 ma per la prossima volta dovremo attendere fino all'anno 2031 !
L’approfondimento che elenca i mesi con 5 fasi lunari mette in evidenza gli ancor più rari mesi con 3 sole fasi lunari. 

Per una descrizione della periodicità delle fasi lunari nei vari mesi dell'anno, vedi il nostro articolo Mesi con cinque fasi lunari

5 febbraio, opposizione di Cerere, il maggiore corpo celeste della fascia degli asteroidi tra Marte e Giove :

http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Febbraio_2018#ASTEROIDI_E_PIANETI_NANI

Cerere sarà osservabile per tutta la notte e si troverà alla minima distanza dalla Terra e avrà la massima luminosità per quest’anno.

Il pianeta nano raggiungerà la magnitudine 6,9 , si potrà vedere con un binocolo o un piccolo telescopio.

 

PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO: il meteo e il seeing

SOLE: La durata del giorno aumenta di 1 ora e 10 minuti dall'inizio del mese.

LUNA : Luna Nuova il 15 febbraio

Tabella delle fasi lunari e diagramma di librazione 


Passi sulla Luna: Stofler


LE MAREE:
i grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovute alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).

PIANETI

Mercurio: gran parte del mese è sfavorevole all’osservazione dell’elusivo pianeta.
Venere: dopo una lunga assenza, il pianeta più luminoso finalmente torna ad essere osservabile in orario serale
Marte: Giove, Marte e Saturno sorgono uno dopo l’altro e sono osservabili prima dell’alba da Sud a Sud-Est
Giove: cresce sempre più l’intervallo di tempo a disposizione per osservare il pianeta
Saturno: lo si può riconoscere facilmente sull’orizzonte sud orientale prima dell’alba
Urano: il pianeta è ancora osservabile nelle ore che seguono il tramonto del Sole
Nettuno: il pianeta è ormai praticamente inosservabile
Plutone: ricompare in cielo al mattino presto, poco prima del sorgere del Sole

CONGIUNZIONI

Luna - Giove : nel corso della seconda parte della notte tra il 7 e l’8 febbraio 
Luna - Marte : nelle ore che precedono l’alba del 9 febbraio 
Luna – Saturno : l’11 febbraio, prima del sorgere del Sole, a Sud-Est
Luna - Venere : la sera del 16 febbraio, 

Luna – Aldebaran (occultazione) : la Luna occulta la stella più luminosa della costellazione del Toro, la rossa Aldebaran. (mappa del 23/02 , ore 19:00)

 

COSTELLAZIONI


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE :
gli orari dei passaggi dalle varie località italiane


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANGONG 2  NB:  La Tiangong 2  il cui lancio è avvenuto il 15 settembre del 2017, ha sostituito la Tiangong 1 ormai dismessa.


UNA NUOVA PAGINA MOLTO INTERESSANTE
Quante sono le costellazioni zodiacali
12, 13 o ... molte di più ? Scoprilo cliccando qui. 


OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
Beta Monocerotis


OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES
:
tutti gli orari per individuarli


METEORE
 
a cura di Enrico Stomeo


COMETE DEL MESE
 
a cura di Adriano Valvasori


ASTEROIDI E PIANETI NANI
 
a cura di Carlo Muccini 

PER CONSULTARE LA VERSIONE COMPLETA DEL CIELO DEL MESE DI FEBBRAIO 2018

Pubblicato in UAI NEWS
Martedì, 31 Ottobre 2017 16:16

Cielo del mese di Novembre 2017

Cielo del mese



ll Cielo del Mese UAI e'
 uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati, sia p
er imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, sia come indispensabile guida all'osservazione dell'astrofilo esperto.

Osserva il cielo e condividi con altri questa emozionante esperienza !

 

 

PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO: il meteo e il seeing

SOLE: nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 58 minuti per una località alla latitudine media italiana. 

LUNA : Luna Nuova il 18 novembre

Tabella delle fasi lunari e diagramma di librazione 


Passi sulla Luna:  Cassini

LE MAREE:
i grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovute alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).

PIANETI

Mercurio: alla fine del mese avremo le ultime opportunità per quest’anno per tentare l’osservazione del pianeta in orario serale.
Venere: il pianeta più luminoso si avvicina repentinamente al Sole ed è ormai osservabile con difficoltà, molto basso sull’orizzonte orientale
Marte:  visibile sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole
Giove: torna visibile al mattino presto
Saturno: è rimasto l’unico pianeta osservabile in orario serale
Urano: il pianeta è ancora osservabile per quasi tutta la notte
Nettuno: il pianeta è osservabile nel corso della prima parte della notte
Plutone: rimane solo per un breve tempo sopra l’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole

CONGIUNZIONI

Luna - Pleiadi : Nella notte tra il 4 e il 5 novembre 
Venere - Giove: congiunzione difficile ma spettacolare per la ridottissima distanza tra essi (arriverà al valore di appena 17’ d’arco). L’incontro ravvicinato si verifica al mattino presto del 13 novembre. Da segnalare un transito della Stazione Spaziale Internazionale vicino ai due pianeti intorno alle ore 6:38. 
Luna - Marte : al mattino presto, il 15 novembre
Luna - Giove - Venere: la mattina del 17 novembre
Luna - Saturno: si tratta di una delle ultime occasioni per osservare Saturno
Luna - Mercurio - Saturno : il 28 novembre

 

CARTE DEL CIELO

COSTELLAZIONI


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE :
gli orari dei passaggi dalle varie località italiane


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANGONG 2  NB:  La Tiangong 2  il cui lancio è avvenuto il 15 settembre del 2017, ha sostituito la Tiangong 1 ormai dismessa.


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OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
Gamma Arietis


OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES
:
tutti gli orari per individuarli


METEORE
 
a cura di Enrico Stomeo


COMETE DEL MESE
 
a cura di Adriano Valvasori


ASTEROIDI E PIANETI NANI
 
a cura di Carlo Muccini 

PER CONSULTARE LA VERSIONE COMPLETA DEL CIELO DEL MESE DI NOVEMBRE 2017

 

 

 

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Sabato, 30 Settembre 2017 22:25

Cielo del mese di Ottobre 2017

Cielo del mese



ll Cielo del Mese UAI e'
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er imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, sia come indispensabile guida all'osservazione dell'astrofilo esperto.

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 IN EVIDENZA

 

 

PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO: il meteo e il seeing

SOLE:  

Fino al 28 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).

 

LUNA : Luna Nuova il 19 ottobre

Tabella delle fasi lunari e diagramma di librazione 


Passi sulla Luna:  Anaxagoras

LE MAREE: i 
grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovute alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).

PIANETI

Mercurio: il pianeta rimane praticamente inosservabile per tutto il mese
Venere: il luminoso pianeta brilla ancora nel cielo mattutino
Marte:  si può quindi individuare al mattino presto, ad Est, prima del sorgere del Sole
Giove: sarà in congiunzione con il Sole il 26 ottobre
Saturno: il pianeta con gli anelli si trova sempre più basso sull’orizzonte occidentale
Urano: il 19 ottobre il pianeta si trova all’opposizione
Nettuno: il pianeta rimane ancora osservabile per gran parte della notte
Plutone: l'osservazione è limitata alle prime ore della notte

CONGIUNZIONI

Venere - Marte : tra le prime luci dell’alba del 5 ottobre
Luna - Pleiadi : la sera del giorno 8 
Luna - Venere - Marte : il  17 ottobre, prima del sorgere del Sole.
Luna - Venere : il 18 ottobre 
Luna - Giove - Mercurio : la sera del 20 ottobre
Luna - Saturno : la sera del giorno 24

CARTE DEL CIELO

COSTELLAZIONI


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE :
gli orari dei passaggi dalle varie località italiane


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANGONG 2  NB:  La Tiangong 2  il cui lancio è avvenuto il 15 settembre del 2017, ha sostituito la Tiangong 1 ormai dismessa.


UNA NUOVA PAGINA MOLTO INTERESSANTE
Quante sono le costellazioni zodiacali
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OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
Sigma Cassiopeiae


OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES
:
tutti gli orari per individuarli


METEORE
 
a cura di Enrico Stomeo


COMETE DEL MESE
 
a cura di Adriano Valvasori


ASTEROIDI E PIANETI NANI
 
a cura di Carlo Muccini 

PER CONSULTARE LA VERSIONE COMPLETA DEL CIELO DEL MESE DI OTTOBRE 2017

 

 

Pubblicato in UAI NEWS
Martedì, 28 Febbraio 2017 20:49

Cielo del mese di marzo 2017

Cielo del mese



ll Cielo del Mese UAI e'
 uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati, sia p
er imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l'aiuto del binocolo e del telescopio, sia come indispensabile guida all'osservazione dell'astrofilo esperto.

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 In evidenza:

Fino al 25 marzo gli orari sono espressi in TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).
Da domenica 26 marzo 2017 gli orari sono espressi in Ora Estiva (o "Ora Legale"), pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale), ovvero due ore in più rispetto al Tempo Universale (TU).




PER PRIMA COSA IL CIELO SERENO: il meteo e il seeing

SOLE:  EQUINOZIO DI PRIMAVERA: il 20 marzo - alle ore 10.29 (TU).

LUNA : Luna Nuova il 28 marzo 2017 

  • In evidenza: 

IL VIAGGIO NEGLI STATI UNITI PROMOSSO DALL'UNIONE ASTROFILI ITALIANI
PER OSSERVARE L'ECLISSI TOTALE DI SOLE DEL 21 AGOSTO 2017

Cliccare sul link per consultare le proposte di viaggio :

I TOUR DELL'ECLISSI : WYOMING , 21/08/2017


Tabella delle fasi lunari e diagramma di librazione 


Passi sulla Luna:   Aristarchus + Herodotus

PIANETI

Mercurio: nella prima metà di marzo sarà inosservabile
Venere: in questo mese di marzo giunge a termine il lungo periodo di osservabilità serale del pianeta
Marte: nel corso del mese le condizioni di osservabilità di Marte rimangono quasi costanti.
Giove: si accinge a diventare il protagonista assoluto delle osservazioni planetarie per i prossimi mesi
Saturno: lo si può osservare a Sud-Est nelle ultime ore della notte
Urano: basso sull’orizzonte occidentale, dove lo si può cercare tra Marte e Venere.
Nettuno: il pianeta si trova in congiunzione con il Sole il 2 marzo
Plutone: è osservabile a Sud – Est poco prima dell’alba


CONGIUNZIONI

Luna - Marte: la sera del 1° marzo
Luna - Pleiadi: il 4 marzo
Luna - Giove: la notte del 14 marzo
Luna - Saturno: prima dell’alba del 20 marzo
Luna – Venere: la sera dell’ultimo giorno del mese, il 28
Luna - Marte: la sera del 30 marzo
Luna - Pleiadi: la sera del  31 marzo

CARTE DEL CIELO

COSTELLAZIONI


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE :
gli orari dei passaggi dalle varie località italiane


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANGONG 2  NB:  La Tiangong 2  il cui lancio è avvenuto il 15 settembre del 2017, ha sostituito la Tiangong 1 ormai dismessa.


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OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
12 Lyncis


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METEORE
 
a cura di Enrico Stomeo


COMETE DEL MESE
 
a cura di Adriano Valvasori


ASTEROIDI
 
a cura di Carlo Muccini

PER CONSULTARE LA VERSIONE COMPLETA DEL CIELO DEL MESE DI MARZO 2017

 

 

 

Pubblicato in UAI NEWS
Domenica, 26 Febbraio 2017 14:01

Diario di un astrofilo a caccia di comete

Non mi succedeva più da tempo di osservare tante comete in una notte. Ho cominciato alle 19.20 con la Encke ed ho finito verso l’una con la Johnson. La più luminosa è senza dubbio la Encke, purtroppo però bassa. La più ostica la 45/P, che però per la sua particolarità eleggo la più bella. L’unica con visibile la coda la Johnson. Allego anche un disegno dei quattro oggetti.


comete pra 4

P/Encke
Binocolo 20x90
h. 18.20 T.U. Belevedere (Colle S. Lucia)
Pur con cielo non ancora completamente scuro, presenza di leggerissima velatura e posizionata molto bassa la Encke riesce a emergere dal fondo cielo grazie al suo buon grado di condensazione (D.C.= 5). All’interno della chioma compatta spicca un piccolo alone luminoso con presenza al centro di un falso nucleo stellare.

41/P Tuttle-Giacobini-Kresak
Riflettore diam. 30 cm. f/4
h. 21.00 T.U
Ancora debole ma facile nello stumento che ho usato. E’ vvicina a una stellina che disturba un po’ la visione. Piccolina e moderatamente compatta (D.C.=3) presenta un falso nucleo piccolissimo e stellare al centro di un anellino luminoso. Poi la chioma più compatta che sfuma sempre più fino a lasciare spazio a una tenue nebulosità esterna abbastanza estesa.

45/P Honda-Mrkos-Pajdusakova
riflettore diam. 30 cm. f/4
h. 22.00 T.U
Un autentico fantasma del cielo, estesa e completamente diffusa (D.C.= 1). Una bolla eterea di una decina di primi d’arco, molto ostica da staccare dal fondo cielo.

C/2015 V2 Johnson
Riflettore diam. 30 cm. f/4
h. 23.00 T.U
Piuttosto facile anche se ancora deboluccia. Chioma moderatamente diffusa (D.C.=3) al cui centro sembra di intuire un falso nucleo stellare. Intuibile una debole codina allargata lunga un paio di primi d’arco.

Claudio Prà

Pubblicato in ASTRO NEWS
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