Il primo bimestre è stato caratterizzato dalle condizioni meteo sfavorevoli che hanno limitato notevolmente la possibilità di osservare. Ma nonostante ciò gli osservatori italiani hanno ottenuto importanti risultati. In particolare l'occultazione asteroidale del TNO 2002 TC304, che ha visto protagonisti gli astrofili italiani con ben 6 osservazioni positive. I dati sono ancora in fase di elaborazione, siamo in attesa del paper. Nell'ambito della campagna fotometrica promossa dalla Sezione, sono state ottenute alcune curve di luce che hanno permesso di individuare il periodo di rotazione. Alcuni osservatori sono riusciti a misurare un'auto nello spazio: la Tesla Roadster auto personale di Elon Musk, modello del 2009. Lanciata dalla società SpaceX con il vettore Falcon Heavy, l'autovettura è stata messa in orbita in direzione di Marte.

Il responsabile delle Sezioni di ricerca dell'UAI Salvo Pluchino, ha presentato due poster, al XIV Congresso Nazionale di Scienze Planetarie svoltosi dal 5 al 9 febbraio a Bormio. Il primo riportava il contributo degli astrofili sulla caratterizzazione di Haumea e la scoperta dell'anello che lo circonda; l'osservazione del primo oggetto interstellare 1I/ʻOumuamua e l'attività di follow-up di NEOCP e NEA. Il secondo poster interamente dedicato all'asteroide 3122 Florence le cui osservazioni fotometriche multi-banda e lo spettro di riflettanza confermano la classificazione di tipo S e, attraverso il processo di inversione, è stata trovata una soluzione preliminare per l'orientamento del polo di rotazione ed il modello 3D.

Tesla Roaster

L'autovettura Tesla Roadster ripresa da Luca Buzzi quando l'oggetto aveva una luminosità di 21.6 mag.

Di seguito si riportano le osservazioni inviateci dai vari osservatori italiani relative al periodo Gennaio Febbraio 2018.

104 - San Marcello Pistoiese

Osservatori: Paolo Bacci, Martina Maestripieri

Strumentazione: Newton 0,60-m F/4, FOV 35x35, risoluzione 2”/pixel

33 MPEC: 2018-B87, 2018-B88, 2018-B92, 2018-B95, 2018-B126, 2018-B128, 2018-B129, 2018-B130, 2018-B148, 2018-B152, 2018-B160, 2018-B161, 2018-B163, 2018-B164, 2018-B166, 2018-C45, 2018-C49, 2018-C53, 2018-C59, 2018-C60, 2018-C61, 2018-C62, 2018-C63, 2018-C65, 2018-C72,2018-C73, 2018-C83, 2018-C87, 2018-C91, 2018-C95, 2018-C99, 2018-D09,

2018-D27

Altri asteroidi osservati: 3 MBA, 2 NEA

Sessioni curve di luce: (82776) 2001 QB17

Occultazione Asteroidale TNO 2002 TC304 (positiva)

Satelliti: 1 (2018-017A = Tesla)

203 GIAGA OBS.

Osservatori: Gianni Galli e Sergio Foglia

Strumentazione: Schmidt-Cassegrain (C11) 0,28m F/6,86, SBIG ST8XME FOV 24,7' X 16,4' risoluzione 1,93"/pixel (binning 2X2)

OSSERVAZIONE DI NEOCP con misure contenute delle seguenti circolari MPEC (n. 6):

2018 CP14, Comet P/2018 C1, 2018 CC3, 2018 CY2, 2018 BN6, 2018 BF5.

OSSERVAZIONI DI ALTRI OGGETTI: n.n.

FOTOMETRIA DI ASTEROIDI: n.n.

OCCULTAZIONI ASTEROIDALI: n.n.

204 - Osservatorio Astronomico Schiaparelli

L. Buzzi

0.60-m f/4.6 + CCD - FOV 18' x 12'

0.84-m f/3.5 + CCD - FOV 42' x 42'

Numero notti osservative: 11

Misurazioni inviate: 1142

Asteroidi misurati: 454

DETTAGLIO:

NEOCP: 65 (ed altrettante circolari)

Altri NEO: 55

MBA: 309

Comete: 4

Nuove designazioni: 25

Satelliti: 1 (2018-017A = Tesla)

160 Castelmartini

Osservatori: Observers E. Prosperi, S.Prosperi, M. Jaeger, W. Vollmann

Strumetazione; 0.35-m f/10 Schmidt-Cassegrain + CCD

MPEC: 9

MPEC 2018-A55; MPEC 2018-A62; MPEC 2018-A58; MPEC 2018-B124;

MPEC 2018-B125; MPEC 2018-B126; MPEC 2018-B163; MPEC 2018-D88; MPEC 2018-A91;

Asteroidi: 235 osservazioni, 63 NEA's + Unusual's

2000 XO8; 2004 CK39; 2005

BS27; 2014 YC15; 2016 BA39; 2016 CL32; 2017 SR32; 2017 SL33; 2017 UE45; 2017

WL1; 2017 XB2; 2017 YS8; 2018 AJ; 2018 BT1; 2018 BU1; 2018 BE6; 2018 BU6;

(1627); (1864); (1980); (1981); (6053); (7977); (8037); (8567); (11066);

(12711); (17511); (21374); (25916); (33010); (53110); (53430); (137925);

(140158); (143992); (152931); (153349); (162038); (162472); (163691); (190208);

(265196); (294739); (302311); (311554); (322763); (333888); (348314); (385580);

(415029); (505178); (505657); (505667); (508912); (509935); (512245)

A29 OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI SANTA MARIA A MONTE (TAVOLAIA OBSERVATORY )

Strumentazione : Newton 400 mm F/5 +CCD DTA Discovery plus Kaf 260 512 x 512 FOV

17,6 x 17,6 arcmin risoluzione 2.06"/pixel con ruota porta filtri " riprese unfiltered)

Riprese :Bachini Mauro , Giacomo Succi

FOTOMETRIA CCD CURVE DI LUCE

ASTEROIDE (302311) 2002 AA RIPRESE DEL 17/01/2018

N. 140 immagini

ASTEROIDE (302311) 2002 AA RIPRESE DEL 21/01/2018

N. 70 immagini

Occultazioni asteroidali

Occultazione asteroidale 2002 TC302 del 21 GENNAIO 2018

stella occultata UCAC 4UC 593-005847, occultazione osservata con grosse difficoltà a

causa di una fitta coltre nuvolosa: occultazione positiva

riprese : MAURO BACHINI, GIACOMO SUCCI, MANCINI FABRIZIO, MATTEO

ALIGHIERI, ELIA DAL CANTO, MARIO MASUCCI

B66 Osservatorio di Casasco

Osservatore: W. Borghini, M. Santini. Measurers

Strumentazione: 0.4-m f/7.3 Ritchey-Chretien + CCD.

Nessun report

C62 Eurac Observatory,

Osservatore: Giovanni Battista Casalnuovo

Strumentazione: Reflector 0,3m f/4, FOV 52'x38', risoluzione 1,86”/pixel.

Osservati 7 asteroidi (fotometria)

5358 1992 QH campo affollato no curva 18-01-18

(2661) Bydzovsky campo affollato no curva 19-01-18

(1491) Balduinus fine gennaio, possibile asteroide binario, in due sessioni si nota un improvviso calo di luminosita' di 0.4 mag, purtroppo per il mio set up, la magnitudine ha continuato a diminuire oltre 15.5 mag. e pertanto sarebbe interessante osservarlo nei prossimi passaggi.

(6368) Richardmendez 11 e 14 febbraio (curva non completata ampiezza bassa e poco luminoso mag 15.5)

(20024) Mayremartinez 16 febbraio (curva non completata ampiezza bassa 0.05, e poco luminoso mag. 15.4)

(7430) Kogure 23 e 24 febbraio, no curva, ampiezza modesta.

(1318) Nerina, fine febbraio curva completata, per determinazione shape dell'asteroide come richiesto da Lorenzo Franco, ampiezza molto bassa.

K38 M57 Observatory

Osservatore: Giorgio Baj

Strumentazione: 0.30-m f/5.5 Ritchey-Chretien FOV:28,5'x19'

Campionamento: 2.22"/pix

Circolari MPC:

2018.01.18 ZB3EFA7 = 2018 BU1 [MPEC 2018-B69] Apollo

2018.01.23 ZB039F0 = 2018 BG5 [MPEC 2018-B126] Apollo

2018.02.15 A106qxc = 2018 CP14 [MPEC 2018-D20] Apollo

2018.02.15 ZC82561 = A/2018 C2 [MPEC 2018-E18] Hyperbolic Asteroid

2018.02.27 ZD98DBA = 2018 DA4 [MPEC 2018-E11] Apollo

Osservati Misurati:

2018.01.13 2017 QL33 Apollo

2018.01.13 2017 SO17 Amor

2018.01.23 2018 AQ2 Apollo

2018.02.03 2017 VR12 Amor

2018.02.10 2014 SR339 Apollo PHA

2018.02.10 P/2018 C1 (Lemmon-Read)

2018.02.10 2007 LU19 Apollo

2018.02.14 2015 FV118 Aten

Curve di Luce:

(3951) Zichichi

(505657) 2014 SR339

(1318) Nerina

K41 Vegaquattro Astronomical Obs., Novi Ligure

Osservatore: Observer V. luna.

Strumentazione: 0.3-m Schmidt-Cassegrain + CCD.

Nessun report

K63-G. Pascoli Observatory, Castelvecchio Pascoli

Observer Roberto Bacci

Newton 0,4 m f.3.2 + CCD

27 Oggetti Misurati

1 Cometa

27 Circolari Mpec

2018AJ2,2018AR2,2012BN1,2018AD4,2018AA4,2018AN3,2018BC,2018AN12,2018BB,

2018BT1, 2018BB3, 2018BA3,2018BF3,2018BH3,2018BC3,2018BD5,2018BF5,2018BG5, 2018BE6,2018BT6,2018BS6,2018CA, 2018CJ2,2018CA2,2018CY2,2018CQ3,2018DG,

Circolari MPEC

MPEC 2018-A09 2017 YD8

MPEC 2018-A49 2018 AJ2

MPEC 2018-A58 2018 AR2

MPEC 2018-A61 2012 BN1

MPEC 2018-A78 2018 AN3

MPEC 2018-A86 2018 AD4

MPEC 2018-A91 2018 AA4

MPEC 2018-B100 C2018 A6 Gibbs

MPEC 2018-B124 2018 BD5

MPEC 2018-B125 2018 BF5

MPEC 2018-B126 2018 BG5

MPEC 2018-B148 2018 BE6

MPEC 2018-B166 2018 BT6

MPEC 2018-B29 2018 AN1

MPEC 2018-B33 2018 BB

MPEC 2018-B34 2018 BC

MPEC 2018-B68 2018 BT1

MPEC 2018-B87 2018 BA3

MPEC 2018-B88 2018 BC3

MPEC 2018-B89 2018 BB3

MPEC 2018-B95 2018 BH3

MPEC 2018-B97 2018 BF3

MPEC 2018-C11 2018 CA

MPEC 2018-C100 2018 CQ3

MPEC 2018-C61 2018 CA2

MPEC 2018-C65 2018 CJ2

MPEC 2018-C87 2018 CY2

MPEC 2018-D27 2018 DG

___________

Paolo Bacci Responsabile Sezione di Ricerca Asteroidi UAI

Pubblicato in UAI NEWS
 
 
E' in arrivo Phaethon, il super-asteroide che sfiorerà la Terra
 
A metà dicembre (3200) Phaethon (Fetonte), un asteroide dal diametro di 5,1 chilometri, passerà a 10 miloni di chilometri dalla Terra, rendendolo "potenzialmente pericoloso".
 
Presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 1,27 UA inclinata di circa 22,2° rispetto all'eclittica.
È un asteroide Apollo la cui orbita incrocia quelle di Mercurio, Venere, Terra e Marte
 
(3200) Phaethon è  stato scoperto da Simon F. Green e John K. Davies, l'11 ottobre 1983 mentre esaminavano immagini del satellite IRAS alla ricerca di asteroidi e comete.

E' stato il primo asteroide scoperto per mezzo di un satellite !
 
(3200) Phaeton è il corpo progenitore dello sciame meteorico delle Geminidi di dicembre il cui massimo di circa 120 l'ora è atteso nella notte tra il 13 e il 14 dicembre con il picco intorno alle ore 3:00.  Considerato che Phaethon sarà in prossimità della Terra è possibile che la frequenza e la luminosità delle meteore sia più elevata del solito. 
 


7dic17 3200Phaethon 214854 222822
Immagine di Phaethon ripresa da Nicola Rizzi  (Osservatorio Astronomico Sirio) il 7 dicembre 2017

Il filmato dello stesso autore
‎3200 Phaethon 7‎-12-‎2017 ‏‎2148547-‏‎230514

 
 
Il prossimo 16 dicembre alle 23 UT Phaethon passerà a sole 0.069 UA dalla Terra (circa 10.3 milioni di km). Sembra una grande distanza, in realtà il flyby del 2017 è il migliore a partire dal 1974, quando Phaethon passò (in incognito perché doveva ancora essere scoperto) a 8.2 milioni di km dal nostro pianeta. Per avere di nuovo un flyby paragonabile a quello di quest’anno bisognerà aspettare l’11 dicembre 2050! Quindi il 2017 è l’anno migliore per l’osservazione fisica di questo interessantissimo asteroide.
 

Già ora Phaethon è ben osservabile in prima serata dall’emisfero nord come un oggetto relativamente brillante, alla portata di un telescopio da 15-20 cm di diametro, essendo di magnitudine +12.5.  Fra il 13 e il 14 dicembre 2017 Phaethon sarà in Perseus per poi passare nella vicina costellazione di Andromeda il 15 e il 16. Nelle prime ore del 16 l’asteroide passerà a meno di 4° dalla galassia a spirale M33 nel Triangolo. Visto che alla massima luminosità arriverà alla magnitudine +10.7 sarà l’occasione giusta per immortalarlo in foto a grande campo mentre si sposta alla velocità di circa mezzo primo d’arco al minuto. Successivamente inizierà la fase di allontanamento dalla Terra, con Phaethon in movimento nella costellazione di Pegasus.



Fetonte mappa

Il percorso di 3200 Phaethon sulla sfera celeste fra il 13 e il 17 dicembre 2017. L’inizio di ogni giorno è segnato dal numero corrispondente (Mappa ottenuta con il software Guide 8 da Albino Carbognani).
 
 
 
I dati per i prossimi giorni relativi alle osservazioni da Roma sono consultabili al link
http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Dicembre_2017#ASTEROIDI_E_PIANETI_NANI


Di seguito i dati relativi al giorno (ora per ora)in cui la visibilità è migliore 16 dicembre (dati forniti da Albino Carbognani relativi alla località di Monte Mario - Roma) blog Asteroidi e dintorni dell'autore 
 
 Effemeridi Phaethon 20171216 MonteMario Roma


 
Carlo Muccini e Albino Carbognani
 
 
Pubblicato in UAI NEWS

asteroid day

Il prossimo 30 giugno si svolgerà in tutto il mondo l’Asteroid Day, un’iniziativa destinata a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito al rischio d’impatto degli asteroidi. La data prescelta non è casuale: il 30 giugno 1908 si è verificato in Russia l’evento Tunguska che ha provocato gravi distruzioni su di un’area di oltre 2.000 Km² in Siberia fortunatamente pressoché disabitata: per la comunità scientifica l’evento è stato generato dalla caduta di un asteroide di piccole dimensioni, con diametro inferiore a 100 m.

L’iniziativa è nata nel 2015 soprattutto grazie al lavoro dell’astronomo inglese Brian May, in passato chitarrista della rock band Queen, che durante la realizzazione della colonna sonora di film di fantascienza relativo ad un impatto di un asteroide sulla città di Londra ha avuto modo di approfondire le gravi conseguenze sul nostro pianeta di un evento del genere. L’idea ha avuto poi l’appoggio della fondazione americana B612 che si occupa della protezione della Terra dal rischio asteroidi mediante la loro ricerca e scoperta precoce.

Gli ideatori dell’iniziativa hanno preparato una dichiarazione pubblica, denominata “100X Declaration” mediante la quale hanno richiesto alle istituzioni di predisporre programmi di osservazione e ricerca degli asteroidi potenzialmente pericolosi (NEO con diametro fino a 20 m) tramite i quali aumentare di un fattore 100.000 (o 100X) l’attuale tasso di scoperta di tali oggetti, oggi pari a circa 1.000/anno per riuscire nell’arco dei prossimi 10 anni a censire la maggior parte di questa popolazione, stimata pari a circa 1.000.000 di corpi.

Questa Dichiarazione ha avuto il sostegno di molti scienziati ed astronomi (fra cui Martin Rees e Kip Thorne), artisti famosi (Peter Gabriel) ed astronauti (fra cui Rusty Schweickart, membro dell’equipaggio di Apollo 9, e Samantha Cristoforetti).

L’iniziativa, oltre a voler sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio asteroidi, intende promuovere la ricerca e lo studio sia di tali oggetti che delle tecniche che si potranno utilizzare per deviare gli asteroidi a maggior rischio di impatto.

Per maggiori dettagli sull’iniziativa, si rimanda al sito Web http://asteroidday.org/

tramite il quale si può sottoscrivere la propria adesione alla Dichiarazione sopra citata.

Gianni Galli e Sergio Foglia

Sez. Asteroidi UAI

Pubblicato in UAI NEWS

Il 26 Gennaio l'asteroide [357439] 2004 BL 86 della classe Apollo, largo circa 500 metri, passerà abbastanza vicino a noi, a circa 3 volte la distanza della Luna e sarà visibile dalle nostre latitudini dalle 21:04 alle 4:40 con il massimo avvicinamento alla Terra previsto per le ore 17:49 ora italiana

Al momento del massimo avvicinamento l'asteroide non sarà osservabile dalle nostre latitudini, ma sarà possibile seguirlo nelle ore immediatamente successive. Dopo aver attraversato le costellazioni dell'Idra e del Cancro, l'asteroide, la notte successiva, il 27/01, si dirigerà verso l'Orsa Maggiore, alto nel cielo e con una magnitudine presumibilmente di 8.8/9.0 , quindi ben visibile con un binocolo o un piccolo cannocchiale. 

La distanza ravvicinata di 2004 BL 86 ne determina una grande velocità apparente nel cielo; per cui sarà possibile distinguere, anche con un binocolo, il movimento dell'asteroide sullo sfondo del cielo stellato. 

Per chi ha la disponibilità di un telescopio motorizzato, può fare una serie di scatti intervallati di una decina di secondi, per poter comporre un'animazione del movimento dell'oggetto celeste. 

La pagina internet del Minor Planet Center dove poter verificare le ultime effemeridi aggiornate è la seguente : 

http://divulgazione.uai.it/skins/monobook/external.png

Indicare come oggetto il numero 357439 

Qui invece i dati orbitali dell'asteroide : 

Le effemeridi previste per il 26 Gennaio 2015 sono consultabili al link
http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Gennaio_2015#Asteroide_.5B357439.5D_2004_BL_86

 

LA MAPPA PER INDIVIDUARLO

800px-2004 BL 86

Per per questo ed altri approfondimenti consultare il  Cielo di gennai0 2015 della Commmissione Divulgazione dell'Unione Astrofili Italiani

 

Pubblicato in UAI NEWS

Il piccolissimo asteroide di circa 20 metri di diametro è passato a 40 mila chilometri dalla Terra.
L'asteroidee 2014 RC, si è avvicinato alla distanza minima alle 20,18 (ora italiana) mentre si trovava sopra la Nuova Zelanda.

Secondo la Nasa l'asteroide non poneva alcun pericolo per la Terra e non sarebbe passato nell'atmosfera provocando un'esplosione come quella avvenuta il 15 febbraio 2013 in Siberia.

L'asteroide 2014 RC è stato scoperto la notte del 31 agosto dal Catalina Sky Survey a Tucson in Arizona, e dal telescopio Pan-Starss alle Hawaii.

Nel punto di massimo avvicinamento l'asteroide di classe Apollo era a un decimo della distanza dalla Luna, ma la sua luminosità ha raggiunto per pochissimo tempo il massimo di magnitudine 11.5, quindi invisibile a occhio nudo.
Inoltre la sua velocità altissima e la ridotta distanza ne rendevano molto difficile l'osservazione al telescopio, in quanto l'attrazione terrestre ne modificava continuamente l'orbita.

Già dopo pochissimi minuti dal massimo avvicinamento, le sue ridotte dimensioni ne determinavano un calo immediato e fortissimo di luminosità.




2014 RC

La mappa della NASA con l'orbita dell'asteroide

 

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SANMARCELLO 05


logo gampL' 11 agosto 2014 si festeggia il ventennale della prima scoperta di un asteroide avvenuta all'osservatorio di San Marcello Pistoiese.

La notte dell'11/08/1994, Andrea Boattini, allora astrofilo, oggi famoso astronomo scopritore di ben 26 comete, e l'astrofila Maura Tombelli, utilizzando il telescopio da 40 cm, individuarono per la prima volta un asteroide, che fu catalogato con la designazione provvisoria 1994 PA1.

Quando un asteroide, a seguito delle osservazioni effettuate negli anni, ha un orbita definitiva, viene numerato e catalogato tra gli asteroidi ufficialmente scoperti. Lo scopritore, seguendo le rigide regole dettate dall' Unione Astronomica Internazionale (UAI), può scegliere di dare un nome al corpo celeste.

Il 22 aprile del 1997 esce la circolare del MPC n.29673, con la quale viene ufficialmente assegnato (in lingua inglese) all'asteroide 7481 il nome di San Marcello:

(7481) San Marcello = 1994 PA1
Named for San Marcello Pistoiese, the mountain village where the Pian
dei Termini Observatory is located and an important all-year holiday Tuscan
resort. Founded by the Romans in 224 B.C., its name comes from the Roman
Consul Marcus Claudius Marcellus. A pedestrian suspension bridge on the river
Lima is the longest in the world.

(Dedicato a San Marcello Pistoiese, il paese montano sede dell’Osservatorio Astronomico di Pian dei Termini e importante centro di vacanza toscano. Fondato dai Romani nel 224 d.C., deriva il suo nome dal console Marco Claudio Marcello. Un ponte sospeso sul fiume Lima ha il vanto di essere il più lungo del mondo).


Elementi Orbitali (7481) San Marcello

Epoch 2014 May 23.0 TT = JDT 2456800.5 MPC
M 171.53789 (2000.0) P Q
n 0.19727789 Peri. 329.58436 -0.80669238 -0.59052835 T = 2455930.97588 JDT
a 2.9224725 Node 174.06401 +0.57693638 -0.79533234 q = 2.8044943
e 0.0403693 Incl. 12.78413 +0.12803053 -0.13683107
P 5.00 H 12.4 G 0.15 U 0


L'asteroide San Marcello impiega 5 anni per percorrere un giro intorno al Sole, ad una distanza media di 441 320 000 km, è stato il primo di una delle tante scoperte avvenute all'osservatorio montano, che oggi vanta il primato italiano, tra gli astrofili, del maggior numero di asteroidi scoperti: 292. Di questi 132 hanno ricevuto un nome, alcuni di personaggi famosi come gli astronomi Franco Pacini e Margherita Hack, altri di personaggi fiabeschi come Pinocchio o, ancora, di persone legate al mondo degli appassionati del cielo. Tra le tante scoperte probabilmente quella più “importante” è relativa all'asteroide intitolato allo storico presidente del GAMP Luciano Tesi, scoperto nel 1998 che di fatto è stato il primo asteroide scoperto in Italia della categoria NEA (Neart Earth Asteroid), ovvero asteroidi che intersecano l'orbita terrestre avvicinandosi, a volte con qualche probabilità di impatto, al nostro pianeta.
Nel 2011 veniva individuato il primo asteroide scoperto in Italia, catalogato PHA – cioè della categoria degli asteroidi potenzialmente pericolosi - .


L'osservatorio montato ospita due telescopi: uno da 40 cm, l'altro, più recente, da 60 cm.
Sito nella bella cornice naturale di “Pian de Termini” a 1000 m s.l.m. è una struttura pubblica del Comune di San Marcello Pistoiese, realizzato con il contributo della Regione Toscana, la Provincia di Pistoia e il Comune di Piteglio.
E' gestito dal GAMP - Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese – (www.gamp-net.it), che ne cura la divulgazione delle scienze astronomiche, con aperture settimanali, sia per l'osservazione notturna dedicata ai principale oggetti astronomici, che diurna per l'osservazione del Sole.

Per l'occasione è stato risistemato e messo a "nuovo" il glorioso telescopio da 40 cm.




tele gamp


Paolo Bacci
GAMP – Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese – www.gamp-pt.net

Pubblicato in ASTRO NEWS

Un gruppo internazionale di astronomi, diretto dal brasiliano Felipe Braga-Ribas, ha annunciato di aver scoperto il primo sistema di anelli attorno a un asteroide.
L'asteroide, situato fra Saturno e Urano, fu scoperto già nel 1997 e denominato Chariklo. Si tratta di un corpo roccioso con un diametro di circa 150 km, il più grande corpo celeste localizzato in questa zona. La novità risiede nel fatto che gli astronomi, utilizzando sette telescopi posizionati in regioni diverse del Sud America, fra cui il telescopio europeo situato a La Silla (Cile), hanno scoperto la presenza di un sistema di anelli che lo circonda.
Si tratta quindi del quinto corpo celeste del Sistema Solare (dopo Giove, Saturno, Urano e Nettuno) a possedere un sistema stabile di anelli, di gran lunga l'oggetto più piccolo ad averli. Il sistema è composto da due anelli, il più spesso con una larghezza di circa 6 chilometri e il più sottile di circa 3 chilometri.

 

Chariklo

Rappresentazione artistica dell'asteroide Chariklo, circondato dal suo sistema di anelli.


Tutti questi sistemi di anelli, compresi quelli meravigliosi che circondano Saturno, sono composti da una miriade di piccoli sassi e pezzi di ghiaccio, dalle dimensioni molto variabili, approssimativamente comprese fra un granello di polvere e una automobile.

Probabilmente, l'origine di questo sistema di anelli attorno al "piccolo" Chariklo è da ricondursi a uno scontro planetario con un altro oggetto più piccolo, che avrebbe innalzato una grande quantità di detriti rocciosi. Questi sarebbero rimasti in orbita attorno a Chariklo e, progressivamente, si sarebbero organizzati in un sistema ad anello, come quello osservabile oggi.
Questa nuova scoperta contribuirà sicuramente gettare una nuova luce sul meccanismo di formazione di queste affascinanti e romantiche strutture planetarie.


Fabio Pacucci

Fonte: VIS - Scuola Normale Superiore

Pubblicato in ASTRO NEWS
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