Domenica, 15 Luglio 2018 09:04

Scuola di Archeoastronomia 2018

 

Astronomia 2018

Scuola di Archeoastronomia 2018: un corso di 25 ore per capire l’archeoastronomia, i suoi metodi, i suoi successi e apprendere il modo per riconoscere ed evitare errori nella ricerca. 

"Il corso, tenuto da professionisti, è rivolto a tutti ed è riconosciuto dal MIUR come corso di aggiornamento per docenti. Si svolgerà (venerdì 20 e sabato 21) al Padiglione Didattico del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ed ha il patrocinio della Società Italiana di Archeoastronomia

Un attestato di partecipazione sarà rilasciato a chi frequenta la scuola, alla quale si può partecipare anche da auditori se si volesse seguire solo una parte del programma (dettagli in fondo all’articolo).

Descrizione: Percorso formativo in tre giorni composto da lezioni in aula, visite guidate ed osservazioni astronomiche volto all’acquisizione di nozioni e competenze necessarie allo svolgimento e allo studio di ricerche archeoastronomiche.

Obiettivi: Fornire le competenze fondamentali per comprendere stato dell’arte, complessità metodologica e potenzialità della ricerca archeoastronomica, e per valutare la validità delle teorie sull’argomento.

Docenti: dr. Paolo Colona, astrofisico ed archeoastronomo, responsabile della Sezione di Ricerca UAI “Archeoastronomia e Storia dell’Astronomia”, direttore della Scuola.

Dr. Luca Attenni, archeologo, direttore dei musei archeologici di Alatri e Lanuvio.

Dr. Jacopo Niccolò Cerasoni, archeologo (Universitat Rovira i Virgili, Tarragona, España; Department of Archaeology, Exeter, UK).

 

Programma:

VENERDÌ 20 LUGLIO

10.00 apertura della scuola e presentazione

10.30 – L’importanza dell’Astronomia presso le civiltà antiche.

– L’esempio etrusco: dal templum augurale a Marzabotto.

– Stonehenge, Piramidi di Giza, Mitraismo, miti astronomici: come nascono le scoperte dell’archeoastronomia

– La precessione degli equinozi e la sua utilità in archeoastronomia

12.30 – 13.00 discussione

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14.00 – Teorie archeoastronomiche false: rassegna di esempi e i metodi per evitare gli errori in archeoastronomia

16.00 – discussione

16.30 – Origine, mitologia e storia delle costellazioni. Le costellazioni come reperti archeologici, la teoria dei quartetti, le fonti storiche, l’Atlante Farnese.

18.00 – Visita al Museo Etrusco di Villa Giulia

Ore 21-23.

20.00 – chiusura del primo giorno.

 

SABATO 21 LUGLIO

10.00 – Accortezze metodologiche nello scavo e nell’interpretazione del materiale archeologico

12.30 -13.00 discussione

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14.00 – Archeoastronomia materiale nelle Isole Britanniche. Il Sole e la Luna dei cacciatori-raccoglitori del Regno Unito; funzioni, simboli e significati astronomici nei paesaggi preistorici della Gran Bretagna; i siti megalitici con allineamenti astronomici

17.00 L’astronomia ad occhio nudo: per fare scoperte archeoastronomiche occorre sapere cosa cosa si può (e cosa non si può) osservare in cielo

– I risultati dell’astronomia antica

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19.30 – Visita con permesso speciale alla Sala dello Zodiaco di Villa Giulia.

Ore 21-23

osservazioni astronomiche: fondamenti di astronomia; le basi dell’osservazione ad occhio nudo; riconoscimento di stelle, costellazioni e pianeti; osservazioni al telescopio

23.00 – chiusura del secondo giorno

 

DOMENICA 22 LUGLIO

10.00 – Visita a siti di interesse astronomico a Roma

15.00 – chiusura della scuola

 

Prezzi e modalità di iscrizione

L’iscrizione alla scuola costa 85€.

Link per iscriversi: Scuola di Archeoastronomia 2018

La quota di iscrizione comprende, oltre alle attività (lezioni in aula, osservazioni astronomiche, visite culturali, materiale didattico):

♦ Associazione alla UAI

♦ Un anno di abbonamento alla rivista Astronomia (formato elettronico)

♦ Almanacco astronomico UAI 2019 (formato elettronico)

♦ Ingresso al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e visita guidata

♦ Visita con permesso speciale alla Sala dello Zodiaco

♦ Attestato di partecipazione

È possibile seguire  la scuola da auditori acquistando fino a due delle quattro sessioni frontali (dei punti precedenti include solo la visita al museo):

• mattina di venerdì – acquista

• pomeriggio di venerdì – acquista

• mattina di sabato – acquista

• pomeriggio di sabato – acquista

 

Nota per i docenti che desiderino frequentare la Scuola:

L’UAI, che eroga la Scuola di Archeoastronomia, è Ente Accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e può erogare corsi di formazione per i docenti.

La  Scuola di Archeoastronomia è stata inserita nella piattaforma S.O.F.I.A. (Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento) e i docenti possono accedere al bonus per l’aggiornamento che vale 25 ore.

 

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Che cos'è l'Archeoastronomia? Come riesce a risolvere enigmi antichissimi? Perché suscita così tanto interesse? E soprattutto, si può distinguere una tesi archeoastronomica vera da una fasulla?

Paolo Colona, astrofisico e archeoastronomo, divulgatore scientifico e responsabile della Sezione di Ricerca Archeoastronomia e Storia dell'Astronomia della UAI, giovedì 12 luglio 2018 alle ore 21 ci mostrerà l'essenza dell'Archeoastronomia e ci farà scoprire alcuni dei suoi clamorosi successi. Vedremo anche per quali motivi esistono tante bufale nel campo e quali sono i metodi per smascherarle.

Durante la conferenza saranno illustrate anche alcune scoperte scientifiche originali dell'autore e sarà dato spazio alle domande del pubblico.

L'evento è ospitato dall'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (GAMP), sito in località Pian dei Termini, 51028 San Marcello Pistoiese PT, qui:
https://goo.gl/maps/XbLSkuyfgG12

Per ulteriori informazioni si rimanda a questi indirizzi:

Facebook https://www.facebook.com/events/514131525670308/

Sezione Archeoastronomia dell'Unione Astrofili Italiani http://www.uai.it/archeoastronomia/conferenza-di-archeoastronomia-dal-mistero-alla-scoperta-2/

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 Montecelio

Sabato 10 marzo, una conferenza di archeoastronomia su natura, ambiti, metodi e successi di questa giovane scienza, con esempi tratti dall’archeologia (Piramidi), dall’iconografia (Mitra) e dal mito (vari esempi)…

Saranno evidenziati i motivi per cui girano molte teorie fantasiose pseudo archeoastronomiche, e mostrati i modi in cui è possibile smascherarle.

Verranno anche illustrate alcune scoperte dell’autore della conferenza Paolo Colona (responsabile della Sezione di Ricerca di Archeoastronomia e Storia dell’Astronomia).

Appuntamento sabato 10 marzo 2018 ore 16.30 al Museo Archeologico Rodolfo Lanciani di Montecelio (RM).

È un evento gratuito e aperto a tutti.


http://www.uai.it/archeoastronomia/conferenza-di-archeoastronomia-dal-mistero-alla-scoperta/


L'evento su Facebook:

https://www.facebook.com/events/192773018153385/

 

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 Astronomia-Culturale

La conferenza si terrà presso l’Università Pontificia Regina Apostolorum a Roma, in occasione della commemorazione di Padre Angelo Secchi,.

L’intervento, a cura di Paolo Colona, astrofisico e responsabile della Sezione Archeoastronomia e Storia dell’Astronomia della UAI, evidenzia il ruolo dell’astronomia nella concezione filosofica e religiosa del mondo antico. Saranno esposti i motivi per cui l’osservazione del cielo ha assunto un rilievo tale da influenzare tanto l’idea del mondo metafisico quanto moltissimi aspetti quotidiani, fino alla forma dei templi e delle chiese fino a dopo il Rinascimento. 

Nisi Coelum creassem, od te solam crearem (“Se non avessi creato il cielo, lo creerei per te sola”) è il motto sostenuto da cherubini nella volta della Cappella Corner, nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma, sopra la celebre Estasi di Santa Teresa di Gianlorenzo Bernini del 1650. La frase, immaginata detta da Dio stesso, esprime bene quanto sia alta la reputazione che il cielo ha anche nella nostra cultura e religione. 

La conferenza concluderà il pomeriggio di studi dedicato alla figura di Padre Angelo Secchi, maggiore astronomo italiano dell’Ottocento, ideatore della classificazione spettrale delle stelle. L’evento, promosso dall’Istituto Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, prevede diversi interventi di alto livello scientifico e sarà seguito da osservazioni al telescopio e guida al cielo a cura dell’Accademia delle Stelle. 

L’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/1715456991810706/ 

Altre informazioni si trovano sulla pagina del sito dell’UPRA dedicata all’evento: https://www.upra.org/evento/padre-angelo-secchi-nel-200o-anniversario-della-nascita-140o-anniversario-della-scomparsa-2/

 

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L’archeoastronomia è una scienza che desta grandissimo interesse: i mass media riportano spesso con grande clamore le scoperte degli archeoastronomi, e moltissime persone, appassionate di astronomia e di archeologia, tentano le loro interpretazioni archeoastronomiche.

La Scuola di Archeoastronomia, tenuta dal Responsabile della Sezione di Ricerca Archeoastronomia UAI dott. Paolo Colona, si inserisce bene in questo contesto con i suoi due moduli: uno per insegnare cos’è l’archeoastronomia, con quali metodi e tecniche agisce, e quali successi ha avuto nella storia. L’altro per mettere in guardia chi intraprende, anche solo per hobby, la carriera dell’archeoastronomo: questo campo è infatti pieno di insidie! Lo vedremo anche grazie ad una carrellata di errori clamorosi che, nonostante tutto, hanno avuto grande risalto nei mass media e talvolta persino nelle riviste specializzate.

La Scuola di Archeoastronomia costituisce la seconda delle quattro giornate della storica Scuola Estiva di Didattica dell’Astronomia promossa dalla Commissione Didattica della UAI, rivolta a docenti e appassionati.

Le lezioni in aula si terranno all’Hotel Eden di Campo Catino (FR) la mattina di martedì, mentre nel pomeriggio visiteremo Alatri, con la meridiana di Secchi, e le imponenti mura megalitiche, che sono state a più riprese oggetto di interpretazioni archeoastronomiche.

Questo il programma della giornata (martedì 18 luglio 2017):
 
In Aula:
• 9:30 – Archeoastronomia, definizione, metodi e successi
– 11:00 Coffee-break
• 11:30 – Le insidie dell’archeoastronomia; errori clamorosi, notizie false diffuse dai media e il problema della validazione delle teorie.
– 13:00 Pranzo con il docente

Visita ad Alatri:
• 15:00 – La meridiana di Secchi e la storia degli allineamenti astronomici delle mura ciclopiche
– 20:00 Cena
• 21:30 – Laboratorio: guida al cielo e osservazioni con i telescopi
 
Il docente sarà Paolo Colona, astrofisico, responsabile della Sezione di Ricerca Archeoastronomia della UAI e direttore dell’Accademia delle Stelle, autore di studi di archeoastronomia pubblicati anche su riviste scientifiche internazionali.

 

Logistica, prezzi e contatti:

Le lezioni in aula si tengono presso l’Hotel Eden a Campo Catino, FR. Per vedere sito e mappa dell'albergo cliccare su http://www.edencampocatino.it/

Costo (deducibile dal bonus scuola): una giornata € 50, tutto il corso € 180.
• Sito web:
http://didattica.uai.it/
• Programma completo della scuola e modulo di iscrizione: http://bit.ly/Programma-e-Modulo-Iscrizione

Per ulteriori informazioni si può contattare la direttrice della scuola, professoressa Titti Guerrieri: tittiguerrieri@yahoo.it; 3478935032.


Nota per i docenti che desiderino frequentare la Scuola

L’UAI è Ente Accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e può erogare corsi di formazione per i docenti.
La Scuola Estiva di Didattica dell’Astronomia, di cui fa parte la Scuola di Archeoastronomia, è stata inserita nella piattaforma S.O.F.I.A. (Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento).

Per i docenti, il costo del corso è deducibile dal bonus scuola; il corso vale come aggiornamento di 38 ore.

Per ottenere ulteriori informazioni, accedere alla pagina della SdR Archeoastronomia UAI oppure contattare la prof.sa Guerrieri.

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Il responsabile delle SdR Archeoastronomia, il dott. Paolo Colona, ha fatto una interessante scoperta a proposito della possibile relazione tra l'alone solare e il mito di Issione, che recentemente è stata ripresa anche dall'ANSA:

http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2017/05/02/lalone-del-sole-dietro-al-mito-greco-di-issione-_4ba4857d-655b-487e-9da2-09156d3ecc1b.html

La natura del mito non è mai stata compresa fino in fondo. Nell’Ottocento (e ancora oggi per molti è così!) la mitologia antica era un cumulo di storie senza senso, prova dell’indole selvatica e fantasiosa dei popoli “primitivi”. (In effetti tuttora qualche scarso divulgatore spiega l’imponente lascito di costellazioni antiche e preistoriche con il fatto che all’epoca “non avevano la televisione”).
In realtà già nel Medio Evo e nella tarda antichità c’è stato chi ha colto nel mito qualcosa di più di un semplice “passatempo” fatto di racconti ingenui e fantasmagorici, spiegando come alcune storie contenessero in realtà raffinate cognizioni scientifiche.

Per approfondire consigliamo di leggere l'articolo sulla possibile relazione tra l'alone solare e il mito di Issione pubblicato sempre dal dott. Colona alla pagina della SdR Archeoastronomia:

http://www.uai.it/archeoastronomia/issione-e-lalone-solare-mito-e-scienza/

 

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http://www.uai.it/archeoastronomia/wp-content/uploads/2017/03/Genova1.jpg

La SdR Archeoastronomia e Storia dell'Astronomia UAI (il cui responsabile è l'astrofisico Paolo Colona) parteciperà al 19° Seminario di Archeoastronomia a Genova nei giorni 1 e 2 aprile organizzato dall'Associazione Ligure per lo Svilupppo degli Studi Archeoastronomici (ALSSA).

Il programma è il seguente:

Sabato 01 aprile 2017 – sessione mattutina

9,15 Apertura del Seminario

9,20 Prolusione – Resoconto delle attività A.L.S.S.A. Relatore: Giuseppe Veneziano − Osservatorio Astronomico di Genova

9,30 Verifiche archeoastronomiche sull’allineamento della struttura sommitale di Monte Caggio (Imperia) e nuovi dati emersi da ricognizioni effettuate sul crinale dei Termini di Perinaldo/Bajardo. Relatori: Henry De Santis − Archeoastronomia Ligustica, Giulio Montinari – Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria

10,05 Variazioni climatiche e previsioni dell’attività solare Relatore: Stefano Zottele − Osservatorio Astronomico di Genova

10,45 Palermo città orientata. Il simbolismo astronomico della strada del Cassaro dalle origini fenicie alla rifondazione cinquecentesca. Relatore: Alessandro Di Bennardo – Università di Palermo

11,25 Luni romana: ipotesi su un tempio dedicato alla Luna, divenuto poi basilica paleo-cristiana. Relatore: Enrico Calzolari – Associazione Ligure per lo Sviluppo degli Studi Archeoastronomici

12,05 Presentazione del libro: Le pietre perdute. Viaggio mito-archeologico alla ricerca del megalitismo in Piemonte. Relatore: Piero Barale – Società Astronomica Italiana

12,25 Pausa per il pranzo

Sabato 01 aprile 2017 - Sessione pomeridiana

15,20 Astronomia didattico-laboratoriale: gli strumenti degli antichi. Relatore: Luigi Torlai – Ass. Tages (Pitigliano), Società Italiana di Archeoastronomia

15,55 Un osservatorio astronomico preistorico in Albania. Relatore: Giovanni Nocentini

16,30 Un precursore dell’archeoastronomia: William Stukeley a Stonehenge. Relatore: Alessio Miglietta – Osservatorio Astronomico di Genova

17,05 L’eremo di Sant’Elia a Curinga (Catanzaro). Relatori: Marina De Franceschini – Archeologa, Giuseppe Veneziano – Osservatorio Astronomico di Genova
con il contributo di Salvatore Mongiardo e Cesare Cesareo

17,40 L’orientazione astronomica dei Massi Avelli del territorio comasco: riflessioni intorno a un argomento ancora avvolto nel mistero. Relatore: Marisa Uberti – Duepassinelmistero, Ass. Ligure Sviluppo Studi Archeoastronomici

18,15 Archeoastronomia moderna: ambiti, metodi e obiettivi. Relatore: Paolo Colona

18,50 La Pietra della Berlina a Vinadio (Cuneo). Relatore: Luigi Felolo − Istituto Internazionale di Studi Liguri

19,10 Chiusura della sessione pomeridiana

Domenica 02 aprile 2017

9,15 Apertura del Seminario

9,30 L’uovo cosmico di Hildegarde von Bingen. Relatore: Luciana De Rose – Università della Calabria (Cosenza)

10,05 L’eclisse totale di Sole del 1239 sul bassorilievo della pieve di Cortemilia (Cuneo) – Ulteriori conferme e nuova ipotesi. Relatore: Giuseppe Veneziano − Osservatorio Astronomico di Genova

11,00 La triplice congiunzione Giove-Saturno del 12895 a.C. Relatore: Mario Codebò – Archeoastronomia Ligustica

11,30 Aggiornamenti sull’interpretazione archeoastronomica della Stella di Betlemme. Relatore: Alessandro Veronesi – Associazione astrofili “Polaris”

12,00 Il software VSOP87 (Variations Séculaires des Orbites Planetairès). Relatore: Mario Codebò, Agostino Frosini – Archeoastronomia Ligustica

12,30 Chiusura dei lavori

Attività post-Seminario

Nel pomeriggio di domenica 2 aprile, dopo la conclusione del seminario ALSSA, su richiesta di alcuni ed in presenza di un numero sufficiente di partecipanti, sarà effettuata una visita al menhir di Cian da Munega ai Piani d’Invrea di Varazze (SV) e, condizioni meteo permettendo, sarà eseguita una misurazione archeoastronomica del suo orientamento.
Dopo pranzo al sacco presso l’Università Popolare Sestrese, il viaggio, della durata di circa 30 minuti, sarà effettuato con i mezzi propri di ciascuno dal casello autostradale di Genova-Aeroporto al casello autostradale di Varazze, in prossimità del quale è ubicato il menhir (l’unico della Liguria ad avere restituito materiali, che lo datano aĺl’Età del Ferro).

Per altre informazioni:  http://www.alssa.it/

Comunichiamo che è online al seguente indirizzo il nuovo sito web della SdR Archeoastronomia e Storia dell'Astronomia UAI: http://www.uai.it/archeoastronomia/: vi invitiamo a consultarlo per avere maggiori informazioni, oltre che sul seminario di cui sopra, anche sulle altre attività della SdR.

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Lunedì, 26 Settembre 2016 12:14

Nasce a Roma l'"Università" dell'Astronomia.

Foto Copertina

Gli appassionati di Astronomia di Roma hanno la possibilità di iscriversi ad un vero e proprio "anno accademico" di corsi astronomici, concepito per svelare ogni aspetto della scienza di Urania.

L'Accademia delle Stelle propone infatti da ottobre a giugno sei differenti corsi serali di astronomia (due corsi a trimestre, uno il lunedì e l'altro il giovedì) che coprono le diverse branche di questa scienza ed hanno ricevuto il patrocinio della UAI.

Si comincia a ottobre con i corsi base di astronomia generale e di astronomia pratica. Il primo, che inizia lunedì 3, esplora l’universo illustrando tutti gli oggetti celesti rifacendosi alle più recenti conoscenze, dalla Luna con le sue fasi fino alla cosmologia: i tanti e incredibili corpi del Sistema Solare mostrati dalle sonde spaziali, il regno delle stelle, dalla nascita nelle nebulose alla loro classificazione ed evoluzione ai buchi neri, e poi le galassie, gli oggetti più peculiari come i quasar e le sorgenti gravitazionali, e l'universo a grande scala. 

Il corso di astronomia pratica comincia invece giovedì 6 e insegna come si osserva il cielo: riconoscimento di stelle e costellazioni, lettura delle carte celesti, come scegliere e usare il telescopio, software astronomici, quali oggetti si possono osservare in cielo e gli accorgimenti per farlo al meglio, e conterrà, insieme a serate osservative e laboratori, anche un modulo di astrofotografia  per imparare a fare le prime spettacolari fotografie astronomiche.

A febbraio, dopo una serie di conferenze gratuite, cominceranno altri due corsi. Il corso avanzato di astronomia, astrofisica e cosmologia approfondisce la fisica che governa la maggior parte dei fenomeni celesti (leggi di conservazione, gravità, interazione radiazione-materia...) ed i capisaldi dell’astronomia (leggi di Keplero e di Hubble, collasso gravitazionale, spettroscopia...) non solo con multimedia ma anche utilizzando la classica lavagna. Include un modulo di meccanica quantistica. Ideale per chi vuole andare oltre il livello divulgativo. Partirà insieme anche il corso di fotografia astronomica, che affronta tutti i temi dell’astrofotografia: sensori, acquisizione, elaborazione, sia per riprese planetarie che deep sky, anche questo con esperienze pratiche e laboratori.

Infine ad aprile partiranno il nostro tradizionale corso di archeoastronomia ed astronomia culturale per esaminare le infinite intersezioni tra l’astronomia e le espressioni della cultura umana (pittura, musica, letteratura, linguaggio, filosofia, simbologia, marketing, numerologia, araldica, numismatica...) fin dai tempi più remoti (monumenti allineati con le stelle, miti criptoscientifici, astrologia...), e quello di astronomia insolita e curiosa (didattica dell’astronomia) che mostra il lato sorprendente e poco noto dell’astronomia, con aneddoti, statistiche e considerazioni utili anche per chi insegna l’astronomia (comprese alcune esperienze eccezionali come ad esempio determinare empiricamente la forma dell’orbita terrestre con semplici strumenti casalinghi).

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Durante l’anno saranno anche proposti campi e vacanze astronomiche e scuole intensive con seminari.

Il docente dei corsi è Paolo Colona, astrofisico, con una lunghissima esperienza di astrofilo e astrofotografo, dal 1988 socio dell'UAI, per la quale è stato anche webmaster, membro del Consiglio Direttivo, autore per 12 anni della rubrica settimanale di astronomia del Televideo RAI, ed è attualmente responsabile della Sezione di Ricerca di Archeoastronomia.

L’Accademia delle Stelle offre lo sconto del 10% ai Soci UAI sul prezzo dei corsi (scrivere a eventi@accademiadellestelle.org per ricevere il coupon).

Altre informazioni sul sito https://www.accademiadellestelle.org/corsi

 

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Inizia il 23 aprile il corso dell'Accademia delle Stelle "Archeoastronomia e dintorni", corso base di Astronomia Culturale, alla scoperta del vasto e profondo legame tra noi e il cielo. Con il patrocinio dell'UAI.

Il corso di astronomia "Archeoastronomia e dintorni", per la prima volta in Italia mette in luce il fecondo rapporto uomo-cielo ponendo nella giusta prospettiva il ruolo che l'astronomia ha avuto nell'evoluzione culturale dell'umanità fin dai tempi più remoti.

Capolavori dell'arte, monumenti antichi orientati astronomicamente, idee della filosofia e perfino parole di uso comune che hanno un'origine astronomica di cui non ci rendiamo conto, miti e credenze antiche e moderne saranno alcune tappe del nostro viaggio.

Tra gli argomenti, anche: guida al cielo e agli innumerevoli fenomeni osservabili ad occhio nudo. Le (sorprendenti) conoscenze astronomiche nell'antichità, i monumenti archeoastronomici in Italia e nel Mondo, la simbologia del cielo e il suo uso in arte, numismatica, araldica, nelle bandiere e anche nella pubblicità, la genesi e la mitologia delle costellazioni, l'immenso impatto che ebbero le scoperte astronomiche, mitraismo, astrologia e newage, l'origine e il significato dei numeri magici e dei numeri sacri mutuati dal cielo come 7, 12, 72, 108, il significato astronomico di miti, poemi e fiabe. E tanto altro ancora.

Programma completo su http://www.accademiadellestelle.org/corso-archeoastronomia.html

L'iscrizione comprende:

+ 8 incontri di Archeoastronomia e Astronomia Culturale

+ 2 serate di guida al cielo e osservazioni al telescopio

+ Dispense delle lezioni per ulteriori approfondimenti

+ Libri digitali di astronomia

+ Visita guidata ad una mostra di astronomia

+ Atlante del cielo realizzato con materiali resistenti all'uso sul campo e studiato per ottimizzare l'adattamento al buio durante l'osservazione, contenente i nomi di stelle e costellazioni e la posizione di centinaia di oggetti del cielo alla portata di telescopi amatoriali

+ Consulenza astronomica personale da parte di esperti

+ Riduzioni su successivi corsi e attività dell'Accademia delle Stelle (vacanze astronomiche, corsi di astronomia pratica, astrofotografia, astronomia generale, eccetera)

Dove:

Il corso si tiene presso la sala conferenze della parrocchia San Gregorio Barbarigo, all'EUR, di fronte alla stazione Laurentina della Metro B (basta attraversare la strada). Link alle mappe di Google: https://goo.gl/maps/8pzMO

Costo:

+ L'iscrizione al corso è di 90 euro.

Prima lezione gratuita:

Il primo incontro del corso, giovedì 23 aprile, sarà una conferenza su aspetti curiosi e poco noti della storia della scienza e dell'Astronomia; la partecipazione è gratuita previa prenotazione.

Per iscriversi:

inviare i propri dati all'email eventi@accademiadellestelle.org

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Il giorno 6 giugno l’Associazione Romana Astrofili, in collaborazione con la SIA (Società Italiana di Archeoastronomia) e con il patrocinio della UAI, organizza una giornata dedicata “all’introduzione all’archeoastronomia”. L’evento, la cui partecipazione è gratuita, avrà luogo presso l’osservatorio “Virginio Cesarini “ di Frasso Sabino (RI) con inizio alle ore 10.00 . A causa del limitato numero di posti disponibili è richiesta la prenotazione.
Per ulteriori informazioni e per il programma www.ara.roma.it
Fabio: 3397900809

 

 

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