Giovedì, 23 Maggio 2019 15:49

L’UAI al suo 52° Congresso: sempre più la galassia della passione astrofila

Scritto da  Comunicazione UAI
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CongressoUAICon il supporto dell’ottima organizzazione della Associazione Astrofili Bolognesi, gli astrofili si sono ritrovati a Bologna dal 17 al 19 maggio per il congresso annuale della Unione Astrofili Italiani.

Un congresso importante questo del 2019: si sono infatti tenute le elezioni dei nuovi organi sociali, portando così a regime il nuovo assetto della organizzazione, importante elemento del processo evolutivo iniziato diversi anni fa per adeguare la UAI, la sua anima, i servizi che offre agli associati, alla attualità del mondo della astrofilia.

A supporto di questo rinnovamento, anche il congresso ha cambiato veste, e un po' anche anima. Avendo ormai consolidato i contenuti più tecnici e specialistici nei vari convegni tematici che si svolgono, con grande partecipazione e produttività, nel corso dell’anno, nel congresso ci si è focalizzati di più su temi in passato meno trattati in sede collegiale: quali sono le “sfide” e le opportunità per gli astrofili e per l’associazionismo astrofilo nella ricerca, nella divulgazione, nella didattica, nella lotta all’inquinamento luminoso? Quali sono le esperienze, positive e negative, da cui vale la pena partire? Quali azioni e iniziative possiamo mettere in campo per favorire lo sviluppo dell’astronomia e in generale della cultura scientifica a beneficio della società? La discussione è stata molto stimolante e concreta, identificando numerosi spunti utili per sviluppi a partire dalle prossime settimane.

Le varie sessioni, sono state introdotte e moderate dai coordinatori delle corrispondenti “Commissioni UAI” (Ricerca e Studi, Divulgazione, Didattica, Tecnica e Strumenti, Inquinamento Luminoso), e supportate da numerose sintetiche presentazioni di vari astrofili che hanno contribuito ai lavori durante l’anno.

Il congresso ha visto altri momenti di rilievo. Il programma completo è disponibile al link www.uai.it/astrofilia/congressouai/congresso-2019.html. Coinvolgente e partecipata l’approfondita disamina dei moti della Luna partendo da alcune osservazioni sulla comunicazione che se ne fa, svolta nella Lectio Magistralis “SuperLuna” Di Giuseppe De Donà. Il Segretario uscente Luca Orrù ha brevemente ricordato gli obiettivi strategici e i 7 punti del percorso evolutivo da qui in avanti: immagine coordinata della astrofilia italiana, rete collaborativa degli astrofili, convegni tematici e congresso come momenti di aggregazione astrofila, la UAI come hub astrofilo verso il mondo esterno, rinnovamento della editoria UAI per rafforzarne la tradizione, i progetti nazionali come risorsa della comunità astrofila, servizi per associazioni e soci. La relazione morale del presidente uscente Mario Di Sora ha sottolineato le tante cose fatte, tra le quali va evidenziato proprio il coraggioso percorso di profondo rinnovamento in corso.

Come ogni anno sono stati assegnati i premi tradizionali della UAI. Il Premio Ruggieri a Claudio Costa, per la lunga militanza UAI e l’esperienza, soprattutto nell’ambito delle studio delle occultazioni stellari ed il pregevole lavoro di recupero e valorizzazione della storica Specola Vaticana. La Stella al Merito UAI è stata assegnata a Pasqua Gandolfi, per l’impegno indefesso e ultraventennale sul sito web e sui social UAI. Il premio Astroiniziative è stato assegnato al Gruppo Astrofili Beneventani, giovane ma già molto attiva Delegazione UAI.

Infine, il Premio G.B. Lacchini è stato assegnato al prof. Roberto Battiston, già presidente dell’ASI, fisico e professore universitario molto attivo anche nella divulgazione e promozione della cultura scientifica a tutti i livelli: la sua Lectio Magistralis ci ha fatto “volare alto” l’auditorio in ogni senso, con un excursus nel passato, presente ma soprattutto nel futuro della esplorazione spaziale.

Il congresso si è concluso la domenica mattina con l’elezione del nuovo presidente e del consiglio direttivo: Luca Orrù è stato scelto per guidare la UAI per i prossimi 3 anni. Un cambio all’insegna della trasformazione con continuità, nello spirito del percorso intrapreso dalla UAI; infatti Luca, nella veste di Segretario, è stato uno dei promotori e degli artefici di questa evoluzione. Altro segno di continuità è la presenza del presidente uscente Mario Di Sora nel futuro Consiglio Nazionale: una scelta apprezzata e importante, di solito non scontata in questi passaggi di testimone.

E in questo contesto, è significativa la prima dichiarazione fatta dal neo-Presidente: “Amici Astrofili, da quest’oggi avrò l’onore e l’onere di presiedere l’Unione Astrofili Italiani, la galassia della passione astrofila, come recita il nostro nuovo motto. Galassia, a simboleggiare il desiderio e la volontà di aggregare armonicamente singoli soci ed associazioni, insieme per dare sempre più forza alla UAI. Passione, per non dimenticare mai cosa davvero ci motiva nel portare avanti la missione di promozione e tutela della “cultura del cielo” nella società. Un rinnovato impegno che si baserà sul tanto lavoro fatto in questi ultimi anni, ma che ha l’ambizione di voler andare oltre, rinnovare e rilanciare ancora più profondamente il nostro sodalizio ! Voglio subito esprimere un pensiero di sincera gratitudine e stima all’amico Mario Di Sora, dal quale prendo il testimone, così come ai consiglieri che ci hanno accompagnato in questi anni e terminano qui il loro impegno. E naturalmente…. augurare buon, anzi, “ottimo” lavoro a tutti i nuovi consiglieri e fiduciari eletti nel nuovo Consiglio Nazionale. Saremo una bella squadra ! Un enorme plauso agli amici della Associazione Astrofili Bolognesi che hanno organizzato un eccellente 52° Congresso: non potevamo affidarci a cure migliori, e così dense di storia e significato per l’astrofilia italiana. Grazie infine a tutti i soci che hanno voluto esprimere la loro partecipazione con il voto o contribuire attivamente ai lavori congressuali e assembleari: a voi, e a tutti, ricordo che solo insieme potremo fare davvero «grande» la nostra Unione Astrofili Italiani!

Il materiale congressuale sarà presto messo a disposizione sulle pagine istituzionali del sito UAI.

Quello appena concluso è stato un congresso rinnovato, con forte partecipazione dei presenti e contribuzione alla definizione dei prossimi passi da fare assieme, e con una impronta di concretezza che ha prodotto gli spunti concreti citati in apertura. Come in tutti i cambi ci sono aspetti migliorabili: ad esempio l’agenda è risultata piuttosto compressa, lasciando poco spazio a momenti di socializzazione e networking al di fuori dei pasti e della cena sociale. Questo congresso ha anche registrato una pietra miliare nel percorso evolutivo della UAI, e cioè l’elezione degli organi sociali in base al nuovo statuto. Certo il percorso evolutivo non è finito, ma l’importante è procedere, insieme.

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