Auguri uai

 

Cari soci e simpatizzanti dell’UAI,

Il 2018 volge al termine e con piacere stendo queste poche righe di auguri per le Feste natalizie per l’ultima volta visto che nel 2019, con il rinnovo del CD ci sarà un altro Presidente.

Già all’inizio di questo terzo mandato avevo annunciato che alla fine dello stesso non mi sarei ricandidato per lasciare spazio a nuove generazioni e nuove idee.

E’stato un onore e un privilegio essere il Presidente dell’UAI per 9 anni, dopo 6 anni di Vice-Presidenza, e di questo ringrazio l’amico e past President Emilio Sassone Corsi che mi propose, con la determinazione che tutti conosciamo, di entrare nell’Unione alla fine degli anni’90.

Quella dell’UAI, benchè astrofilo dall’infanzia e fondatore di un’importante struttura come l’Osservatori di Campo Catino, è una realtà che ho ben compreso solo vivendola quasi quotidianamente.

La premessa è doverosa poiché, ancora oggi, molti astrofili non vedono, o non vedono più, nell’Unione un’opportunità di crescita culturale e d’immagine ma quasi come un soggetto che s’ intromette nei loro affari interni, specie nel caso di gruppi astrofili.

Un’UAI forte e rappresentativa va nella direzione di rendere più apprezzate, prestigiose e visibili le attività di singoli o associazioni che vi aderiscono.

Il calendario UAI ne è un esempio concreto, per quanto concerne la programmazione annuale cui tutti possono partecipare.

Anche con riferimento ai grandi eventi astronomici non rari sono gli interventi sui media nazionali da parte dell’UAI e dei suoi membri e non solo del CD.

In questo senso mi piace ricordare l’intervista che ho rilasciato negli studi di Sky tg 24 nei giorni prossimi alla caduta della Tiangong 1. Ma ci sono tanti altri esempi da cui si evince che UAI è ormai, da anni, un punto di riferimento, certo ed affidabile, per una corretta divulgazione scientifica.

Per questo voglio lanciare un invito ed un appello a tutti Voi affinchè, nei territori di riferimento, possiate svolgere un compito analogo. Il Paese ne ha tanto bisogno in questo periodo di “nuovi oscurantismi”.

Un ringraziamento agli amici del CD che, in questi anni, si sono impegnati per la crescita dell’Unione e della cultura astronomica in Italia.

Auguri di Buon Natale e di un felice 2019 anche da parte di tutti i Consiglieri.

Mario Di Sora

Presidente UAI

Pubblicato in UAI NEWS
Domenica, 24 Dicembre 2017 18:35

Gli auguri da parte del Consiglio Direttivo UAI

Auguri uai 2017

Cari soci e simpatizzanti dell’UAI,

Il 50° anno dell’UAI è ormai trascorso e, come da tradizione, formulo queste poche righe per gli auguri per le Feste natalizie.

Indubbiamente il traguardo del mezzo secolo di vita, per un’associazione come la nostra, oltre che a rappresentare un indubbio successo impone anche una riflessione su come affrontare il futuro per far si che, sotto buoni auspici e con il concorso di tutti, se ne possano aggiungere altri 50.

Ed è proprio per questo che negli ultimi due anni il CD in carica ha proposto e fatto approvare dall’Assemblea una profonda riforma dell’UAI che pone a base del suo funzionamento la struttura delle Delegazioni.

Fra due anni ci sarà il rinnovo delle cariche sociali e coloro che prenderanno il timone dell’Unione avranno il compito di attuare le nuove norme per dare un assetto più moderno e rispondente alle mutate esigenze del mondo astrofilo.

Nel corso del Congresso di Frosinone è stato bello però rievocare i primi passi dell’UAI, nel 1967, con le parole del primo Presidente Luigi Baldinelli e di Franco Foresta Martin, ormai gli unici fondatori ancora in vita.

Narrazione ulteriormente arricchita poi dagli interventi dei past President Giancarlo Favero ed Emilio Sassone Corsi.

Auspico vivamente che questo patrimonio, che è stato accumulato in 5 decenni, venga comunque posto a base dell’UAI chiamata ad operare nel terzo millennio.

E con piacere ed orgoglio segnalo che anche la RAI si è interessata all’UAI con la trasmissione “ Spazio Aperto”, andata in onda su RAI 3 il 2 giugno e condotta dalla giornalista Raffaella De Pascale.

Ho motivo di poter dire che l’Unione, in questi anni, tanto ha fatto non solo per divulgare la cultura dell’Astronomia ma anche per sostenere le iniziative dei vari gruppi astrofili italiani e degli osservatori o planetari da essi gestiti.

Per il 2018 abbiamo deciso di tenere il Congresso nella bella cornice dell’OPC, Osservatorio Polifunzionale del Chianti a Barberino Val d’Elsa, inaugurato di recente ed indicativo di cosa si possa fare anche nel campo dell’astrofilia avanzata.

La posizione sostanzialmente centrale del luogo rende di certo più facile la partecipazione per la maggior parte dei Soci che invito fin da ora a partecipare.

Un grazie ai membri del CD per l’impegno profuso per la crescita dell’Unione.

Auguri di Buon Natale e di un felice 2018 anche da parte di tutti i Consiglieri.

Mario Di Sora

Presidente UAI

Pubblicato in UAI NEWS
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