Azzurra Giordani

Azzurra Giordani

8 giugnoL’Unione Astrofili Italiani (UAI), da sempre in prima linea nella costruzione di una cultura scientifica senza barriere, organizza nella giornata di sabato 8 giugno l’iniziativa nazionale “Stelle per tutti”. In tutta Italia, grazie al coinvolgimento delle numerose Delegazioni territoriali dell’UAI e dell’intera comunità astrofila, verranno offerte al pubblico e, in particolare, alle persone con disabilità speciali eventi dedicati alla scoperta e all’osservazione del cielo presso gli osservatori astronomici, i planetari e le strutture scientifiche gestite dalle Associazioni astrofile.

Scopo dell’iniziativa, collegata alle attività del gruppo “UAI - Divulgazione Inclusiva”, è consentire anche alle persone affette da disabilità motorie, visive, uditive e cognitive di provare l’emozione della scoperta del cielo e di avvicinarsi all’affascinante mondo dell’astronomia. Il Gruppo ha già all’attivo numerose esperienze di divulgazione inclusiva dell’astronomia e sul proprio sito: http://www.uai.it/stellepertutti/ delinea le modalità per organizzare in maniera efficace attività per persone con disabilità e offre risorse per avvicinarsi alla conoscenza dell’Universo.  

Numerose e variegate le attività offerte al pubblico dalle Associazioni astrofile, distribuite dal nord al sud Italia, in occasione dell’iniziativa dell’8 giugno. Le persone con disabilità motorie potranno osservare - presso alcune sedi - le meraviglie del cielo all’oculare di telescopi opportunamente modificati, sotto la guida di esperti. Grazie all’impiego di strumenti tattili anche le persone non vedenti o ipovedenti potranno scoprire il cielo, cogliere la distanza tra gli oggetti celesti e le loro differenti dimensioni. Accesso agevolato alla conoscenza dell’Universo anche per i non udenti e per le persone con disabilità cognitive.

In programma inoltre conferenze, visite agli Osservatori e altre attività divulgative di grande impatto emozionale e in grado di suscitare interesse verso l’astronomia. La lista completa degli eventi organizzati dalle Associazioni astrofile con il programma delle attività offerte al pubblico, in continuo aggiornamento, è disponibile al link: http://www.uai.it/stellepertutti/calendario-eventi/

astroacademyDopo il grande successo delle precedenti edizioni, torna dall’11 al 14 luglio a Campo Catino, nel Comune di Guarcino (FR), l’AstroAcademy: la scuola estiva di astronomia finalizzata alla formazione dei docenti, dei divulgatori scientifici e degli operatori di Osservatori astronomici e Planetari. A organizzarla, la Commissione Didattica dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) con la collaborazione dell’Osservatorio astronomico di Campo Catino e dell’Associazione Tuscolana di Astronomia (entrambe Delegazioni UAI).

L’Unione Astrofili Italiani è un ente accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) per l’erogazione di corsi di formazione. La scuola estiva di astronomia dell’UAI, inserita nella piattaforma del MIUR, è valida pertanto come corso di aggiornamento professionale per il personale docente ed è fruibile con il bonus messo a disposizione dal Ministero.

Articolato il programma della Scuola, che prevede attività teoriche, laboratoriali e sessioni osservative al termine di ogni giornata di studio, a cura di personale altamente qualificato, afferente al mondo della ricerca, della scuola e dell’astrofilia. Si parlerà di metodi e strumenti dell’educazione scientifica e delle best practice nel campo della didattica e divulgazione delle scienze astronomiche. Ai partecipanti saranno inoltre offerte lezioni sulla storia dell’astronomia, sul Sole e i suoi rapporti con la Terra, sulla spettroelioscopia, sulla Luna e le missioni Apollo e sugli strumenti per l’osservazione del cielo.

Ampio spazio verrà poi dedicato all’illustrazione di attività pratiche da svolgere in aula o in altri contesti educativi. Sarà possibile capire, per esempio, come si realizza un telescopio galileiano e come si disegna un cratere lunare. Previsti anche laboratori sull’uso del telescopio e sull’astrometria e fotometria dei corpi minori del Sistema Solare.

La scuola estiva di astronomia, con il suo mix di attività teoriche e pratiche si conferma quindi, anche quest’anno, come eccellente opportunità di formazione in ambito scientifico. Chi segue la scuola riceve inoltre i materiali del corso, un libro di astronomia e risulta automaticamente iscritto all’UAI per un anno, con tutti i vantaggi derivanti, quali, per esempio, la possibilità di scaricare gratuitamente la versione digitale della rivista “Astronomia”: il trimestrale dell’UAI che raccoglie i contributi originali di carattere osservativo, scientifico, divulgativo e didattico degli astrofili italiani, ricco quindi di autorevoli spunti per lo svolgimento dell’attività didattica e divulgativa.

 

L’iscrizione è obbligatoria: prenotazioni via mail entro il 30 giugno 2019 ad amministrazione@uai.it

Di seguito  il programma delle lezioni con i costi e le modalità di partecipazione.

  Ulteriori informazioni al link: http://didattica.uai.it/

va sentiero

Va’ Sentiero è il viaggio lungo il filo rosso più lungo del mondo: il Sentiero Italia. Un’avventura lunga un anno, per scoprire le montagne e le loro genti, promuovendo le unicità di quei luoghi attraverso la rete e i social. Un viaggio collettivo iniziato il 1 maggio e aperto a chiunque vorrà aggregarsi alla spedizione, testimoniando in prima persona la centralità della montagna e l’importanza di un approccio sostenibile alla stessa. A organizzarlo, Yuri Basilicò, Sara Furlanetto e Giacomo Riccobono: tre ragazzi innamorati delle montagne italiane e dei tesori che custodiscono. L’Unione Astrofili Italiani aderisce all’iniziativa e organizza lungo il percorso eventi dedicati all’osservazione del cielo.

 

Il Sentiero Italia attraversa tutte le catene montuose del Paese, toccando tutte le 20 regioni italiane (dal Friuli-Venezia Giulia alla Sardegna) e oltre 350 borghi montani. Realizzato negli anni Novanta grazie all’Ass. Sentiero Italia e al Club Alpino Italiano, nel corso degli anni successivi il sentiero è stato dimenticato. Ma nel gennaio 2018 il Club Alpino Italiano ne aveva annunciato il restauro integrale e, grazie all’immenso lavoro di centinaia di volontari CAI, il S.I. è stato riaperto nella primavera 2019. “Grazie al nostro viaggio, vogliamo far conoscere il Sentiero Italia soprattutto ai nostri coetanei, in tutto il mondo, e dare voce alle terre alte, luoghi meravigliosi eppure spesso dimenticati, spopolati, abbandonati a sé stessi. Il 2019 è l’Anno nazionale del Turismo Lento: il momento giusto!”, ha dichiarato Yuri Basilicò, ideatore di Va’ Sentiero. 

 

I tre ragazzi percorreranno l’intero Sentiero Italia a piedi. La loro non è un’impresa sportiva, quanto un’iniziativa sociale, basata sull’idea di condivisione: racconteranno infatti la loro avventura attraverso la rete e i social. La loro esperienza vuole essere una finestra sulle terre alte italiane: i paesaggi, i volti, le tradizioni, i piatti, i mestieri, i dialetti. Il loro viaggio sarà inoltre raccontato dal Touring Club Italiano, che pubblicherà degli aggiornamenti regolari sul proprio sito; e da Radio Francigena, che trasmetterà i resoconti settimanali della spedizione. “Questa parte d’Italia custodisce le braci di una parte importante della nostra identità. E’ il patrimonio che vogliamo valorizzare: un valore a lungo trascurato, che può dare un contributo importante alle nostre montagne, non solo come luoghi per un’escursione o un’esperienza transitoria, ma luoghi per la comunità, dove poter vivere, all’insegna della circolarità”, continua Sara Furlanetto, co-fondatrice di Va’ Sentiero.

 

La caratteristica più importante di Va’ Sentiero è l’inclusività del viaggio. La condivisione sarà infatti anche fisica, oltre che digitale: Va’ Sentiero è un’esperienza collettiva, aperta a chiunque voglia aggiungersi alla spedizione (anche solo per una tappa), dando volto e voce alla narrazione, diventando così un ambasciatore di Va’ Sentiero. Inoltre, lungo il viaggio di Va’ Sentiero verranno organizzati degli eventi in quota: appoggiandosi ad alcuni rifugi di montagna, verranno realizzate delle performance artistiche all’interno di una tenda geodetica messa a disposizione dallo sponsor Ferrino, posta nelle vicinanze del rifugio, cui seguirà l’osservazione astronomica della volta celeste, a cura delle Delegazioni dell’Unione Astrofili Italiani. In particolare, sarà possibile fare osservazioni guidate del cielo sia a occhio nudo e ai telescopi, e vivere quindi un’esperienza di totale immersione nell’affascinante mondo dell’astronomia. L’UAI si impegnerà anche a monitorare con appositi strumenti l’inquinamento luminoso dei siti. “Il nostro sogno è che il nostro progetto sia il seme per una svolta positiva nell’approccio dei giovani alle montagne italiane”, conclude Giacomo Riccobono, co-fondatore del progetto.

 

Per maggiori info e per prendere parte all’iniziativa consultare il link: https://vasentiero.org/

Lunedì, 06 Maggio 2019 11:03

Al via il 9° Star Party di Campo Catino

21Si terrà a Guarcino (FR) dal 28 al 30 giugno la nona edizione dello Star Party di Campo Catino: tradizionale occasione di incontro, condivisione, osservazione e socializzazione per gli astrofili del Centro-Sud. L’evento, inserito nel programma nazionale degli Star party dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), è organizzato dall’Associazione Tuscolana di Astronomia “Livio Gratton” (ATA) e dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino (OACC).

Al riparo dalla calura e dall’inquinamento luminoso, la piana di Campo Catino a circa 1800 metri sul livello del mare risulta essere un luogo privilegiato per l’osservazione astronomica. In occasione dell’evento sarà a disposizione degli astrofili partecipanti un ampio piazzale asfaltato con vista a 360° e alimentazione elettrica, come pure un intero albergo: l’Hotel Eden a conduzione familiare.

Nell’ambito dello Star Party verranno proposti seminari di approfondimento su tematiche di interesse per l’astrofilo e sessioni divulgative dedicate a chi si avvicina per la prima volta all’osservazione del cielo. Verranno inoltre offerte presentazioni riguardanti tutte le ultime novità in fatto di strumentazione astronomica da parte di “M42 Scienza & Natura” (www.m42.it) e visite all’Osservatorio astronomico di Campo Catino, dotato di un telescopio Ritchey – Chretien di 80 cm, uno dei maggiori d’Italia.

Infine sarà possibile visitare le località di interesse storico culturale dei dintorni e fare un’escursione naturalistica al Monte Monna con le guide del Club Alpino Italiano (C.A.I).

PROGRAMMA:

Venerdì 28 giugno

18.30 – Ritrovo presso l’Hotel Eden di Guarcino (FR), allestimento del campo e sistemazione nelle camere

19.30 – Benvenuto ai partecipanti da parte di Mario Di Sora (Direttore OACC), Luca Orrù (Presidente ATA)

20:00 – Cena

21.30 – inizio serata osservativa

21.30 – 22.30 – sessione divulgativa aperta a neofiti e accompagnatori

Sabato 29 giugno

Per l’intera giornata possibilità di conoscere le ultime novità in fatto di strumentazione astronomica: stand a cura di M42 Scienza & Natura (www.m42.it)

10:30 – 16:00 – Escursione a Monte Monna, sui monti nei dintorni dell’altopiano di Campo Catino

(Prenotazioni obbligatorie e versamento anticipato per assicurazione, secondo le modalità riportate sotto) Pranzo al sacco da richiedere per tempo in hotel; rientro per le ore 16 circa.

10:30 – 16:00 – In alternativa, tempo libero per escursioni libere o networking

Pranzo al sacco da richiedere per tempo in hotel

13:00 – Pranzo

16:00-17:00 – “SESSIONE ASTROFILA 1” 

17:00-18:00 – “SESSIONE ASTROFILA2“

16:00-17:30 – “Minicorso di osservazione per neofiti” 

19:30 – Cena

21:30 – Inizio serata osservativa

21.30 – 22.30 – Sessione divulgativa aperta a neofiti e accompagnatori presso postazione dedicata

22.30 – 23.30 – visita all’Osservatorio OACC aperto ai frequentatori dello Star Party

Domenica 30 giugno

11:00 – “SESSIONE ASTROFILA 3” 

13:00 – Pranzo  e chiusura Star Party

21.30 – inizio serata osservativa, per chi desidera prolungare lo star party. NON saranno disponibili le piazzole attrezzate


SERVIZI

  • Postazione-telescopio (tavolo per due telescopi) dotata di sedia, luce rossa e alimentazione elettrica da rete 220 V
  • Generi di conforto, tè e caffè caldi per tutta la notte

CONDIZIONI ECONOMICHE

Prezzi convenzionati per i partecipanti con l’Hotel Eden. Per la pensione completa:

  • 70 Euro per persona/notte (camera singola)
  • 65 Euro per persona/notte (camera doppia)
  • 60 Euro per persona/notte (camera tripla)
  • 55 Euro per persona/notte (camera quadrupla)
  • 35 Euro per notte per i bambini inferiori a 10 anni di età
  • Gratuità per i bambini di età inferiore a 2 anni

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (entro il 21 GIUGNO fino ad esaurimento posti)


Escursione sul Monte Monna di sabato 29 giugno

Dal piazzale di Campocatino (1780m) si sale per uscire dalla conca, si prende l’ampia carrareccia che con percorso a mezza costa traversa le pendici sud del Peschio della Cornacchia fino all Vado del Pozzotello. Si prosegue sempre per una carrareccia con un percorso in quota alla fine della quale si incontrano una serie di saliscendi che ci portano ai piedi del monte Fanfilli e poi al monte La Monna (1952 m). Il percorso si sviluppa su un totale di 13 km, con un dislivello di circa 400 m. La partenza è prevista per le 10.30 si ritorna a Campo Catino entro le 16.00 circa.

Le prenotazioni all’escursione di sabato 29 giugno devono essere inviate ENTRO E NON OLTRE le ore 14:00 del 27 giugno a Onofrio Tudisco (CAI di Frascati) otudisco@gmail.com  fornendo i dati sono necessari per attivazione assicurazione CAI: 

  • nome e cognome
  • data di nascita
  • codice fiscale
  • un riferimento telefonico

I partecipanti non soci CAI dovranno versare anticipatamente la quota per l’assicurazione obbligatoria pari a 5,50 euro a persona tramite:

  • contanti giovedì 27 giugno (orario 19:00-20:30) presso la sezione CAI di Frascati (Via Palmiro Togliatti, 12/A Cocciano – Frascati) al sig. O.Tudisco (349.7403545, otudisco@gmail.com)
  • bonifico ENTRO il 27 giugno(IBAN: IT52N0760103200000089512008) intestato all’Associazione Tuscolana di Astronomia, con causale: ASSICURAZIONE ESCURSIONE MONTE MONNA 29 GIUGNO
Martedì, 19 Marzo 2019 18:00

Ecco il video di presentazione dell’UAI

É online il breve video di presentazione dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), creato con la finalità di spiegare in maniera sintetica ma efficace chi è la UAI e di cosa si occupa.

L'UAI - come si evince dal video - è l’Associazione nazionale che riunisce tutti coloro che amano il cielo, dal 1967 un punto di riferimento culturale, organizzativo e motivazionale per tutti gli astrofili. L’UAI conta tra le sue fila oltre 50 Delegazioni e relativi Osservatori astronomici e Planetari pubblici diffusi su tutto il territorio nazionale, in prima linea nella missione di promozione sociale attraverso la cultura scientifica. Le attività portate avanti da oltre 50 anni dall’UAI con grande professionalità, continuità ed entusiasmo ricadono in diversi ambiti: della didattica, della formazione, della divulgazione e della ricerca amatoriale in campo astronomico e della lotta all’inquinamento luminoso. L’attività culturale prodotta dall’UAI aiuta la comunità scientifica nazionale e internazionale ed è da questa valutata come un significativo contributo all’avanzamento delle conoscenze e alla diffusione dell’astronomia.

 

volandiaDopo il grande successo della quinta edizione, torna anche quest’anno nella prestigiosa sede di Volandia, il Parco e Museo del volo di Somma Lombardo (VA), l’Astronomical Science & Technology EXPO (AS&T EXPO), la Fiera nazionale dell’Astronomia. L’iniziativa, in programma sabato 11 maggio dalle ore 10.00 alle 22.00, è organizzata dalla Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, che gestisce l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma della Valle d’Aosta e il Planetario di Lignan, con la collaborazione di Volandia e del gruppo B editore. Presente alla Fiera l’Unione Astrofili Italiani (UAI), che illustrerà in un apposito stand le proprie attività.

L’AS&T EXPO - spiegano gli organizzatori - rappresenta un punto d’incontro privilegiato tra i produttori e i rivenditori attivi nel campo della strumentazione astronomica di qualità e gli utenti di ogni tipologia, dai ricercatori professionisti agli astrofili, dagli astrofotografi agli appassionati e ai semplici curiosi. Negli anni la Fiera dell’astronomia è diventata - sottolineano - un appuntamento irrinunciabile a livello nazionale. Tante le ditte leader del settore partecipanti, tra queste: 3-Des, 10 MICRON, Artesky, Auriga, Bellincioni, Fermarket, Geoptik, Northek, Reginato, Skypoint, Tecnosky, TS Italia, Unitronitalia Instruments/Avalon Instruments/PrimaLuceLab.

Saranno presenti alla Fiera anche gli stand dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, centro di ricerca e cultura scientifica, che presenterà la propria proposta formativa per le scuole e il pubblico generico, e del Gruppo B Editore, che pubblica libri di divulgazione dell’astronomia e le riviste Nuovo Orione e Le Stelle. L’Unione Astrofili Italiani illustrerà, invece, in un apposito spazio tutte le proprie attività che ricadono nell’ambito della didattica, della divulgazione e della ricerca amatoriale astronomica.

Previsto anche un momento dedicato all’osservazione del cielo. Con lo scopo di celebrare il 50° anniversario dello storico sbarco sulla Luna della missione Apollo 11, a partire dalle ore 19.00 e se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, verranno offerte al pubblico osservazioni guidate al telescopio del nostro affascinante satellite naturale, che si troverà nella fase prossima al primo quarto. Saranno impiegati, per l’attività di osservazione, gli strumenti messi gentilmente a disposizione dalle ditte espositrici.

Il biglietto comprende l’ingresso alla fiera nazionale dell’astronomia e a tutte le aree pubbliche e le attività di Volandia, tra cui le esposizioni di aeronautica e astronautica, il Planetario, i simulatori di volo, i giochi di Baby Volandia con aerei gonfiabili, materiali per costruire e disegnare modelli di velivoli, zone relax con la proiezione di cartoni animati dedicati al mondo dell’aviazione. Ai soci UAI, dietro presentazione della tessera di iscrizione, verrà applicato uno sconto sul prezzo del biglietto d’ingresso (da € 14 a € 10).

Per ulteriori informazioni consultare il link: http://volandia.it/6-astronomical-science-technology-expo-dall11-maggio-fiera-nazionale-dellastronomia/

20190303 130146Oltre 50 persone, tra astrofili, professionisti di astronomia, didattica, tiflologia e rappresentanti di Istituti di ricerca e Università, hanno preso parte al primo Convegno nazionale di divulgazione inclusiva dell’astronomia. L’iniziativa, unica nel suo genere, è stata organizzata dal 2 al 3 marzo dal gruppo “Divulgazione inclusiva” dell’Unione Astrofili Italiani (UAI), in collaborazione con il Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi, presso la sede del Centro a Roma.

 

I partecipanti si sono organizzati in gruppi di lavoro con l’obiettivo di condividere ed esaminare le attività finora offerte a persone con disabilità visive, auditive, motorie, intellettive e cognitive, e di definire best practice a livello nazionale per lo sviluppo di metodologie divulgative e strumenti. “Tantissime le esperienze condivise, le idee per il futuro sostanziate da azioni concrete e obiettivi temporali sia per i prossimi mesi che per un orizzonte più lungo, e soprattutto gli spunti per ulteriori sviluppi”, ha commentato Cesare Pagano, membro del gruppo UAI – Divulgazione inclusiva. “La suggestiva sede del centro regionale Sant'Alessio è stata perfetta, per i suoi spazi e la sua posizione, per questo fluido incontrarsi di idee e passioni”.

 

Considerevole la partecipazione degli astrofili, provenienti da tutta Italia e afferenti al gruppo “UAI- Divulgazione inclusiva”. Rappresentate, in particolare, l’Associazione Pontina di Astronomia, l’Associazione Tuscolana di Astronomia, l’Associazione Astrofili Bisalta, l’Associazione Cascinese Astrofili, l’Associazione Astrofili Nuorese, il Gruppo Astrofili GBA, l’Associazione Astrofili Bolognesi, C.R.A. Lecce e il Circolo Astrofili Veronesi. Tanti e appassionati anche i membri del gruppo AstrofiLIS, gli astrofili sordi - come vogliono essere chiamati - i quali per l'occasione hanno deciso di unirsi al gruppo “UAI-Divulgazione Inclusiva” per contribuire ai lavori futuri.

 

Prevista, nell’ambito del Convegno, anche la visita alla meridiana di S. Maria degli Angeli a cura della Dott.ssa Antonietta Guerrieri, Responsabile delle attività didattiche dell’UAI. L’attività è stata resa fruibile anche ai non vedenti grazie a un modello tattile progettato e costruito dal Magg. Andrea Miccoli dell'APA. Un momento significativo, di applicazione delle metodologie e degli strumenti della divulgazione inclusiva.

 

Bilancio, quindi, molto positivo per il Convegno, che getta le basi per le azioni future nell’ambito della divulgazione inclusiva. “Questo convegno è stato un inizio: è stata la prima volta in cui attori di aree diverse, ma tutti appassionati e attivi nella divulgazione inclusiva dell'astronomia, si sono messi assieme per lavorare”, conclude Pagano. “Le premesse ci sono tutte perché questo seme si sviluppi, non solo nella comunità di astrofili, ma in tutte le organizzazioni che hanno partecipato e in altre”.

 

Un ringraziamento speciale va al Sant'Alessio, co-organizzatore dell'evento con la UAI, e in particolare al presidente, il Dott. Piva, al direttore generale, Avv. Organtini, e a tutto il personale.

2Due giornate dedicate al tema dell’astronomia inclusiva, per condividere ed esaminare le attività finora offerte a persone con disabilità e per definire best practice a livello nazionale per lo sviluppo di metodologie divulgative e strumenti. Questo il programma del Convegno di divulgazione inclusiva dell’astronomia organizzato a Roma dal 2 al 3 marzo dall’Unione Astrofili Italiani (UAI), gruppo “Divulgazione inclusiva”, in collaborazione con il Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi, presso la sede del Centro. L’iniziativa è aperta a tutti gli astrofili, alle persone con disabilità, ai rappresentanti di enti pubblici, quali Università e centri di ricerca, e a tutti coloro che sono interessati alla divulgazione inclusiva dell’astronomia. 

Il gruppo dell’UAI è nato nel 2016 dal progetto nazionale “Stelle per tutti”, che intendeva mettere a fattor comune le esperienze di divulgazione inclusiva sviluppate da varie Delegazioni territoriali. Dopo l’abbrivio iniziale del progetto, realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il gruppo ha continuato a crescere e include ad oggi una decina di Associazioni astrofile distribuite dal nord al sud Italia, attivamente impegnate a promuovere una cultura astronomica senza barriere. “La missione del gruppo è costituire un riferimento concreto e operativo per la divulgazione inclusiva in campo astronomico in Italia, sia per le associazioni astrofile che per le associazioni di categoria, per gli enti istituzionali, per la stampa e per il pubblico, in modo da facilitarne lo sviluppo tramite la realizzazione e la diffusione di esperienze concrete”, spiegano i membri del gruppo. “Il gruppo nazionale di astrofili attivi nella divulgazione inclusiva dell’astronomia sta crescendo velocemente. Dopo gli ultimi mesi passati a lavorare in remoto, in cui si sono stabilite anche importanti e fruttuose relazioni con team dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e della International Astronomical Union coinvolti in temi analoghi, in aggiunta alla consolidata collaborazione con la Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, i tempi erano maturi per questo primo Convegno nazionale di divulgazione inclusiva dell’Astronomia”.

L’incontro del 2 e 3 marzo avrà un taglio molto operativo: dopo la presentazione del team “UAI - Divulgazione inclusiva” e del suo manifesto si procederà alla costituzione di gruppi di lavoro che rifletteranno e discuteranno su come rendere l’astronomia accessibile alle persone con disabilità sensoriali, motorie e intellettive/cognitive. L’obiettivo dei gruppi sarà sia condividere e consolidare quanto di buono fatto finora, che definire le prossime attività a breve e medio termine. La partecipazione ai gruppi sarà aperta a chiunque, tra i partecipanti, possa portare esperienze utili e sia interessato a sviluppare le attività future, con uno spirito di aperta collaborazione.

Il convegno, unico nel suo genere in Italia, si configura quindi come momento privilegiato di riflessione, di confronto e di crescita. Il materiale prodotto in occasione dell’incontro confluirà sul sito del gruppo (www.uai.it/stellepertutti) che già raccoglie molti contributi originali in materia di divulgazione inclusiva dell’astronomia. Sul sito sono disponibili i dati delle Associazioni astrofile, gli eventi accessibili organizzati a livello nazionale e locale, risorse che consentono di avvicinarsi alla conoscenza dell’Universo, nonché informazioni e materiali per organizzare in maniera efficace attività per persone con disabilità. “Vogliamo continuare ad adoperarci per offrire alle persone con disabilità la possibilità, normalmente preclusa, di provare l’emozione della scoperta del cielo”, concludono. “Il Convegno nazionale segnerà un ulteriore passo in avanti nello sviluppo di un’astronomia accessibile a tutti”.

Ulteriori dettagli sul convegno e sulle modalità di partecipazione sono disponibili su www.uai.it/stellepertutti/1-convegno-uai-di-astronomia-inclusiva/

Livio-Gratton-2-720x340Per onorare la memoria del prof. Livio Gratton, vicepresidente dell'Unione Astronomica Internazionale, accademico Linceo e professore ordinario di Astrofisica presso l'Università "La Sapienza" di Roma, l'Associazione "Eta Carinae", in collaborazione con l’Associazione Tuscolana di Astronomia e dell'Associazione Frascati Scienza, con il contributo e della famiglia Gratton, ed il patrocinio ed il supporto del Comune di Frascati e di INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) bandisce un concorso per un premio da assegnare all'autore della tesi più meritevole di Dottorato di Ricerca in Astronomia o Astrofisica presentata in Italia negli anni accademici 2016/2017 e 2017/2018. Tale tesi deve rappresentare un contributo rilevante al progresso delle conoscenze astronomiche. L'entità del premio è stabilita in 5.000 €.

Possono concorrere al Premio cittadini italiani o stranieri che abbiano presentato la tesi di dottorato di ricerca in Astronomia, Astrofisica o Fisica (con una tesi di indirizzo astrofisico) presso una Università italiana o la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste nel periodo di tempo dal 1/1/2017 al 31/12/2018.

La domanda di partecipazione al concorso (via posta elettronica) deve essere presentata da un membro del pertinente Collegio dei Docenti (di norma il relatore della Tesi) entro il 31/03/2019 all'Associazione Eta Carinae, presso Raffaele Gratton, Osservatorio Astronomico di Padova, e-mail raffaele.gratton@oapd.inaf.it (tutti i file previsti devono essere inviati come allegati ad un unico e-mail in formato PDF, oppure concordare le modalità).

Nella domanda devono essere indicati nome, cognome, indirizzo, status professionale e Istituto di appartenenza del docente presentatore; nome, cognome, indirizzo del candidato e indicazione dell'Istituto presso il quale è stata svolta la tesi di Dottorato; titolo della tesi e anno accademico in cui viene concluso il corso di dottorato.

Alla domanda di partecipazione devono essere acclusi:

- Una lettera (in lingua inglese) scritta dal relatore della tesi, in cui viene presentata la figura scientifica del candidato e descritta la motivazione della tesi, vengano specificati i risultati conseguiti e/o i metodi originali utilizzati, e indicato in modo chiaro il contributo del concorrente, distinguendolo da quello del relatore o di terzi;

- Copia della tesi;

- Un estratto della tesi in lingua inglese, corredato da figure e tabelle che ne illustrino gli aspetti più rilevanti, e/o articoli dell'autore della tesi pubblicati o accettati per la pubblicazione, sempre in lingua inglese, con lo stesso contenuto;

- Il curriculum vitae del candidato in lingua inglese;

- L'elenco delle pubblicazioni del candidato.

L'assegnazione del Premio sarà fatta in base al giudizio insindacabile di una Commissione giudicatrice nominata dal Consiglio di Amministrazione dell'Associazione "Eta Carinae", composta da esperti operanti in istituzioni non italiane.

Sarà cura della Commissione stilare una motivazione dell'assegnazione del Premio, che verrà inviata al candidato vincitore e resa pubblica in occasione della cerimonia di assegnazione.

 

Amministratore dell'Associazione ETA CARINAE
Giampaolo Gratton

Per informazioni:

Dott. Raffaele Gratton: Osservatorio Astronomico di Padova
vicolo dell'Osservatorio 5, 35122 Padova
tel. 049/8293442, e-mail raffaele.gratton@oapd.inaf.it

Associazione Eta Carinae: via Colle delle Ginestre 8, 00046 Grottaferrata
tel. 06/94546479, e-mail g.gratton@alice.it

pacucciok 10085517Si trova a una distanza di quasi 13 miliardi di anni luce dalla Terra il quasar più luminoso dell’Universo. A scoprirlo, un team internazionale di scienziati di cui fa parte il giovane ricercatore italiano Fabio Pacucci, ex Consigliere dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) e vincitore del Premio “Livio Gratton 2017”, assegnato dall’Associazione Eta Carinae con la collaborazione dell’Associazione Tuscolana di Astronomia alla migliore tesi di dottorato in Astronomia e Astrofisica. L’eccezionale scoperta suggerisce la possibilità che ci siano molto più quasar nell’Universo rispetto a quelli che conosciamo.

“I quasar sono oggetti cosmici estremamente luminosi che irradiano a causa dell’accrescimento di materia su un buco nero super-massiccio”, spiega il giovane astrofisico italiano, ricercatore presso l’Università americana di Yale. “Questi buchi neri, dalla massa di milioni o miliardi di volte quella del Sole, si trovano al centro di galassie molto lontane. La radiazione emessa dal buco nero centrale - prosegue Pacucci - è talmente intensa da rendere trascurabile l’emissione della galassia circostante. Per questo motivo, i quasar lontani appaiono come sorgenti dall'aspetto stellare, ossia puntiforme”.

 

La luminosità del quasar appena scoperto è davvero eccezionale. Come precisa il ricercatore,  il quasar sembra emettere una radiazione pari a 600,000 miliardi di volte quella del Sole. Tuttavia, tale abnorme luminosità non è intrinseca, ma prodotta in larga parte dal fenomeno della lente gravitazionale. “Nello spazio fra noi e il quasar è presente una galassia che, con la sua massa, amplifica la radiazione del quasar, come una lente di ingrandimento”, aggiunge Pacucci. “Questo effetto, previsto dalla Relatività Generale di Einstein, permette di osservare sorgenti molto lontane nell’Universo. La vera particolarità della scoperta è proprio questa: si tratta del quasar affetto da lente gravitazionale più lontano mai scoperto”.

 

Il quasar, inizialmente sfuggito alle osservazioni degli studiosi per la presenza della galassia “lente” che ne aveva in parte mascherato le proprietà caratteristiche, è stato battezzato da Pacucci con il nome di “quasar fantasma”. Per scovarlo è stato necessario impiegare molti telescopi terrestri, situati soprattutto alle isole Hawaii, e il celebre telescopio spaziale Hubble. Il team internazionale di 20 scienziati è stato diretto da Xiaohui Fan, professore di astrofisica all’Università dell’Arizona ed esperto cacciatore di quasar da un paio di decenni. “Assieme a Xiaohui Fan, ho realizzato l’osservazione dal telescopio Keck che ha dato le prime indicazioni dell’eccezionalità della sorgente”, afferma Pacucci. “I dati acquisiti, infatti, mostravano la possibilità che la luminosità dell’oggetto fosse dovuta in gran parte all’effetto di lente gravitazionale”.

 

La sensazionale scoperta ha profonde implicazioni nello studio dell'Universo primordiale. “Lo studio apre alla possibilità che ci sia una popolazione di quasar fantasma completamente invisibile al momento - conclude Pacucci - Secondo i calcoli di uno studio che ho realizzato con Abraham Loeb, professore di astrofisica ad Harvard, potrebbero esserci davvero tanti quasar fantasma lassù. Se così fosse, le teorie che descrivono il primo miliardo di anni di storia dell’Universo potrebbero essere profondamente alterate. Inoltre, lo studio di questo quasar permetterà di comprendere meglio le condizioni dell’Universo durante la reionizzazione, un periodo importantissimo della storia del Cosmo”. 

 

Crediti immagine di copertina: Esa/Hubble, Nasa, M. Kornmesser

 

Per approfondimenti:  www.fabiopacucci.com

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