Giovanna Ranotto

Giovanna Ranotto

Marte si sta avviando verso la Grande Opposizione. Già da qualche mese il pianeta sta mostrando dettagli insperati, come abbiamo mostrato nell’immagine realizzata a maggio e che abbiamo posto nella copertina dell’ultimo numero di Astronomia, realizzata dal nostro Tiziano Olivetti, Sezione Pianeti UAI.

Ogni circa 15/17 anni (15,8 anni in media) si completa un ciclo che vede Marte e la Terra raggiungere un'opposizione particolarmente profonda, ossia quando Marte si trova al perielio (il punto della sua orbita più vicino al Sole), in cui anche la minima distanza con la Terra è molto ridotta. Tali opposizioni prendono nome di "Grandi Opposizioni" o opposizioni perieliche. L'ultima grande opposizione si è verificata il 28 agosto 2003 e la prossima capiterà proprio quest'anno, il 27 luglio 2018 (alle ore 05:07 TU, 07:07 locali)!
Già la sua luminosità, a Est dopo il tramonto del Sole, è inconsueta. Superando la magnitudine -2 e facendoci pregustare da settimane meravigliosi tour sulla superficie del pianeta anche con telescopi di modeste dimensioni… ma da qualche giorno profondi veli di sabbia stanno ricoprendo il pianeta rendendo il riconoscimento dei suoi dettagli superficiali difficilissimo.
Le immagini dei nostri Soci della Sezione Pianeti UAI sono davvero parlanti.
Ecco un’immagine del 14 luglio di Luigi Morrone, di Agerola:

Ed una immagine del 18 luglio, fresca, fresca, appena prodotta, da parte di Vincenzo della Vecchia

Bello, bellissimo, ma temiamo che questa Grande Opposizione non ci rivelerà più gli agognati dettagli superficiali. Comunque, non è un destino cinico e baro, doveva succedere come ci ha raccontato Albino Carbognani che i nostri Soci ben conoscono: Marte ha in queste settimane l’emisfero Sud in piena primavera, quindi ben esposto al sole. Questo si somma alla vicinanza al perielio: l’atmosfera si riscalda, i venti si rafforzano, sollevano sabbia.. e nasce la tempesta globale. Il tutto rafforzato dalla calotta polare Sud che sta sublimando velocemente per la grande insolazione, rafforzando i venti.
 
Giorgio Bianciardi
Vicepresidente UAI

Che cos'è l'Archeoastronomia? Come riesce a risolvere enigmi antichissimi? Perché suscita così tanto interesse? E soprattutto, si può distinguere una tesi archeoastronomica vera da una fasulla?

Paolo Colona, astrofisico e archeoastronomo, divulgatore scientifico e responsabile della Sezione di Ricerca Archeoastronomia e Storia dell'Astronomia della UAI, giovedì 12 luglio 2018 alle ore 21 ci mostrerà l'essenza dell'Archeoastronomia e ci farà scoprire alcuni dei suoi clamorosi successi. Vedremo anche per quali motivi esistono tante bufale nel campo e quali sono i metodi per smascherarle.

Durante la conferenza saranno illustrate anche alcune scoperte scientifiche originali dell'autore e sarà dato spazio alle domande del pubblico.

L'evento è ospitato dall'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (GAMP), sito in località Pian dei Termini, 51028 San Marcello Pistoiese PT, qui:
https://goo.gl/maps/XbLSkuyfgG12

Per ulteriori informazioni si rimanda a questi indirizzi:

Facebook https://www.facebook.com/events/514131525670308/

Sezione Archeoastronomia dell'Unione Astrofili Italiani http://www.uai.it/archeoastronomia/conferenza-di-archeoastronomia-dal-mistero-alla-scoperta-2/

Mercoledì, 04 Aprile 2018 23:44

Convocazione Assemblea Ordinaria dei Soci 2018

LogoUAI 3D b

 

Cari Soci, l'Assemblea Ordinaria 2018 dei Soci UAI, si svolgerà, contestualmente al Congresso Nazionale 2018, il prossimo Sabato 5 Maggio 2018, presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti a Barberino Val d’Elsa (FI), alle ore 13.30 in prima convocazione e alle ore 14.30 in seconda convocazione.


L’ordine del giorno fissato per l’assemblea è il seguente:
 
  1. Apertura dei lavori a cura del Presidente UAI
  2. Nomina del Presidente e del Segretario della AdS
  3. Approvazione dell’ordine del giorno e accertamento della validità dell’Assemblea
  4. Relazione morale del Presidente UAI
  5. Illustrazione del Bilancio consuntivo 2017 e preventivo 2018
  6. Relazione del Collegio Sindacale
  7. Discussione e ratifica delle proposte di attuazione della Riforma UAI
  8. Relazioni dei Coordinatori delle Commissioni e Sezioni di Ricerca
  9. Discussione, mozioni e votazioni sulle Relazioni
  10. Individuazione sede congressuale 2019
  11. Varie ed eventuali

Si ricorda che, a norma dell’art. 10 dello Statuto UAI: “Ogni Socio ha diritto ad un solo voto. Ogni Socio può farsi rappresentare per delega da altro Socio dell’UAI; non è ammessa più di una delega per latore.” Si ricorda altresì che il voto per le elezioni degli organi sociali deve essere personale. Si confida in un’ampia partecipazione dei soci UAI.

Roma, 4 Aprile 2018

Il Presidente UAI Avv. Mario di Sora

Lunedi' 12 febbraio collegatevi con Internet, e potrete collegarvi per un fantastico viaggio in diretta, nello spazio e nel tempo. Esploreremo la costellazione del Triangolo con le immagini eseguite al telescopio remoto UAI – #2 ASTRA (Newton da f 750/5 con CCD SBIG ST-8 e filtri fotometrici BVRI su montatura Avalon M-uno http://www.uai.it/risorse/telescopio-remoto-new.html) e agli altri telecopi remoti ASTRA (www.astratelescope.org ).

Dalle 21:30 alle 22:30, con la voce del Vicepresidente UAI, Giorgio Bianciardi.

Iniziando dalla mitologia della costellazione, per poi partire dalle stelle a noi piu’ vicine, a poche decine di anni luce dalla Terra, e quindi proiettarsi attraverso la Galassia a scoprire panorami di stelle giganti, di stelle doppie, per poi giungere alle lontane galassie della costellazione che ci porteranno a miliardi di anni luce dalla Terra. Le immagini che vedremo, in diretta in caso di bel tempo, altrimenti con immagini di repertorio fatte con i tele remoti ASTRA, saranno commentate in audio, costruendo il viaggio attraverso gli oggetti deep-sky della costellazione.

Il collegamento è, come sempre gratuito. Con il POTENTE PORTALE DIVULGATIVO DI ASTRONOMIAMO di Stefano Capretti: (www.astronomiamo.it). Iscrizione gratuita:

http://www.astronomiamo.it/RegistrazioneUtente.aspx

FATE PARTE della comunità di ASTRA: https:// www.facebook.com/groups/127716650039/

Beta Trianguli, una subgigante bianco- azzurra, 80 volte più luminosa del Sole e 2,5 volte più massiccia. 127 anni luce dalla Terra. Telescopio remoto UAI (ASTRA #2).

 

Ricordiamo come ASTRA ospiti telescopi remoti in tutta Italia. Il collegamento e il download delle immagini è completamente gratuito per tutti gli astrofili che richiedano la password personale. Un piccolo abbonamento (70 euro/6 mesi o 120 euro/anno), abilita l’utente al controllo completo, in piena autonomia e senza limite di orario, in modo condiviso, di tutti i telescopi. Viaggio gratuito per i soci UAI con il teleremoto UAI.

Di gran lunga il sistema più economico del mondo per fotografare in remoto. Forti sconti per il tempo riservato ai soci UAI e per i docenti delle Scuole.

Giorgio Bianciardi

La variabile V406 Camelopardalis (GSC 04098-01572) è stata classificata come una binaria ad eclisse di tipo EW (IBVS 5969 del 2011) con una magnitudine vicina alla 13a e con un periodo di 0.29048d (quasi 7 ore). Su questa variabile ci sono pochissime curve di luce disponibili in letteratura e per questo motivo è stata osservata da Claudio Arena (SSV-UAI) la notte del 7 dicembre 2017 per quasi 12 ore ininterrotte, sfruttando così la lunga durata delle notti invernali. La figura 1 mostra la curva di luce ottenuta che copre abbondantemente tutto il ciclo di variazione e con un'ampiezza di 0.28 magnitudini. La sessione osservativa ha registrato chiaramente i minimi (principale e secondario), osservati entrambi per due volte nel corso della stessa nottata. Da notare anche l'asimmetria dei massimi, questa caratteristica prende il nome di effetto O'Connell.

curva di luce V406Cam

Fig. 1: La curva di luce della variabile V406 Cam osservata da Claudio Arena la notte del 7 dicembre 2017.

 

Una così ben definita curva di luce si prestava molto bene alla modellazione di questo sistema binario. Il modello è stato realizzato da Lorenzo Franco (SSV-UAI) con Binary Maker 3. La temperatura approssimata del sistema è stata stimata attraverso l'indice di colore derivato dal catalogo APASS e corrispondente ad un tipo spettrale G8 V - K0 V.

Il modello ottenuto (Fig. 2) mostra un sistema binario a contatto di tipo W-UMa, con i seguenti parametri fisici: M1=1.03, M2=0.48 masse solari; R1=0.96, R2=0.68 raggi solari e con un semiasse maggiore a=2.11 raggi solari. La temperature delle due stelle è molto simile (5000 e 5390 gradi Kelvin) ed il sistema è inclinato di 55.8 gradi rispetto alla linea di vista. L'effetto O'Connell è stato modellato attraverso uno spot più caldo collocato lungo la linea equatoriale della stella di massa maggiore (di colore leggermente rosso sul modello 3D). I valori assoluti di massa e raggio sono stati ottenuti attraverso le relazioni empiriche di Gazeas & Stepien (2008) che legano queste grandezze al periodo di variabilità. L'animazione 3D del modello può essere vista a questo indirizzo:

http://digidownload.libero.it/A81_Observatory/movie/V406Cam.gif

 

V406Cam var

 

Fig. 2: Modello 3D della variabile V406 Cam. A sinistra la curva di luce osservata (punti rossi) ed il modello (punti blu).

 

Strumentazione utilizzata: Telescopio Newton 200mm f/5 Skywatcher, su montatura EQ6. Camera Atik 314L+, autoguida con QHY5-II su cercatore. Osservatorio a Catania controllato remotamente. Pose non filtrate da 90 secondi e con una leggera sfocatura.

Lorenzo Franco

Lunedì 2 ottobre collegatevi con Internet, e potrete collegarvi per un fantastico viaggio in diretta, nello spazio e nel tempo. Andremo a esplorare la Costellazione della Lira con le immagini eseguite al telescopio remoto UAI – #2 ASTRA (Newton da f 750/5 con CCD SBIG ST-8 e filtri fotometrici BVRI su montatura Avalon M-uno http://www.uai.it/risorse/telescopio-remoto-new.html) e agli altri telescopi remoti ASTRA (www.astratelescope.org). Dalle 21:30 alle 22:30, con la voce del Vicepresidente UAI, Giorgio Bianciardi. 

La serata fa parte del Calendario UAI 2017.

Iniziando dalla mitologia della costellazione, per poi partire dalle stelle a noi piu’ vicine, a poche decine di anni luce dalla Terra, e quindi proiettarsi attraverso la Galassia a scoprire panorami di stelle giganti, di stelle doppie, di nebulose e di ammassi stellari, per poi giungere alle lontane galassie della costellazione. Le immagini che vedremo, in diretta in caso di bel tempo, altrimenti con immagini di repertorio fatte con i tele remoti ASTRA, saranno commentate in audio, costruendo il viaggio attraverso gli oggetti deep-sky della costellazione.

Il collegamento è, come sempre gratuito. Con il POTENTE PORTALE DIVULGATIVO DI ASTRONOMIAMO di Stefano Capretti: (www.astronomiamo.it). Iscrizione gratuita: http://www.astronomiamo.it/RegistrazioneUtente.aspx

FATE PARTE della comunità di ASTRA: https://www.facebook.com/groups/127716650039/

 

 

 

 

Al Telescopio remoto UAI (ASTRA #2) NGC 6791, ammasso aperto nella Lira.Grappolo di 300 Soli, ma stranamente vecchio: 6 miliardi di anni. Scomparse le giovani stelle azzurre, dominano le anziane stelle rosse. 12 000 anni luce dalla Terra.

 

 

 

Ricordiamo come ASTRA ospiti telescopi remoti in tutta Italia. Il collegamento e il download delle immagini è completamente gratuito per tutti gli astrofili che richiedano la password personale. Una piccola sottoscrizioneto (80 euro/6 mesi o 120 euro/anno), abilita l’utente al controllo completo, in piena autonomia e senza limite di orario, in modo condiviso, di tutti i telescopi. Viaggio gratuito (puntamento, esecuzione fotografia, in piena autonomia) per i soci UAI con il teleremoto UAI.

Di gran lunga il sistema più economico del mondo per fotografare in remoto. Forti sconti per il tempo riservato ai soci UAI e per i docenti delle Scuole.

Giorgio Bianciardi

 

 

 

 

L'8 settembre sono stati resi noti i risultati dell'ottavo concorso internazionale di astrofotografia paesaggistica ''The World At Night Photo Contest 2017'' (TWAN), si veda il video a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=0bWpEI5ffgA

Il concorso e' un progetto iniziato nel 2008 come programma regionale. Fondato dal TWAN e da Dark Sky Awareness, e' stato successivamente ampliato nel 2009 durante l'Anno Internazionale dell'Astronomia, ed ora sta crescendo esponenzialmente.

Secondo i criter del concorso, le immagini presentate sono state effettuate tra il 2016 e il 2017 e sono tutte in ''stile TWAN'', metodo che combina elementi del cielo notturno e del paesaggio. Conosciuto come ''astrofotografia di paesaggio'' questo stile riserva una maggiore attenzione verso il cielo, le prospettive astronomiche e i fenomeni celesti. Il concorso inoltre presta particolare attenzione alla salvaguardia del cielo notturno, come parte del nostro patrimonio naturale, e vuole sostenere gli sforzi globali nella lotta contro l'inquinamento luminoso.

Per l'edizione di questo anno oltre 1000 immagini sono state presentate al concorso e circa il 90% di queste sono state ammesse a giudizio finale. Oltre 57 Paesi hanno avuto fotografi che hanno presentato le loro immagini secondo il tema del concorso ''L'importanza del cielo buio'', le foto sono poi state suddivise nelle due categorie ''Beauty of night sky'' e ''Against the lights''.

I vincitori del concorso

Ad aggiudicarsi il primo premio nella categoria ''Beauty of night sky'' e' stato il colombiano Camilo Jaramillo, mentre per la categoria ''Against the lights'' questo anno ce l'ha fatta il tedesco Ulrich Beinery.

Anche l'Italia si e' distinta notevolmente assegnando la medaglia d'oro per la categoria ''Timelapse'' alla splendida immagine della rotazione equatoriale e rotazione polare riflessa in uno specchio del siracusano Dario Giannobile (http://www.dariogiannobile.com/), a dir poco geniale e fuori dagli schemi, con un pizzico di misticismo, che riportiamo qui sotto, assieme ad un suo commento:

Dario Giannobile:''The Missing Observers 2''

"Una volta i cortili delle nostre fattorie erano luoghi in cui le persone si incontravano e parlavano del duro lavoro nei campi, magari sedendosi e alzando gli occhi al cielo. Oggi sono luoghi abbandonati, e non c'è più nessuno che guarda il cielo. E' per questa ragione che le sedie sono vuote e lo specchio riflette il cielo che potrebbero aver osservato questi ipotetici osservatori.

Una zappa ricorda la vocazione al lavoro in fattoria di questi luoghi mentre i fichi d'India sulla sedia rappresentano l'isola dove vivo e il periodo (estate) in cui ho catturato questa immagine del cielo. La pittura con la luce crea un'atmosfera surreale per un cielo che allo stesso tempo c'è ma non si vede.''

Ma non e' l'unica immagine di Dario che i giudici del concorso hanno notato: infatti nella lista degli scatti che hanno ricevuto una menzione d'onore troviamo altre due immagini del nostro connazionale:

     

Dario Giannobile: ''Against The Global LEDing'' (sinistra) e ''Trails Of Lights And Fires On Mount Etna - Unesco World Heritage Site'' (destra)

...lo specialista dei timelapse, o startrail che dir si voglia, e' riuscito a piazzare in modo egregio queste tre splendide opere d'arte.

Ma nella lista delle immagini che hanno ricevuto la menzione d'onore abbiamo altri tre italiani:

- Marco Meniero (www.meniero.it) di Civitavecchia, con il suo bellissimo startrails diurno e notturno. Un'opera che ha richiesto sicuramente molta costanza e pazienza frutto della somma di 1181 scatti effettuati in un anno:

- Pierluigi Giacobazzi di Modena:

- Giacomo Venturin:

Un gran bel risultato quindi che rende l'Italia, ancora una volta, uno dei Paesi più proficui di astrofotograti di livello mondiale: nel 2014 il primo premio per la categoria ''Against the lights'' è andato a Giorgia Hofer , mentre nel 2016 il secondo premio sempre per la categoria ''Against the lights'' è stato vonto da Carlo Zanandrea.

Ogni anno questo concorso mette in risalto il talento degli astrofotografi di tutto il mondo, ed insieme contribuisce a sensibilizzare l'opinione pubblica verso l'inquinamento luminoso.

Infine, riportiamo qui di seguito la classifica dei vincitori suddivisa per categoria:

 

Cat.A: Beauty of night sky

Cat.B: Against the lights

 

Scatti con esposizioni uniche

1 classificato

Camilo Jaramillo (Colombia)

Ulrich Beinery (Russia)

2 classificato

Yuri Zuezdny (Russia)

Martin Mark (Estonia)

3 classificato

Fernando Cabrerizo (Spagna)

Ziyi Stephanie Ye (Cina)

 

 

 

 

Scatti con la tecnica della multiesposizione (Photo composite)

1 classificato

Adam Woodworth (USA)

Alvin Wu (Cina)

 

 

 

 

Scatti con la tecnica dello startrail (Photo sequence and startrails)

1 classificato

Dario Giannobile

 

 

 

Categoria Aurora

1 classificato

Nicholas Roemmelt (Austria)

Alla scoperta della Via Lattea: incontro con l'astrofisica Sofia Randich.

Il 5 settembre alle ore 19:00, nell'Aula Magna del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Universita' degli Studi di Catania, in Via Santa Sofia 64 a Catania, avra' luogo un incontro con l'astrofisica Sofia Randich dell'INAF - Osservatorio Astrofisico di Arcetri. Membro del Gaia Science Team e co - investigatrice principale della Gaia - ESO Survey, Sofia Randich illustrera' lo straordinario avanzamento delle conoscenze sulla nostra Galassia grazie alla missione spaziale Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e alla Gaia - ESO Survey, un progetto di osservazioni condotto al Very Large Telescope (VLT) dello European Southern Observatory (ESO), ad oggi lo strumento ottico più avanzato al mondo.

L'incontro è aperto e indirizzato a tutti gli appassionati di scienza.

Lunedì 4 settembre collegatevi con Internet, e potrete collegarvi per un fantastico viaggio in diretta, nello spazio e nel tempo. Andremo a esplorare la Costellazione della Freccia con le immagini eseguite al telescopio remoto UAI – #2 ASTRA (Newton da f 750/5 con CCD SBIG ST-8 e filtri fotometrici BVRI su montatura Avalon M-uno http://www.uai.it/risorse/telescopio-remoto-new.html) e agli altri telescopi remoti ASTRA (www.astratelescope.org). Dalle 21:30 alle 22:30, con la voce del Vicepresidente UAI, Giorgio Bianciardi. 

La serata fa parte del Calendario UAI 2017.

Iniziando dalla mitologia della costellazione, per poi partire dalle stelle a noi piu’ vicine, a poche decine di anni luce dalla Terra, e quindi proiettarsi attraverso la Galassia a scoprire panorami di stelle giganti, di stelle doppie, di nebulose e di ammassi stellari, per poi giungere alle lontane galassie della costellazione. Le immagini che vedremo, in diretta in caso di bel tempo, altrimenti con immagini di repertorio fatte con i tele remoti ASTRA, saranno commentate in audio, costruendo il viaggio attraverso gli oggetti deep-sky della costellazione.

Il collegamento è, come sempre gratuito. Con il POTENTE PORTALE DIVULGATIVO DI ASTRONOMIAMO di Stefano Capretti: (www.astronomiamo.it). Iscrizione gratuita: http://www.astronomiamo.it/RegistrazioneUtente.aspx

FATE PARTE della comunità di ASTRA: https://www.facebook.com/groups/127716650039/

Alfa Sagittae, gigante nel cielo della Freccia, al telescopio remoto UAI (ASTRA #2). 500 anni luce dalla Terra.

La Nova Sct 2017 (ASASSN-17hx) e' stata scoperta il 23 giugno 2017 dalla "All Sky Automated Survey for SuperNovae" alle coordinate RA = 18:31:45.918 DEC = -14:18:55.57 con una magnitudine 12.5 V. Ad oggi (fine luglio) la Nova ha una luminosità vicina ad 8.5 V e pare aver raggiunto il suo massimo di luminosita', giudicando dall'andamento della curva di luce dei dati AAVSSO (figura 2). Lo spettro della nova e' stato riosservato da Lorenzo Franco (gruppo SSV-UAI) la notte del 28 luglio da Roma con uno spettrografo Alpy 600 montato su un telescopio da 20 cm.

Complessivamente sono stati acquisiti 18 spettri da 300 secondi. Rispetto alla precedente osservazione del 4 luglio, lo spettro e' notevolmente cambiato, adesso si osserva la presenza del continuo spettrale con righe caratterizzate dal profilo P - Cygni (contemporanea presenza di una riga di emissione ed una riga di assorbimento spostata verso il blu). Dalla differenza in Angstrom tra il minimo ed il massimo di queste righe e' possibile stimare la velocità di espansione del guscio (circa -550 km/sec).

Lo spettro della nova e' stato inserito nel database degli spettri all'ARAS (Astronomical Ring for Access to Spectroscopy)

 

Fig. 1: Nova Scuti 2017 - Spettro del 28 luglio 2017. I dettagli mostrano il profilo P - Cygni di alcune righe.

 

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Fig. 2: Curva di luce - Dati AAVSO

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